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Jerry il mitocondrio
Autori Laperquisiani
Scritto da beru   

Jerry, un  mitocondrio mio amico, mi scriveva regolarmente delle lettere, che mi arrivano in forma "blu", di notte. Pavoneggiava, questo simpatico mio amico, i suoi bellissimi occhi azzurri. L'enormità della sua mole, rispetto alla visione che lui diceva di avere dei protoni, lo metteva, a suo dire, al centro dell'universo. Cioè, in buona sostanza, era convinto di padroneggiare i protoni, che vedeva come figure insignificanti, quasi prive di vita.

Cercai di spiegare al mio amico, nel dilungo di questo nostro carteggio, che la sua pretesa enorme mole era in realtà ben relativa, ma Jerry, non volendo sentire ragioni, desiderò addirittura interrompere la nostra relazione epistolare, per riflettere un pò, disse.

Mi presi anche io un periodo di riflessione, e giunsi all'inaspettata intuizione che Jerry si dipingeva come gigantesco ma che in realtà era ben piccolo rispetto a me.

Quando decisi di riscrivere a Jerry, sempre nella doverosa forma "blu", mi arrivò in risposta una struggente missiva scritta da un suo conoscente che recava tali parole:

"jerry deve avere scoperto un qualcosa che riguarda il tempo e i protoni, poichè qui ora lui non c'è e questo ci rattrista perchè lui ci manca molto.

Saluti, Alfred.

 

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