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Sussura alto, il suo alito è nebbia: dice parole che incatenano gente, la quale si muove, si tocca, si eccita, si ama, e poi si annulla, dicendo: nulla fu.
Bisbiglia basso, il suo fiato è il tempo: sposta le stelle, per far la gente vedere, la quale si ferma, si chiede, si eccita, si risponde, e poi scompare, dicendo: tutto è già.
Respira costante, con le nostre speranze, si alza il mattino: esso stesso è il mattino, e si dice cretino, colui che non pensa, e lascia pensare, che tanto c’è gente, che Dio sa inventare.
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