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Il Filone Western
Cineforum Laperquisiano
Scritto da Zenone   

IL FILONE WESTERN

L'idea di rappresentare al cineforum una rassegna Western mi ha sempre affascinato perché è una scelta a tratti coraggiosa, a tratti ontica, concreta, esistenziale. Premetto che da bambino odiavo i film western perché li guardava il papà, e normalmente passavano in tivù quando c'era ben altro da vedere sulle principali reti. Quindi questo provocava astio profondo nei confronti di quell'oggetto, in questo caso il film, che mi impediva di vedere o fare altro (per il religioso silenzio che bisognava osservare durante la proiezione). Ebbene, crescendo, ho ricominciato via via ad autopropormi i film western e finalmente ad apprezzarne i contenuti che vanno ben oltre le pistolettate o le vendette trasversali di ignobili e sporchi gringos. Nel film western ci appare una società che non è "manufatta" per usare un termine usato dal linguista Edoardo Lombardi Vallauri; ovvero non c'è una società in cui le scelte che facciamo sono in qualche modo obbligate dal fatto che ci siamo costruiti le possibili opzioni (giro a destra o a sinistra, ma non posso andare avanti se non c'è la strada...) Nei film western la scelta non è precostituita, ma è libera, individuale, infinita. E le scelte sono molto differenti rispetto alla nostra realtà che è in qualche modo ingabbiata da continue opzioni predefinite, fissate, regolate (premi ok per continuare altrimenti è la stasi)...

La vita di un Gringos, invece, è costruita sulla base delle proprie, individuali, scelte. Scelte perseguite senza l'ausilio tecnologico o sindacale, ma portate avanti con il sudore e una forza tutta umana. Le sfide colossali che rendono, per alcuni versi, ridicola la trama, in verità ne trasmettono l'aspetto più eroico, puro, scevro da frivolezze, soddisfando i bisogni primari, primitivi dell'uomo. Questi eroi, benché talvolta miserabili, che si muovono in un terreno anarchico, ignoto e immenso hanno quel potere che manca del tutto alla nostra esistenza municipale. Hanno la consapevolezza degli ideali di giustizia, coraggio ed onestà, e la portano alta nonostante tutte le avversità che percorrono e gli intrighi che devono risolvere. Non importa come riescono a far valere questi ideali. La legge è relativa, approssimativa, appena abbozzata, eppure tutto funziona. Non c'è nessuno che denuncia un cazzotto di John Wayne, e lui, se ha dato un cazzotto, è stato sicuramente a fin di bene, e lo spettatore lo sa, l'avremmo dato anche noi, in quel mondo caratterizzato dalla netta lotta bene/male a desiderare la frontiera (speranza) e oltrepassare il confine (libertà) con una Colt calibro 45 ed un Winchester a tracolla.

 

 

Parte quindi la rassegna sul filone Western con la seguente programmazione:

 

martedì 29 novembre ore 21.00 :

(1952) Mezzogiorno di Fuoco di Fred Zinnemann con Gary Cooper, Grace Kelly

martedì 6 dicembre ore 21.00 :

(1959) Un dollaro d'onore di Howard Hawks, con John Wayne, Dean Martin

martedì 13 dicembre ore 21.00 :

(1967) Il buono, il brutto e il cattivo di Sergio Leone, con Clint Eastwood, Lee Van Cleef, Eli Wallach

martedì 20 dicembre ore 21.00 :

(1969) Il Mucchio Selvaggio di Sam Peckinpah, con William Holden, Ernest Borgnine

 

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