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A tuo padre
Il mondo corre
quasi senza fretta
intorno
anzi
di fianco
Non mi accorgo di nulla
quando gli eventi scivolano
sul mio essere,
il mio corpo è indenne
alle provocazioni
e ai tuoi babbismi.
La libertà è bella,
è una conquista
se pensi di averla meritata
E lo pensi, o quanto penso
che tu lo pensi
E in mezzo a tutto questo pensare
Capisco forse il tuo pensiero
E’ fin troppo facile
voler costringere a dimenticare
Ma cos’è il dimenticare se non
il rifiuto di un seppur minimale pensiero?
E io intanto mi perdo in questi pensieri
quasi a voler dimenticare
e mi rendo lentamente conto
che il dimenticare diventa pienezza
e non assenza
Ben altra cosa è però l’asssenza
e tu non lo capirai mai
piena di te
e di pensieri solo tuoi.
Se tu fossi mare
ci annegheresti
ma mare non sei
e ti affidi a nuovi incauti timonieri,
ma pensaci
prima di gettare l’ancora
potresti trafiggere
qualcuno che annega
e allora sarà festa
di pensieri sconnessi
sulla costa
una sera di aprile,
sera di pioggia intensa
quasi un mare,
un turbinio di emozioni
che portano alla libertà
e poi a una altra
e poi a un’altra ancora
verso l’infinito
schiava del voler essere libera,
libera di (pensare di) non essere
più schiava
ancorata per l’eternità
dal tuo precipitoso tentativo
di approdo.
E se fosse tutto un incubo purtroppo so che non è così
E se fosse tutto un sogno purtroppo speri lo sia
Ma il confine è labile,
giusto la libertà di un pensiero.
di un tuo Pensiero
Il resto?
Sua assenza, dimenticanza.
Comprata da poco
ma non ancora pagata
con denari rubati
a chi continua a pensare
e ignora l’assenza.
Penso però di non arrivare a niente
ma ferocemente orgoglioso
di continuare a farlo.
Nessuno potrà fare di me assenza
già sono il non presente pensante
di libertà sature di pensieri troppo arroganti.
Tienili e friggiti il cervello
con i tuoi inutili pensieri.
Io intanto mi stacco l’ancora
e nuoto verso il mare aperto
Ma pensa! Un puntino all’orizzonte
libero di essere scambiato per una goccia di pioggia primaverile in attesa che uno sciacquone qualsiasi ci renda nuovamente uniti nell’oceano del non pensiero.
24 novembre 2005 ore 01,07
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