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Ognissanti: la protesta di Zeno
No god
Scritto da Zenone   

Io scrivo anche oggi per celebrare la mia protesta politica contro il regime cattolico.

Ed esprimo la mia protesta andando a lavorare. Si, sono in ufficio e mi prendo la “pausa” per farvi partecipi della mia scelta. Io penso che avere DIRITTO al culto religioso sia insindacabile, anche se auspico la scomparsa delle religioni, ma avere addirittura il DOVERE di onorare in qualche modo tutti i santi del paradiso, noti o ignoti, mi sembra veramente una dabbenaggine. Sono incazzato nero quando qualcuno decide inderogabilmente i miei giorni di ferie. Soprattutto se si tratta di coincidenze religiose a priori. Lo so, siamo sotto regime clericale, ma tacciamo la nostra protesta perché si tratta comunque di giorni di ferie e – credenti o miscredenti – stare a casa a panciolle a far le parole crociate anziché snariciarsi davanti a un progetto lavorativo è assai più gratificante. Ma torniamo alle “coincidenze religiose a priori”.

Il primo novembre, oltre a celebrare i santi del paradiso, cosa che quindi non riguarda da vicino i poveri mortali peccatori per forza, ci sarebbe la fantomatica “Samhain” che sarebbe la celebrazione della stagione invernale secondo gli stregoni Celti, che festeggiavano bruciando delle ossa della carne macellata. (ma prendono fuoco le ossa?) I neopagani invece han fatto che far coincidere il giorno con uno degli otto Sabbat (non i Black Sabbath di Ozzy Osbourne) che sono le otto tappe della ruota dell’anno. D’accordo, è importante tutto nella vita e anche le antiche tradizioni (a parte il fatto che si sono spostate per non fare troppe ferie tra le varie religioni e non quindi secondo tradizione, ma secondo dettami economico-sociali) però trovo assolutamente fuori luogo che siano istituzionalmente imposte queste ferie. Chi decide le ferie? Il papa? Il presidente del consiglio? Bill Gates? Eliades Ochoa? Non si sa. Almeno io non lo so. Quindi propongo le mie alternative. Nel Primo Novembre 1962 esce in Italia il primo numero di Diabolik. Ecco una festa alla quale parteciperei, oppure: nel 1998 viene istituita la Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) che, anche se puzza alla grande di strutto e cotechino ripieno di lenticchie, ha un nome che può suscitare emozioni autarchiche. Oppure potremmo festeggiare la nascita e quindi il compleanno di Aldo Fabrizi Nato del 1905, centodue anni fa! O ancora festeggiare la morte di Badoglio bruciando le divise del quindicesimo artiglieria! A questo punto è chiaro che il mio potere non è tanto forte da imporre un’alternativa che tralaltro non mi sognerei affatto di proporre, visto che sarebbe una forzatura. Ma almeno protesto andando a lavorare e piuttosto mi faccio una settimana al 25 aprile (festa nazionale) che , come tutti sappiamo, nel 1327 viene firmata la pace tra la repubblica di Pisa ed il regno d'Aragona! (uah uah uah).

In conclusione io non ci sto a venerare i santi, di cui nego l’esistenza, del paradiso, di cui non vi dico cosa penso. E quindi son qui, completamente isolato, che cerco di finire un lavoro per lunedì. Dalla strada sfrecciano autovetture cariche di persone perbene vestite a festa che si ritroveranno tutti al cimitero chi a trovare i propri cari putrefatti e chi, da putrefatto, a incontrare i propri parenti vivi. Io lo dico: se qualcuno mi porta dei fiori davanti alla mia bara lo diseredo. Sono allergico al polline.

 

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