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La montagna sacra
Cineforum Laperquisiano
Scritto da beru   

RASSEGNA: "IL FANTASTICO SURREALE E IL POTERE REALE"

3° FILM: La montagna sacra – OMAGGIO A Alejandro Jodorowsky
Regia Alejandro Jodorowsky

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La trama: ebbene, insensata, assurda: non me la ricordo. E' stata fagocitandola, nella sua visione, che l'ho persa in qualche trauma pavloviano. Servirebbe un Ungaretti, che fermo come la sua pietra, sappia condensarla. IO mi sento anni luce distante da tale pretesa, e mi raccolgo umilmente appresso la mia diaspora interiore e piango il tempo che avanza.E' cosa velatamente nota che il movimento panico prende il suo nome dalla divinità greca Pan, o "dio tutto", le quali rappresentazioni lo danno come un essere dalle forme molteplici, e perlopiù irriverenti, che compariva a sorpresa spaventando le persone. E' chiaro che chi si spaventa ha poca fantasia. E di fatti, un pregio dei panici è potenziare all'inverosimile l'uso della fantasia e del simbolismo affinchè l'uomo che desideri uscire dalla caverna platonica possa farlo. La Montagna Sacra non è un'opera politica nel senso immediato del termine. E' però un'opera rappresentativa del potere come elemento mentale, simbolico ed extrafisico, e nessuno dovrebbe secondo me dubitare che il potere si fondi in ultima istanza su questi elementi, che non troppo hanno a che relazionarsi con il mondo della logica binaria o strumentale che sia. E' pur vero che anche della metafisica è possibile darsi una dimensione logica, ma dobbiamo convenire che senza il simbolo e la fantasia, allora, tutta la metafisica, probabilmente, si sarebbe già data.

 

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