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Cosa succede alla reggia di Venaria?
Cogito Ergo Ruhm
Scritto da beru   

 

 

E’ necessario contattare tutti i giornalisti e gli pseudo giornalisti (meglio se di testate molto diffuse) sulla situazione: COSA SUCCEDE ALLA GRANDE REGGIA DI VENARIA? Succede che c’è un tentativo di calpestare i diritti dei lavoratori e di lasciare a casa gente col contratto a tempo indeterminato. Come? Ecco, in sintesi i fatti:

La Regione Piemonte, accogliendo la sentenza 41 di gennaio 2008 del TAR di Torino, in seguito al ricorso del gruppo REAR, ha dato in appalto la gestione dei servizi interni al suddetto gruppo, che subentra a CODESS CULTURA, del quale ero dipendente. L’appalto CODESS doveva scadere a fine 2009, ma in seguito al ricorso REAR, viene dato adesso. Secondo l’art 4 del mio (e dei miei colleghi) CCNL MULTISERVIZI, alla scadenza dell’appalto, la nuova cooperativa deve integrare, con lo stesso contratto i lavoratori in organico. Senonchè, la REAR ritiene che l’appalto sia annullato in origine di modo che non si debba rispettare i nostri contratti. REAR non intende partecipare alle normali trattative sindacali e non intende procedere regolarmente al reintegro del personale, procedendo a “sospette chiamate individuali”. Tra parentesi, il presidente di REAR si chiama Mario Laus siede attualmente in consiglio regionale come esponente del PD. REAR applicherebbe comunque, agli eventuali assunti, un altro CCNL, il cosiddetto UNCI, che prevede oltre una paga più bassa e differenti diritti di ferie e malattia, anche un nuovo e incomprensibile periodo di prova. Ora, i lavoratori della reggia, assunti per la maggior parte tramite chiamata pubblica dell’ufficio dell’impiego rischiano la perdita del posto, se non subito, ovviamente durante il periodo di prova che come sapete consente al datore di licenziare senza preavviso e senza motivazione. La REGIONE PIEMONTE, d’altro lato, non intende prendere posizione, anche se il CAPITOLATO a suo tempo scritto prevede che il contratto di riferimento per gli appalti è il CCNL MULTISERVIZI, dove è specificato il diritto al reintegro diretto e senza variazione e con mantenimento dell’anzianità. Noi lavoriamo in reggia da 8 mesi, abbiamo contribuito ai suoi “successi” e ora dovremmo accettare una regressione delle condizioni contrattuali e un nuovo periodo di prova, possibile e probabile anticamera del licenziamento.


E’ questa la situazione in un luogo di fruizione pubblica, sorto anche con l’impegno di garantire la stabilità occupazionale e la professionalità dei suoi lavoratori. E’ necessario che gli organi di stampa vengano informati, che venga diffusa un immagine della Reggia che tenga conto non solo del suo successo culturale ma anche della preoccupante ingiustizia che si potrebbe realizzare nei confronti dei diritti dei lavoratori.
Se conoscete qualche giornalista o qualcuno interessato e divulgare e/o interessarsi della questione riferite di mettersi in contatto con me, o di venire a vedere cosa succede in Reggia.
Noi siamo in mobilitazione. Provvederemo ad azioni dimostrative, a volantinaggio davanti l’ingresso della reggia, a intraprendere le azioni legali per tutelarci e mantenere l’attuale profilo contrattuale.

Grazie!

 

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