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TORNARE DOVE NON SI PUO'
Autori demiurghi
Scritto da beru   

TORNARE DOVE NON SI PUO’

Stancamente mi stanco di una stanchezza essa stessa stanca e il punto è che sono troppo  stanco per tutto, compreso l’esser stanco.


 

Il problema, il tratto effimero ed estetico di una poesia, così come un lembo di pelle di un uomo,cosa essi davvero siano,

ecco è che il problema, questo problema, è la diffrazione delle onde del mare, è l'insieme  impossibile da vedere.

 

Di vero non c'è che il sospetto, il mondo è una pagina che poi vola via, capire è voler capire ancora,

nè l'uomo ha tanto da dire, dopo che l'eco delle acque, dei monti, delle anime belle di Holderlin ha smesso di parlare.

 

 

Non solo mi spengo poiché vedo, poiché sento, poiché appaio agli altri e a me stesso, anche mi spengo perché  non vedo, non sento e non sono da nessuna parte.

 

Quello che cercavo, ora non lo cerco più, mentre cerco però qualcosa da cercare, come spostare le lenzuola per voler vedere il letto,

e vedere ancora e solo lenzuola.

 

Il profumo del mio agire, inseparabile dall’odore della stanza, è il Mondo, è tutto il Mondo che ci può essere; dall’angolo sottile sotto cui l'osservo m’appare come un Tutto, eppure non lo è, ma oltre è vano dire.

 

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