Settima parte
Mappa rivoluzionaria di un uomo esente
Scritto da beru   

Conobbi il Relativista per via di Antonomasia. Quest'ultima la conobbi nelle spiagge di Bayonne, nell'Atlantico francese, dove mi ero recato per intervistare un grande campione di surf per conto del settimanale l'Epitaffio. Sulla calda e dorata sabbia, nella confusione di quella kermesse fantasmagorica, mi attirò l'attenzione quella donna, che stazionava a testa in giù con la testa piantata nella sabbia: pareva morta. Quando la disturbai, ella venne su, ed era così brutta che non riuscii a iniziare a parlare. Mi guardò inebetita e ripiombò a testa in giù serrata nella sabbia. Io la disturbai di nuovo e quando venne su era così bella che non riuscii a parlare. Antonomasia era così in tutto, faceva tutto al meglio. Ella capii che io non l'avrei lasciata in pace così mi disse: "possiamo solo più fare una passeggiata." Vagamente accennai una discussione, raccontandogli il motivo della mia venuta lì. Ma quella stava sempre zitta e puntava il dito in direzione di un promontorio poco lontano. Nel frattempo vidi accorrere della ambulanze: andavano a raccogliere il corpo del noto campione di surf, che io avrei dovuto intervistare, morto per un apnea troppo lunga. Frastornato e deluso per l'accaduto, proseguì il cammino con Antonomasia. Questa mi portò da un suo amico, era il Relativista.

 

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