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Rubrica dell'Ozio


primaggio
Rubrica dell'Ozio
Scritto da AlbertOzio   

ozio

primaggio

gente

volti dai voluti profili

preda di prevaricante volere

donne

mamme ma meno rosa

vedove dove v'eran tettute, tutte

 

uomini

angusti

gustan cibarie et cibernetiche varie

non virtuose virtualità

 

nell'aria

veloci luci

varian la verità

mia

 

danni d'anni di maggio primi

e di secondi

 
Reply al Reply
Rubrica dell'Ozio
Scritto da AlbertOzio   

oziocari laperquisiani (porcellini e non)

indegno di intromettermi nella discussione che prende ormai, ovvio, un risvolto trascendente richiamando la filosofia (che forse non esiste) in aiuto della storia (che esiste) per discutere circa gli assiomi fondanti di questa, voglio tuttavia dire la mia.

Tutti conoscono il grande inganno della pubblicità! se non è chiaro lo condenso: si spendono miliardi per far entrare nel cervello, magari nello strato inconscio visto che siamo nella nebbia metafisica, l'abitudine ad un messaggio targato con nome e cognome del prodotto e del produttore. l'effetto primario è che riconosco quel nome e quel cognome e spendo più volentieri lì che altrove i miei soldi.

Ma se si spendono miliardi di dollari per il lancio, pubblicitario, di un dentifricio quanto possono spendere gli stati uniti vincenti per esagerare le colpe degli iracheni, degli iraniani, degli arabi d'arabia tra poco e dei tedeschi tempo fa?

A me risulta , addirittura, che il tentativo egemonico della Germania fosse esattamente antiamericano, per ramazzare il potere internazionale e , con l'aiuto più volte richiesto all'inghilterra, creare una potenza europea primaria: esattamente quello che stavano facendo e fecero poi con maggior spocchia gli stati uniti (sarebbe carino vedere quanto hanno copiato/ereditato gli stati uniti dalla teoria e dalla prassi nazista, qualcuno vuol fare una ricerchina storico comparativa!? credo darebbe risultati sorprendenti, per qualcuno).

Allora che bisogno abbiamo di nessun reperti per capire che la cosa, con un fondo di verità chè nulla nasce dal nulla, ha un tasso di esagerazione funzionale alla distruzione fisica e morale del popolo tedesco: e che ci provassero ancora a fare i furbi al posto nostro (ipotetica frase statunitense, renderebbe meglio nella lingua dei nativi ma non ho sufficiente dimestichezza)!

Dico fisica perchè, come pochi sanno, dopo la resa della germania a russi e americani, soprattutto, negli "altri campi di sterminio", in germania e francia i più grossi, sono stati "distrattamente detenuti" fino alla morte (tenetevi forte) di un milione e mezzo di tedeschi guarda caso trai 15 ed 40 anni, quelli che avrebbero potuto cioè ricostruire la nazione.

per dare una mano eisenhower bloccava i treni della croce rossa che portavano viveri e generi di sopravvivenza per i detenuti.

è da questi strani atti amministrativi, treni tornati indietro con tutto il carico, che si sono ricostruite le prove del massacro.

Questo fatto non ha avuto la pubblicità che spetta ad un dentifricio e neanche a quella per lo spazzolino.

Per completare la storiella riporto che gli statunitensi per ammazzare gli ultimi tedeschi "in gamba" non usavano il gas! un modo indiretto e pare efficacissimo utilizzato è il seguente: non esistevano baracche o tettoie e i prigionieri per proteggersi dal maltempo si scavavano buche coperte dalle loro giacche e magliette, che si erano prima tolte. senonchè la pioggia franava le sponde ed eccoti il prigioniero bell'e morto e ... sepolto.

hanno trovato anche le prove, migliaia di scheletri rannicchiati sotto meno di un metro di terra, anomalo per una sepoltura anche se di classe popolare.

Tedio il lettore con un altro esempio che mi torna in mente ogni giorno: altri corpi erano più in profondo poichè per i bisogno corporali c'era una grande buca con un asse a traverso (bangata, innevata o ghiacciata secondo il meteo), lascio all'immaginifico lettore intuire cosa poteva accadere al momento di "tirare l'acqua".

In conclusione non ho tendenze negazioniste che sono figlie di una erudizione storica, quasi da giallista, che non ho il tempo nè la voglia di approfondire (fessure troppo grandi, intonaci più o meno intrisi di veleni, eccetera già supposte da qualche frate parigino 20 anni or sono e più ), mi limito a notare che siamo talmente abituati al "colgate" (!!! ho scoperto da poco che si pronuncia "colgheit" come "uotergheit") che facciamo fatica a comprare qualcos'altro, una fatica istintiva e magica: è quasi come credere in dio con annesso il terrore di tradirlo!(vuoi vedere che il papa ha seguito corsi di marketing? lui si che usa la logica per i suoi affari!)

giuro che non volevo scrivere tanto, diventa noioso e in più vorrei saper dire le cose importanti in due parole, adesso torno zitto zitto alla mia rubrica, l'OZIO

 
Laperpapa
Rubrica dell'Ozio
Scritto da AlbertOzio   

OzioEhy! pazienza che i catto-cristo-fedel-credenti approfittino dell'avvicendamento papale per sbrodolare tutta la montagna di balle in cui credono, ma ho visto folle eccitate gente "quasi normale" (evidentemente non del tutto) appassionarsi alla vita di jean paul 2, esaltarsi alle di lui gesta esempio fulgido di giustizia, onestà mentale , onesta in generale, altruismo, intelligenza ma che dico genialità, tutto grazie a cristo che lo ha illuminato per 26 anni o quanti "diavolo" sono. e del nuovo? stavo per uscire di strada quando all'auto radio ho sentito (rai1) "volge lo sguardo intenso e tagliente verso il futuro..." pare inoltre che non abbia praticamente mai sorriso da cardinale, ma appena è stato papa grasse risaie!

ebbene amici anch'io ho un sentimento, anch'io non riesco a tacere la passione che mi preme il petto e mi viene spontanea una esclamazione, una sola, ma piena significativa, storica, poetica ....

CLORO AL CLERO!

 
Divinità pagane
Rubrica dell'Ozio
Scritto da AlbertOzio   

oziosistemato sul bigliardo

volgo lo sguardo

allo strato di mondo

che vivo quadrato

lo navigan navi

tonde e rabbiose

che tra rive gommose

volvendo travolgon tutt'e cose

percosse da Signor(i) con bastoncino...

mio Dio sono solo un omino!

 
Es muss sein!
Rubrica dell'Ozio
Scritto da AlbertOzio   

ozionella seconda metà del diciannovesimo secolo ( non il ventesimo fino al 2000 compreso) la gente ha vissuto cose  importanti  di una portata socio-politica e storica innovativa, rivoluzionaria. Sono gli anni in cui si fa strada l'idea che in fondo siamo tutti uguali o per lo meno con gli stessi diritti. Il razionalismo scientifico prende anche sui ceti medio bassi e non è più riservato alle élite.

E' la Belle Epoque e la borghesia si inventa ogni mezzo di affermazione che poi affinerà nel tempo. La seconda rivoluzione industriale ed il progresso tecnologico danno respiro ai polmoni nati esausti del capitale che si organizza su scala mondiale (imperialismo, globalizzazione) LA gente è pimpante gli intellettuali intellettualizzano e mettono a fuoco con grande chiarezza le contraddizioni Per inciso vive in questo periodo un grande anarchico, Lafargue, poi sposo della figlia di Marx che aveva la barba anche lei, che pubblica un libello che lo renderà nostro, mio, padre spirituale.

Nasce in questo periodo il termine KITSCH, nella ribollente germania che in quanto a masse agitate, correnti culturali e invenzioni sociali non è seconda a nessuno.Non a caso quindi il termine è tedesco, popolo e lingua dalle parole "pesanti", categoriche.

Mentre nasce necessariamente , come vedremo, in un tale periodo si adatta magnificamente e maggiormente a ben altre fasi storiche, specie alla nostra.

KITSCH non è appannaggio dell'arte o degli artisti e ritengo abbia perso il suo tremendo significato originale.

succede insomma che il potere e le istituzioni si sovrappongono e si oppongono alla persona al "SEIN" tedesco alla libertà dell'ESSERE italiano imponendo non tanto, un po si, norme punitive ma assetti morali profondi "normali".

Gli osservatori più intelligenti dell'epoca si accorgono che la vita è sempre più costruita a schemi che determinano la felicità la commozione la vergogna, le sensazioni profonde dell'uomo. L'esigenza, allora agli albori, di pace sociale induce i governanti ed i padroni a stabilire quali sono le cause standard dei sentimenti principali, soprattutto i "negativi": vergogna, paura, rimorso.

In particolare per arrivare a questo è necessario creare una realtà fittizia, artificiale, che nasconde la verità: una realtà a bianco e nero, bene male, bugia e verità, ed insieme vengono aboliti i termini e le cose scomode, inquietanti perchè vere.

Il KITSCH come negazione della libertà di essere, contrapposto al "es muss sein!" (bisogna essere!, si ha il dovere di essere!) del titolo. ed avremo che:

- la merda è una cosa che non solo non va fatta in pubblico ma bisogna fingere di non farla mai, ma neanche si deve dire, vai poi a spiegare che abbiamo il buco del culo poichè siamo fatti ad immagine e somiglianza diddio

- un uomo ed una donna divorziati sono da esecrare, sempre che ci riuscissero a divorziare

- I bambini che corrono nei campi sono belli e fanno piangere dalla gioia interiore, sono lo stereotipo della gioia, salvo che stavano rincorrendone un'altro per pestarlo a sangue

- una finestra senza tende è indice di poca cura verso se e poco rispetto per gli altri, da qui al delitto il passo è breve

- due finestre illuminate dove vivono due che credevano ognuno di non essere amato dall'altro e che invece poi si scopre che tutte e due si amavano ma non se lo dicevano ecc. è commovente deve far piangere e così devono essere i film

- Che dire poi di chi non ha un lavoro!( nonostante gli indici di disoccupazione piuttosto sostenuti) costui non ha rispetto per la propria patria, la fidanzata lo fugge, non potrà mantenere figli che non potranno che essere figli del peccato, egli stesso ha qualcosa di insano da evitare

- il sesso diventa un masso da trascinare, foriero di nevrosi, poichè non ha nulla di naturale, come la merda, ma più del sesso viene bandita l'eccitazione o la libidine, come canta un mio compaesano

- bello è tornare dal vecchio padre che si era abbandonato tanti anni fa per veniali errori, picchiava la mamma e tutti i figli da ubriaco. Avete mai notato che i racconti "gialli"  soprattutto se polizieschi hanno sempre un lieto fine in cui vince il buono a discapito del cattivo che è pure un pò "diverso". Gli ultimi sopravvisuti sono diabolik (collega di Kriminal e satanik, e come libro vi suggerisco, se lo trovate, Phantomas (io ce l'ho)contro il quale l'abilissimo poliziotto buono fa sempre la figura del pirla! è l'ultimo eroe geniale "negativo".

Basta, chiunque di noi può individuare lo stereotipo comportamentale intorno a se, all'infinito!

Atti estetici riconosciuti o condannati dallo standard. Ma sono vittime i cattivi come i buoni, una volta che sei "buono" sei fregato nessuno ti parlerà più lasciandoti la possibilità di scegliere e di essere conosciuto per quello che sei veramente.

Ora, i più intelligenti avranno già capito o smesso di leggere, il bello conformista, il bello che evita tutte le cose spiacevoli e che ributta la verità imbarazzante è il KITSCH, è falsità, è il conformismo. Siete rimasti un po sorpresi? Non basta, se leggendo la parola merda avete provato quel vago disagio che ho provato io a scriverla significa che ci siamo ancora dentro fino al collo e che ci vuole una tonnellata di merda per rilassarci un pochino. La ricerca delle cause ci porta molto in là, ma una sosta all'altezza di una svolta importante, quella religiosa, bisogna farla: la svolta del protestantesimo in generale e del calvinismo in particolare, ma questo ve lo racconto un'altra volta .

 

P.S.

Vabbene! vi dico il titolo del libro di Lafargue, "Diritto all'OZIO" o "allo ZIO" come direbbe qualcuno.

 
Gli anni (?) eccetera
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Scritto da AlbertOzio   

ozioI pellirosse contavano le lune ma non erano lunatici! la luna nella america centro nord appare come da noi una volta al mese circa: semmai chicco hai 35 primavere visto che gli indiani ritenevano la primavera inizio della natura e quindi del ciclo annuale (da un punto di vista strettamente logico è indifferente contare estati o inverni o altro di questo tipo).

Esiste anche il calendario lunare che, a differenza del gregoriano basato sui i cicli solari, prende in esame le fasi lunari,o lunazione o mese sinodico lunare, che hanno durata di 29,53 giorni. Questo porta ad avere 12 mesi l'anno alternati di 29 e 30 giorni, che fanno un anno un pò scarsino di

354 o 355 giorni.Al confronto con il calendario solare si ha uno scarto da 10 a 12 giorni (365 o 366 contro 354 o 355), ma dopo 30 anni (30*11,8 medi) ricoincidono, ma i lunatici hanno un anno in più ( tanto per concludere sarebbero 36 anni lunari ovvero 432 lune, S.E.&O.).

Tale scarto determina ad esempio l'anticipo del capodanno islamico (calendario islamico lunare) rispetto al gregoriano (lì partono dall'Egira il 16-7-672 invece che dalla nascita di cristo il 00-00-0000 data del calendario gregoriano (gregorio XIII 1582, successore del Giuliano di Cesare, Giulio, del 46 A.C.), peccato che i romani non avessero lo zero! (a proposito ho scoperto da poco l'etimo del termine "zero": origine linguistica densa di poesia e forza d'astrazione, logica e arte di cui solo gli antichi popoli orientali come gli indiani, d'india, erano e forse sono

capaci: propongo il quesito a Laperquisa! nell'area filologica, da creare?)... del ciclo di Metone e del calendario luni-solare vi parlerò, forse, un'altra volta come anche dello "zero".

Per ogni ulteriore informazione, cercare nel WEB, credo ci sia tutto!

I laperquisiani abbiano la bontà di perdonare l'intervento pedante e niente spirituale ma sono affetto da ficcanasismo giovanile (non riesco a farmi i fatti miei come l'età consiglierebbe)

 
Ma dove vai?
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Scritto da AlbertOzio   

ozioIl tempo che passa: banale

i giovani maturano

e

i maturi invecchiano

e

i vecchi muoiono: letale

i bambini imparano il sesso: maiale

tutti hanno ogni giorno più storie da raccontare: nientemale

 

sempre di più i desideri cui rinunciare

è più la vita che avrei voluto vivere che quella che ho vissuto oooh disperazione oooh tormento oooh devianza?: maldipanza nella mia vita non vissuta (vissata)

trascendo: religione?

lì trovo l'arte bramuta (bramata)

che

sàtura il tatto e offusca il guardo e sceglie il suono quel tanto che fa di percepir se non il buono.

 

E un brivido corre sulla mano

 


 

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