Quinta parte
Mappa rivoluzionaria di un uomo esente
Scritto da beru   

Sentivo di nuovo freddo, anche se a giudicare dalle apparenze climatiche non sarebbe dovuto essere: 26 gradi celsius. Sapevo però che cosa fare in casi disperati come quello. Quando arrivai al Centro Telepatico il freddo che sentivo era così forte da impedirmi di parlare. Teletrasmessi di poter essere addormentato.

Vi era appena stata un'ìnterferenza di natura sinaptica tra l'andamento del Dow Jones e l'umore di Benedetto XVI. Percepivo chiaramente l'incongruenza a livello barico tra la volontà cosmogonica del pontefice e la ricaduta morale delle sue percezioni, ma non potei fare altro che assistere e rabbrividire.

Il contatto di una mano mi svegliò di soprassalto: era il ricordo una carezza materna. Uscii dal Centro Telepatico senza aver incontrato nessuno a livello materico.

La strada che intrapresi era sconnessa, agitata da un insieme di valori egocentrici. Non potei trattenermi di fronte a tale povertà d'amore, e fui costretto a indire un comizio per via satellitare.

 

Leggi altri articoli di questo autore

 

Cerca