Home Novelle laperquisiane Il pozzo e l'abbeveratoio
Il pozzo e l'abbeveratoio
Novelle
Scritto da Bizza   

Dopo la calura dell’estate venne l’acquazzone che precipitò sé stesso lungo l’erba e il mondo degli uomini. In una cascina lontana lontana, in mezzo alle colline piene d’arsura dimoravano assieme un pozzo e un abbeveratoio. Il primo era assai più antico del secondo, aveva nelle sue pietre anni e anni di primavere e inverni, esisteva ancor prima della cascina e dei suoi abitanti, vecchi e nuovi. L’Abbeveratoio era più giovane e nacque assieme alla stalla. Entrambe si giovavano degli acquazzoni che il buon Dio donava alla terra e ne custodivano il prezioso raccolto nei loro ventri.

L’Abbeveratoio era amico del Pozzo, era intimorito e rispettava la sua venusta autorevolezza, un’autorevolezza sorniona e profonda. Ma ne era geloso. Gli uomini andavano più spesso dal Pozzo per trovare rinfresco e per dissetare le loro seti, i loro bisogni; era più facile sentire calare il secchio nel Pozzo che una mano nell’Abbeveratoio.

 

 

Quel giorno l’Abbeveratoio tenne il muso al Pozzo ed era contrariato della sua vicinanza per la prima volta; il Pozzo percependo tale umore gli chiese: “Amico mio, dimmi, cosa ti turba così tanto? Perché non parliamo delle nuvole come facciamo di solito?”

 

“Caro Pozzo”, rispose l’Abbeveratoio, “che forse la mia acqua sia più sporca o più impura della tua? Eppure la tua proviene dalle viscere della terra, mentre la mia si mantiene fresca nella pietra. Perché allora gli uomini cercano refrigerio da te? Perché intingono dalle tue profondità invece che dalle mie facili acque?”.

Il Pozzo con sguardo pieno di bontà rispose all’amico: “Caro amico, perché stai male? Non capisci che io e te siamo diversi? Vedi, gli uomini, come ben sai, sono animali bisognosi, come le vacche e come il grano che cresce qui vicino. Ma essi non hanno solo bisogno di acqua. Hanno bisogno di cercare acque diverse per dissetarsi. Le mie acque sono più profonde delle tue, sono più difficili e faticose da raggiungere, ma nulla può esser paragonato alla loro frescura. Gli uomini a volte cercano in profondità la risposta alle loro seti, a volte ne cercano da te o dalla brocca di vino che sta in cantina”.

Molti anni passarono, la cascina venne abbandonata, gli uomini cercarono di placare la loro sete, chi in America, chi in città, chi nelle osterie. La cascina era ormai distrutta ma il Pozzo e l’Abbeveratoio continuano ancora oggi a parlare delle nuvole dopo ogni acquazzone… e qualche volte parlano anche degli uomini.

 

Leggi altri articoli di questo autore

 

Cerca