Seduto
Autori Laperquisiani
Scritto da beru   

Certo, c'è del rammarico a stare qua seduti,

profusi da questa strana malinconia del vivere,

che ci tiene per un secondo di più attaccati a questa sedia,

che è il loco del mezzo vivere.

 

E il limitarsi a descrivere le linee di questo vivere, senza contribuire a

tracciarle,

è un riparo comodo, che ci concede l'assenza del movimento e dell'errore che

ne seguirebbe.

 

E non riesco a staccare lo sguardo, la sua bellezza non mi da pace.

Come un mare infinito da attraversare, l'orizzonte regna perenne

in modo tale da scoprire tutte le profondità di una bellezza,

che è sempre movimento, perché è  scoperta.

 

Scoprire la sua bellezza è non fermarsi a ciò che vedi

ma scavare, inventando nuove bellezze che dolcemente navigano nel nostro

saper amare.

 

La sua bellezza è infine quella del respiro, che affannoso,

intesse i legami fra le forme di vita, affinchè risplendano, come un campo

di grano,

luce essenziale del nostro voler ammirare e piangere un fiore, umile ed

assoluto.

Questo fiore sei tu, nella bellezza, che alla fine è la vita.

 

Meditazione, sospiro. Introduzione con vento tenue da ovest.

 

 

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