Home Cartastraccia, la rubrica libresca "Cecità" di Josè Saramago
"Cecità" di Josè Saramago
Cartastraccia
Scritto da beru   

L'autore:

J. Saramago, scrittore portoghese contemporaneo. Controverso dissidente del regime di Salazar lascia il proprio paese per dedicarsi liberamente alla scrittura. E' autore di molti libri di narrativa, poesia e teatro. Oltre al sopra citato voglio ricordare "Memoriale del convento" e "L'anno della morte di Ricardo Reis".

Protagonista di uno stile letterario eclettico, barocco e grottesco, sempre teso all'indagazione, frammista a stupore, delle pulsioni umane che si legano agli avvenimenti storici. Nel 1998 gli è stato conferito il premo Nobel per la letteratura

L'opera: Cecità

Un viaggio, incalzante e trepido, condotto attraverso una scrittura fluida e parca di punteggiatura, sul concetto di "disumanità"

dell'uomo, nel momento in cui è sottoposto a condizioni di "estrema sofferenza" e paura.

La metafora è un'epidemia di cecità, che si manifesta all'improssivo con un bagliore che dura perennemente pannoso nella psiche dell'uomo.

E qui, l'uomo, rinchiuso in un ghetto dalla società ancora non afflitta dall'epidemia, ed afflitto dal bisogno di disperato aiuto si rende conto che la paura e la solitudine conducono alla barbarie, allo stupro, all'inganno, al desiderio di potere di quanto bramano di calpestare la vita altrui, per ricercare un'individuale via di salvezza.

Un percorso potentemente grottesco e crudo, che non lascia speranza ad un'umanità che si caratterizza per avere un'inclinazione naturale verso un'individualismo barbarico, pronto a manifestarsi nei suoi tratti più elevati proprio nel momento di maggior bisogno solidale.

" E spinto nell'angolo, fra queste fredde mura, non vi era speranza di porgere in avanti una mano, se non per farsela mozzare."

 

Leggi altri articoli di questo autore

 

Cerca