La cenere
Autori Laperquisiani
Scritto da beru   

Quando delicatamente ed in silenzio si stacca dalla sommità di quello

che, bruciando, viene fumato, con ampie o modeste boccate, e prende

il volo, in modo compatto, verso lo spazio che l’accoglierà, nessuno

di noi gli fa adeguatamente caso. Eppure la cenere è importante.

Prende il volo dopo qualche minuto di abbandono, nei quali più

nessuno ha pensato a lei, e raggiunge mirabili posti.

 

Senza preavviso la possiamo trovare nelle Aule Parlamentari, nel

giorno in cui si vaglia la legge Mammì, così come la legge Merlin, e

la legge Martelli. Ascolta tutto, approva o diniega, e lascia l’aula.

Il ponentino è certo un vento dolce, che si rifiuta di esser scortese,

e così la cenere va con esso, fino al quartiere Testaccio, dove si

sta girando una pellicola altamente erotica, e la cenere sussurra

alcunchè, fingendosi superiore, alla sigaretta di Riccardo Schicchi.

 

 

La cenere vede tutto, ed aspetta qualcuno che si accorga di lei. E

soprattutto la cenere fuma, di rabbia.

 

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