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CULTURA APOCRIFA

L'Arte è Sempre Contemporanea (seconda parte)
... Oggi siamo portati a rapportarci all’Arte come qualcosa di esterno a noi, come un’entità che difficilmente si può capire, e lo si pensa a priori, un compartimento stagno in cui entrare in punta di piedi pensando di esserne in parte estranei. La storia dell’arte è una disciplina recente. Sebbene ci siano esempi antichi di critica d’arte e di storia dell’arte (i ragionamenti greci sullo scultore Fidia sono già critica d’arte), Machiavelli, ma molti prima di lui, ha intrapreso una vera e propria lettura storica dell’arte, attraverso la vita degli artisti secondo gli usi del tempo. Ma la disciplina accademica, insegnata e discussa negli atenei, appartiene alla storia recente, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento. E il processo iniziato dai primi critici “ufficiali” è stata una vera e propria lotta ideologica. Nascevano a quel tempo anche la psicologia, altra scienza recente, e l’antropologia: la curiosità di esplorare l’uomo, analizzare la natura umana, in tutti i suoi aspetti prendeva vita, germogliava allora. L’uomo aveva distolto lo sguardo dalla Natura per intraprendere l’introspezione di se stesso. Non l’uomo al centro dell’universo come per il Rinascimento, ma l’uomo indagato nei suoi aspetti più intimi [...] ~...continua~ a cura di cla@laperquisa.it 

 

L'Arte è Sempre Contemporanea (prima parte)
Ci sono artisti che sono conosciuti da tutti. Artisti che sono unanimemente modelli di Arte, che rappresentano l’Arte. Chi non conosce, sebbene ci siano eccezioni che confermano la regola, Leonardo, Picasso, Giotto, Warhol, Michelangelo, Bernini, Raffaello, Tiziano o Caravaggio? Questi artisti appena nominati non solo sono rappresentanti dell’Arte “universale”: erano maestri anche in vita, riconosciuti come tali dalla propria contemporaneità. Così Giotto era già modello per tutti gli artisti della sua epoca, come Michelangelo era per Machiavelli l’apice del Rinascimento (salvo poi affiancargli Raffaello nell’ultima edizione de “Le Vite”). Picasso ha avuto nove vite come i gatti, dopo un inizio di stenti è stato il massimo esponente del Novecento, capace di rinnovarsi attraverso numerosi stili e periodi. Vi sono poi artisti che hanno raggiunto il “titolo di maestro” solamente in vecchiaia o addirittura dopo la morte: Van Gogh, Monet, Modigliani, Munch, Schiele, El Greco, tanto per citarne qualcuno. Qual è la discriminante per la valutazione degli artisti? Perché alcuni, in vita, hanno ricevuto l’alloro della gloria e altri solamente in vecchiaia o dopo la loro dipartita? Fidia e Apelle, uno scultore l’altro pittore, sono gli esempi più antichi dell’artista riconosciuto maestro dal proprio tempo... ~...continua~ a cura di cla@laperquisa.it 

 

Ristorante Ermete Trismegisto: Marsilio Ficino me lo cucino. 
Marsilio Ficino fu, a cavallo del quattro-cinquecento, un umanista. Poi fu, un cavallo dopo, morto. Ma è qui lodevole ricordare che egli, come ogni anima (pur nel suo dubbio), partecipa. E’ dunque vivo il suo pensiero perché sono vivi (e perciò potenzialmente eterni) gli enti a cui il suo pensare era rivolto. Oggi ho scoperto che Marsilio Ficino viveva in un’epoca probabilmente più serena della nostra perché scrisse un saggio dedicato alla dignità dell’uomo. Capite? Si vedeva circondato da persone che esaltavano e celebravano la grandezza e la somma dignità dell’essere uomini. Mi piacerebbe oggi entrare in banca e scoprire che dietro una tendina ci sia in realtà nascosto un umanista, un Marsilio Ficino che contempli la scena trovandola altamente dignitosa e celebrante la grandezza metafisica e concreta dell’uomo... ~...continua~ a cura di beru@laperquisa.it 

 

“Subcontingente”. 
Il subcontinente indiano nell’Arte Contemporanea

Sono ritornata alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per una mostra che si intitola “Subcontingente”. Il subcontinente indiano nell’Arte Contemporanea. Ha avuto inizio il 29 giugno e terminerà l’8 ottobre. La mostra raccoglie gli interventi di artisti originari di varie parti dell’India e paesi limitrofi e testimonia come sia difficile restituire un’immagine univoca e omogenea di questo territorio. Da una simile constatazione è nato il titolo “subcontingente", quindi nessun elemento stabile e omogeneo, ma invece varietà di vissuti, di usi, di religioni, spesso foriera di contrasti, in continua evoluzione. Lo spazio espositivo è stato allestito magistralmente e ogni volta mi stupisco come da locali piuttosto ridotti si possano ricavare soluzioni esteticamente efficienti ~...continua~ a cura di Agata Mondo

 

Pasolini e Massimo Ranieri: "eppure io continuo ad insistere. si. io rivendico il mio diritto ad affermare che massimo ranieri è uguale a pierpaolo pasolini. e non è una somiglianza casuale o parziale, no, è un'identità comune che si sviluppa al di fuori di ogni percezione spaziotemporale, come se il grande saggio del '900 fosse ricomparso nei giorni nostri e in una forma totalmente aberrante per ogni suo discepolo allertato dalla terribile potenza del mezzo televisivo. Pasolini non è morto, si è reincarnato 50enne in questo personaggio trash del made in Italy televisivo - Sanremese, e questo per avvertirci segretamente della rovina della nostra cultura nazionale, cristo santo C'E' PASOLINI in tele ogni sera e nessuno dice niente. proprio ieri l'ho visto a Camera Cafè che con suo grande diletto (evidentemente) giocava il ruolo dell'impiegato stupido e arcigno nelle sue opinioni, una satira talmente arguta contro il ruolo della borghesia moderna che nessuno tranne ma ha colto...~...continua~ a cura di yossarian

Mostra di Patrick Tuttofuoco: "Il giorno di Pasqua ho deciso di contravvenire all'abitudine mangereccia, tipica delle feste, e di andare a visitare la mostra di Patrick Tuttofuoco, che è aperta fino al 4 giugno presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino. Tuttofuoco è un giovane artista che alla mostra presenta varie creazioni, da sculture in plexiglass e metallo, ad insegne al neon fino a proiezioni di immagini reali o realizzate al computer. Il primo elemento che attira l'attenzione del visitatore è una grande insegna che l'artista ha recuperato dal Luna Park La Varesine, ormai demolito, che si trovava a Milano. E' questa scritta luminosa rossa ad introdurre in un mondo colorato e rappresentato da quindici sculture collegate ad una trama di neon, che sono ispirate da altrettante città. Quello di Patrick Tuttofuoco vuol essere un viaggio che prende il nome di "Revolving Landscape" (Paesaggio rotante) e che prosegue sotto forma di immagini proiettate su sei pannelli, che si riferiscono a diciassette città tra Oriente ed Occidente ~...continua~ a cura di Agata Mondo

 

L TEMPO, RIFLESSIONI FINALI: "A questo punto, con la filosofia esistenzialistica di Martin Heidegger, potrebbe esaurirsi il compito, sicuramente umile e modesto, della presente ricerca sul tema, assai vasto e complesso, del ”tempo”, in particolare come problema al centro della speculazione teoretico - metafisica e dell’indagine scientifica, nel corso più generale ed ampio della storia del pensiero occidentale (quantunque sia stata rappresentata e ricostruita in estrema sintesi) ~...continua~ a cura di Lucio

 

 

L TEMPO, Il "tempo" SOGGETTIVO: "La seconda, importante corrente storico-filosofica, è quella che definisce il “tempo” quale “movimento intuito”. A tale concezione si ricollega la nozione di “coscienza” e quindi di “soggettività”, con cui il “tempo” viene identificato.  ~...continua~ a cura di Lucio

 

 

L TEMPO, Il "tempo" OGGETTIVO: "Il primo filone è quello che concepisce il “tempo” come ordine misurabile del “divenire”, ovvero del movimento storico - cronologico, del fluire dei giorni e delle notti, delle stagioni, degli anni, ecc. A tale concezione si legano le seguenti idee.  ~...continua~ a cura di Lucio

 

 

L TEMPO, Il "tempo" nella storia della filosofia occidentale: "Finora si è trattato, in maniera piuttosto generica, ironica e superficiale, del concetto di "tempo", senza aver chiaramente determinato i suoi numerosi significati, cioè cosa si definisce con tale vocabolo di carattere multisemantico e multiconcettuale. In effetti, se ci addentrassimo nei meandri della filosofia, delle scienze, della linguistica, della semiotica e di tutti quei rami disciplinari, o artistici  ~...continua~ a cura di Lucio

 

 

L TEMPO, INTRODUZIONE: "La durata delle cose, misurata a periodi, specialmente secondo il corso apparente del sole": questa è la definizione generica del concetto di "tempo" fornita da un comune dizionario della lingua italiana. Eppure, proprio attorno a tale categoria ed a ai suoi molteplici significati (di ordine storico, filosofico, o di natura astronomica), si è come addensata una coltre di fumo accecante, densa di luoghi comuni e rozze ovvietà, che sono persuasioni assai diffuse nella vita quotidiana di noi tutti. Gli stereotipi sul "tempo" paiono proliferare senza soluzione di continuità  ~...continua~ a cura di Lucio

{Risposta alla lettera di una persona rinata, a cura di Daniele}

ettera di una persona rinata. All'età di vent'otto anni sono rinato; non so precisamente per quale motivo, se forse avevo accumulato così tanti rimorsi che mi meritavo una specie di ricompensa o se, come giustamente sottolineano le filosofie del destino, io dovevo rinascere perché senza questa rinascita non ci sarebbe stata nessun'altra cosa ~...continua~ a cura di Beru

 

 

pologo zapatista - Come Una Mela. Dice Durito che la vita è come una mela. E dice pure che c'è chi la mangia acerba, chi la mangia marcia e chi la mangia matura. Dice Durito che c'è qualcuno - ben pochi - che può scegliere come mangiare la mela: in una bella composizione di frutta, in composta, in una di quelle odiose (per Durito) bibite alla mela, come succo di frutta, in una torta, nei biscotti, o comunque prescriva la gastronomia. ~...continua~ a cura di EL SUP

pologo zapatista - Un pezzo di luna. In realtà non è uno, ma sono due i pezzi: il pezzo del lato scuro della luna e il pezzo del suo lato luminoso. Qui, ciò che bisogna capire è che il pezzetto che emana luce, emana luce perché esiste un lato scuro... ~...continua~ a cura di EL SUP

 

pologo zapatista - Il leone e la talpa Il leone è forte perchè gli altri animali sono deboli. Il leone mangia la loro carne perchè essi si lasciano mangiare. Il leone non uccide con gli artigli o con le zanne, uccide con lo sguardo. Dapprima si avvicina lentamente, in silenzio, perchè le sue zampe sono fatte di nubi, e il rumore lo disturba. Poi si lancia all'attacco, colpisce la vittima facendola ruzzolare, le dà una zampata che la fa cadere più per la sorpresa che per la violenza. A quel punto si ferma a guardarla, la osserva con calma. E il povero animale ormai moribondo non vede più nient'altro. Fissa il leone che lo guarda ~...continua~ a cura di EL SUP

l motore immobile di Aristotele (gli anni passano e lui rimane uguale): La metà perfetta del nostro interrogare la vita riposa nel mistero che rende le cose mezze risolvibili e mezze irrisolvibili; dunque la logica lascia sempre mezzo spazio alla fantasia, così come l'intuizione fantastica è per metà logica. Voglio qui ricordare una delle strade più ferree e immediate che siano mai state percorse per presentare la volontà di accogliere l'amore del mistero all'interno della logica umana: il motore immobile di Aristotele. ~...continua~ a cura di Beru

rigionieri del Silenzio - Piazza Scano Vorrei parlarvi della tragica vita di un mio compaesano, Andrea Scano, classe 1911, protagonista dell’ultimo libro di Giampaolo Pansa “Prigionieri del silenzio. Una storia che la sinistra ha sepolto”. Il giornalista dell’Espresso ha ricostruito, sulla base di una Tesi di laurea di un altro sardo, Enrico Poggi, la storia di un giovane agricoltore, ribelle e scapestrato, che negli anni trenta lasciò Santa Teresa su una barca a vela.... ~...continua~ a cura di Teri

ntroduzione al superamento della scienza; Se da un lato nel mondo di oggi è così importante la misurazione e la verifica a posteriori dei risultati attesi, dall’altro ce ne stiamo lì dinnanzi al precipizio rimasto vuoto dei nostri dubbi più profondi, osservando lo spazio desolante della certezza numerica Questa “piccola deriva nichilista”, metabolizzata oramai nel secolo in corso, evidenzia che la crisi è quella di una mancanza o incapacità generalizzata al pensiero idealista, al pensiero che vada un passo più in là dell’evento fisico. Semplicemente, si tratterebbe di crisi “spirituale” che pare vada interpretata come lacuna dell’uomo a immaginare un’idea universale, un disegno del mondo e un conseguente insieme di valori. ~...continua~ a cura di Beru

reve discorso sul mio attuale problema di coscienza. [Se posso avere una certezza, essa l’ho smarrita all’interno di questo dubbio. Se credo di avere un dubbio, ho dunque una certezza.]~...continua~ a cura di Beru

 

a Cultura Virtuale [Sembra che per cultura virtuale si debba intendere semplicemente la creazione di una rivista letteraria online. Io non vorrei intendere esattamente questo...]~...continua~

 

10 anni di Associazione Sassetti Cultura
CONCORSO ~partecipa!~

T di Pinto ~leggi~ [...] ma vorrei raccontare questa storia: In un piccolo villaggio sudafricano, vi è un rito: degli uomini entrano in una capanna, si mettono delle maschere e escono dalla capanna, come spiriti d'acqua[...]
 

Elogio Della Cattiva Scrittura di tito bix ~leggi~

[DOX] Scritture di sintesi: dall'intervista al testo monologico 
intro ~leggi~
parte prima ~leggi~
parte seconda ~leggi~
parte terza ~leggi~

LA STORIA DI AMORE E PSICHE -  ~leggi~

Avant-pop Manifesto - THREAD BARING ITSELF IN TEN QUICK POSTS By Mark Amerika ~leggi~

Abbandonate la cultura a cura di Riteia ~leggi~

"La Poesia" a cura di Teri ~leggi~

"La Prostituzione artistica" di Rigo a cura di Rigo ~leggi~

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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