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Cla
Bravo hAEmilton! bella rece..
Jarabe
bravo Hamilton!
Hemilton
Scrivi molto tranquillo
Hemilton
Scrivi molto tranquillo
Cla maybe
nome=cla
Nome
c'è una copertura latente..a volte la si ha solo in mente. ma c'è Beru c'è. Che sia ottundata e perniciosa oppure esile e ingenua. A volte poi si nasconde ed altre non la si vuol vedere.. Si ha solo bisogno di capire ed è questo il difficile, un dedalo mentale mica male! Si lotta fra ciò che si sente e ciò che si pensa, o no? Le azioni..son compromessi. Eppure c'è Beru c'è. Se il tutto fosse "insistenza a voler comprendere" sarebbe già una copertura d'affetto latente.
Beru forse
Ah Cla, la copertura c'è per tutti? Si, no? Come si? Come no? Oddio, c'è o non c'è, non vedo come.....
Smarrito ancora qui. C'è? Per tutti, tutti, dico?
Beru si
Ah Cla, la copertura c'è. Eccome se c'è. Come c'è? C'è Claudio c'è. C'è? C'è Claudio c'è.
Beru no
Anche io non ti capisco, Cla. Ma se, infine capendoti, questo rappresentasse solo l'insistenza di voler comprendere, senza la copertura dell'affetto, che sostiene le ultime cose, questo non andrebbe bene. Quindi non ti capisco Cla, non ti capisco.
Cla
ti capisco, o messia, ti capisco...
Beru bo
Insisto, levigandomi a sinistra, oblungandomi a destra, insisto, di pervenire ad un approdo. Rocce irte, luccicanti di biada e alghe di quaà, rocce tonde, dalla forma cullante d'amore di là.
omen
sei bella, sei tonda, sei coooome la ggiocondaa, più bbella, più del mare, ma la mia strada ora finisce quiii !!
jarabe
dedicata a Joe Zarlingo da Vinicio. "Fuman trinciato forte, Joe Zarlingo fa le carte
bestemmia in mezzo ai denti, tira a fottere i compari
bastardi si deridono tra loro
cirrotici, diabetici
nemici dei dottori
sputan sulla terra dove andranno sottoterra".
jara
o dei macachi argentati
Cla
O dei kiwi rosa!
ch!
o delle lanterne
ze
o delle lucciole!
Cla
Per non parlare delle cicale...sbuff.
Cla
uff..siamo solo come i criceti maschi! Ci sono analogie impressionanti fra un uomo e una donna e un criceto e una criceta.
Cla
fischia fischia il treno..e non infuria neanche la bufera. A chi parte e a chi arriva, a chi rimane e a chi non può mai bastare.
Nome
il treno ha fischiato
Nome
erano sere e sere..giornate intere! erano alluvioni. Però pioveva fine..mah..
Nome
Scrivi molto tranquillo
Cla
Addio 2003...
redpassion
avete ragione compagni dei CARC avete un sito interessante, ed è giunta l'ora della RIVOLUZIOINE!
Un compagno
W I CARC W IL NUOVO PCI !!!!!!
W giuseppe maj liberato !
Finalmente è stato scarcerato il compagno fondatore dei comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo grazie alla reale militanza di questa organizzazione che si stà allargando sempre di più !
contribuiamo alla ricostruzione del vero partito comunista !
leggi RESISTENZA giornale dei CARC
Nome
Scrivi molto tranquillo
Cla
Corsi e ricorsi storici stasera!!!!!
jarabe DIDP
la canzone del 2003
TALK SHOW HOST (RADIOHEAD)
I want to
I want to be someone else or I'll explode
Floating upon this surface for the birds
The birds
The birds
You want me?
Fucking well come and find me
I'll be waiting
With a gun and a pack of sandwiches
And nothing
Nothing
Nothing
Nothing
You want me?
Well come and break the door down
You want me?
Fucking come and break the door down
I'm ready
I'm ready
I'm ready
I'm ready
I'm ready
jarabe
un saluto al perquilibro 2003, attendo con ansia quello del 2004, magari come perquilibrIo a grande richiesta
jarabe
hahahaha questa mi piace cla!!
Cla
Esatto Sergiou. E' la regola del 2000. Niente di nuovo. Niente di sperimentale. Solo originalità di tono grigio e riproposizioni anacronistiche.
ch!
scavate nel passato per trovare nuova originalità
Cla
^_^
jarabe
cla, sei riuscito a rovinare ciò che avevo scritto
Cla
ahahahahha hai troppa ragio cisti raga! uhuhuhuh mega paua!!!! Di Badalamenti è pieno il mondo! Giudicate voi a quale baddy mi riferisco..purtroppo però di Impastato ce n'è stato solo uno.
jarabe
Scrivi molto tranquillo
Scrivi poco tranquillo
Stai tranqui
Stai mandi
Stai cisti
E' sempre arduo comprendere a quale Badalamenti ci si riferisce e allora è meglio pensare che fottaseghe! congiuntivo d'obbligo FOTTA SEGHE!
Nome
con questo non volevo dire che silvio brilla di luce...non vorrei esser frainteso! solo che la frase "si è fatto da solo" mi ha ricordato l'arcorano (o arcorese?).
Nome
ehehehe come se Silvio fosse stato fatto da Fede..mavalà..hemilton brilla di luce propria. Red Ronnie è una pippa, in compenso..
Nome
BBBBBBBUUUUUUUUURRRRRRRRRRRRPPPPPPPPP
Gia'
Red Ronnie, si scrive Ronnie, diamo un minimo di dignità ad una persona che di musica ci capisce poco ma almeno ha vissuto 10000 epoche diverse (compreso il Neozoico) incontrando i personaggi + determinanti della storia musicale e non.
Jarabe
Hamilton si è fatto da solo
jarabe
superi Red Ronny in spocchiosità, Già
Cla
Già..sei peggio di Cecchetto
Elly
A chi ama dormire ma si sveglia sempre di buon umore,
a chi saluta ancora con un bacio,
a chi lavora molto e si diverte di più,
a chi va in fretta in auto ma non suona ai semafori,
a chi arriva in ritardo ma non cerca scuse,
a chi spegne la televisione per fare due chiacchiere,
a chi è felice il doppio quando fa a metà,
a chi si alza presto per aiutare un amico,
a chi ha l'entusiasmo di un bambino e pensieri da uomo,
a chi vede nero solo quando è buio
A chi non aspetta Natale
per essere Migliore....BUON NATALE
Gia
Minghia sir Hamilton con I Jefferson Airplane!!...questo ragazzo l'ho inventato iooo!!!
Cla
We were watching T.V.
Watching T.V.
We were Watching T.V.
Watching T.V.
In Tiananmen Square
Lost my baby there
My yellow rose
In her bloodstained clothes
She was a short order pastry chef
In a Dim Sum dive on the Yangtze tideway
She had shiny hair
She was the daughter of an engineer
Won't you shed a tear
For my yellow rose
My yellow rose
In her bloodstained clothes
She had perfect breasts
She had high hopes
She had almond eyes
She had yellow thighs
She was a student of philosophy
Won't you grieve with me
For my yellow rose
Shed a tear
For her bloodstained clothes
She had shiny hair
She had perfect breasts
She had high hopes
She had almond eyes
She had yellow thighs
She was the daughter of an engineer
So get out your pistols
Get out your stones
Get out your knives
Cut them to the bone
They are the lackeys of the grocer's machine
They built the dark satanic mills
That manufacture hell on earth
They bought the front row seats on Calvary
They are irrelevant to me
But I grieve for my sister
People of China
Do not forget do not forget
The children who died for you
Long live the Republic
Did we do anything after this
I've a feeling we did
We were watching T.V.
Watching T.V.
We were watching T.V.
Watching T.V.
She wore a white bandanna that said
Freedom now
She thought the Great Wall of China
Would come tumbling down
She was a student
Her father was an engineer
Won't you shed a tear
For my yellow rose
My yellow rose
In her bloodstained clothes
Her grandpa fought old Chiang Kai-shek
That no-good low-down dirty rat
Who used to order his troops
To fire on the women and children
Imagine that imagine that
And in the spring of '48
Mao Tse-tung got quite irate
And he kicked that old dictator Chiang
Out of the state of China
Chiang Kai-shek came down in Formosa
And they armed the island of Quemoy
And the shells were flying across the China Sea
And they turned Formosa into a shoe factory
Called Taiwan
And she is different from Cro-Magnon man
She's different from Anne Boleyn
She is different from the Rosenbergs
And from the unknown Jew
She is different from the unknown Nicaraguan
Half superstar half victim
She's a victor star conceptually new
And she is different from the Dodo
And from the Kankanbono
She is different from the Aztec
And from the Cherokee
She's everybody's sister
She's symbolic of our failure
She's the one in fifty million
Who can help us to be free
Because she died on T.V.
Cla
credo proprio di si..
Skyra
Ma adesso nascerà anche il perquilibro del 2004?
Cla
come quando pensavo e non credevo. o come quando credevo e non pensavo. bah. oggi sparirei volentieri e fuggirei gli sguardi di tutti..E anche se son lontano dal luogo in cui generalmente mi rifugio, oggi ci andrei con una rinata passione.
E' quasi tutto sempre uguale, là. sembra che possa ritrovare ogni cosa al suo posto, esattamente come l'avevo lasciata. così le foglie, come le imbarcazioni sul fiume, come i colori, come il vento e gli scalini, come i passanti, sono posizionate in quel modo e solo in quello.
ma oggi sono lontano da quel luogo...ci potrei comunque arrivare, ma l'itinerario da compiere potrebbe farmi cambiare idea.
Forse è meglio pensarlo, ora.
forse è lecito averlo solo nella mia mente, nella sua natura mutato. tante parole e lettere messe assieme, così tante da non sapersi più districare..il senso compiuto non è richiesto, in un mondo senza senso.
vorrei solo vomitare e correre via.
sparire, dipanare le mille soluzioni latenti e saper dire qualcosa.
mi ritrovo a passeggiare con calma, in compagnia di non so più chi o che cosa. Riesco a volte a ricordare il profumo perduto e a immaginare la prossima essenza che lentamente sparirà.
E mi fa ribrezzo la solita malinconia che ho imparato ad amare.
Mentre allucinante il tutto appare.
Nome
Put off the knife..it's easy.
Nome
I wish I could sleep
But I can't lay on my back
Because there's a knife
For everyday that I've known you
beru bì
Caro andre, con la lettera di ieri volevo solamente dire che tu, in quanto contenitore di magia, hai innumerevoli cassetti,e ieri ne hai riempito uno. O forse no.
JARABE DIDP
DISCORSO DISCORSO DISCORSO!
Non è che mi sia venuto un gran discorso alla mia festa di laurea, sicuramente peggiore della discussione con la commissione. Ma si sa sono emozione ed imprevedibilità a gettare in difficoltà. Utilizzo questo spazio gentilmente concessomi dal sito www.laperquisa.it per ringraziare tutti coloro che si sono complimentati con me via online. Anche se non sento particolarmente importante questo traguardo raggiunto, giudico ben più importante il supporto che mi è stato fornito, anche attraverso piccoli gesti, dalla persone che conosco di più e da quelle che conosco meno.
Inoltre vorrei ringraziare il China, Berubì, il Cla, che con le loro facce da culo solo state un toccasana negli attimi più delicati della giornata. Ringrazio Dèn, Shine, Mo la Cappe, Mo la Darke, il mitico Benzino, per il loro incoraggiamento telefonico/multimediale.
Ma soprattutto ringrazio il cassonetto dell'immondizia che ho centrato poco fa, e la pazzia mortificatrice che gli amici veri non ti fanno pesare :-)
Giornata piena,dunque, di emozioni di diverso tipo ma tutte collegate ad un medesimo sentimento d'amore orgiastico che ha contraddistinto la serata.
Berubì mi hai commosso e stordito con la tua lettera; Sergio, mi hai fatto sciogliere nell'emozione fisica; Cla, che carino, ti sei commosso! ma potevi evitare di portarti a letto tutte le pupe della serata!
Ringrazierò gli altri che non sono soliti frequentatori del sito in modi differenti.
adesso mi congedo da voi con un semplice GRAZIE e un ben più complesso TROPPOCCISTI!
greppia
... cazzarola cian fottuto la legge di gasparuzzo; che sfiga.
Zeno
Hanno beccato il maniaco delle bottiglie d'acqua. All'interrogatorio diceva che l'ha fatto perchè voleva distruggere quella figlia di puttana della particella di sodio.
el ultimo
La gran pesadilla es despertar
cuando no se tiene otro lugar,
más allá de los propios sueños.
berubì
Tanto mollami lì, che vado a fare le cazzate
Nome
When your day is long and the night
The night is yours alone
When you're sure you've had enough of this life
Well hang on
Don't let yourself go, 'cause everybody cries
and everybody hurts, sometimes ...
Sometimes everything is wrong,
Now it's time to sing along
When your day is night alone (hold on, hold on)
If you feel like letting go (hold on)
If you think you've had too much of this life
Well hang on
'Cause everybody hurts
Take comfort in your friends
Everybody hurts
Don't throw your hand, oh no
Don't throw your hand
If you feel like you're alone
no, no, no, you're not alone
If you're on your own in this life
The days and nights are long
When you think you've had too much
of this life, to hang on
Well everybody hurts,
sometimes, everybody cries,
And everybody hurts ...
sometimes
But everybody hurts sometimes
So hold on, hold on, hold on, hold on, hold on,
hold on, hold on, hold on, hold on, hold on
Everybody hurts
You're not alone
Berubì
Attraversano furibondi un perimetro basico essenzialista, come si conviene ad un livello di indecisione mediamente stabilito. Si grattano a vicenda, nella simulazione di un prurito collettivo, senza distinzioni particolari. I pensieri che, come cavalli alati, si rendono zoppi del proprio contenuto, i pensieri che rendono visibile il passo successivo, i pensieri che disegnano là dove il buio è in fase digestiva, il pensiero di contenere tutto, scansandosi un poco dal nulla, che eppur ci determina.
In poche righe ho voluto bene a tutti e a tutto. Ma è mai possibile essere più incerti?
Nome
u' palumm'nel mia mlinguia madre significa quanndo, avendo passato una serata ridanciana con del buon vino con una densità di brindisi troppo alta in relazione al tempo, qualche amico che ti spalleggia, ti accompagna a fà o palumm' e cioè a svongolà, cioe a rovescisre le viscere.
Ciaoooooooooooooooooooooooo
cla
che faremo in queste giornate di primavera, che ora arrivano sempre più presto? stamani il cielo era grigio, ma se si va ora alla finestra, si è sorpresi e s'appoggia la guancia alla maniglia della finestra.
in basso si vede la luce del sole che già declina sul viso di una fanciullesca ragazza, che se ne va, così, e si volta - e insieme si vede l'ombra di un uomo, che procede più veloce dietro di lei.
poi l'uomo passa e il volto della bimba è tutto splendente.
Cla
ahhhhhh
ch!
quanti ricordi quel "ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi?"!!!
zenone
... mi lasci commosso... ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi? ricordi?
ch!
l'ultima volta che ho sentito zeno parlare di politica fu nel '91. faceva proseliti perchè si boicottasse l'autogestione ideata dal famelico villa :))) io lo seguii come un ragazzo segue l'aquilone!
zenone
più ci penso e più penso che la storia sulle bottiglie d'acqua che terrorizzano il popolo globalizzato e carrefourizzato non è altro che una manovra politica per sviare l'attenzione sui problemi che in questi mesi si "dovrebbero" regolarizzare. Non è la prima volta che mi capita di assistere a colpi di questo tipo... vedi le scelte del governo prese nel mese di agosto, ove la "minoranza" d'opposizione era al sole. Ora , sono pronto a scommettere che il discorso pensionistico verrà deciso il primo (1) gennaio... giorno del? ... indovinate un po?
ch!
Meine Hände, meine Arme, meine Beine, mein Körper und ich
das Unveränderliche, Unzerstörbare, Selbst, Ich .
Der Mittelpunkt, der Zellkern der gesamten menschlichen Zellkultur.
Bin ich, ist Ich in jeder Zelle?
Wohl kaum ist „Ich“ die Summe des genetischen Materials,
als wäre die Musik im Schaltplan des Radios.
Gibt es Überflüssiges, Festgewordenes, das sich abstreifen lässt,
das sich abwerfen lässt wie Ballast, Sandsäcke aus einem Freiballon?
Schicht für Schicht: Epidermis, Mesenchym und Lederhaut. Fasern, Muskeln,
Sehnen, Fleisch, Kapillare, Venen, Adern, Fettgewebe, Nervenbahnen, Knochen,
Mark, Gebein. Und wo oder was ist übrig?
Das „Ich“ behauptet, solange eine Zunge, eine fuchtelnde Hand:
„Ich“ behaupten kann? Das wenn möglich auch noch kopflos behauptet.
(Wie Cephalophoren, mit einem Hieb, einen Kopf kürzer)
Redukt!
Das was passiert in der Liebe, die Entgrenzung, das Ausufern oder
die Betäubung, bis zu einem Punkt, dem Punkt wo nur noch „etwas“ übrigbleibt.
Die taube Nuss (die sich nicht entwickelt hat), überhaupt: Entwicklung,
als wäre etwas aufgewickelt, Ariadnes Faden, der zur vollen Länge ausgestreckt,
verbraucht werden müsste. Immer an der Wand lang, ist todsicher,
der Weg aus dem Garten, dem Irrgarten.
Ich irre zum Zeitvertreib, als würde sich sonst die Zeit auf mich stürzen, wie ein aasfressendes Tier.
Redukt!
Lassen wir das Ganze einköcheln!
Redukt!
Wir schauen in den Strom der schon Verstorbenen, die den Zeitfluss heruntertreiben,
durchs Delta , zur Mündung, ins offene kosmische Meer.
Kommen da noch welche? Haben die Leichen irgendwas zu sagen?
Ausser: Seht! Skandal! Wir sind die, die ihr erst sein werdet! Wir sind da! Ihr nicht!
But death stays hated to all of human nature
it tears down hope almost to the ground
Redukt!
Das Fundament steht an der falschen Stelle, man hätte dieses Haus in den Himmel setzen sollen,
damit die Götter sterben, regelmässig und in zeitlich klassischen Proportionen.
Der Goldene Schnitt durch die Kehle eines verehrbaren Himmelskörpers,
der daraufhin sein göttliches Blut in kurzen Stössen in den himmlischen Sommermorgen,
weil es immer Sommer ist, verschiesst, bis man/frau, ich eingeschlossen sagen kann:
Endlich, unendlich, in Ruhe gelassen, aber beweglich, frei zu lärmen, ohne Schuld!
Redukt!
Skyra
Professor MINCHIA la sua professione ritrae la sua vita...non voglio occupare attimi del suo tempo ultra occupato!
Cla
Sollevarsi da una misera condizione dev'esser, anche con voluta energia, facile. Mi strappo dalla poltrona, giro correndo intorno alla tavola, metto in moto la testa e il collo, faccio divenir di fuoco gli occhi, tendo intorno ad essi i muscoli. Combatto ogni impulso, saluterò A con calore, quando ora verrà, sopporto amichevolmente B nella mia stanza, e mando giù tutto quel che vien detto in casa di C, nonostante il dispiacere e la fatica, a lunghe sorsate.
Ma anche in questo caso a ogni errore che non si potrà evitare, l'insieme - il facile e il difficile - si arresterà e io sarò costretto a rigirarmi in cerchio.
Perciò la miglior soluzione è di accettare tutto, contenersi come una massa pesante, e, anche se ci si sente come soffiati via, non lasciarsi trascinare a compiere un passo non necessario, guardare il prossimo con occhio animalesco, non provar pentimenti, insomma soffocare colla propria mano quel che ancora resta della vita come fantasma, e cioè aumentare ancora l'ultima pace sepolcrale e non lasciar sussistere nient'altro.
Un movimento caratteristico di un simile stato d'animo è di passarsi il mignolo sulle sopracciglia.
pierino
molto tranquilli
jara
professor minchia! quanto tempo, sono un profondo ammiratore della tua arte eruditoria
professor minchia (a grande richiesta)
ritengo necessario che il coordinamento laperquisiano indìca al più presto un corso di grammatica per gli utenti. per esempio skyra avrebbe davvero bisogno di parteciparvi (senza mancare alla puntata dedicata alla punteggiatura e agli accenti).
ch!
già. dov'è quel troppocisti del tuo amichetto che incontrammo i baustelle? lo voglio davanti alla mia scrivania entro mezz'ora!
Gia
Ebbravo Sergio che ascolta i Matmos!!
ma ce l'hai origginale o da solito purciaro quale 6 te lo sei scaricato?
Bravo bravo, fijuolo!!(credevo ti fossi fermato a aiemklù)
Un saluto
Gia
Ebbravo Sergio che ascolta i Matmos!!
ma ce l'hai origginale o da solito purciaro quale 6 te lo sei scaricato?
Bravo bravo, fijuolo!!(credevo ti fossi fermato a aiemklù)
Un saluto
ch!
restate connessi! presto saprete tutto di u' palumm'!!!
Cla
ma che vordì u'palumm'??? o chi è...?
ch!
gli amici di u' palumm' sono sempre i benvenuti!
ze
fatto!
Nome
in effetti...è messo un po' male..eh?
Dino Fumaretto
Agli illustri direttori del periodico- Per favore, mettete a posto il mio articolo sul crocifisso, l'avete pubblicato male, in un modo che rende difficile la lettura.
l'amica de u'palumm
bel sito...interessante anzichenò!!!
avere tanto tempo x leggerlo tutto!!!
ciauz!
l'amica de u'palumm
bel sito...interessante anzichenò!!!
avere tanto tempo x leggerlo tutto!!!
ciauz!
laèe
ma chi ad akaba curò la lebbra
big gim
Saluto
si, si..nome
"ed è subito sera"
"Si nasce soli, si muore soli, però nell'intervallo c'è un bel traffico"
Berubì
Un accento ha una sua importanza: appunto per questo l'ho toppato. Versione giusta: àncora
Nome
W W JARA JARA W W JARA JARA W W JARA JARA W W JARA JARA W W JARA JARA W W JARA JARA
Skyra
JARABBE non blastarmi! =P
jarabe
invece tu sei stata chiarissima, skyra...
Skyra
Dizionari ed enciclopedie non mi bastano più...Berubì...te sei l'incubo del mio encefalo =) scherzo lo sai...però non ho capito!
cla
no, beru non sbaglia.
jarabe
secondo me hai toppato l'accento beru
ch!
boh... àncora o ancòra? e ancòra: boh!
Berubì
Preoccuparsi è voler gettare un'ancòra. Così chè, stando più o meno fermi, si possa dire: "per quanto riguarda il mio piccolo spazio, io so".
Ma non tutti vogliono sapere, e ancora meno gente ha un'ancòra.
jarabe
alora io sono normale
Skyra
...attimi che ti avvolgono in preziosi momenti sono importanti quanto tutto l'essere del ciclo della vita?Secondo me...il tutto crea il singolo...gli attimi vanno vissuti quando si dà tempo al tempo...anche se certe volte cè il fremito dell'emozione che contrasta tutti i pensieri razionali o irrazionali che siano.
se non mi capite...è normale...non è italiano... ^_^
ch!
beru? cosa intendi dire? ho ragione di preoccuparmi personalmente?
Nome
Scrivi molto tranquillo
Nome
Scrivi molto tranquillo
Berubì
Apparecchiate una tavola, con pochi principi altalenanti. Abbiate solo premura che si tengano ben stretti. Altrimenti, si sà, fuggirebbero alla ricerca della loro felicità. E questo renderebbe impossibile l'osservazione.
Radunate quella piccola auspicabile folla, sempre pronta al giudizio.
Essa dirà: "quel principio lì, nell'angolino, lo riconosco: è mio, in quanto è vero".
Ma tante altre parti della folla seguiranno altri pensieri, così chè non si potrà che dire: " esistono sì i principi, per farli cessare di essere".
Che la tavolo venga sparecchiata in fretta è un buon principio.
Nome
Scrivi molto tranquillo
Cla
era un mi manchi già tanto..
si, si..nome
ch! sei un caro ragazzo e io ti voglio un bene immondo. il bivio poi c'è sempre..eventualmente.
ch!
si, si..nome, sei ad un bivio?
jarabe
penso positivo perchè sono vivo perchè son vivo e perchè penso di essere positivo all'antidoping, io mi drogo! qualcuno mi ha messo in testa che mi drogo e ora so di essere un drogato. MARIA E' LA MIA EROINA!
Cla
goà = già
Cla
goà mi manchi tanto. TANTO
Cla
Dadì...Ti voglio tanto bene. TANTO
Skyra
E' stata una bella vacanza. Io amo torino e voglio tornarci al più presto. Turin!!!! TURINNNNN!!! Aspettame che tornoooohhhh ^_^
Cla
ma va caghè
si, si..nome
vorrei che questa serata non avesse fine. chiedo scusa per la banalità latente ma neanche tanto...
Nome
Elsa è una bella ragazza
si, si..nome
ancora...come si fa a scrivere tranquillo? quando...quando. Quando...appunto. Ma sì..diciamo così. cn un sottofondo musicale fighissimo tutto potebvbe accadere ma piuttosto niente accade. e mi chiedo perché. ma poi, in fin dei conti, non è neanche vero che niente accade...no ... no non è vero. ma..ma che ne so...chissà..boh. mah.
si, si..nome
scrivere tranquillo! uh! e come faccio???? noooo...non è posibile, oggi. né domani, credo. anzi. sicuro. le eventualità ti piovono addosso...ti lasciano così. no, tutto ma non tranquillo. sbuff. ma non posso, cazzolina, non posso. ma perché??? perché??? 'ste cazzo di eventualità..ma non possono, eventualmente, andare da altre parti?e invece NO! eh! sarebbe eventualmente troppo eventuale. cazzo di eventualità dico io. e pure la cagarella m'è venuta oggi. anzi. già ieri. eventualmente potrei prendere una medicina. ma tanto eventualmente l'eventualità non cambierebbe e mangio noccioline allegramente. allegramente. tranne quando ripenso. e allora...giù, via al bagno. al wc, alla tazza, alla toilette, al water..che spesso confondo con walter. e la differenza di pronuncia che percorre walter (uolter) e walter (valter) è la stessa di water (uoter) e water (vater)??? mah. anche perché il water potrebbe divenire acqua. e la questione, eventualmente, non si distaccherebbe molto.. in fin dei conti si tira (l'acqua). chissà poi perché "tirare l'acqua". forse deriva dal fatto che un tempo tiravano l'acqua nel cesso? poi ciò è divenuto automatico, col pulsante, ma il verbo tirare è rimasto. potrebbe essere, eventualmente. potrebbe ma chissà. ma chissà..ma che ne so. mah.
Nome
ed eccomi..anzi..rieccomi. e mo'? che faccio? ma dico io..tsts. boh.
Nome
Scrivi molto tranquillo
Cla & Gom
TUTI BUN TUTI BUN...STARE Là A CIULAR COL PICIO DUR
Nome
RICOMINCIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO YEAHHH
si..si..Nome
veramente..si. sono pappalardo.
ch!
sì..sì..nome, sei mica uno degli eliminati da l'isola dei famosi?
Nome
ma vai a caghé, boja d'un faus. tuti bun a ciular col picio dur. o come diavolo se scrive! o si pronuncia..
si, si..nome
oggi è uno di quei giorni in cui mi viene voglia di dire "ma andatevene tutti quanti a quel paese". ma possibile che ci sia sempre qualcosa che ti rompe immancabilmente le palle? ahhh..vorrei naufragare in un'isola deserta..a magiare cocco e pesci per il resto della mia vita. in compagnia di un qualcosa -animato o no- che stia zitto, calmo e senza opinioni. ahhh che bello sarebbe! che pace completa potrei godere! senza urla né parole sconnesse..solo mare, sabbia e palme. e niente attorno per migliaia e migliaia di chilometri. ma..niente. persino il sogno si corrompe..e mi vedo anche lì in qualche modo obbligato e costretto. Ora da una pioggia improvvisa, ora dal caldo del giorno. fare fare fare fare. obblighi morali e materiali. quando anche le parole sono da pesare. e da pensare. e tutto ciò mi fa solamente pensare "che palle". e andatevene tutti quanti a quel paese.
Cla
l'esame è andato..
ch!
messaggio x "già": Riconosco in te un autentico fruitore di quella fantastica enciclopedia che si chiamava "Il Lando".
Gia'
messaggio x "fermenti lattici":
Riconosco in te un autentico fruitore di quella fantastica enciclopedia che si chiamava "Esplorando il corpo umano".
Skyra
...non sono stata io!
Gia'
Daniela voglio sposarti.
Ah!Francesco Santuccio in the city!!!
Cla come è andata l'exam??
Buona giornata piovosa e appiccicosa!
Nome
Vaffanculo
Nome
Scrivi molto tranquillo
Fermenti lattici
Mica si muore! andiamo nel tuo stomaco e diventiamo un'altra cosa. dopo un itinerario complesso e articolato alla fine si esce con sonarità devastanti. dopo ciò entriamo in una specie di vasca e poi, spinti figorosamente da un fiume in piena, arriviamo al mare. quale via migliore per arrivarci? non lo avremmo mai visto, il mare, altrimenti.
DANIELA
CREDETE CHE SIA GIUSTO MANGIARE LO YOGURT E UCCIDERE I FERMENTI LATTICI VIVI?
Machiavelli
wè wè Florence! altro che domestica!
ch!
florence!!! ecco come si chiama la domestica!!! :]
the jeffersons
Louise Jefferson George Jefferson Harry Bentley Tom Willis Helen Willis Florence Johnston, the Jefferson's Maid
ANZENONIMO
PER I PERTURBAZIONE: - Agosto è una canzone dalle sonorità così intense... come fate?
Cla
Brava WizzyXT!!! mi sei piaciuta molto con questa citazione del Gombrich! brava brava! 30. (e lode..massì)
giorgione
ho dipinto anche una venere eh!!!
wizzy
la quiete dopo la tempesta del Giorgione, saggiamente erroneo."If the classical painters of central Italy had achieved the new complete harmony within their pictures by means of perfect design and balanced arrangement, it was only natural that the painters of Venice should follow the lead of Giovanni Bellini, who made such happy use of color and light to unify his pictures. It was in this sphere that the painter Giorgione achieved the most revolutionary results. Very little is known of this artist; scarcely five paintings can be ascribed with absolute certainty to his hand. Yet these suffice to secure him a fame nearly as great as that of the great leaders of the new movement. Strangely enough, even these pictures contain something of a puzzle. We are not sure what the most accomplished one, The Tempest, represents; it may be a scene from some classical writer or an imitator of the classics. For Venetian artists of the period had awakened to the charm of the Greek poets and what they stood for. They liked to illustrate the idyllic stories of pastoral love and to portray the beauty of Venus and the nymphs. One day the episode here illustrated may be identified - the story, perhaps, of a mother of some future hero, who was cast out of the city into the wilderness with her child and was there discovered by a friendly young shepherd. For this, it seems, is what Giorgione wanted to represent. But it is not due to its content that the picture is one of the most wonderful things in art. That this is so may be difficult to see in a [scan], but even such an illustration conveys a shadow, at least, of his revolutionary achievement. Though the figures are not particularly carefully drawn, and though the composition is somewhat artless, the picture is clearly blended into a whole simply by the light and air that permeate it all. It is the weird light of a thunderstorm, and for the first time, it seems, the landscape before which the actors of the picture move is not just a background. It is there, by its own right, as the real subject of the painting. We look from the figures to the scenery which fills the major part of the small panel, and then back again, and we feel somehow that, unlike his predecessors and contemporaries, Giorgione has not drawn things and persons to arrange them afterwards in space, but that he really thought of nature, the earth, the trees, the light, air and clouds and the human beings with their cities and bridges as one. In a way, this was almost as big a step forward into a new realm as the invention of perspective had been. From now on, painting was more than drawing plus coloring. It was an art with its own secret laws and devices." gombrich
Jarabe
ALLORA, TRA POCO SI INTERVISTERANNO I PERTURBAZIONE, AVETE DOMANDE DA PORGLI??? MANDATELE VIA MAIL AL CHINA O A ME!
cla
eheheh te lo ricordi?? Franchino intendo...ahahahaha..madonna.
Gia'
Errori di saggezza...sì.Cmq la risposta giusta è "La quiete" !
ps.: ma è vero che si vince una caffettiera firmata Laperquisa??se sì...come direbbe il caro inestimabile "Franchino trallallà" : "oh-oh-...oooh"
Cla
Ciao già.. ah, Ch!, secondo me esistono errori di saggezza.
cla
...ahah ah ah...uhhh uh uh uh!
Gia'
cooomuuunque volevo ricordare a voi perquisiti che questo mese al Cinema Massimo c'è una bella rassegna retrospettiva su Ingmar Bergman(non sto a citare il Torino Film Festival al Pathè,cioè in verità l'ho appena citato..uhm vabè)E Martedì Novembre(ri)danno "Lanterne Rosse"...ingresso gratuito.Per chi volesse...
Non mancate all'appuntamento di Fuori Orario raitre con "Twin Peaks" ogni Lunedì - siamo or ora giunti alla quinta puntata - .Tutto ciò per la serie "Angolo cultura tteec" a cura di Gia
(sponsor ufficiale: "Poesie di Claudio Gomboli"...e anche tu potrai dire - cosa dice signora mia,suo fijo ha 'na pazzia? - )
ahahah
Ciao Cla!!!Buona serata a todos
ch!
(pardon, era il figlio del bagnino e non del fornaio, eheh)
ch!
esistono "errori di saggezza"??? (eccettuato, ovviamente, l' "abortire il figlio del fornaio, e poi, guardarlo con dolcezza"). ordunque, su su... rispondete!
Skyra
Grazie Gia ^_^
Gia
"Giorgione qualsiasi"...mmmm
cla
"Giorgione qualsiasi"...mmm.
cla
"Giorgione qualsiasi"...mmm.
Gia
...il liceo artistico mi ha dato così tanto che un Giorgione qualsiasi lo posso mettere anche tra i caravaggisti..vabbbbeeeneeeeee???!!
E poi si sa, io vado forte quando si parla dei miei preferiti:Donatello,Raffaello,Michelangelo,Leonardo(Vabbè anche i loro maestri di bottega:Splinter e Shredder).
Buona permanenza a Torino Skyra.
Cla
chissà poi perché "caravaggista"! ^_^ beh, è circa un secolo prima di Caravaggio..
Skyra
Torino aspettami...
P.s. Già Giorgione è un pittore...dimmi che lo sapevi!
ch!
ottimo già! invia a info@laperquisa.it!!!
Gia
ahahah...ma che,seguite pure le cazzate che dico?? vaneggio! parlo da solo, me medesimo meco! piuttosto Giorgione chi è? un pittore Caravaggista?? ch! ho pronta la recensione del disco I AM KLOOT, c'è possibilità di pubblicarla qui o me la leggerò forever da solo?
Nome
Scrivi molto tranquillo
Cla
comunque dovremmo girare questa domana a Giorgione..Lui con la sua "Tempesta" aveva risolto la questione. Anche se poi ne ha posta un'altra ancora insoluta.
cla
ma la domanda non era "la quiete è prima o dopo la tempesta?" allora che risposta giusta è "la quiete?". Risponde ad un'altra domanda che non hai posto. poi..è naturale che la quiete venga prima e dopo. altrimenti ci sarebbe o una quiete eterna o una tempesta eterna.
ch!
già, ho pensato a lungo una domanda da farti. ho passato noti insonni e giornate rapito dalla riflessione. alla fine ciò che voglio chiederti è: ma che lavoro fai?
Gia'
troppo facile constatare che la tempesta sia cessata...è strano però che pochi riconoscano quell'atmosfera di festa,allegria(o,come dice Ciampi:"rispetto,libertà e quiete")che viene puntualmente inibita prima che la pioggia cada.D'altronde è tutto in circolo:quiete-tempesta-quiete.
Ah.La risposta giusta cmq era quiete.
Cla
Viene prima la PERTURBAZIONE. In assoluto.
Ciampi
La quiete per tradizione viene dopo la tempesta. Le nostre radici italiane sono fondate su questo principio di rispetto, libertà e quiete dopo la tempesta. Pertanto non si possono togliere quei simboli di tradizione, fedelta, amicizia, cuore sole ed amore.
Gia'
Stanotte ho sognato Marzullo e mi ha fatto una domanda che volevo girare direttamente a voi:
"la quiete per te, è prima o dopo la tempesta"?
Fate attenzione che sembra una cazzata ma...(lo è!)
hola
INDIGO JONES
Nome
non c'è torto o ragione...
roby
ciao
winxt
come si fa a scrivere tranquilli, quando nelle viscere dell'io c'è uno tzunami? si potrebbe forse tranquillamente parlare di mezze misure con mezzi toni quando gli acuti si alzano dalle parole sommesse pur non essendo scritti nella partitura. il politycally correct, trend attualissimo e inveritiero, smorza i colori dei tiggì e li mostra attraverso una berlusconiana calza di filanca tinta carne. è bello da vedere. a volte, sempre scrivendo adagio, il bello da urlare soddisfa di più. OGGI NULLA MI SODDISFEREBBE, ma la libertà di un'espressionismo selvaggio è un miraggio caldo colorato che parla forte. che giornata!
zen
one eyed shuffle; into the strange; those little things; uncommon sense; my finger; new orleans; crawling on my skin; lost in the sicy; slipping away; solitude in the distance; shakin' like a shittin' dog; weeds; closer to god!!!!
No Name
un'altra sera..e che sera. altro venerdì passato fra tanti...I soliti pensieri e le medisime inconclusioni. se solo qualcosa potesse davvero cambiare, fra un venerdì e l'altro.. e invece no. chissà perché no. ma che ne so...
zenone
SIete matti, ma bravi... Ho incontrato THOR e mi ha chiesto di essere iscritto a laperquisa.... Buono! Un iscritto in piu`! Tutto bene laggiu`?
Nome
Scrivi molto tranquillo
Nome
SARACCHE
WINtxweekend
La bellezza si vede; il fascino si sente.
Gervaso, Roberto
Viviamo solo per scoprire nuova bellezza. Tutto il resto è una forma d'attesa.
Gibran, Kahalil Aforismi
La bellezza risplende nel cuore di colui che ad essa aspira più che negli occhi di colui che la vede.
Gibran, Kahalil Aforismi (sabbia e spuma),
La bellezza delle cose esiste nella mente che le contempla.
Hume, David Essays, Of tragedy.
La grazia è arbitraria: la bellezza è qualche cosa di più reale e di più indipendente dal gusto e dall'opinione.
La Bruyère, Jean de I caratteri,
Cosa bella e mortal passa e non dura.
Petrarca, Francesco Canzoniere, sonetto 190.
Tra tutte le definizioni della bellezza che ho trovato in varie opere di filosofia, arte, estetica ecc. ricordo con piacere quella più semplice: troviamo una cosa bella in proporzione alla sua idoneità ad una funzione.
Pound, Ezra Aforismi e detti memorabili,
ch!
sei un ragazzo fortunato (e intelligente) Nome. bravo!
Nome
Ho vinto un biglietto per gli "adorabili" I AM KLOOT!!Come dire...10 euro risparmiati,e di questi tempi...lo regalerò alla mia ragazza...ci vediamo Martedì all'Hiroshima!
jarabe
è molto bello inserire racconti, canzoni, ecc... in questa pagina... ma porca zozza! che fatica leggerli!
aguaplano
Un aeroplano
Nell'acqua bionda e calda
Vola piano
Lascia un bel mondo dal colore baio,
dove c'è il fiume di gennaio
Scendi pilota
Fammi vedere, scendi
A bassa quota
Che guardi meglio
E possa raccontare
Cos'è che luccica sul grande mare…….
Ne sono certo
E' proprio un pianoforte da concerto
Dal suono avuto dal mistero,
un pianoforte a coda lunga, nero
Certo c'è stata
Laggiù una storia molto complicata…..
Ci va una bella forza per lanciare
Un piano a coda lunga in alto mare….
E dove c'è un piano
Intorno c'è sempre gente che fa baccano,
ci sono occhi che ci cercano
ci sono labbra che ci guardano……
Non mi fido
In certi casi un pianoforte è un grido,
ci sono gambe che si sfiorano
e tentazioni che si parlano
Gira pilota
Recuperiamo il cielo ad alta quota,
torna nel mondo dal bel colore baio,
trovami il fiume di gennaio….
Nome
ho la pelle d'oca...e pure di papera
wintx
Se qualcuno cercasse
di capire il tuo sguardo
Poeta difenditi con ferocia
il tuo sguardo son cento sguardi
che ahimè ti hanno guardato
tremando ALDAMERINI
ch!
(il rigore più lungo del mondo - di O. Soriano) Il rigore più fantastico di cui io abbia notizia èstato tirato nel
1958 inun posto sperduto di Valle de Rio Negro, una domenica
pomeriggio in unostadio vuoto. Estrella Polar era un circolo con i
biliardi e i tavolini peril gioco delle carte, un ritrovo da ubriachi
lungo una strada di terra chefiniva sulla sponda del fiume. Aveva una
squadra di calcio che partecipavaal campionato di Valle perché di
domenica non c'era altro da fare e il ventoportava con sé la sabbia
dalle dune e il polline dalle fattorie.
I giocatori erano sempre gli stessi o i fratelli degli stessi. Quando
avevo quindici anni, loro ne avevano trenta e a me sembravano
vecchissimi. Dìaz, il portiere, ne aveva quasi quaranta e i capelli
bianchi che gli ricadevano sulla fronte da indio araucano. Alla coppa
partecipavano sedici squadre e l'Estrella Polar finiva sempre dopo il
decimo posto. Credo che nel 1957 si fossero piazzati al tredicesimo e
tornavano a casa cantando, con la maglia rossa ben ripiegata nella
borsa perché era l'unica che avessero. Nel 1958 avevano cominciato a
vincere per uno a zero con l'Escudo Chileno, un'altra squadra
miseranda.
Nessuno ci badò. Invece, un mese dopo, quando avevano vinto quattro
partite di seguito ed erano in testa al torneo, nei dodici paesi di
Valle si cominciò a parlare di loro.
Le vittorie erano state tutte per un solo goal, ma bastavano a far
rimanere il Deportivo Belgrano, l'eterno campione, la squadra di
Padìn, di Constante Gauna e di Tata Cardiles, al secondo posto, con
un punto di distacco. Si parlava dell'Estrella Polar a scuola,
sull'autobus, in piazza, ma nessuno immaginava ancora che alla fine
dell'autunno avrebbero avuto ventidue punti contro i ventuno dei
nostri.
I campi si riempivano per vederli finalmente perdere. Erano lenti
come somari e pesanti come armadi, ma marcavano a uomo e quando non
ricevevano la palla, gridavano come maiali. L'allenatore, uno vestito
di nero, con baffetti sottili, un neo sulla fronte e il mozzicone
spento tra le labbra, correva lungo la linea laterale e li incitava
con una verga di vimini quando gli passavano vicino. Il pubblico si
divertiva e noi, che giocavamo di sabato perché eravamo più piccoli,
non riuscivamo a spiegarci come potessero vincere se giocavano così
male.
Davano e ricevevano colpi con tale lealtà e con tale entusiasmo che
dovevano appoggiarsi gli uni agli altri per uscire dal campo mentre
la gente li applaudiva per l'uno a zero e porgeva loro bottiglie di
vino messe al fresco sotto la terra umida. La sera facevano festa nel
bordello di Santa Ana e la Gorda Zulema si lamentava perché le
mangiavano le poche cose che conservava nella ghiacciaia.
Erano diventati l'attrazione del paese e a loro tutto era consentito.
I vecchi li raccoglievano nei bar quando bevevano troppo e
cominciavano ad attaccar briga; i commercianti li omaggiavano di
qualche giocattolo e di caramelle per i bambini, e al cinema le
ragazze accettavano carezze al di sopra delle ginocchia. Fuori dal
paese, nessuno li prendeva sul serio, neppure quando avevano vinto
con l'Atlético San Martìn per due a uno. Nel pieno dell'euforia
furono sconfitti come tutti quanti a Barda del Medio, e sul finire
dell'andata persero il primo posto quando il Deportivo Belgrano
li sistemò con sette goal. Tutti credemmo, allora, che la normalità
fosse stata ristabilita.
Ma la domenica dopo vinsero per uno a zero e continuarono nella loro
litania di laboriose, orrende vittorie e arrivarono alla primavera
con un solo punto in meno rispetto ai campioni.
L'ultimo scontro divenne storico a causa del rigore. Lo stadio era
tutto esaurito e lo erano anche i tetti delle case vicine e il paese
intero aspettava che il Deportivo Belgrano, giocando in casa,
replicasse almeno i sette goal dell'andata. Il giorno era fresco e
assolato e le mele cominciavano a colorirsi sugli alberi. L'Estrella
Polar aveva portato oltre cinquecento tifosi che presero d'assalto la
tribuna e i pompieri dovettero tirar fuori gli idranti per farli
stare calmi.
L'arbitro che fischiò il rigore era Herminio Silva, un epilettico che
vendeva biglietti della lotteria nel circolo locale, e tutti quanti
capirono che si stava giocando il lavoro quando al quarantesimo del
secondo tempo si era ancora sull'uno a uno e non aveva fischiato la
massima punizione, anche se quelli del Deportivo Belgrano entravano a
tuffo nell'area dell'Estrella Polar e facevano capriole e salti
mortali per impressionarlo. Sul pareggio la squadra locale era
campione e Herminio Silva voleva conservare il rispetto di sé e non
concedeva il rigore perché non c'era fallo.
Ma al quarantaduesimo rimanemmo tutti a bocca aperta quando la
mezzala sinistra dell'Estrella Polar infilò una punizione da molto
lontano e portò la squadra ospite al due a uno. Allora sì che
Herminio Silva pensò al suo lavoro e allungò la partita fino a quando
Padin entrò in area e appena gli si avvicinò un difensore fischiò.
Fece uscire dal fischietto un suono stridulo, imponente, e indicò il
punto del rigore. A quell'epoca, il luogo dell'esecuzione non era
segnato con il dischetto bianco e bisognava contare dodici passi da
uomo. Herminio Silva non riusci nemmeno a raccogliere il pallone
perché l'ala destra dell'Estrella Polar, Rivero, detto el Cholo, cioè
il Meticcio, lo stese con un pugno sul naso. La rissa fu così lunga
che scese la sera e non ci fu modo di sgomberare il campo né di
risvegliare Herminio Silva. Il commissario, con una lanterna accesa,
sospese la partita e diede ordine di sparare in aria. Quella sera il
comando militare decretò lo stato di emergenza, o qualcosa del
genere, e fece preparare un treno per allontanare dal paese tutti
quelli che non sembravano del posto.
Secondo il tribunale della Lega, che venne riunito il martedì
seguente, si dovevano giocare ancora venti secondi a partire
dall'esecuzione del calcio di rigore, e quel match privato tra
Constante Gauna, il cannoniere, e el Gato Dìaz in porta, avrebbe
avuto luogo la domenica dopo, sullo stesso campo, a cancelli chiusi.
Così quel rigore durò una settimana ed è, se nessuno mi dimostra il
contrario, il più lungo della storia.
Mercoledì marinammo la scuola e andammo nel paese vicino a curiosare.
Il circolo era chiuso e tutti gli uomini si erano riuniti sul campo,
tra le dune. Avevano formato una lunga fila per battere rigori contro
el Gato Dìaz, e l'allenatore con il vestito nero e il neo sulla
fronte cercava di spiegare loro che quello non era il modo migliore
di mettere alla prova il portiere.
Alla fine, tutti tirarono il loro rigore e el Gato ne parò parecchi
perché li battevano con ciabatte e scarpe da passeggio. Un soldato
bassino, taciturno, che stava in fila, sparò un tiro con la punta
dell'anfibio militare che quasi sradicò la rete.
Sul far della sera tornarono in paese, aprirono il circolo e si
misero a giocare a carte. Dìaz rimase tutta la sera senza parlare,
gettando all' indietro i capelli bianchi e duri finché dopo mangiato
s'infilò lo stuzzicadenti in bocca e disse:
-Constante li tira a destra.
-Sempre, - disse il presidente della squadra.
-Ma lui sa che io so.
-Allora siamo fottuti.
-Si, ma io so che lui sa, - disse el Gato.
-Allora buttati subito a sinistra, - disse uno di quelli che erano
seduti a tavola.
-No. Lui sa che io so che lui sa, - disse el Gato Dìaz, e si alzò per
andare a dormire.
-EI Gato è sempre più strano, - disse il presidente della squadra nel
vederlo uscire pensieroso, camminando piano.
Martedi non andò all'allenamento e nemmeno mercoledì. Giovedi, quando
lo trovarono che camminava sui binari del treno, parlava da solo e lo
seguiva un cane dalla coda mozzata:
-Lo pari? - gli domandò, ansioso, il garzone del ciclista.
-Non lo so. Che cosa cambia, per me? - domandò.
-Che ci proviamo, Gato. Glielo diamo nel culo a quelle checche del
Belgrano.
-Io ci provo quando la Rubia Ferreira, la Bionda, mi dirà che mi
vuole bene, - disse e fischiò al cane per tornarsene a casa.
Venerdi, la Rubia Ferreira badava come sempre alla merceria quando il
sindaco entrò con un mazzo di fiori e con un sorriso largo come
un'anguria aperta.
-Questi te li manda el Gato Dìaz e fino a giovedi tu devi dire che è
il tuo fidanzato.
-Poveretto, - disse la donna con una smorfia e nemmeno li guardò,
quei fiori che erano arrivati da Neuquén con l'autobus delle dieci e
mezza.
La sera andarono al cinema insieme. Nell'intervallo eI Gato usci
nell'atrio per fumare e la Rubia Ferreira rimase sola nella penombra,
con la borsa sulla gonna, a leggere cento volte il programma senza
alzare lo sguardo.
Sabato pomeriggio el Gato Dìaz chiese in prestito due biciclette e
andarono a fare una passeggiata sulla riva del fiume. Mentre iniziava
il pomeriggio cercò di baciarla ma lei girò la faccia e disse che
forse gliel' avrebbe permesso domenica sera, se parava il rigore, al
ballo.
-E io come faccio a saperlo? - disse lui.
-A sapere che cosa?
-Se mi devo buttare da quella parte.
La Rubia Ferreira lo prese per mano e lo portò fino al posto in cui
avevano lasciato le biciclette.
-In questa vita non si sa mai chi inganna e chi è ingannato, - disse
lei.
-E se non lo paro? - domandò eI Gato.
-Allora vuol dire che non mi vuoi bene, - rispose la Rubia, e
tornarono in paese.
La domenica del rigore partirono dal circolo venti camion carichi di
gente, ma la polizia li bloccò all'ingresso del paese e dovettero
fermarsi accanto alla strada, ad aspettare sotto il sole. A quei
tempi e in quel posto non c' erano ne televisori né stazioni radio né
qualche altro mezzo per seguire cosa succedeva su un campo chiuso,
così quelli dell'Estrella Polar predisposero una specie di staffetta
tra lo stadio e la strada.
Il garzone del ciclista salì su un tetto da dove si vedeva la porta
del Gato Dìaz e da lì avrebbe raccontato quello che vedeva a un altro
ragazzo che stava sul marciapiede e che a sua volta l'avrebbe
riferito a un altro che stava a venti metri e così via finché ogni
particolare sarebbe arrivato fino al punto in cui aspettavano i
tifosi dell'Estrella Polar.
Alle tre del pomeriggio le due squadre scesero in campo vestite come
se dovessero giocare una vera partita. Herminio Silva aveva la divisa
nera, scolorita ma in ordine, e quando tutti furono schierati a
centrocampo andò diritto verso el Cholo Rivero che gli aveva dato il
pugno la domenica prima e lo espulse. Non era ancora stato inventato
il cartellino rosso e Herminio indicava la bocca del tunnel con mano
ferma da cui pendeva il fischietto.
Alla fine, la polizia portò via a spintoni el Cholo che sarebbe
voluto rimanere a vedere il rigore. Allora l'arbitro andò fino alla
porta con la palla stretta contro il fianco, contò dodici passi e la
sistemò a terra. El Gato Dìaz si era pettinato con la brillantina e
la testa gli risplendeva come una pentola di alluminio.
Noi lo osservavamo appoggiati contro il muretto che circondava il
campo, proprio dietro la porta, e quando si dispose sulla riga di
calce e prese a strofinarsi le mani nude cominciammo a scommettere su
quale lato avrebbe scelto Constante Gauna.
Lungo la strada avevano interrotto la circolazione e tutti
aspettavano quell 'istante perché erano dieci anni che il Deportivo
Belgrano non perdeva una coppa né un campionato. Anche i poliziotti
volevano sapere, e così lasciarono che la catena di staffette si
dislocasse lungo tre chilometri e le notizie correvano di bocca in
bocca ritmate dalle contrazioni del fiatone.
Alle tre e mezza, quando Herminio Silva ebbe ottenuto che i dirigenti
delle due squadre, gli allenatori e le forze vive del popolo
abbandonassero il campo, Constante Gauna si avvicinò per sistemare la
palla. Era magro e muscoloso e aveva le sopracciglia tanto folte che
la faccia ne sembrava tagliata in due. Aveva tirato tante volte quel
rigore - raccontò poi - che l 'avrebbe rifatto in ogni momento della
sua vita, sveglio o addormentato.
Alle quattro meno un quarto, Herminio Silva si dispose a metà strada
tra la porta e il pallone, portò il fischietto alla bocca e soffiò
con tutte le sue forze. Era così nervoso e il sole aveva tanto
martellato sulla sua nuca che quando il pallone parti in direzione
della porta sentì gli occhi rovesciarglisi all'indietro e cadde di
spalle schiumando dalla bocca. Dìaz fece un passo in avanti e si
buttò sulla destra. Il pallone parti roteando su se stesso verso il
centro della porta e Constante Gauna indovinò subito che le gambe del
Gato Dìaz sarebbero riuscite a deviarlo di lato. li Gato pensò al
ballo della sera, alla gloria tardiva, al fatto che qualcuno sarebbe
dovuto accorrere per mettere in corner il pallone che era rimasto a
rotolare in area.
Mirabelli el Petiso, cioè il Piccoletto, arrivò per primo e la mise
fuori, contro la rete metallica, ma Herminio Silva non poteva vederlo
perché stava a terra: si rotolava in preda a un attacco di epilessia.
Quando tutta l' Estrella Polar si rovesciò sopra al Gato Dìaz per
festeggiare, il guardalinee corse verso Herminio Silva con la
bandierina alzata e dal muretto su cui eravamo seduti lo sentimmo
gridare: - Non vale! Non vale! La notizia corse di bocca in bocca,
gioiosa. La respinta del Gato e lo svenimento dell'arbitro. A quel
punto sulla strada tutti aprirono damigiane di vino e cominciarono a
festeggiare, sebbene il «non vale» continuasse ad arrivare balbettato
dai messaggeri con una smorfia attonita.
Fino a quando Herminio Silva non si fu rimesso in piedi, sconvolto
dall' attacco, non arrivò la risposta definitiva. Come prima cosa
volle sapere«che è successo » e quando glielo raccontarono scosse la
testa e disse che bisognava tirare di nuovo perché lui non era stato
presente e il regolamento prescrive che la partita non si possa
giocare con un arbitro svenuto. Allora el Gato Dìaz allontanò quelli
che volevano pestare il venditore di biglietti della lotteria al
Deportivo Belgrano e disse che bisognava sbrigarsi perché la sera
aveva un appuntamento e una promessa, e andò di nuovo a mettersi in
porta.
Constante Gauna non doveva avere molta fiducia in se stesso perché
propose a Padìn di tirare e solo dopo andò verso la palla mentre il
guardalinee aiutava Herminio a stare in piedi. Fuori si sentivano
strombazzamenti festosi dei tifosi del Deportivo Belgrano e i
giocatori dell'Estrella Polar cominciarono a ritirarsi dal campo
circondati dalla polizia.
Il tiro arrivò a sinistra e el Gato Dìaz si buttò nella stessa
direzione con un'eleganza e una sicurezza che non mostrò mai più.
Constante Gauna alzò gli occhi al cielo e cominciò a piangere. Noi
saltammo giù dal muretto e andammo a guardare da vicino Dìaz, il
vecchio, che rimirava il pallone che aveva tra le mani come se avesse
estratto la pallina vincente alla lotteria.
Due anni dopo, quando li Gato era ormai un rudere e io ero un
giovanotto insolente, me lo trovai ancora di fronte, a dodici passi
di distanza, e lo vidi immenso, rannicchiato sulla punta dei piedi,
con le dita aperte e lunghe. Aveva al dito una fede che non era della
Rubia Ferreira ma della sorella del Cholo Rivero, india e vecchia
come lui. Evitai di guardarlo negli occhi e cambiai piede; poi tirai
di sinistro, basso, sapendo che non l 'avrebbe parato perché era
molto rigido e portava il peso della gloria.
Quando andai a prendere il pallone nella porta, si stava rialzando
come un cane bastonato.
- Bene, ragazzo, - mi disse. - Un giorno andrai in giro da queste
parti a raccontare che hai segnato un goal al Gato Dìaz, ma nessuno
ti crederà.
Nome
Scrivi molto tranquillo
ch!
w le mele!!
Cla & Gom
PART I
The monkey sat on a pile of stones
And stared at the broken bone in his hand
And the strains of a Viennese quartet
Rang out across the land
The monkey looked up at the stars
And thought to himself
Memory is a stranger
History is for fools
And he cleaned his hands
In a pool of holy writing
Turned his back on the garden
And set out for the nearest town
Hold on hold on soldier
When you add it all up
The tears and the marrowbone
There's an ounce of gold
And an ounce of pride in each ledger
And the Germans killed the Jews
And the Jews killed the Arabs
And the Arabs killed the hostages
And that is the news
And is it any wonder
That the monkey's confused
He said Mama Mama
The President's a fool
Why do I have to keep reading
These technical manuals
And the joint chiefs of staff
And the brokers on Wall Street said
Don't make us laugh
You're a smart kid
Time is linear
Memory is a stranger
History is for fools
Man is a tool in the hands
Of the great God Almighty
And they gave him command
Of a nuclear submarine
And sent him back in search of
The Garden of Eden
PART II
Can't you see
It all makes perfect sense
Expressed in dollars and cents
Pounds shillings and pence
Can't you see
It all makes perfect sense
Little black soul departs in perfect focus
Prime time fodder for the News at Nine
Darling is the child warm in the bed tonight
[Marv Albert:] "Hi everybody I'm Marv Albert
And welcome to our telecast
Coming to you live from Memorial Stadium
It's a beautiful day
And today we expect a sensational matchup
But first our global anthem"
Can't you see
It all makes perfect sense
Expressed in dollars and cents
Pounds shillings and pence
Can't you see
It all makes perfect sense
[Marv:] "And here come the players
As I speak to you now the captain
Has his cross hairs zeroed in on the oil rig
It looks to me like he's going to attack
By the way did you know that a submarine
Captain earns 200,000 dollars a year"
[Edward:]"That's less tax Marv"
[Marv:]"Yeah, less tax
Thank you Edward"
[Edward:]"You're welcome"
[Marv:]"Now back to the game...he fires one...yes
There goes two; both fish are running
The rig is going into a prevent defense
Will they make it? I don't think so"
Can't you see
It all makes perfect sense
Expressed in dollars and cents
Pounds shillings and pence
Can't you see
It all makes perfect sense
Skyra
Buon viaggio ZenZo!
ze
Domani, 17 oct 2003 parto alla volta di Oslo. Cibecchiamo inrete!
Informazioni:dEUS
dEUS info :
"Tom Barman ha confermato ieri che la band tornerà in studio a settembre per registrare il nuovo album che sarà pubblicato nei primi mesi del 2004.
Sarà un "uptempo album"(?)e suonerà più rock di The Ideal Crash(la canzone con cui aprivano i concerti nel 2002 "if you don't get what you want" lo conferma)"
BiZ
eeeeeh?????
ch!
Non capisco perché
tutti quanti continuano
insistentemente
a chiamarmi Donatella
ho ho ho bella!
Guarda dritto avanti a te dottore
chiamami e richiamami e' un onore
guarda bene avanti a te signore
chiamami soltanto MISS RETTORE!
Non capisco perché
tutti quanti continuano
stramaledettamente
a chiamarmi Donatella
ho ho ho bella!
Lavati i fanali per favore
cerca finalmente di imparare
qui c'e' scritto solo MISS RETTORE
e chiamami soltanto MISS RETTORE!!
(coro) Donatella e' uscita e a casa non c'e'
e scoppiata sparita non sta' più con me!
(coro) Donatella era una non cercarla quaggiù
se ce stata è cascata spappolata nel blu
(coro) Donatella ce stata ma non chiederlo a me
se strippata suonata impiccata sul bidet
(coro) Donatella e' uscita e a casa non ce
non ce non ce non ce non ce
(coro) Donatella è uscita e a casa non ce
ahh t'ho detto che non ce!
non capisco perchè tutti quanti continuano
insistentemente a chiamarmi Donatella
(coro) Donatella e uscita e a casa non c'è
è scoppiata sparita non sta' più con me
non capisco perché tutti quanti continuano
stramaledettamente a chiamarmi Donatella...
(coro) Donatella era una non cercarla quaggiù
se ce stata è cascata spappolata nel blu
Do-na-te-llaaa
jarabe
benvenuto Gianni! Andrea
Gia'
Cla sei Cla?ah bene.ch! sei ch! ? ok.
Andrea sei...Jarabe??ottima citazione pop!!Vabè,viva l'ammour e le poesie di Cla(danonsottoministrare ai bambinidetàinferioreai12anniautorizzazioneministerialeconcessa).Quando posso vado in chat ma ultimamente non posso,cmq ci troveremo come le star all'Hiroshima a vedere i "sono cogl**ne",infondo qui a Torino è un evento(etrento,e quaranto).
Byez!!(scrivo molto tranquillo)
ch!
wè già, mica ho detto che gli IaK sono il più grande gruppo di tutto l'universo!! eccheddiamine. e nemmeno ho detto che un lisergico non può essere anche anarchico e viceversa. atansion!
Cla
P.S. il sito è poetico e bello così com'è. non è assolutamente anarchico..o almeno non lo è nel senso negativo del termine.
Cla
uff..già..ciao, eh?! Andre si chiama Jarabe..O Jara..O Jarabeo..O JDP (Jara de Incrocio dei Pali). Ma..vieni in chat, ogni tanto! e..l'opinione che mi son trovato su delirica è da parte di tua sorella? Se si, ringraziala molto!
Gia'
(Scusate ma "Nome" sta per Gia').
Nome
Idea interessante.Mi piace anche la scelta romantica del font unico.
cmq il disordine è anarchico,non lisergico.Uno che ne capisce di musica (molto)prima degli i am kloot dovrebbe amare altri 2 miliardi di Musicisti!Besos(ma Andrea che Nick hai?
shine
la considero una confusione apparente.un disordine che ha il suo perché.un sito da spulciare, con tanti cassetti da aprire.come quando frughi tra le tue cose ammucchiate e ciò che trovi non è il libro che cercavi ma molto di più.due righe scritte che nemmeno ricordavi e che ti sorprendono a sorridere
ch!
uno veramente psichedelico/lisergico dovrebbe amare il disordine. uno che ne capisce qualcosa di musica dovrebbe amare gli I am kloot. uahauahauah. punto.
Gia'
mah...il singolo degli I AM KLOOT non mi è piaciuto.vi si offende se dico che questo sito è incasinato quanto lo avevo lasciato?
Saluti psichedelici e lisergici
Gia'
jara
ti aspettiamo cla!!!
Cla
buon cistì a tutti i raga.
Nome zoraide
Scrivi molto tranquillo
ch!
E' un gioco strano
un elastico teso che
mi lancia lontano
poi mi trascina a sé
e mi fa strano
questa sottile malattia
che non distingue più
necessità da verità
e i sogni dalla realtà
sempre sospesa a metà
E' un gioco strano
tu non giocarlo mai
starti vicino
e cercarti per quello che non sei
e mi fa strano
sentirmi così vicino a te
mentre vado lontano,
ma questo lontano poi dov'è?
Fermala tu
questa altalena adesso che
io non so più
dove mi spinge nè perchè
fermala tu
questa altalena adesso che
dove mi spinge nè perchè
Attimi
in cui nulla sembra sia importante
esisto solo io
e il resto non importa niente
Attimi
in cui ogni cosa è necessaria
e d'improvviso io
ti ho bisogno come l'aria
Fermala tu
questa altalena adesso che
io non so più
dove mi spinge nè perchè
fermala tu
questa altalena adesso che
io non so più
dove mi spinge nè perchè...
[...]sono come solo nel vederti/forse avrei cercato conchiglie per te/sono il solo/che sa di te/quel che è in attesa per la primavera/ma non vi è parola per ciò che non ha forma/quando la pelle ancora non sa/dovremo cercare/come si cerca qualcosa/che è rimasto sospeso nell'aria non detto/e io caddi giù e sognai andando incontro al mattino/non voglio dormire/devo annaspare nell'aria con le mie mani e devo chiamarti attraverso i corridoi/anche se mi vergogno/nessuno ancora ti ha vista così come io ti ho vista/sto accanto a te e vedo il tuo braccio piegarsi/una storia così/che cessa di essere/ quando la si tocca/vedo al di là di tutte le parole e i segni/come mi rallegra/che tu mi rassomigli/come mi rassomigli/non ti avvicinare/
ma abita nella mia casa e io voglio attendere il tremore infantile delle tue spalle e vedere/come la tua bocca/parla per me/[...]la neve si scioglie in un lago e tu ti sei seduta su di un rosso pesciolino/di te avevo visto solo il collo nudo tra i capelli/
una piccola verga cresce giù verso l'acqua/dove è la fine di ogni essere/dal tuo petto rotondo il tuo respiro va sul lago azzurro/quanto sommesso è l'operare di ogni essere/mi protendo nel lago e m'immergo nei tuoi capelli/sono come un trasognato nell'amore di ogni essere/e di nuovo caddi giù e sognai/troppo calore mi sopraffece nella notte/in cui nei boschi il serpente accoppiandosi sfila la sua pelle sotto la calda pietra e il cervo d'acqua strofina le sue corna contro i cespi di cannella/allorchè odorai il muschio dell'animale in tutti i bassi cespugli/e per me fu stordimento quando riconobbi la mia carne/e fu amore universo/quando parlai con una fanciulla[...]
Nome
minchia
ch!
l'ho fatto e mi è piaciuto... quasi quasi ci riprovo!
teri
fatto?? :)
ch!
è quel che farò...
teri
è un sovrapensiero, non lo si può discutere nei modi in cui si esprime ma solo accettarlo passivamente
ch!
appendi le chiavi dietro al frigo?? e devi spostarlo tutte le volte per prenderle?? che modi strani che avete :)
teri sovrapensiero2
(continua..?)
teri sovrapensiero
Segreteria telefonica-
Ricordati di prendere le chiavi..quelle del garage sono appese dietro al frigo, dove le hai lasciate ieri..chiudi l’acqua, anche quella in giardino! l’ultima volta hai inondato la fioriera..stacca il telefono, spegni il gas, controlla se hai lasciato la spazzatura nel bidone, non voglio tornare e trovare le zampate dei gatti dappertutto, sai che non lo sopporto..abbiamo detto acqua, telefono, gas, le chiavi..stai attento a non lasciare briciole sul lavello e se proprio non puoi fare pulizia cerca almeno di chiudere i cassetti e le ante degli armadi, accosta le tende, controlla le finestre, schiuma e lamette, lascia perdere quello eletttrico e lascia perdere anche la giacca blu e i pantaloni di lana che ti ha regalato tua madre, non portare cose inutili..visto che ci sei portami il libro che ho lasciato sul comodino, non mi va di comprare gli economici che vendono qui e poi già li ho letti tutti..ha chiamato Lara.. e poi anche Piero..ci hanno invitato domani, sempre che tu ci sia.. non ne avrei granchè voglia ma poi non mi va di discutere, non fanno altro che rimproverarmi di tutte le volte che non siamo andati a trovarli e poi.. ora che ci penso.. è stato sempre per colpa tua..
Click!
ch! (mega cit)
IO SE FOSSI DIO
[Giorgio Gaber ]
Io se fossi Dio...
e io potrei anche esserlo,
sennò non vedo chi!
Io se fossi Dio,
non mi farei fregare dai modi furbetti della gente,
non sarei mica un dilettante,
Sarei sempre presente!
Sarei davvero in ogni luogo a spiare
o meglio ancora a criticare
appunto cosa fa la gente.
Per esempio il piccolo borghese
com'è noioso,
non commette mai peccati grossi,
non è mai intensamente peccaminoso.
Del resto, poverino, è troppo misero e meschino
e pur sapendo che Dio è più esatto di una Sveda
lui pensa che l'errore piccolino non lo conti o non lo veda.
Per questo
io se fossi Dio,
preferirei il secolo passato,
se fossi Dio
rimpiangerei il furore antico,
dove si odiava, e poi si amava,
e si ammazzava il nemico!
Ma io non sono ancora
nel regno dei cieli,
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli...
Io se fossi Dio,
non sarei così coglione
a credere solo ai palpiti del cuore
o solo agli alambicchi della ragione.
Io se fossi Dio,
sarei sicuramente molto intero
e molto distaccato
come dovreste essere Voi!
Io se fossi Dio,
non sarei mica stato a risparmiare,
avrei fatto un uomo migliore.
Si vabbè lo ammetto
non mi è venuto tanto bene,
ed è per questo, per predicare il giusto,
che io ogni tanto mando giù qualcuno,
ma poi alla gente piace interpretare
e fa ancora più casino!
Io se fossi Dio,
non avrei fatto gli errori di mio figlio,
e sull'amore e sulla carità
mi sarei spiegato un po' meglio.
Infatti non è mica normale
che un comune mortale
per le cazzate tipo compassione e fame in India,
c'ha tanto amore di riserva
che neanche se lo sogna,
che viene da dire:
"Ma dopo come fa a essere così carogna?"
Io se fossi Dio,
non sarei ridotto come Voi
e se lo fossi io certo morirei
per qualcosa di importante.
Purtroppo l'occasione
di morire simpaticamente
non capita sempre,
e anche l'avventuriero più spinto
muore dove gli può capitare
e neanche tanto convinto.
Io se fossi Dio,
farei quello che voglio,
non sarei certo permissivo,
bastonerei mio figlio,
sarei severo e giusto,
stramaledirei gli Inglesi
come mi fu chiesto,
e se potessi
anche gli africanisti e l'Asia
e poi gli Americani e i Russi;
bastonerei la militanza
come la misticanza
e prenderei a schiaffi
i volteriani, i ladri,
gli stupidi e i bigotti:
perché Dio è violento!
E gli schiaffi di Dio
appiccicano al muro tutti!
Ma io non sono ancora
nel regno dei cieli,
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli...
Finora abbiamo scherzato!
Ma va a finire che uno
prima o poi ci piglia gusto
e con la scusa di Dio tira fuori
tutto quello che gli sembra giusto.
E a te ragazza
che mi dici che non è vero
che il piccolo borghese
è solo un po' coglione,
che quel uomo è proprio un delinquente,
un mascalzone, un porco in tutti i sensi, una canaglia
e che ha tentato pure di violentare sua figlia!
Io come Dio inventato,
come Dio fittizio,
prendo coraggio
e sparo il mio giudizio e dico:
"Speriamo che a tuo padre
gli sparino nel culo cara figlia!".
Così per i giornali diventa
un bravo padre di famiglia.
Io se fossi Dio,
maledirei davvero i giornalisti
e specialmente tutti,
che certamente non son brave persone
e dove cogli, cogli sempre bene.
Compagni giornalisti avete troppa sete
e non sapete approfittare delle libertà che avete,
avete ancora la libertà di pensare
ma quello non lo fate
e in cambio pretendete la libertà di scrivere,
e di fotografare immagini geniali e interessanti,
di presidenti solidali e di mamme piangenti.
E in questa Italia piena di sgomento
come siete coraggiosi, voi che vi buttate
senza tremare un momento:
cannibali, necrofili, deamicisiani e astuti,
e si direbbe proprio compiaciuti.
Voi vi buttate sul disastro umano
col gusto della lacrima in primo piano.
Sì vabbè lo ammetto
la scomparsa dei fogli e della stampa
sarebbe forse una follia,
ma io se fossi Dio,
di fronte a tanta deficienza
non avrei certo la superstizione della democrazia!
Ma io non sono ancora
del regno dei cieli,
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli...
Io se fossi Dio,
naturalmente io chiuderei la bocca a tanta gente,
nel regno dei cieli non vorrei ministri
e gente di partito tra le "balle",
perché la politica è schifosa
e fa male alla pelle.
E tutti quelli che fanno questo gioco,
che poi è un gioco di forza, è ributtante e contagioso
come la lebbra e il tifo,
e tutti quelli che fanno questo gioco,
c'hanno certe facce
che a vederle fanno schifo,
che sian untuosi democristiani
o grigi compagni del P.C.
Son nati proprio brutti
o perlomeno tutti finiscono così.
Io se fossi Dio,
dall'alto del mio trono
vedrei che la politica è un mestiere come un altro
e vorrei dire, mi pare Platone,
che il politico è sempre meno filosofo
e sempre più coglione!:
è un uomo tutto tondo
che senza mai guardarci dentro scivola sul mondo,
che scivola sulle parole
anche quando non sembra o non lo vuole.
Compagno radicale,
la parola compagno non so chi te l'ha data,
ma in fondo ti sta bene,
tanto ormai è squalificata,
compagno radicale,
cavalcatore di ogni tigre, uomo furbino
ti muovi proprio bene in questo gran casino
e mentre da una parte si spara un po' a casaccio
e dall'altra si riempiono le galere
di gente che non centra un cazzo!
Compagno radicale,
tu occupati pure di diritti civili
e di idiozia che fa democrazia
e preparaci pure un altro referendum
questa volta per sapere
dov'è che i cani devono pisciare!
Compagni socialisti,
ma sì anche voi insinuanti, astuti e tondi,
compagni socialisti,
con le vostre spensierate alleanze
di destra, di sinistra, di centro,
coi vostri uomini aggiornati,
nuovi di fuori e vecchi di dentro,
compagni socialisti fatevi avanti
che questo è l'anno del garofano rosso e dei soli nascenti,
fatevi avanti col mito del progresso
e con la vostra schifosa ambiguità!
Ringraziate la dilagante imbecillità!
Ma io non sono ancora
nel regno dei cieli,
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli...
Io se fossi Dio,
non avrei proprio più pazienza,
inventerei di nuovo una morale
e farei suonare le trombe
per il Giudizio universale.
Voi mi direte perché è così parziale
il mio personalissimo Giudizio universale?
Perché non suonano le mie trombe
per gli attentati, i rapimenti,
i giovani drogati e per le bombe?
Perché non è comparsa ancora l'altra faccia della medaglia.
Io come Dio, non è che non ne ho voglia,
io come Dio, non dico certo che siano ingiudicabili
o addirittura, come dice chi ha paura, gli innominabili,
ma come uomo come sono e fui
ho parlato di noi, comuni mortali,
quegli altri non li capisco,
mi spavento, non mi sembrano uguali.
Di loro posso dire solamente
che dalle masse sono riusciti ad ottenere
lo stupido pietismo per il carabiniere,
di loro posso dire solamente
che mi hanno tolto il gusto
di essere incazzato personalmente.
Io come uomo posso dire solo ciò che sento,
cioè solo l'immagine del grande smarrimento.
Però se fossi Dio
sarei anche invulnerabile e perfetto,
allora non avrei paura affatto,
così potrei gridare, e griderei senza ritegno che è una porcheria,
che i brigatisti militanti siano arrivati dritti alla pazzia!
Ecco la differenza che c'è tra noi e gli innominabili:
di noi posso parlare perché so chi siamo
e forse facciamo più schifo che spavento,
ma di fronte al terrorismo o a chi si uccide c'è solo lo sgomento.
Ma io se fossi Dio,
non mi farei fregare da questo sgomento
e nei confronti dei politicanti
sarei severo come all'inizio,
perché a Dio i martiri
non gli hanno fatto mai cambiar giudizio.
E se al mio Dio che ancora si accalora,
gli fa rabbia chi spara,
gli fa anche rabbia il fatto
che un politico qualunque
se gli ha sparato un brigatista,
diventa l'unico statista.
Io se fossi Dio,
quel Dio di cui ho bisogno come di un miraggio,
c'avrei ancora il coraggio di continuare a dire
che Aldo Moro insieme a tutta la Democrazia Cristiana
è il responsabile maggiore di vent'anni di cancrena italiana.
Io se fossi Dio,
un Dio incosciente enormemente saggio,
avrei anche il coraggio di andare dritto in galera,
ma vorrei dire che Aldo Moro resta ancora
quella faccia che era!
Ma in fondo tutto questo è stupido
perché logicamente
io se fossi Dio,
la Terra la vedrei piuttosto da lontano
e forse non ce la farei ad accalorarmi
in questo scontro quotidiano.
Io se fossi Dio,
non mi interesserei di odio o di vendetta
e neanche di perdono
perché la lontananza è l'unica vendetta
è l'unico perdono!
E allora
va a finire che se fossi Dio,
io mi ritirerei in campagna
come ho fatto io...
Jarabe
Albino leffe 1 - Fiorentina 0
Cla Gom
OHHHHHHHHHH FIORENTINAAAAAAAA DI OGNI SQUADRA TIIII VOGLIAM REGIINAAAA
lisas
se perquilibrio sta per squilibrio allora è la mia tana questa..........
ermanno erre
hai ragione compagno S... esattamente come le scorregge!
H.Hesse
L'amore non deve implorare e nemmeno pretendere,
l'amore deve avere la forza di diventare certezza dentro di sé.
Allora non è più trascinato, ma trascina."
ch!
ma questo è il perquilibro, perchè lo chiamate tutti perquilibrIo??... anche sefforse è più bella la vostra versione...
ze
Topolin... Topolin ... viva topolin... e cantiamo tutti in coro VIVA TOPOLIN... Topolin... Topolin ... viva topolin
ch!
Io questa maglia sognavo da bambino
quando giocavo ancora col trenino
mio padre andava sempre al Comunale
c'era il Torino, Torino da sognare
Granata è una seconda pelle
portarla è come un viaggio fra le stelle
lo so cos'è la storia e la leggenda
giochiamo noi la fiamma non si è spenta
E ancora Toro e sempre Toro
la Maratona canta tutta in coro
e ancora Toro e sempre Toro
il Toro è grande e fa tremar le gambe
e ancora Toro e sempre Toro
la Maratona canta tutta in coro
e ancora Toro e sempre Toro
il Toro è grande e fa tremar le gambe
In questa squadra io sono il capitano
undici cuori tenuti per la mano
vincere sempre e vincer con ardore
per il Torino per il suo grande cuore
E' un'emozione che sempre mi attanaglia
sono nel Toro e un grido mi accompagna
forza ragazzi vinciamo con onore
essere Granata vuol dire fede e amore
E ancora Toro e sempre Toro
la Maratona canta tutta in coro
e ancora Toro e sempre Toro
il Toro è grande e fa tremar le gambe
e ancora Toro e sempre Toro
cantiamo noi cantiamo tutti in coro
e ancora Toro e sempre Toro
il Toro è grande e fa tremar le gambe
shine
ciao perquilibrio!
raga
... e non fare incazzare i raga!
Cisti
Uaua... non nominare il nome di Cisti in vano
Cla
eh..vabbuò.. sto a scrive molto tranqui. Cisti! FATE TUTTI CIIISTIII
ch!
bravo skuillo! poi quando hai finito di fare stragi pensa anche un po' a noi :)))
Skui
sparo a zero sulle persone con pallottole fatte di verità, lasciando a terra cadaveri che sanguinano lacrime fatte di bugie represse e autoconvinzioni.
tess
Grab your coat and get your hat, leave your worry at the doorstep
Just direct your feet to the sunny side of the street
Can't you hear that pitter pat and that happy tune is your step
Life can be so sweet on the sunny side of the street
I used to walk in the shade with those blues on parade
But i'm not afraid 'cause this rover, crossed over
If i never had a cent i'll be as rich as rockfeller
Gold dust at my feet on the sunny side of the street
With those blues on parade
Because this rover, it crossed over
If i never had a cent i'll be as loaded as old rockfeller
With that gold dust 'round my feet
On the sunny side of the street
On the side, at that side of the street that is sunny
CIAO
TESSA
parker
la religione è l'oppio dei popoli. prendetevi la religione, io mi tengo l'oppio.
(ehhh son finite le vacanze eh...)
Nome
Scrivi molto tranquillo
sh
ti perdoniamo perché hai riordinato la delirica e non dev'essere stato facile.ciao tessa!
tess
notte zenzed!!!!
ZEN
UMh... devo esser stato io ieri sera... azzarolla!
Nome
Scrivi molto tranquillo
Nome
Scrivi molto tranquillo
Nome
Scrivi molto tranquillo
Nome
Scrivi molto tranquillo
Nome
Scrivi molto tranquillo
ze
Anh
darkenedy
me lo stavo giusto chiedendo
Zenone
Lo sapevate che 3 kwh sono circa 2579.91 calorie?
tess
CHE SIA IL RITORNO DAL RIPOSO ESTIVO?
CIAO PERQUISASTRI!!!!
tess
copio da jps:
Il mondo … questo grosso essere assurdo. Non ci si poteva nemmeno domandare da dove uscisse fuori, tutto questo, né come mai esisteva un mondo invece che niente. Non aveva senso, il mondo era presente dappertutto, davanti, dietro. Non c’era stato niente prima di esso. Niente. Non c’era stato un momento in cui esso avrebbe potuto non esistere. Era appunto questo che m’irritava : senza dubbio non c’era alcuna ragione perché esistesse, questa larva strisciante. Ma non era possibile che non esistesse. Era impensabile : per immaginare il nulla occorreva trovarcisi già, in pieno mondo, da vivo, con gli occhi spalancati, il nulla era solo un’idea nella mia testa, un’idea esistente, fluttuante in quella immensità : quel nulla non era venuto prima dell’esistenza, era un’esistenza come un’altra e apparsa dopo molte altre". L’essenziale è la contingenza. Voglio dire che, per definizione, l’esistenza non è la necessità. Esistere è essere lì, semplicemente : gli esistenti appaiono, si lasciano incontrare ma non li si può mai dedurre. C’è qualcuno, credo, che ha compreso questo. Soltanto ha cercato di sormontare questa contingenza inventando un essere necessario e causa di sé. orbene, non c’è alcun essere necessario che può spiegare l’esistenza : la contingenza non è una falsa sembianza, un’apparenza che si può dissipare; è l’assoluto, e per conseguenza la perfetta gratuità. Tutto è gratuito, questo giardino, questa città, io stesso. E quando vi capita di rendervene conto, vi si rivolta lo stomaco e tutto si mette a fluttuare … ecco la Nausea".
proverbio del giorno 2
" Grosso di sera, una donna si spera "
proverbio del giorno
" Tanto và la gatta al pardo che ci lascia il romanzino "
Prada
Le donne sono come le lumache, quando le tocchi fanno la bava, quando non le tocchi fanno le corna.
proverbio del giorno
" La gattina ha il topo in bocca "
hanno ali di di marmo i tafani rosa