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I pellirosse contavano le lune ma non erano lunatici! la luna nella america centro nord appare come da noi una volta al mese circa: semmai chicco hai 35 primavere visto che gli indiani ritenevano la primavera inizio della natura e quindi del ciclo annuale (da un punto di vista strettamente logico è indifferente contare estati o inverni o altro di questo tipo).
Esiste anche il calendario lunare che, a differenza del gregoriano basato sui i cicli solari, prende in esame le fasi lunari,o lunazione o mese sinodico lunare, che hanno durata di 29,53 giorni. Questo porta ad avere 12 mesi l'anno alternati di 29 e 30 giorni, che fanno un anno un pò scarsino di
354 o 355 giorni.Al confronto con il calendario solare si ha uno scarto da 10 a 12 giorni (365 o 366 contro 354 o 355), ma dopo 30 anni (30*11,8 medi) ricoincidono, ma i lunatici hanno un anno in più ( tanto per concludere sarebbero 36 anni lunari ovvero 432 lune, S.E.&O.).
Tale scarto determina ad esempio l'anticipo del capodanno islamico (calendario islamico lunare) rispetto al gregoriano (lì partono dall'Egira il 16-7-672 invece che dalla nascita di cristo il 00-00-0000 data del calendario gregoriano (gregorio XIII 1582, successore del Giuliano di Cesare, Giulio, del 46 A.C.), peccato che i romani non avessero lo zero! (a proposito ho scoperto da poco l'etimo del termine "zero": origine linguistica densa di poesia e forza d'astrazione, logica e arte di cui solo gli antichi popoli orientali come gli indiani, d'india, erano e forse sono
capaci: propongo il quesito a Laperquisa! nell'area filologica, da creare?)... del ciclo di Metone e del calendario luni-solare vi parlerò, forse, un'altra volta come anche dello "zero".
Per ogni ulteriore informazione, cercare nel WEB, credo ci sia tutto!
I laperquisiani abbiano la bontà di perdonare l'intervento pedante e niente spirituale ma sono affetto da ficcanasismo giovanile (non riesco a farmi i fatti miei come l'età consiglierebbe)
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