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Adoro l'imperfezione della tua voce; quel lieve foro, nella tela ben
tessuta, è uno spiraglio di luce.
Tendo a misticizzarla, perdendomi in quelle vocalizzazioni deliranti e
fobiche. Mi illudo.
Il tuo corpo marziano si agita incessantemente. Cosa cerchi di comunicarmi
mio biondo alieno?
Che alla fine è giusto cercare un proprio spazio nell'oblìo umano ? Mi stai
indicando delle priorità?
Sono trafitto e violentato dalla tua codificata ostensione, le tue perifrasi
masticate sono un sentiero nascosto.
Mio biondo amico, sono mesi che ti sto trascurando.
Eppure scolpisci e modelli il mio animo, mi rendi inobbiettivo ed
innamorato.
Questo mi intimorisce, ma sa anche illuminarmi.
Incendiami ancora una volta. In questa notte così tetra, cerco il tuo aiuto.
Un tuo tocco.
Canzonami le piramidi in cinque sesti, trascinami nel limbo.
Dimmi come posso sparire totalmente e non essere mai trovato.
Ho bisogno di disintegrarmi,ricompormi di nuovo,sistemarmi in quel dolce
mosaico d'estasi,
e poi voglio illudermi che ogni cosa sia al suo posto.
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