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Il pungiglione di zanzara
Autori Laperquisiani
Scritto da Zim   

Il fastidio di una zanzara che ti punzecchia, ma il fastidio è una sanguisuga.

 

- Il fastidio del tedio e della monotonia; pessimi entrambi, fastidiosi come pochi.-

 

Si infittisce, il fastidio della vita quotidiana, dell’invidia che rode dentro e corrode all’esterno; dell’accettazione e dello scontro tra le proprie limitazioni e quelle altrui;

il fastidio di ignorante saccenteria.

 

Ci infesta, il moderno fastidio di

un pop-up “quando meno te lo aspetti” , una mail che non si decide a raggiungere il tuo computer, un cellulare che squilla al momento sbagliato -che è sempre quello più compromettente-.

quasi blasfemo.

La paura ed il solletico del fastidio,

vampate di rabbia e ira, come calde carezze.

 

Il fastidioso fastidio festoso:

il fastidio che tediosità nel panico sprofonda, iracondo di gioia gaudente.

 

Il fastidio del dissidio,

che dilaga in fiotti di vino e sproloqui senza senso

in spallate e urla e strepiti e

celebrazione di prematura morte neurologica.

Il fastidio di ritrovarsi bloccato in un frangente che avevamo disperatamente cercato di evitare, mescolandoci alla sua schiuma.

Il fastidio dell’impotenza e dell’impunità.

 

L’ infestato fastidio fastidioso:

il fastidio che si insinua, strisciando, tra suoni labili di comune vita urbana, il ritmo sincopato di una talpa meccanica e le urla di operai irrorati dai raggi del sole; lo stesso sole che filtra dalla tapparella della tua stanza, quando alle 7 del mattino sei di ritorno da una nottata naufragata in alba, non lasciandoti prendere sonno mentre ti rigiri nel letto.

 

Il fastidio del vedere che niente va come vorresti o che proprio tutto è come dovrebbe essere, ma allora sei tu ad essere fuori posto.

 

Il fastidio della non appartenenza;

il fastidio dell’indipendenza e della differenza; ma anche il fastidio dell’integrazione e della tolleranza.

 

Il fastidio di un brufolo sul culo del mondo o, più semplicemente, sul nostro volto:

il fastidio di non riconoscersi guardandosi allo specchio.

 

Il fastidio della lettura di questo testo; il fastidio del fato avverso e del fiato perso.

 
 

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