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Nel buio passa per la via la musica del fisarmonicista ungherese
Lieve è l’aria che l’armonia porta fin sotto il letto
Appare leggera e distratta attraverso la finestra aperta
Il blu spezza la serranda, il nero trascina lo sguardo
Altre facce mi circonderanno domani, altri pensieri silenti senza santi
Tanti altri piccoli personaggi ben svegli peseranno l’inettitudine
Mentre fra le case ci sorprende il dolore di sogni in dormiveglia
Il lenzuolo non coprirà la consapevolezza nella prossima uscita
Come il velo attutisce i pensieri e i rintocchi della gente, stasera
Il fisarmonicista esiste di notte e svanisce senza compassione
Il fisarmonicista esiste di notte perché forse è nella mia mente
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