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Il tuo desiderio è ricordo.
La tua passione è trascorsa.
Di rado lo guardi negli occhi
E lui, malato, sorvola gli oceani.
Un vile mescolare si unisce
ad un regolamento troppo aderente.
Ricordi, che belle giornate erano,
i fiori, il lago, e tu, emblema di castità e purezza.
Ma non bastano i ricordi per camminare,
Guardalo,
come un bambino con le scarpe grosse
incespica e ciondola verso un traguardo:
Osserva, è laggiù la pozza,
dove potrà pigiare il fango
a piè pari, e lentamente,
molto lentamente,
infradiciarsi i vestiti
con quelle gocce
che il tuo fazzoletto
non ha saputo asciugare.
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