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Pensieri in Libertà
Autori Laperquisiani
Scritto da mdgdpx   

A tuo padre

Il mondo corre

quasi senza fretta

intorno

anzi

di fianco

Non mi accorgo di nulla

quando gli eventi scivolano

sul mio essere,

il mio corpo è indenne

alle provocazioni

e ai tuoi babbismi.

La libertà è bella,

è una conquista

se pensi di averla meritata

E lo pensi, o quanto penso

che tu lo pensi

E in mezzo a tutto questo pensare

Capisco forse il tuo pensiero

E’ fin troppo facile

voler costringere a dimenticare

Ma cos’è il dimenticare se non

il rifiuto di un seppur minimale pensiero?

E io intanto mi perdo in questi pensieri

quasi a voler dimenticare

e mi rendo lentamente conto

che il dimenticare diventa pienezza

e non assenza

Ben altra cosa è però l’asssenza

e tu non lo capirai mai

piena di te

e di pensieri solo tuoi.

Se tu fossi mare

ci annegheresti

ma mare non sei

e ti affidi a nuovi incauti timonieri,

ma pensaci

prima di gettare l’ancora

potresti trafiggere

qualcuno che annega

e allora sarà festa

di pensieri sconnessi

sulla costa

una sera di aprile,

sera di pioggia intensa

quasi un mare,

un turbinio di emozioni

che portano alla libertà

e poi a una altra

e poi a un’altra ancora

verso l’infinito

schiava del voler essere libera,

libera di (pensare di) non essere

più schiava

ancorata per l’eternità

dal tuo precipitoso tentativo

di approdo.

E se fosse tutto un incubo   purtroppo so che non è così

E se fosse tutto un sogno    purtroppo speri lo sia

 

Ma il confine è labile,

giusto la libertà di un pensiero.

di un tuo Pensiero

Il resto?

Sua assenza, dimenticanza.

Comprata da poco

ma non ancora pagata

con denari rubati

a chi continua a pensare

e ignora l’assenza.

Penso però di non arrivare a niente

ma ferocemente orgoglioso

di continuare a farlo.

Nessuno potrà fare di me assenza

già sono il non presente pensante

di libertà sature di pensieri troppo arroganti.

Tienili e friggiti il cervello

con i tuoi inutili pensieri.

Io intanto mi stacco l’ancora

e nuoto verso il mare aperto

Ma pensa! Un puntino all’orizzonte

libero di essere scambiato per una goccia di pioggia primaverile in attesa che uno sciacquone qualsiasi ci renda nuovamente uniti nell’oceano del non pensiero.

 

24 novembre 2005 ore 01,07

 
 

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