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L'Ebraismo vince comodamente la competizione per il primo posto tra le religioni più stupide e moralmente perverse.
La spiritualità (o trascendenza che dir si voglia) che in noi si mostra come percezione e ricerca del senso della vita, viene offesa brutalmente, e in modo paradossale, da molte forme di religione e specialmente dalla peggiore di tutte, e cioè l'ebraismo.
Le pecche metafisiche di questa falsa religione sono numerosissime. Le più notevoli sono che il cosiddetto Dio di Isacco e di Abramo è non solo un dio personale, ma è anche un dio tirannico che patisce le stesse emozioni umane e che ha le medesime pecche morali ( come la gelosia e la prepotenza), inoltre è il dio del prediletto popolo ebraico, è il dio che dovrà condurre alla salvezza tale popolo e non altri (se non dopo, e forse). Tale entità divina ebraica manca dunque della principale caratteristica attribuibile alla Causa Infinita: l'universalità. Il dio degli ebrei è geloso e possessivo come lo è il popolo ebreo. Io dico: cosa c'è di più esecrabile di un dio del genere? Cosa c'è di più moralmente perverso di un dio che non solo è geloso, tirannico e violento (come il peggiore degli uomini) ma che addirittura è un dio esclusivo, un dio di un popolo in particolare, di quello ebraico? E' un vero schifo metafisico. Potrei proseguire elencando altre motivazioni per questo mio attacco, ma il discorso è lungo e lo farò forse un'altra volta, anche perché inevitabilmente sarei prima o poi costretto a fare delle analogie con la politica ebraica. Anzi, credo che questo discorso non lo farò nemmeno un'altra volta.
Segue, come religione più stupida, la religione musulmana, perché il Corano è il peggior minestrone metafisico che io abbia mai udito. Interpretare il Corano non è solo difficile, interpretare il Corano non è solo azzardarsi in un'intricata opera di comprensione, ma è desiderare di voler capire tutto da niente e niente da tutto, tanto è vero che non si capisce se questo dio unico, creatore del cielo e della terra, Allah, voglia o non voglia le azioni morali più elementari, come l'omicidio.
Quale stabilità morale possa dare un dio del genere, io non lo so.
Segue poi il Cristianesimo. Esso è terzo, non per via della trinità, ma perché, se interpretato correttamente alla luce della figura storica-ideale di Gesù, è una religione perlomeno "umana", in grado di fornire esempi morali soddisfacenti (provenienti da un uomo concreto), ha potenziale carattere d'universalità ed è rivoluzionaria nei confronti dei poteri costituiti, puntando a dimostrare la sostanziale uguaglianza tra gli uomini (= uomo sono io e uomo sei tu). Il Cristianesimo sopravvive forse, a volte, dentro la moralità individuale, e non esiste nella Chiesa Cattolica.
Al pari del Cristianesimo ci sono tutte le altre grandi religioni dell'Oriente, delle quali varrebbe la pena parlare a lungo, ma forse lo farò un'altra volta.
Delle stupide sette come il Mormonismo e i Testimoni di Geova non si può parlare senza perdere il buon senso, e non voglio perderlo. Il Protestantesimo si è dimostrato essere una forma di egoismo e l'egoismo non è una religione.
Del Cattolicesimo (che non è, porca miseria, il cristianesimo) non si può dare classifica. Esso è un out-sider in forma ibrida, che ha nella prassi sovvertito e insultato il Cristianesimo e (al di là dei pensatori antichi e medievali) non è più neanche una religione e dovrebbe far parte di un'altra classifica, insieme alla Nike e alla Bayer, nell'allegra compagine dei venditori di stili di vita, avendo sputato sul cuore di ogni trascendenza possibile. |