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Cercherò di essere quanto più possibile breve, perché tale illuminazione in fondo è già nota e questo vuole essere solo un ulteriore stimolo.
Vi siete mai chiesti cosa è veramente per noi una rilevazione medica, a cominciare dalla banalissima radiografia? Se intendiamo la questione sotto il semplice aspetto documentale, tale rilevazione ci da una “fotografia”
di alcuni aspetti del nostro funzionamento vitale limitatamente al tempo in cui si effettua tale rilevazione, che può essere, nel caso di radiografie, Tac e simili, di norma molto breve.
E cosa succede, invece, con certezza, al nostro funzionamento vitale, negli attimi in cui la rilevazione non sussiste?
Con certezza noi non lo sappiamo. Ci basiamo sul fatto che un fermo immagine (semplificando, anche i referti che riassumono diversi indicatori, come la spirometria ad es, sono una sorta di fermo immagine del nostro corpo) sia un dato certo che sussiste nella stessa maniera anche “fuori” dalla rilevazione. Ma questo non è vero. Il nostro funzionamento vitale è un flusso, in questo in tutto e per tutto uguale alla circolazione dei liquidi nel mondo vegetale. Siccome è un flusso, il fermo immagine è certamente qualcosa di reale, ma non è tutto il reale.
Ad esempio è benissimo possibile che il mio corpo, costantemente, e ad una velocità incalcolabile, si modifichi incessantemente, pur con una certa probabilità di “ripresentare” tutti o in parte, determinati stati già passati. In quanto flusso, il mio funzionamento vitale, dovrebbe essere fotografato in ogni frazione di tempo, affinché lo si possa veramente visualizzare per intero. Questo non si può fare, per via dell'antica, e mai smentita, teoria dei paradossi temporali, di Zenone e della Scuola eraclitea. Allora, come avere una vera fiducia nella scienza medica moderna come scienza di guarigione ? Recuperando tutta una serie di intuizioni che sviluppano l'essere corporeo come una “manifestazione” di un atto formale-vitale che ne è “dietro”. La scienza “medica” moderna lo intravede nel DNA, ma è ancora, questo, un esempio di fermo immagine. Una moderna scienza della guarigione, che vada al di là del corpo come meccanismo laplaciano e capace di cogliere le essenze di carattere residuale rispetto al corpo-macchina è tra di noi ancora lontana a venire.
Alcuni indirizzi medici stanno iniziando a consapevolizzare alcuni di questi aspetti, ad esempio quelli che rivalutano l'importanza dello stato emotivo nel decorso di ogni malattua, ma trattando l'argomento in maniera accessoria, sbagliano il bersaglio da mirare. Lo stato emotivo, che è certamente un livello di autocoscienza del soggetto (ma non certamente l'unico) necessita di specifici strumenti d'intervento, ma, navigando riguardo ciò, nell'ignoranza della reale portata dell'oggetto, la scienza medica moderna non può che limitarsi a una cruda apologia della malattia,a un vero e proprio culto dell'impotenza umana rispetto al suo decorso vitale.
Svilupperò forse in seguito qualche altro punto. |