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Draiv'in 

ovvero il De Cinema Laperquisiano

Buster Keaton e l'infinito [Una folgorazione. Di Buster Keaton avevo visto poco, finché una settimana fa mia sorella è tornata dalla Francia con un DVD di tutti i cortometraggi di Buster.] di Elio Billo  ~continua~

A proposito della finzione critica "Non c'è più nessuna garanzia che ciò che vediamo sia vero. Infatti è possibile manipolare elettronicamente qualsiasi documento visuale. Proprio per questo ho fondato nel febbraio 2002 la Finzione Critica, che si propone di illuminare la finzione con la finzione[..] di Elio Billo  ~continua~

 

 

>>> "Tarkovsky il regista "poeta"

 

L’occhio del cinema attraverso il corpo umano.

“La mia coscienza vuole la vittoria dei vegetariani nel mondo, E il mio subconscio langue per una fetta di carne saporita… Ma io cosa voglio!?” Vi siete mai guardati dentro? Attraverso lo specchio,appena svegli la mattina con gli occhi socchiusi? Andrej Tarkovsky (solo per Zenone:Andrej Arsenyevich Tarkovsky) ogni giorno sapeva… Sapeva che alzandosi avrebbe guardato dentro quello specchio che stava di fronte a sé… Come un angelo custode,come un diavolo proveniente dalle zone più calde degl’inferi, quello specchio che riverbera sentimenti concreti e reconditi come un occhio,imperturbabile,spietato,penetrante e delicato:quello della macchina da presa ... ~continua,~ a cura di (...)

 

>>> "SuperMan Returns" (2006, Bryan Singer)

- [...] Il 19 Agosto è uscito, nei cinema giapponesi, "Superman Returns". Oggi, due giorni dopo, mi sono recato al cinema per vederlo, non senza curiosità. Dopo aver visto molte volte i vecchi tre film con protagonista il povero Chris Reeve una certa curiosità non poteva mancare per questa nuova versione dell'eroe in calzamaglia blu. I trailer di "Superman Returns" lasciavano presagire ciò che poi è stato: un uso intensivo di effetti speciali (e per una storia tratta da un fumetto è più che lecito) unito alla solita trama dove spicca il dualismo Superman-Lex Luthor ... ~continua,~ a cura di Claudio

 

>>>  "Der Letzte Mann" (Germania 1924,Friedrich Wilhelm Murnau)

- [...] Friedrich Wilhelm Plumpe cambiò il suo nome in Friedrich Wilhelm Murnau dopo aver visitato la cittadella di Murnau nell'alta baviera. Parliamo di Germania; La consuetudine, nonché veritiera somaticizzazione dell'alemanno, ci trascina nel luogo comune del tedesco flemmatico, crudele e cinico. È esattamente così. Ma non è forse vero che finchè non si raschia il fondo non si pensa neppure minimamente a risalire? Ci sono dei casi nella storia umana che costruivano un loro futuro nel posto sbagliato al momento sbagliato. O forse no. [un essere non presenta attenzioni se non in contrasto con il resto degli esseri] perciò ci si dice: quell'uomo è fuori dal comune, è desueto, nonché geniale... ~continua,~ a cura di Zenone

 

>>> "La passione di Cristo" ("Ris posta a Lucio Garofalo" Beru)

- [...] HSolo alcune cose sull'invettiva di Lucio Garofalo, nella speranza che faccia scorrere e non arresti il confronto. Il tema è d'altronde della massima rilevanza storica e metafisica. Il film "La passione di Cristo" non è mia avviso "orrendo". Ma affinchè sia possibile elencare i motivi di questo mio giudizio bisogna cercare di capire cos'è che riempie quell'estetica che nel film è stata tanto criticata da Lucio. Quali sono le cose che più mi vedono in disaccordo? L'enfasi data all'interpretazione storicistica dell'opera e l'opzione di una sua possibile "censura". Io sono stanco delle letture e riletture storicistiche della vicenda di Gesù ~::continua::~ a cura di Beru

>>> "La passione di Cristo" ("un film ORRENDO" Lucio Garofalo)

- [...] Ho visto il film di Mel Gibson, “The Passion” (il titolo in italiano è “La passione di Cristo”) mandato in onda su RAI 1 la sera di Pasqua, addirittura in prima serata. Francamente ho assistito ad un film inguardabile, eccessivamente truculento e vomitevole. Un film da vietare, in quanto è in grado di atterrire e inorridire persino il più feroce serial killer. Eppure è stato trasmesso in televisione, su una rete pubblica, esattamente sul primo canale nazionale, in una fascia oraria che viene abitualmente classificata come “protetta” per i minori. La mia riflessione non è mossa da un proposito bigotto e farisaico, degno di un baciapile, anzi... ~::continua::~ a cura di Lucio Garofalo

>>> "THE NEW WORLD (Regia: Terrence Malick)

- [...]Detto questo avrei gia’ detto tutto ma vado oltre giusto perche’ intendo far risparmiare i soldi a qualcuno. Le vicende narrate sono quelle di un gruppo di coloni europei che nei primi anni del 1600, sbarcati nel “nuovo mondo”, si trovano a contatto con una popolazione di indiani. La figlia prediletta del capo di questa tribu’ indiana s’ innamora a prima vista del fascino rude di Colin Farrell, il“capitano Smith”,tanto barbuto quanto inespressivo…..ma comunque ci sta che una bella indianetta, con stivali di pelle fino al ginocchio ,perda la bussola per un capitano in crisi con il mondo. ~::continua::~ a cura del NERO

>>> "Ho da dire qualcosa (Sabrina Guzzanti: Viva Zapatero)

- ["Com'è possibilie che nel cuore dell'Europa capitino cose come la censura dell'informazione, della satira e dell'umorismo?", è la domanda alla quale la Guzzanti dà una spietata risposta con il suo documentario a'la Moore, ma un po' più egocentrico. Tutto sommato ho rivalutato la Guzzanti. Dopo la censura di Raiot (raiot.com - liberi di pensare ...hmm ...forse è meglio RaiOt - Armi di Distrazione di Massa), credevo che la Sabrinona stesse cavalcanodo il proprio martirio, facendosi la cresta nei teatri e nelle conferenze. Ora credo, invece, che stia combattendo come una leonessa, per se stessa e un po' anche per gli altri. Rompe i coglioni e non vuole stare zitta e invita tutti a non stare zitti, a non permettere che i soliti furbi continuino a fare i furbi alla faccia di tutti. E questo insistere di Sabrina mi piace! La tristezza dell'Italia è dipinta menando schiaffi morali a destra ma soprattutto a sinistra. Una sinistra che fa inciuci con Berlusconi ... ] ~::continua::~ a cura di miloz

>>> "ORA E PER SEMPRE" DI VINCENZO VERDECCHI

- [Ho sempre pensato solo ad una squadra “Grande”, Grande con la “G” maiuscola; una compagine dell’altra sponda rispetto a quella in cui mi trovo, ma tanto Grande da conquistarne anche l’altra opposta: il Grande Torino del Dopoguerra. E’ inutile negare che il finale tragico e drammatico di una storia contribuisca all’enfatizzazione della sua leggenda (ovvero: il mito), in questo caso non si sfugge alla regola.] ~::continua::~ a cura di JARABE

>>> "Nella tana del Leone II°" 

- [Ben presto, come impavidi esploratori, imparerete le regole di sopravvivenza e di raggiungimento obiettivo. Il mio, di profana del festival, è quello di vedere più film possibile e di piombare addosso ad Al Pacino quando meno se l’aspetta] ~::continua::~ a cura di SHINE

>>> "Nella tana del Leone I°" 

- “Shine al 61° Festival del cinema di Venezia - Prima Parte [Arrivo a Venezia come planando, avvolta da poche e ben delineate aspettative, completamente ignara di ciò che mi aspetta e ancora più euforica per questo. L’atterraggio è morbido, ma il soggiorno piuttosto prolungato, di una settimana, mi costringerà comunque a ritmizzare festivalianamente la mia giornata...] ~::continua::~ a cura di SHINE

>>> "Lavorare con Lentezza" 

- “Lavorare con lentezza – senza fare alcuno sforzo – ritmo pausa pausa ritmo – pausa pausa pausa pausa – lavorare con lentezza – senza fare alcuno sforzo – il lavoro ti fa male e ti manda all’ospedale – lavorare con lentezza – senza fare alcuno sforzo – pausa pausa pausa pausa – la salute non ha prezzo.” Cantava così Enzo del Re, ogni mattina a cavallo delle frequenze di Radio Alice. Dal Febbraio 1976 al Marzo 1977, Radio Alice ha raccolto le telefonate delle persone, dei giovani, degli adulti e dei bambini ~::continua::~ a cura di clà

>  Storia del cinema: il Genere Western (Il western è morto?) 3/3 - "Dopo il boom degli anni quaranta, cinquanta e sessanta, il numero di film western prodotti negli Stati Uniti si riduce sempre più, o perlomeno quelli di impostazione più classica (alla John Ford per intenderci). A metà degli anni sessanta infatti aveva fatto la sua comparsa sulla scena western un regista che sconvolse i dettami di questo genere cinematografico: Sergio Leone [...] ~::continua::~ a cura di akiraK

>  Storia del cinema: il Genere Western (The Golden Age) 2/3 - "IQuante volte, noi amanti del cinema western, siamo saliti sulla diligenza che va da Tonto a Lordsburg, in compagnia di Ringo Kid, di "Dallas", della signora Mallory, del medico ubriacone e del timido rappresentante di liquori, dell'arrogante banchiere e del giocatore dai modi di gentiluomo? E' impossibile tenerne il conto[...] ~::continua::~ a cura di akiraK

>  Storia del cinema: il Genere Western (I Pionieri) 1/3 - "Il western è il Cinema americano per eccellenza ed è certamente uno dei generi cinematografici più popolari nel mondo; il genere che sicuramente costituisce parte dei ricordi che i nostri genitori hanno dei pomeriggi e delle serate passate davanti al grande schermo.[...] ~::continua::~ a cura di akiraK

> Il siero della vanità - "II trailer dei film al cinema sono uno dei miei programmi preferiti. Perché mi piace la loro accattivante sinteticità, di solito formidabilmente costruita, a volte meno. Perché ammiro la capacità di condensare in pochi istanti suoni, immagini, parole salienti o seducenti di una pellicola.[...] ~::continua::~ a cura di shine

> Dopo Mezzanotte - "Il cinema è un'invenzione senza futuro" - Mi reco al cinema in compagnia di “Jeff” Carlo in una calda serata già estiva. Si parcheggia proprio sotto la Mole Antonelliana, ancora ignari della sua importanza nel film. All’entrata del Cinema Massimo ci aspettano, con un pizzico d’impazienza, Chinasky e Zenone: fidi compagni di visione dell’ultima opera di Davide Ferrario “Dopo mezzanotte”. [...] ~::continua::~ a cura di Clà

> "Forrest Gump (3/3)" A parte come un cammeo va trattata una scena di Forrest in Vietnam. In una sequenza di pochi secondi si vede la pattuglia di Forrest avanzare in perlustrazione col fucile spianato in una risaia [...] ~::continua::~

> "Forrest Gump (2/3)" La Seberg in privato era sempre stata simpatizzante del movimento dei neri e raggiunta la grande notorietà nel 1970 pensò di usarla per pubblicizzare la causa [...] ~::continua::~

> "Forrest Gump" io sostengo che la filmografia statunitense ("Hollywood") è una filmografia di Stato, controllata sin nei dettagli dalla United States Information Agency (USIA), un'Agenzia federale pubblica nell'esistenza ma segreta nell'operatività (come la CIA) istituita nel 1953 allo scopo di creare nel pubblico internazionale una precisa ancorché falsa immagine degli Stati Uniti [...] ~::continua::~

> "La Matrice all’amatriciana (Matrix Regurgited)" Sbang! Sock! Stunf! Schiaffazz! Crash! Risbang! Pugn! Calcinfacc! I titoli di testa scorrono su Trinity impegnata a somministrare coscienziosamente a una banda di poveracci una bella scarica di mazzate volanti... [...] a cura di Francesco Grasso ~::continua::~

> "Goodbye, Lenin!" Personalmente pensavo si trattasse di una commedia brillante, ricca di gag e trovate comiche, di sorprese dietro ogni angolo, alla "Train de vie", per chi ha visto il film, invece [...] a cura di Rick Sabbadini ...~::continua::~

> "Akira Kurosawa (4/4)" In questa quarta parte di "Qualcosa come una biografia" tratteremo il periodo che va dalla realizzazione di Scandalo e Rashömon, il primo alloro internazionale di Kurosawa, ad un altro capolavoro: Vivere. Buona lettura[...] a cura di AKIRAK ~continua~

> "Akira Kurosawa (3/4)" Eccoci giunti alla terza parte della biografia di Akira Kurosawa: nei primi anni del dopoguerra vedono la luce i primi capolavori del regista, L'angelo ubriaco e Cane randagio.[...] a cura di AKIRAK ~continua~

> "Akira Kurosawa (2/4)" Eccoci alla seconda parte della biografia di Akira Kurosawa. Qui vedremo come il regista ha mosso i suoi primi passi nell'industria cinematografica ed i suoi film girati durante la Seconda Guerra Mondiale[...] a cura di AKIRAK ~continua~

> "Akira Kurosawa (1/4)" Il mondo del cinema ha perduto un altro dei suoi pilastri: il grande regista giapponese Akira Kurosawa è morto lo scorso 6 settembre all'età di ottantotto anni[...] a cura di AKIRAK ~continua~

> "LADRI DI BICICLETTE" di Vittorio De Sica 
"..
Tratto dal romanzo di Luigi Bartolini, rielaborato per l'occasione da Cesare Zavattini, Ladri di biciclette è una delle opere migliori del neorealismo italiano[..] a cura di AKIRAK ~continua~

> "LA SOTTILE LINEA ROSSA" di Terrence Malick
"..
Cos'è questa guerra stipata nel cuore della natura? E perché la
natura lotta contro se stessa?" si chiede all'inizio de La sottile
linea rossa il giovane Witt, uno dei tanti soldati americani
impegnati a combattere i giapponesi[..]
a cura di AKIRAK ~continua~

> "TERRA E LIBERTA'"
di Ken Loach, Il cinema britannico ha ritrovato, nell'ultimo decennio, nuova vitalità e nuovo vigore creativo... a cura di AKIRAK ~continua~

> "L'Odio" di M. Kassovitz, Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di cinquanta piani...a cura di AKIRAK ~continua~

> "Amelie e le m&m's", a cura di Riteia ~leggi~

> "IL CINEMA CHE SI DISFA", A cura Di Elio Billo ~leggi~

> "Le fabuleux destin d'Amélie Poulain",  Jean Pierre Jeunet a cura D'Alexia ~leggi~

> BLOB "Io non riesco a concepire una televisione senza un occhio critico, senza una bilancia che giudichi la televisione stessa. Non riesco a immaginarmi una raitre che non trasmetta più i film della rassegna cinematografica di Ghezzi in quinta serata..." ~...continua a cura di skui~

> MATRIX,filosofia e folletti a cura di Cassandra ~leggi~

> IL CERCHIO di J. Panahi, 2000 Questa è l'ultima volta che mi beccano a vedere un film iraniano... a cura di Coumadin ~...continua...~

> I FIUMI DI PORPORA di M. Kassovitz, Francia 2000   Ci sono film che non funzionano in niente e film che funzionano in tutto. Ce ne sono altri...a cura di Coumadin ~...continua...~

> Clerks-commessi di K. Smith .Il 1994 per il vostro recensore è stato un anno di m****: matura, estate di gloria con finale persa ai rigori col Brasile..a cura di Coumadin ~...continua...~

> LEON di L. Besson che dire, azione pura fregandosene di ogni criterio di verosimiglianza ...a cura di Coumadin ~...continua...~

> FRATELLO DOVE SEI di J. Coen ,Penso che per apprezzare appieno un film come questo, come per apprezzare appieno i Simpson ...a cura di Coumadin ~...continua...~

 


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