Sesta parte
Mappa rivoluzionaria di un uomo esente
Scritto da beru   

“La volontà di un uomo è sempre esente da ciò che si è già verificato e costruito: il suo potenziale è  nell'altrove. L'uomo, nell'attimo in cui è conscio,  dunque rivoluzionario, ha già messo in sordina il realizzato, e vuole riprendere quel contatto diretto con la volontà, che è sempre rivoluzionaria e perciò vuole il nuovo." Fu questo il bollettino che inviai in via satellitare.

Recentemente mi è capitato di partecipare ad alcuni convegni di carattere conservatore, ad esempio i convegni Hobbesiani. I noti relatori confutano il primigenio carattere rivoluzionario della volontà in se, sostenendo che vi è anche una volontà che “vuole” conservare il già realizzato. Ora noi dovremmo forse  intendere la questione sotto l'aspetto energetico, quasi mutuando l'infarinatura della enigmatica "Teoria delle Stringhe". Sotto questo aspetto, quando la volontà ri-vuole, e dunque conserva, si riposa. Ma il rivoluzionario, nel suo vero attimo, è intriso d'attività, inquieta gli animi perchè non vede l'ora di trasformare.

 

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