Prima parte
Mappa rivoluzionaria di un uomo esente
Scritto da beru   

..... sottili prescrizioni della mia coscienza m'imponevano perlomeno l'ascolto:

 

- Tu, essere, poichè non intendi la perfezione, ma la percepisci, hai nient'altro che la possibilità di andarci verso, senza mai trovarla. E poichè non intendi la perfezione, nulla esiste per te che non sia, pur poco, perfettibile.

Sia questo un punto fermo del testamento provvisorio -

 

Dunque, tramite quella voce interiore, io volevo scrivere un testamento, sebbene provvisorio.

Fu per me l'ossessione delle cose ferme.

Questo testamento non poteva infatti affermare nulla di certo: era provvisorio.

 

Mi rimisi all'ascolto, dialogando con la voce interiore:

- Sia dunque un pò di scetticismo un ingrediente della mappa rivoluzionaria.

.....Si è scettici su cose ritenute vere e dunque si è in qualche modo liberi da queste cose.

- Il rivoluzionario è libero.

.....Ma è libero in maniera non perfetta (poichè non intende la perfezione), dunque cerca.

- Chi ricerca appare inquieto.

.....Il rivoluzionario non accetta il presente come verità assoluta, poichè percepisce la perfettibilità.

- Un uomo, se esente, è per forza rivoluzionario.

 

Mi svegliai: stavo dormendo.

 

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