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nella seconda metà del diciannovesimo secolo ( non il ventesimo fino al 2000 compreso) la gente ha vissuto cose importanti di una portata socio-politica e storica innovativa, rivoluzionaria. Sono gli anni in cui si fa strada l'idea che in fondo siamo tutti uguali o per lo meno con gli stessi diritti. Il razionalismo scientifico prende anche sui ceti medio bassi e non è più riservato alle élite.
E' la Belle Epoque e la borghesia si inventa ogni mezzo di affermazione che poi affinerà nel tempo. La seconda rivoluzione industriale ed il progresso tecnologico danno respiro ai polmoni nati esausti del capitale che si organizza su scala mondiale (imperialismo, globalizzazione) LA gente è pimpante gli intellettuali intellettualizzano e mettono a fuoco con grande chiarezza le contraddizioni Per inciso vive in questo periodo un grande anarchico, Lafargue, poi sposo della figlia di Marx che aveva la barba anche lei, che pubblica un libello che lo renderà nostro, mio, padre spirituale.
Nasce in questo periodo il termine KITSCH, nella ribollente germania che in quanto a masse agitate, correnti culturali e invenzioni sociali non è seconda a nessuno.Non a caso quindi il termine è tedesco, popolo e lingua dalle parole "pesanti", categoriche.
Mentre nasce necessariamente , come vedremo, in un tale periodo si adatta magnificamente e maggiormente a ben altre fasi storiche, specie alla nostra.
KITSCH non è appannaggio dell'arte o degli artisti e ritengo abbia perso il suo tremendo significato originale.
succede insomma che il potere e le istituzioni si sovrappongono e si oppongono alla persona al "SEIN" tedesco alla libertà dell'ESSERE italiano imponendo non tanto, un po si, norme punitive ma assetti morali profondi "normali".
Gli osservatori più intelligenti dell'epoca si accorgono che la vita è sempre più costruita a schemi che determinano la felicità la commozione la vergogna, le sensazioni profonde dell'uomo. L'esigenza, allora agli albori, di pace sociale induce i governanti ed i padroni a stabilire quali sono le cause standard dei sentimenti principali, soprattutto i "negativi": vergogna, paura, rimorso.
In particolare per arrivare a questo è necessario creare una realtà fittizia, artificiale, che nasconde la verità: una realtà a bianco e nero, bene male, bugia e verità, ed insieme vengono aboliti i termini e le cose scomode, inquietanti perchè vere.
Il KITSCH come negazione della libertà di essere, contrapposto al "es muss sein!" (bisogna essere!, si ha il dovere di essere!) del titolo. ed avremo che:
- la merda è una cosa che non solo non va fatta in pubblico ma bisogna fingere di non farla mai, ma neanche si deve dire, vai poi a spiegare che abbiamo il buco del culo poichè siamo fatti ad immagine e somiglianza diddio
- un uomo ed una donna divorziati sono da esecrare, sempre che ci riuscissero a divorziare
- I bambini che corrono nei campi sono belli e fanno piangere dalla gioia interiore, sono lo stereotipo della gioia, salvo che stavano rincorrendone un'altro per pestarlo a sangue
- una finestra senza tende è indice di poca cura verso se e poco rispetto per gli altri, da qui al delitto il passo è breve
- due finestre illuminate dove vivono due che credevano ognuno di non essere amato dall'altro e che invece poi si scopre che tutte e due si amavano ma non se lo dicevano ecc. è commovente deve far piangere e così devono essere i film
- Che dire poi di chi non ha un lavoro!( nonostante gli indici di disoccupazione piuttosto sostenuti) costui non ha rispetto per la propria patria, la fidanzata lo fugge, non potrà mantenere figli che non potranno che essere figli del peccato, egli stesso ha qualcosa di insano da evitare
- il sesso diventa un masso da trascinare, foriero di nevrosi, poichè non ha nulla di naturale, come la merda, ma più del sesso viene bandita l'eccitazione o la libidine, come canta un mio compaesano
- bello è tornare dal vecchio padre che si era abbandonato tanti anni fa per veniali errori, picchiava la mamma e tutti i figli da ubriaco. Avete mai notato che i racconti "gialli" soprattutto se polizieschi hanno sempre un lieto fine in cui vince il buono a discapito del cattivo che è pure un pò "diverso". Gli ultimi sopravvisuti sono diabolik (collega di Kriminal e satanik, e come libro vi suggerisco, se lo trovate, Phantomas (io ce l'ho)contro il quale l'abilissimo poliziotto buono fa sempre la figura del pirla! è l'ultimo eroe geniale "negativo".
Basta, chiunque di noi può individuare lo stereotipo comportamentale intorno a se, all'infinito!
Atti estetici riconosciuti o condannati dallo standard. Ma sono vittime i cattivi come i buoni, una volta che sei "buono" sei fregato nessuno ti parlerà più lasciandoti la possibilità di scegliere e di essere conosciuto per quello che sei veramente.
Ora, i più intelligenti avranno già capito o smesso di leggere, il bello conformista, il bello che evita tutte le cose spiacevoli e che ributta la verità imbarazzante è il KITSCH, è falsità, è il conformismo. Siete rimasti un po sorpresi? Non basta, se leggendo la parola merda avete provato quel vago disagio che ho provato io a scriverla significa che ci siamo ancora dentro fino al collo e che ci vuole una tonnellata di merda per rilassarci un pochino. La ricerca delle cause ci porta molto in là, ma una sosta all'altezza di una svolta importante, quella religiosa, bisogna farla: la svolta del protestantesimo in generale e del calvinismo in particolare, ma questo ve lo racconto un'altra volta .
P.S.
Vabbene! vi dico il titolo del libro di Lafargue, "Diritto all'OZIO" o "allo ZIO" come direbbe qualcuno. |