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Laperquisa.it, periodico di libertà sartriana
Dieci anni
Autori Laperquisiani
Scritto da Mario Gomboli   
Martedì 26 Giugno 2018 22:00

Aspetta che mi rammento
aspetta un momento
negli occhi i tuoi occhi
marroni e dorati, 
non farti sfiorire 
stai ferma, rimani,
non batter le ciglia...
Aspetta che mi rammento
aspetta un momento
ti vedo senza età
mi aiutano i ritratti
ma è il calore, la voce,
il contatto, la luce, 
quasi ci sono, ci sei,
ma quanti anni hai?
Aspetta un momento
aspetta che mi rammento
è debole, è forte, 
è veloce, fugace,
il cuore mi batte, mi duole,
ti vedo vestita, o in camicia da notte, 
sei donna elegante
sei giovane, forte, 
cosi fui bambino,
sei bianca, tremante,
e sono qui, anziano,
davanti al mio sguardo
di fronte alla mente 
sei nuvola incerta,
vicina, lontana, fuggente,
Aspetta che mi rammento 
aspetta un momento
aspetta un momento

 

Mario Gomboli, 2004

Dedicata a Maria Binacchi Gomboli

 
Ciao eterna ragazzina
Autori Laperquisiani
Scritto da cla   
Sabato 06 Gennaio 2018 13:44

Ciao eterna ragazzina

Che sei riuscita ad invecchiare

Senza diventare adulta

 

Ciao eterna madre

Dai capelli rosso fuoco

Coi capelli dalla voglia crema

 

Tu che come i pianeti

Come i fiumi e le montagne

Per me sei sempre esistita

 

Come si può ora

Dire addio al sole

Veder scomparire il mare_

 
ANATOMIA DELL'IMPOSSIBILE
Autori Laperquisiani
Scritto da beru   
Martedì 09 Maggio 2017 16:16

ANATOMIA DELL’IMPOSSIBILE

 

Questa è la storia di un signore elegante, gentile, discreto, sulla cinquantina che, completamente spento, disilluso, rancoroso, batte la testa contro un palo mentre guarda al telefono, a capo chino, scabrose e già violate immagini.

Questa è una storia verosimilmente triste, forse troppo breve, che racconta un piccolo e determinato episodio, quello della morte di un uomo elegante, discreto, ma rancoroso, che camminava ed è poi morto.


Ma tra la constatazione del decesso chiaro ai passanti e ai soccorritori, il subdolo momento dell'esangue rilascio del corpo, che appare perciò totalmente disanimato, ossia il venire meno del sistema circolatorio, respiratorio e via dicendo, un sogno si è sviluppato nel mondo interiore di questo elegante uomo: quello del suo risveglio in un luogo senza ricordo.

Quanto aveva dormito, si stava chiedendo?

 
PERSO HOLDERLIN
Autori Laperquisiani
Scritto da beru   
Giovedì 11 Maggio 2017 20:06

 

PERSO HOLDERLIN

 

 

Perso Holderlin

è come se al posto dell’uomo e della natura,

avessimo messo marionette e cartelloni

di questo poi, sazi, avessimo detto: che bello, è il mondo.

 

Poi, perso Holderlin, ma senza aver conto di ciò,

è come avessimo afferrato le cose per sentirle,

ma il vuoto suono di loro ci fu restituito,

e senza un canto, nè un segno,

avessimo sognato un mondo senza il sognatore

o avessimo certezza di noi stessi senza il sogno.

 

Perso Holderlin, è tutto questo, oppure di più

o qualcosa di assai simile

con l’aggiunta di un moto (mi pare cupo)

di fiducia nell’uomo fattosi stanco

dall’enorme encefalo denso di fantasmi

fuori di un vero controllo,

mostri aggiranti in ostici vortici.

 

La ragione che volevamo elevare, perso Holderlin,

franata nella perdita non spiegata di se stessa,

in un amaro e pungente fosso

va mendicante agghirlandata a finzione di vero e di forza.

 

E così, chi davvero ha sempre parlato,

dico, i moti immani del cosmo animato

le visioni che abitavano l’aria e i Celesti,

le Anime Belle che amavano Natura e il suo Uomo,

ora come eternamente, respirano vivi

perfettamente beati

e bramano, eternamente, lo so, e bramano.

 
PICCOLEZZA DEL MONDO
Autori Laperquisiani
Scritto da beru   
Lunedì 17 Aprile 2017 18:33

PICCOLEZZA DEL MONDO

 

Cosa mai può essere lo scenario più grandioso,

grandi, divine, terribili forze naturali

un mondo intero dispiegato allo sguardo

e la sua ricchezza di vita nei minimi dettagli,

la monade proto-primordiale, la diffusione per mitosi,

proliferazioni incontrollate, meccaniche algoritmiche,

posizioni, figure geometriche, il pneuma degli stoici,

l'anabasi della quintessenza che vaglia il suo cammino

la cascata vetero-genetica dei caratteri somatipici

un volto di tutti i volti, una forma delle forme

per semplice, azzardata, testarda volontà di sommatoria!

 

 

Dico, lo sguardo lacrimante si spegne e contiene in se già tutto.

 
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