Sergio Caputo a Maison Musique (Rivoli)
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Sergio
caputo ha concluso a Rivoli il suo tour 2004-2005 chiudendo da dove era
partito…si presenta da solo sul palco e comincia il concerto con uno dei
pezzi della sua ultima fatica,l’album “that kind of thing”, che purtroppo
qui in Italia non viene ancora distribuito. Si tratta di un album
insolitamente strumentale….
Dopo un paio di pezzi chiama sul palco il suo fedele chitarrista(molto bravo) e intona “ “ma che amico sei..?? “ in una versione totalmente acustica con l’apporto del pubblico ,che si dimostra ottimo conoscitore anche dei suoi brani meno famosi.
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| Ma e’ con “
il Garibaldi innamorato” che il concerto tocca il suo apice anche grazie
all’arrivo del batterista ,del sassofonista e del contrabbassista che da
quel momento in avanti completeranno il quintetto .
Caputo e’ in forma e pare divertirsi gigioneggiando sul palco , il cavo del suo microfono diventa un groviglio inestricabile e il sudore che gli imperla la fronte tradisce il bianchetto scolato in camerino. Sergio cerca in sala un suo amico americano che gli aveva promesso la sua presenza… niente…nessuno…delusione ..ma the show must go on… si susseguono “bimba se sapessi” , “ un sabato italiano” , “l’astronave che arriva” ,”metamorfosi”, “ italiani mambo”…
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Caputo ci
riprova chiama il suo amico..non c’e’ …. Allora …c’e’ dan??? C’e’
nerentola??, c’e’ spiti ??( battuta a cui ridono solo i commercialisti)..c’e’
mento?? ..si un po’ e’ doppio….
Alcuni si chiedono se questo sia il meglio delle sue battute…..ma e’ la spontaneita’ il filo rosso che lega la serata….. l’atmosfera si tinge dei colori pastello delle coste caraibiche con “hemingway caffe’ latino” ….” “ ghigna belzebu’ hombre non sei sportivo ma il mio cuore piange al ritmo del bongo e la bestia che si agita in me sta abboffandosi di uova di lompo e chardonnay”…. Un paio di disturbatori Laperquisiani irrompono nel suo camerino durante la pausa per avere il prezioso autografo….Caputo abbozza e firma , non senza rimproverarli gentilmente…si scusa per non avere portato i suoi nuovi ciddi’…perdonato… |
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Si ricomincia , a richiesta suona “ vado alle Hawaii” con un assolo di sax che strappa gli applausi, e ancora : “ mercy bocu’”, “ brioche cappuccino” , “ quando un amore va”….il meglio del suo repertorio si sussegue.. Un paio di uscite per raccogliere i meritati applausi e la promessa che presto tornera’ a Torino…. Bravo Mario .ops ..Sergio… (solo i baristi di c.so Sebastopoli lo chiamano Mario)….chissa’ perche’?!!!!... Per finire un’ultima cosa ,doverosa, la firma della caffettiera Laperquisiana….. e via andare gente.. IlNero
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