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Aria - 2 January 2006
Io invece mi becco tutto

Io invece, quel greco lì

Io invece, entro di quà, esco?

Io invece, arrivo

Da dove?

Chi siete,
perchè
mi respirate?


il culo - 30 December 2005
io faccio peti.


JUNIO - 29 December 2005
Hai voglia di toccare con un dito il blu del cielo e di sentire come è fatto?
Ecco, ecco, così è fatto, che non lo tocchi, che non lo toccherai mai!

LUGLIO

L'onda che osservavo arrivare,
di schiumosa e incestuosa rabbia,
è ora prossima a quell'incontro
che io, sbagliando, chiamo morte.


filosofo recente - 19 December 2005
Poesia corrente: espressione nichilista: vattimo dixit.
Poesia stagnante: esplosione ermeneutica: gadamer explosion.
Poesia futuribile: pappatoio dell'effimero, gusto in veritas: empedocle, parmenide mixed.

Il selciato delle nostre umane azioni si è rivoluzionato dopo l'uccisione da parte dei fedeli dell'ormai inutile presenza di Dio.
Così, corrispondendo Dio a verità, la verità è così sepolta sotto le sabbie dell'infinita interpretabilità dell'esistenza.
La verità è sparita.
E' arrivata la modernità.
Vattimo dixit.


beru - 8 December 2005
Appositamente il corteo unito dall'anima è stato diviso da un cordone di materia velenosa per provocare qualche incidente e poterne parlare. La massa dell'intera valle era comunque inarrestabile, perchè dentro vi era gente in amore fra di loro e per la terra.
Tolti gli infiltrati, si aveva perlopiù pena nei confronti di un esercito di polizia formato da giovanissimi e terrorizzati esseri umani.
E' chi concede a questa pena e a questa paura di comparire che dovrebbe guardarsi allo specchio e piangere un pò. E' chi vuole questo esercito di uomini terrorizzati col manganello che è la persona più spregevole.
L'esercito è la più grossa bestemmia dell'umanità.


cicoria - 7 December 2005
"Non di là! Non di là!" Mi trovavo a urlare al compagno notav che, dopo aver spaccato le vetrine dell'olimpic store, scappava in direzione Po dalla madama inferocita dalla voglia di picchiare. Non di là gli urlavo perchè di là, poco più avanti c'era un bel posto di blocco. Ma cazzo.
Per fortuna che l'elicottero dei rivoltosi veleggiava sulla piazza e, appena in tempo, calò giù la scaletta vietnamita a raccogliere il compagno, scomparendo veleggiando la bandiera notav sul territorio, ancora per poco, italiano.
Quanto a me, bè, son bombarolo.

"dall'antologia dell'uomo che non può"


W. Whitman - 5 December 2005
Mi contraddico....., mi contraddico?
Ebbene sì, mi contraddico.
Sono vasto, contengo moltitudini.


SYD - 30 November 2005
Loser!

è la rece di Doom 3!

Doom 4 non è ancora uscito!
Non sei al passo...
Troppo get down↓al benzino!

Åä


cla - 29 November 2005
uh?


Zen - 28 November 2005
Sembra la recensione di DOOM4 !


SYD - 26 November 2005
Ho visto il sottile confine tra corpo ed anima
Un angelo mi ha accarezzato i capelli
Un demone m’ha perseguitato nel cuore
È stata una battaglia,un soffio di vento torrido
Un grido d’intima sofferenza,un silenzio gelido d’inverno
Ho trascurato i miei errori questa sera

Gli amori della mia vita mi possedevano
I loro spiriti danzavano dolci e violenti
Assediando il mio essere fragile.
Lì,intorno a me,disposti in cerchio come dei bambini
Desiderosi di giocar al loro girotondo
Pronti a sputare proiettili di rose
Ho assistito ad un parto questa sera:delicato e straziante

Poi ho salutato tutti,i miei amori e i miei errori
Mi sono immerso in un ampolla di vetro densa di liquido amniotico
Ed ho riposato in eterno
Questa sera.

TJÙ TJÙ


filosfo recent - 22 November 2005
Esattamente quell'atto che stabilisce il legame tra noi e il mondo è il pensiero. Questa realtà del mondo, pensata, diventa meta-realtà. Ora, è più forte la realtà o il pensiero sulla realtà chiamato meta-realtà?
Vogliamo dare una risposta a un interrogativo del genere? Si e no.
Questo interrogativo nasce da una possibilità che noi abbiamo di disfarci per un attimo del mondo, per sentirci liberi. E' così che pensiamo. Ci disfiamo del mondo per poi riafferarlo in un immagine che è nostra, è ci dà posto e volontà di vita, anche nella distruzione. Ma quest'immagine sarà sempre il mondo, la realtà. Dunque è più forte la realtà della meta-realtà, ovvero la meta-realtà è sempre la realtà.


cavolfiore - 17 November 2005
Oh! Questo non lo dimentico! Mi ricordo troppo bene le vostre facce attonite, macchiate persino, i vostri occhi ingigantiti e fuori dalle orbite, le vostre esclamazioni, quando, seduti al tavolo, vi dissi: "stamattina ho acquistato tre gnometti e intendo farli diventare uno un pittore, l'altro scrittore e l'altro gnomo-perso e in più li iscriverò al partito!".
Quale partito? Quale partito? Mi urlaste mettendomi quasi alla porta.
Che delusione, come mi casca il mondo. E non avete neanche pensato un attimo a chiedermi come mai volevo farne un pittore, uno scrittore e un niente ma subito, con ansia, a chiedermi: quale partito? quale partito?

"dall'antologia dell'uomo che non può"


montemezzo - 16 November 2005
così come ti và, descrivi le cose
una foglia ingiallita cadere
una mano appoggiata al sedere
mi hanno detto già tutto
o abbastanza
o niente


SYD - 14 November 2005
...si apre una porta?...una figura mistica?


Immagina che...


-La porta non ci sia
-La figura mistica non ci sia
-La stanza non ci sia


Che farai?


...The Door(s)?...James Douglas Morrison?




"Well show me the way to the next whiskey bar
Oh, don't ask why..."


filosofo recente - 14 November 2005
E cos'altro è (la vita) se non violenza a tutte le idee?
Si vive un attimo al di quà (o al di là) di quel niente che è la morte.
Solo se la nostra coscienza è qualcosa di diverso da Iltutto (sinonimo del termine oramai vecchio e inutile di Dio) la morte mantiene la sua valenza tragica e cruciale. Ma se la nostra coscienza è niente di diverso rispetto a Iltutto allora anche la nostra morte è niente di diverso rispetto al niente di diverso rispetto a Iltutto.
Ecco che si apre una porta, e una figura mistica si affaccia nella tua stanza e ti dice: "solo se ti rendi niente ti rendi conto"


SYD - 12 November 2005
...Ma l'idea che più molesta l'immaginazione durante l'orgasmo contemplativo è il pensare all'uomo come essere vivente e allo stesso tempo essere morente.
Come se il proprio intimo grido d'invocazione alla vita sfumasse stremato nell'afonia collettiva.

A quel punto l'idea non molesta più l'immaginazione:la violenta.

Più e più volte.

^
-SYD-
¦


TORO - 11 November 2005
Scusa, non ho capito.


jara - 6 November 2005
dai dai che il Toro è abituato a prendersi tante mazzate :) (scherso eh)


beru - 5 November 2005
Cioè, è cresciuto pigliando botte, per me oramai è una questione di estetica dei sentimenti. Mi sento virale con lui: ha troppo carattere, gioca, non capisce. E' come noi. Non sà. Non capisce. Gioca. E' un genio. Non è un gatto. Ma è un genio. Perchè è stupido, non capisce se lo sgridi. Quando lo picchi si sdraia per terra e vuole giocare. Ha le ossa dure dure secondo me.
Comunque, se volete venire a picchiare un genio passate a trovarmi.


beru - 5 November 2005
Nooo! Per l'ennesima volta (forse la quindicesima o la sedicesima volta...non sò, i numeri non contano) ho picchiato Toro, il mio cane giovane. L'ho picchiato per imprimergli un carattere specifico e cioè esattamente il contrario del suo carattere adesso. L'ho picchiato perchè, nel momento in cui lo picchiavo, non l'accettavo così com'era. E non voglio adesso dire che l'ho picchiato perchè, alla fine, volevo picchiare me. No. L'ho picchiato, credo, per estetica.
Gliele ho date perchè è scappato fuori dal cancello e si è nascosto fra le pannocchie, rischiando poi di farsi stirare da un pulman del cazzo.
Ma alla fine, credo, gliele ho date per dimostrargli che non mi è indifferente, che non può crescere in modo esattamente opposto a quello che vuole la maggior parte della famiglia, numeroso, che lo ospita. Ma no, dai. L'ho percosso perchè per lui è un gioco. Non capisce. E' cresciuto pigliand


cavolfiore - 4 November 2005
sette case scorgo lassù sulla collina e queste sette case hanno il tetto rosso. una manina si agita piccola sul tetto e sotto, nel giardino, non c'è niente.
lassù oltre la manina c'è il cielo e sopra, al di là di una nuvola non c'è granchè. anzi, non c'è niente.
un gigante scopre poi che in una di quelle sette case abito io
solo che ora sto qua, immemore (o sognante), a guardare la mia casa numero quattro, tra la tre e la cinque

"dall'antologia dell'uomo che non può"


carota - 4 November 2005
forse l'interlocutore cla voleva dire che fra tutte le puttane che vengono lette e che lui conosce, tu sei la sua preferita


SYD - 2 November 2005
Ponendo che tutti mi leggano diventerei la "puttana" di tutti...Non posso essere solo la "tua troia".Gelosone... :)


cla - 2 November 2005
yeah! sei la mia troia, syd :)


SYD - 31 October 2005
"Tanto lo scrittore che cos'è? Uno scrittore è una specie di puttana. Si usa e poi te ne scordi."

Charles Bukowski


novità - 26 October 2005
Balle, sciocchezze e ravanate di un nuovo germe di conoscenza che mostra oggi le sue punte luminose.


urge ipseità - 25 October 2005
L'interrogazione, l'interrogazione è il nocciolo della questione conoscitiva umana. E questo sta bene, vi è coerenza, risponde ai dettami.
Ma l'interrogazione, vogliamo dirlo, da che cosa prende vita? Se ciò che viene interrogato crea poi, guarda caso, le regole d'analisi che portano alla sua comprensione, non vi sono regoli e procedure eternamente valide e rimane, di sottofondo, uno strato, un pulpito che genera l'interrogazione e questo, guarda caso è un sussulto, un subitaneo agitarsi di cose in precedenza ferme. Si dirà, ciò che agita è la visione, o comunque il sentire. Io dico, ancora prima, ciò che agita è la necessità di essere noi. E la risposta è l'esatta misura del fallimento.


Ze - 19 October 2005
carina l'immago di Nicola II fenice.


Nicola II - 17 October 2005
La spada con la quale ho trafitto tanti cuori e tagliato innumerevoli teste, si è spezzata, è caduta, si è lasciata corrompere dalle lacrime di dolore e dalle urla di spavento della gente oramai morta ma ancora viva nei miei incubi.

La spada con la quale ho avuto il potere illuminando il terrore sul pane quotidiano si è rotta e adesso è solo una forma di ruggine sotto la pioggia fitta e silente.

Io rinasco di continuo sulle ceneri di quello che ero e mi sposto troppo poco da quel male che mi chiama da sempre e per sempre


urge ipseità - 17 October 2005
l'allontanarsi vacuo del pallido riflesso di me stesso nell'atto seguente affermante la mancanza di quel niente da me stesso fermo e immobile,
il costante percepire quello spazio grande di un niente più della piena possibilità di soddisfare me stesso,
lo scorrere sensibile di un niente di tempo che mi porta un niente più vicino e un niente più lontano da quel niente che sono,
l'afferrare idealistico quel tutto che potrei essere al di là di quel niente che mi vieta di ricongiungermi con quel niente che solamente essendolo diverrebbe pieno di me,
l'impossibilità continua di concepire e respirare nel cuore quel soffio che io sono nell'atto stesso in cui mi perdo di un niente, per un nulla, di un qualcosa che io sono senza esserlo e di un qualcosa che io non sono essendolo,
tutto questo, ecco, tutto questo urge ipseità


filosofo recente - 10 October 2005
Le cose del mondo hanno delle pulsazioni primitive che io chiamo: evidenze sensitive e che sono possedute da ogni cosa apparente. La loro dimostrazione è la pura e semplice spazialità esistente.
Il cogito dell'uomo è anch'esso nient'altro che un'evidenza sensitiva è la percezione di avere una coscienza singolare e separata dal resto è un'illusione determinata dal fatto sartriano che la vita è separata da un nulla da ciò che essa è.
Quando questo nulla si assottiglia (ad esempio nelle situazioni di armonia e felicità) il problema della nostra coscienza non brucia più, e correlativamente, il problema della nostra morte pare repentinamente allontanarsi fino ad essere un pallido lumicino.
Questo nulla che ci separa dal resto è lo stesso nulla che ci separa da noi stessi, perchè non possiamo essere noi stessi se non siamo anche tutto il resto.


Syd - 3 October 2005
E così perse il diritto d'indossar la livrea gallonata che gli dava prestigio e potere.

...E per tutti fu l'Ultima Risata...


k.utano - 27 September 2005
Nello Zen non è importante credere o sapere, ma piuttosto: come cogliere i vari fenomeni qui ed ora? Come dobbiamo essere? Come dobbiamo vivere? Non cosa ma come. La postura di zazen (meditazione seduta), restituisce al corpo e alla mente il suo equilibrio, rinforza le zone profonde e primitive del cervello, dove si sviluppano l'istinto e l'intuizione, unifica corpo e spirito in un'unità indissolubile. Nella pratica di zazen si abbandona ogni sforzo e ogni traccia cosciente, ogni intenzione è abbandonata; la pratica stessa diventa istantaneamente libera da ogni attaccamento e lo spirito diventa vasto morbido, come il cielo che accetta le nuvole, che include ogni cosa senza essere disturbato da nulla, senza rifiutare nulla.


da LaRepubblica2 - 27 September 2005
ma della coca non so niente! Lasciatemi sniffare in pace". Possibile una nuova pista d'indagine, agli inquirenti l'ardua sentenza.


da LaRepubblica - 27 September 2005
CALISSANO NON RISPONDE A GIP
Paolo Calissano sara' trasferito nel pomeriggio al reparto detenuti dell'ospedale San Martino di Genova. Si e' concluso cosi' l'interrogatorio del gip Elena Daloiso che ha optato su questa soluzione ricusando la richiesta del pm Silvio Franz di continuare la detenzione nel carcere di Marassi e dell'avvocato dell'attore genovese, Carlo Biondi, che aveva invece chiesto il ricovero in una comunita'. Calissano si e' avvalso della facolta' di non rispondere alle domande del gip, ma ha ricordato la ballerina morta, Ana Lucia Bandeira Bezerra, spiegando al magistrato che non c'era nessun rapporto se non una reciproca simpatia.
La ballerina, come ha confermato Calissano, ha intrattenuto strette relazioni in passato con un altro vip Isbrunello, che sarà protagonista della prossima edizione di Music Farm. Isbrunello, raggiunto telefonicamente da un nostro collaboratore, ha commentato così: "Sì, me la sono fatta un paio di volte, ma del


ch! - 27 September 2005
isbrunello entra nello star-system!!!
(sarà imbottito di coca pure lui??)


Vincenzo Mollica su Isbrunello-4 - 26 September 2005
"Caro vincenzo, tavolta tra caccola e mollica non c'è differenza alcuna, ecco una di quella situazioni"


Vincenzo Mollica su Isbrunello-3 - 26 September 2005
dimenticai la frase che mi disse:


Vincenzo Mollica su Isbrunello-2 - 26 September 2005
Gli strinsi la mano e lui mi tirò la scultura addosso, per un attimo ebbi la sensazione di essere stato accarezzato da una ninfa."


Vincenzo Mollica su Isbrunello-1 - 26 September 2005
"Lo conobbi 12 anni fa' Isbrunello, al Festival della Buggigattola. Appena lo guardai capii che in lui c'era qualcosa di diverso rispetto agli altri. Nei suoi occhi brillava la luce della genialità. La prima sua opera che ebbi la fortuna di vedere fu una scultura in caccola. La fece all'istante, lì, come gli veniva. Si mise un dito nel naso e poi cominciò a lavorare per quasi due ore all'interno della narice. Quando lo estrasse non credetti ai miei occhi: Isbrunello aveva dato vita ad una copia perfetta del David di Michelangelo.
Mi si raggelò il sangue ed ebbi immediatamente conferma che avevo davanti a me un artista a tutto tondo: sapeva generare arte dal nulla. Ottenni un'intervista in esclusiva, che la RAI non mandò mai in onda, nella quale lui seppe aprirsi come nessun'altro. Mi ricordo questa sua frase di congedo, frase nella quale mi paragonò ad una sua opera: .


Isbru Nello - 22 September 2005
Fattosi la barba di tutto punto, si accorse di non avere la barba.
Violentato a fondo un fantoccio appeso alla parete, si accorse di vivere senza parenti, solo, da qualche anno.
Alla ricerca delle proprie origini sarebbe andato.

Per strada, partito, incontrato Zeus in una panchina e non riconosciutolo, gli fece uno sberleffo del tipo: ei tu, vedi questo? Mostrandogli il dito e correndo via veloce.
Simpatico quel tipo, disse Zeus a Chronos, comparso al suo fianco, simpatico, vero?
E glielo fecero loro poi il dispetto: Portando Isbrunello a cercare il parentado in un tempo sbagliato, prima della sua nascita, prima dei suoi avi.
Isbrunello fuori dal tempo ci stette chissà quanto.


Syd - 12 September 2005
Non v'è miglior strumento dell'orecchio per giudicare
stupidaggini le parole che giungono ad esso in questo istante.

Incolore,vivida d'aridità la tua mano sul pianoforte.

Livido,percosso il mio cuore nell'udir cotanti
pugni di note sferrati da uno sgraziato virtuosismo.

Per secoli potrei vivere sotto il pallido sole dei tuoi fraseggi
infuocati d'arrogante maestria.

Solo un giorno sceglierei tra la vita e la morte...
Quando il fanciullo prenderà per mano un violino con sommo candore.

Ebbene quel giorno sarò io a pormi la scelta:

Vivere il risveglio del mio cuore nell'udir il fanciullo Uto,
O annegar nell’ombra del mio spirito per non accoglier la tua presunzione,caro Lonquich..

Quel giorno avrò scelto…
Ed il rimorso non sarà un tormento,ma un effimero soffio di gioia


^
-SYD-
¦


isbrunello - 9 September 2005
Tutti erano sparsi come girasoli in un campo di papaveri, dunque si trovavano a disagio. Allora io decisi: basta! Rivoluzione.
Appesi il decalogo delle rivoluzioni in un giorno molto ubriaco di polvere e lavoro duro. Le pareti di cartongesso crollarono subito. Cazzo, mi dissi. Allora approfittai delle mie false doti di latin lover. Infatti, proprio in quel momento, passava un pulman direzione Carmagnola. Ci salii e non subito, ma dopo, una pagnotta al peperone mi trattenne nel suo utero. Non digerii.
Raffazzonai all'interno di un sistema di stelle da me inventato, scivolai davanti all'autista e gli dissi: scusa, voglio scendere, non voglio andare a carmagnola.
Tornai a casa e mi misi a scrivere le memorie di un uomo smemorato.


beru - 6 September 2005
Tu li guardavi e loro sorridenti mostravano quanto erano spensierati e quanto non pensavano a nulla di pesante; non c'era nessun pensiero che s'incriccava e che evitava di brillare come sotto i primi raggi del sole a primavera.
Tu li guardavi e loro neanche s'accorgevano di essere guardati, mica sapevano che un giorno qualcuno gli avrebbe insegnato che non si può sempre essere felici e spensierati come i bambini.
Tu li guardavi e dicevi che bello, guarda, potrebbero morire da un momento all'altro e loro niente, felici, non ci pensano, senza paura.


. - 5 September 2005
fai quello, e non va bene
vuoi quello, e non va bene
sei quello, e non va bene

Non va bene.

Una volta per fare l'irrequieto
e forse anche per mostrarlo
mi sono fatto la pipì in mano
ed ero felice
se qualcun'altro lo facevo
continuavo a essere felice

una volta ho bevuto dalla bottiglia di un drogato
una volta mi sono drogato con il drogato
una volta mi sono toccato su un pulman
e quando sono venuto non era vero
venivo fingendo di poter veramente venire

Non va bene.


. Be .. r....u - 5 September 2005
Resoconto
dialettica dal telegiornale
gli oltranzisti sul mississipi
una citta sotto l'acqua

a morte resta morte
sulla vita si cammina
senonchè i sensi s'incrociano
e la vita (questa vita) è vita sulla morte

ma gli uomini del potere
che scappano sulla morte
quelli sì, van fermati.

e più il suono si fa forte
più la vita è sulla morte:
Amore uomo, che sei eterno.


beru - 1 September 2005
In Omaggio di Ibrahim Ferrer (1927-2005)

Silencio (R.Hernandez)

Duermen in mi jardin
las blancas azucenas, los nardos y las rosas
My alma muy triste y pesarosa
a las flores quiere ocultar su amargo dolor

Yo no quiero que las floras sepan
los tormentos que me da la vida.
Si supieran lo que estoy sufriendo
por mis penas llorian tambien

Silencio, que estàn durmiendo
los nardos y las azucenas

No quiero que sepan mis penas
porque si me ven llorando
moriràn.


filosofo recente - 31 August 2005
L’impossibilità di pervenire a certezze nel campo fisico, nonostante la mole di precisissimi dati analitici utilizzati, vuol dire che anche una semplice mela nel suo aspetto fisico non contiene verità e certezze, perché essa, disciolta dal sentimento che la nomina, è uno scheletro teorico che verrà portato via dalla prossima rivoluzione.


jara - 15 August 2005
ormai non più di recenza, è colpa dell'assenteismo d'agosto


ch! - 12 August 2005
recentemente il filosofo filosofeggia di recenza


filosofo recente - 5 August 2005
Sono qua che mi dico "Per alcuni è insostenibile che le cose continuino all'infinito, che non ci sia la fine di una cosa quando questa è sofferenza. E' assurdo che non ci sia neanche questo: se una cosa è atroce sofferenza, almeno che possa finire. Per altri però (o per gli stessi in altri momenti) è altrettanto insostenibile che una cosa possa invece finire, quando essa è gioia e volontà d'infinito: se una cosa è soave gioia è dolorosissimo il pensiero che essa finire insieme a tutto il resto. Dunque, mi sembra che, a seconda dei momenti voglio la fine e non voglio la fine, accetto di passare e non accetto di passare e dunque, forse, passerò e non passerò allo stesso tempo. E' vero però che oltre la sua accettabilità estetica, quest'elenganza verbale non penetra più di una bestemma il volgare mistero dell'eleganza sconosciuta."


ch! - 5 August 2005
dov'è il mio amico filosofo moderno???


jarabe Laperquisa - 4 August 2005
Syd,

queste belle parole potrebbero fecondare ulteriormente il terreno dei contributi laperquisiani.
Speranzoso di leggerti in una delle prossime newsletter, mi congedo.

Ufficiale Jarabe

Intanto ne approfitto per fare i complimenti ad Enrico, brau fiel!


Syd - 3 August 2005
Un cielo di cemento pende sulle nostre teste
Segno opprimente della nostra malattia
Degli occhi di cemento ci scrutano insensibili
Sono statue

Il tempo non le ha sgretolate

Io So, spesso ho corteggiato il frutto salace
Io So, solo sulle tue labbra ho trovato pace
Io So, sempre abbraccerò il tuo spirito

Perché in me giace

Tu che fecondi il mio cuore
Tu che in grembo trattieni il mio fato
Spogliami Tu stessa di questo sapere
Ed Io accetterò di disconoscerlo

Quando dal tuo ventre radiosa partorirà la luce
Nella mia mente maestose incederanno le tenebre.


J.B.S.


Beru - 2 August 2005
Sempre a dividere in due:
io come sono adesso
e io come sarò o com'ero poco fa.
Sempre a dividere in due.
L'inizio dell'odio è tutto qua.


beru - 2 August 2005
Niente in particolare da dire.
E dire che, forse,quando non hai niente da dire,
dico, proprio quando nulla di preciso vale la pena di essere detto, forse è in quel momento che sei in profondità, a raccogliere chissà cosa di troppo ricco.
Quando non c'è nulla da dire stai pensando e sei in linea coll'emozione della vita.


professor minchia - 1 August 2005
Immagino anche lei, soave professoressa Sticchio, colpita dalle riforme filo-imperialiste della Nostra Signora di Sterco Letizia Moratti...
Resistere! Questo deve essere il nostro imperativo categorico.
Ho intimato al Preside del nostro Istituto di acquistare soltanto italiche tastiere, per la difesa della lingua e della cultura.
W Verdi! W l'Italia! W Mazzini! W Garibaldi!
Yankee go home!

in fede,
Professor Alcide Mariuolo Minchia


prof.ssa Sticchio - 1 August 2005
Esattamente, gentile collega. Purtroppo La tastiera che devo usare, mi duole dirlo, e' americana. A casa ho una tastiera italica, vera e autarchica, ma a lavoro non posso fare altrimenti.

In fede,
prof.ssa Candida Sticchio


professor minkia - 1 August 2005
Gentile collega, ha forse una tastiera che non contempla le lettere accentate?
Quelli sono apostrofi, suvvia! Cerchi almeno lei di dare il buon esempio!

in fede,
Prof. Sigismondo Minchia


prof.ssa Sticchio - 1 August 2005
"Propedeucismo o propedeuticità?"
Tutto cio' e' aberrante.

In fede


ch! - 30 July 2005
propedeucismo o propedeuticità?
non lo so. mi perdonino il caro filosofo recente e il professor minkia.


ch! - 30 July 2005
io aderisco in toto al tuo pensiero, filosofo recente (bel nome!). vi aderisco come tuta da sub aderisce al sub. e come tuta da sub aderente al sub me ne servo per proteggermi nelle profondità del mare impetuoso della ragione e del sentimento.
però non posso proprio fare a meno di tornare a galla, ogni tanto. perchè, benchè sub, "homo sum". faccio parte di questo secolo che dicono breve. sono figlio dei nuovi lumi e mi devo confrontare con un mondo che non ha paura di se stesso e che affida la produzione filosofica a chi non ne ha i mezzi intellettuali, ma *solo" scintillanti strumenti di laboratorio.
l'evoluzione del pensiero è cosa storicamente faticosa e "malata" di propedeucismo esasperato.
comincio a pensare che una stagione di nuovo luddismo abbia ragione di essere battezzata.
ci stai amico?


filosofo recente - 29 July 2005
Orbene cara gemma Ch!,
intendi dire che, giustamente, pur parlando, alla fine non si parli? Non si produca? Non si affermi?
Allora io ti dico che oggi, di modernità non c'è neanche l'ombra. Oggi si diffondono solamente i raggi del raggiro.
L'uomo oggi, non si sente vivere.
E con l'eventualità di un nulla più forte dell'essere oggi si giustifica la nefandenzza.
Io però, gemma Ch!, mi sento vivere, incarno le contraddizioni, ma getto in avanti l'ancora unica e possibile: l'amore di noi stessi, ma noi stessi come singoli e collettività. Ma quello che getto in avanti non è un futuro sottoposto a condizioni del divenire, è il presente così com'è, pieno di quell'amore malinconico che poi alla fine è un accettersi vivere così come siamo. Nè tutto, nè nulla. L'ago.


ch! - 29 July 2005
caro filosofo recente,
la tua dissertazione, per quanto lucida, precisa e fondamentalmente esatta patisce del solito dilemma che la disciplina in questione reca seco dall'antidiluvio.
e se socrate e parmenide e tutta l'accozzaglia varia dalla nascita al 1900 potevano permettersi un pensiero uni-direttivo sul problema della "definizione", oggi, in epoca di nuovi-lumi, il compito del Filosofo deve giocoforza progredire. a meno che il suo scopo precipuo non sia quello di asservirsi allo schematismo di matrice scientifica.
la tecnologia, la medicina, la biologia, la meccanica, la matematica e tutte quante le consorelle hanno sorpassato ormai da tempo e alla grande le "vostre" problematiche senza porsi dei dubbi che non gli sono consoni.
che la Filosofia, allora, produca finalmente un pensiero della modernità e non più analisi dell'esistente. l'etica e la morale ne hanno bisogno più che mai.


filosofo recente - 29 July 2005
L'ansia di definire ogni cosa, caro laperquisiano, arriva probabilmente da una probabilità di poter immaginare la natura ultima di una cosa. Quest'opportunità è però destinata a rimanere una probabilità di definire la cosa, giammi una certezza. Le filosofia analitica o linguistica (come la si voglia chiamare) ha l'ansia di definire le cose nella loro oggettività, dimenticandosi però il fatto che anche definendo un'intera rete di relazioni fra cose, la rete è sempre pronta a cadere. I de-strutturalisti (alla Derrida, per dirla breve) credono di poter definire la struttura intima soggiacente a un dato universo discorsivo, ma alla fine si può ben affermare che da Parmenide in poi la confusione è aumentata e il prossimo grande filosofo che verrà dovrà essere in grado di mostrare, per un attimo, un mare calmo, vasto ma compreso.
Certo, dopo le acque torneranno ad agitarsi.


ch! - 28 July 2005
ma cos'è quest'ansia di definire ogni cosa?


Zen - 27 July 2005
bravo julio, bravo! cos'hai?, schiacciato l'ennesimo brufolo?


julio - 26 July 2005
una noia infinita mi sono rotto le palle non ne posso più ma andate a vaffanculo voi rompicazzo insultatevi da soli davanti lo specchio nella vostra depressione ma svegliatevi non vi rendete conto che tanto durerà tutto per sempre? ma andate affanculo borghesi o fascisti del cazzo


beru - 25 July 2005
non come gli intellettuali di professione sui quali Max Weber ha scritto un timido saggio


beru - 25 July 2005
Chi veramente discute senza alcun interesse è un intellettuale


isbrunello - 25 July 2005
ho scoperto solo due minuti fa' che il lavandino e il rubinetto sono due oggetti distinti, seppure interdipendenti.


Isbrunello - 24 July 2005
ho scoperto che nell'emisfero boreale l'acqua che cade nel rubinetto genera un vortice in senso orario, mentre nell'emisfero australe in senso antiorario. Il mio amico berubino mi ha detto che la rotazione influisce sul vortice, come la teoria di Coriolis, anche se lui parlava dei venti. E' tanto bello scoprire cose nuove, non si finisce mai d'imparare. Ora vorrei sapere chi è Dio e, quindi, chi sono io.


Isbrunello - 21 July 2005
Ora sono in un periodo di crisi. Ieri mio zio Ernesto, che ha una ferramenta a Quistello, vicino a Mantova, mi ha offerto un posto di lavoro al reparto cacciaviti e martelli. Ma io voglio seguire i miei sogni, o meglio, il mio sogno: fare il "gobbo" ai programmi di Fiorello. Tra una settimana devo dargli una risposta... certo che qualche soldino e un posto sicuro mi farebbe comodo, in più avrei l'uso di martelli e cacciaviti garantito per tutta la vita, ma non posso credermi capace di cancellare il mio sogno. A settembre potrei andare a Roma a fare un Master in Gobbaggine Televisiva, con uno stage di 3 mesi a l'Eredità, ma dopo? Il Fiore mi noterà? Mi vorrà con sè? Non lo so, cazzo, non lo so. Cazzo, sono in crisi... Vi farò sapere. Ciao a tutti.


JP - 18 July 2005
Il padre era un commerciante di cerchi da movimento di Torino, esule da una serie di mattane in bassitalia in cui lo scopo principale era dar fastidio ai potenti. Recatosi in terra piemontese per esprimere anche qui le proprie gentilezze aveva cominciato a stringere amicizia con le genti frequentanti principalmente la strada, per poi approfondire meglio le doti di buon uomo. Di lui è però necessario dire che la bontà d'animo si univa a un carattere vivace, nervoso, insofferente alle ingiustizie e ai potenti. I potenti, ecco quello che facevano veramente incazzare il padre, con quell'animo buono che si ritrovava.
Tutti questi tratti del padre, si ritrovavano, filtrati da uno specchio e combinati in diverse dosi,anche nel carattere della madre, cosicchè lui, quando nacque, possedeva una terza interessante variante di questa naturale, fantastica combinazione di caratteri.


Eccolo - 18 July 2005
Isbrunello è morto, rinascendo in una somma di desideri che lo sostengono, nell'inizio delle questioni improbabili, ogni volta, qualche giorno. Isbrunello è morto, fermandosi andando forse prima che l'anticipo ritardasse la venuta, dopo l'andata, di questo tempo forse fermo dopo l'attimo andato prima del seguente che ricorda il passato.
Isbrunello è morto nella vita che non muore se non in un altra vita che è la morte.
Isbrunello alla fine, io sento, è vivo.


Isbrunello - 18 July 2005
Certo e' vero... certo e' poetico... certo e' tutto. certo e' morto... ma prima mi ricordo di non aver avuto donne, poi invece rammento l'incontro con la mia ex. Ma e' bello cosi': non si capisce mai niente della vita.


isbrunello - 18 July 2005
mi giungono voci di una detta mia interna incoerenza, incongruenza con i dettami costitutivi? Ma come, e che volete? Dopo aver faticosamente recuperato l'uso della mia memoria è già tanto così, è già tanto.
I miei ricordi sono mosaici che si scambiano le relative posizioni, i miei ricordi sono fiori in un deserto, io sono pura fiamma d'amore.


cla - 18 July 2005
beh... Gli Europei 2004 sono stati una bella manifestazione calcistica. sugli spalti.


angolo della nostalgia - 18 July 2005
Cla, dal Perquilibro 2004... ah quanti ricordi

"portoghesi e spagnole...italiane e danesi...ma anche svedesi..e inglesi..ah! le francesi. ma pure le tedesche... uuhhh le greche...croate..ceche...le bulgare..e le novelle lettoni??? E le olandesi…le svizzere..le russe!!! ha giocato la Norvegia? ma pure le norvegesi..."


la fattoria degli animali - 16 July 2005
cercavo di capire tutto, ma più guardavo la capra meno mi convincevo
tranqui raga, adesso sò qualcosa di plauto
con simpatia organizziamo il ballo delle maschere,
un perquiso, una maschera
parrebbe un'idea?

IL VOSTRO PRESIDENTE


beru - 13 July 2005
Sotto l'aurora orlata da un pizzo d'incantesimo che era luce,
bagliore di una giornata d'estate,
mi risvegliai da un sonno tempestato d'incubi neri.

Sudato, rivoltante insetto umano dal volto scuro,
mi agitavo e fremevo come zampillo di un vulcan tremante, che di sua lava il giorno prese forza.

Oh! Incantata fata dal volo azzurro! Oh fatina del mio spirito buono?
Quanto quell'incubo mi ha angosciato!
Quanto quell'incubo mi ha sudato d'ansia!
Quanto quell'incubo era mio, ero io!

E di me, fatina, è vero che non devo avere paura?


isbrunello - 13 July 2005
ai campionati provinciali di metafisica sono stato ecluso dalla semifinale con Zarathustra (detto Ciccio Bollo del Deserto Ontologico) per scorretta interpretazione ormonale. Che delusione.
Che delusione, ripeto. E pensare che conservo ancora ora in testa la mitica formula che mi avrebbe consentito una sicura vittoria (penso che in finale avrei incontrato Jajavarnam). L'avrei battuto con una semplice, duplice, essenziale affermazione: LA VITA è BELLA QUANDO NON è BRUTTA, IL BELLO E IL BRUTTO SONO L'UOMO E IL SUO RESIDUO.
Avrei vinto cazzo, avrei vinto.
Se mi fossi tenuto i calzoni fermi, se non avessi avuto quell'erezione....


cla - 13 July 2005
nostalgia canaglia 2003:
mavacaghe'.


angolo della nostalgia - 12 July 2005
dal Perquilibro 2004

beru - 18 September 2004
Ho sentito che la musica di part è bella. Ho sentito che la musica di part ha un valore che sta oltre il confine del significato. Eppure la musica di part è bella. E credo che alla fine ogni cosa bella ha un significato. Oppure no?
Dite, dite.


Syd Rodriguez - 12 July 2005
Ojalá que las hojas no te toquen el cuerpo cuando caigan para que no las puedas
convertir en cristal...

BERUCHINAZENOCLA...Empujado por los designios de la tierra como un ola en el mar hacia vos va mi alma...

IANbesugosd'unbesugos...


ch! - 11 July 2005
ammè mi è successo che mi sembrava che cadevo tipo da un gradino mentre dormivo. era tutto talmente vero che mi sono teso come se... e non so se mi si è sguainato un muscolo o che cazzo cosa. il risultato è che c'ho male becco.


beru - 11 July 2005
è che mi sono esposto un attimino oltre il limite del precipizio e sono caduto giù. cadevo, cadevo e non battevo mai la terra, che rimaneva sempre lì alla stessa distanza. cadevo,cadevo. poi, ho l'ho visto. l'ho capito subito che era lui. perchè mi cadeva lui dentro, tutto quanto mi cadeva dentro. il precipizio me lo sono mangiato.


ch! - 9 July 2005
uff... speriamo serva questa nostalgia-nostalgia-canaglia. la mattinata al fila è stata dura.


Angolo della nostalgia3 - 8 July 2005
Cito dal Perquilibro 2003, nell'augurio che tutto si possa risolvere

"ch!
Io questa maglia sognavo da bambino quando giocavo ancora col trenino mio padre andava sempre al Comunale c'era il Torino, Torino da sognare Granata è una seconda pelle portarla è come un viaggio fra le stelle lo so cos'è la storia e la leggenda giochiamo noi la fiamma non si è spenta E ancora Toro e sempre Toro la Maratona canta tutta in coro e ancora Toro e sempre Toro il Toro è grande e fa tremar le gambe e ancora Toro e sempre Toro la Maratona canta tutta in coro e ancora Toro e sempre Toro il Toro è grande e fa tremar le gambe In questa squadra io sono il capitano undici cuori tenuti per la mano vincere sempre e vincer con ardore per il Torino per il suo grande cuore E' un'emozione che sempre mi attanaglia sono nel Toro e un grido mi accompagna forza ragazzi vinciamo con onore essere Granata vuol dire fede e amore E ancora Toro e sempre Toro la Maratona canta tutta in coro e ancora Toro e


angolo della nostalgia2 - 8 July 2005
cito dal Perquilibro 2002

"SUSANNA TUTTA PANNA
E quanto poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Poi quanto ti parla, alzati e va dove lui ti porta "


angolo della nostalgia - 8 July 2005
Cito dal Perquilibrio 2002

"Laverdure
chiacchieri chiacchieri, non sai far altro. zììììì-zììììììììì. chiacchieri chiacchieri... [flap flap flap], non sai far altro
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Nome
;-)))))))
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Nome
voglio vivere in una città dove all'ora del caffè pure, se ne vada a f........ quel personaggio di LAVERDURE
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Laverdure
chiacchieri chiacchieri... "


CCI - 7 July 2005
Con la decadenza del capitalismo, i sindacati si sono trasformati dappertutto in organi dell'ordine capitalista all'interno del proletariato. Le forme di organizzazione sindacali "ufficiali" o "di base" non servono che ad inquadrare la classe operaia e a sabotare le sue lotte.
I regimi statizzati che sotto il nome di socialisti o comunisti si sono avuti in URSS, nei paesi dell'est, in Cina, a Cuba ecc.,non sono stati che delle forme particolarmente brutali di una tendenza universale al capitalismo di stato, proprio del periodo di decadenza.


*JZ* - 6 July 2005
mio dio Isbrunello come sei conciato! Tutto imbronciato, tumefatto ed arrossato. Ma dove sei stato?
"Ho visto la città", risponde Isbrunello.
Eccazzarola ma che zona? Il quartiere della mala? Le vie dei gangsters? Il porto notturno? La periferia dormitorio?
"La parte di sotto".

Buona guarigione, amico Isbrunello...


isbrun [ello] - 6 July 2005
Che tiro, ragazzi! Sfido a non cagarsi sotto in situazioni del genere. Ero al bar con Palombella che mi ha concesso di leggerle una poesia d'amore davanti il bancone, in mezzo alla gente dell'ora di pranzo. Io, preso bene, ci ho dato dentro con l'interpretazione, e che poesia gran poesia d'amore ho dedicato a Palombella! Tanto che il finale, che era un ultimo fatidico spasimo, culminava con un bacio, e proprio mentre davo quel bacio a Palombella, non è entrata nel bar Rododendra, la mia storica enorme fidanzata di sempre?
Dio, ragazzi, che botta, ancora ora tremo!


teri - 6 July 2005
tu pensi troppo isbru..dovresti vivere la vita con più leggerezza, così come suggerisce la gaiezza del tuo nome, che sa di spensieratezza e non di riflessione!


Isbrunello - 6 July 2005
Stamattina, davanti alla foto di mio zio, pensavo all’esistenza o meno della Morte. Potrebbe anche essere che qualcuno, talvolta, nasconda di tanto in tanto delle persone ai miei occhi. Per farmi credere che la Morte e’ viva, forse. La fede e’ una gran brutta bestia cieca, ma la invidio, invidio tanto chi la possiede.


ber7 - 6 July 2005
non li capisco, gli anagrammi.


cla - 5 July 2005
miticou zeno :)))


Ze - 5 July 2005
Perchè è a sua volta l'anagramma di :
BRUNELLO? : SI! classica risposta di cla all'offerta di una buta di brunello!


cla - 5 July 2005
perché?


jara - 5 July 2005
ma isbrunello e cla sono la stessa persona?


Isbrunello - 5 July 2005
"Lentamente muore chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono qualcosa che conosce."

versione 0.7


jara - 3 July 2005
ecco, cosa ha detto waters prima di Wish you were here

"È piuttosto emozionante stare qui con questi tre amici dopo tutti questi anni, essere qui con tutti voi. Comunque, questa cosa è per quelli che non sono qui, in particolare, naturalmente, per Syd."

mi sa di già sentito :)


jara - 3 July 2005
sono d'accordo, e mi duole dirlo, con il Cla :)

L'emozione è soprattutto quella di un evento storico; Waters comunque mi è parso commosso quando ha detto quella frase che non ho neppure capito bene, prima di una song.


cla - 3 July 2005
i pink floyd si sono sciolti nell'83... o meglio waters se n'è andato. i pink senza di lui hanno fatto 2 album, è logico che siano "fermi" da un bel pezzo. per di più ieri erano là a fare i pink floyd *storici* e non a reinventarsi o a fare qualcosa di nuovo, cosa aspettarsi se non il potere emotivo della riunione? secondo te gli altri gruppi storici che si sono esibiti hanno fatto qualcosa di innovativo (come gli who)? io non mi sento deluso.. la stessa reunion è stata innovativa sebbene storica. alla fine capisco il tuo discorso, ma sono entusiasta così.


ch! - 3 July 2005
clà, allora confermi ciò che dico.
è stato emozionante per ragioni storiche e non relative all'esibizione di per se stessa.
non so se mi sono spiegato...
da chi ha insegnato al mainstream il potere dell'evoluzione costante è lecito, imho, aspettarsi qualcosa di più dell'immobilismo quasi trentennale. no?


cla - 3 July 2005
per me è stato emozionante... Roger Waters non avrebbe MAI suonato con il resto dei Pink Floyd se non l'avesse davvero voluto. 23 anni di separazione non sono solo "parole". il passato non si può cancellare e credo che nemmeno loro lo vogliano fare, ma è stata una manifestazione di amicizia. Credo sia l'ultima volta dei Pink Floyd al completo... e dato che non avevo mai visto la band tutta insieme (a parte ovviamente i video di repertorio) sono stracontento. inoltre la foto di Syd giovane dietro le note dei Pink è stata la chicca.


ch! - 3 July 2005
al di là dell'importanza della manifestazione e al di là dell'indiscutibile valore storico intrinseco della reunion, ho trovato l'esibizione (decontestualizzata dallo spazio-tempo) tutto fuorchè "emozionante" o "commovente".
ma a loro interessava davvero suonare insieme o gli dava fastidio??
imho ne escono con le ossa rotte, soprattutto in confronto ad altri (who e williams per dirne 2) che erano lì con passione. *autentica*.

una volta di più mi trovo a sperare che la storia dei PF s'interrompa definitivamente qua (visto che anche sforzandosi il passato recente non lo si può cancellare). e lo dico con la voce dell'amore vero.


jara - 3 July 2005
sì, l'ho visto anche che piangeva... ma perchè un vecchio sdentato che canticchiava Confortably numb gli ha sputato nell'occhio


cla - 3 July 2005
Isbrunello oggi ha visto i pink floyd riuniti dopo più di 20 anni... ha visto roger waters accanto a david gilmur... Isbrunello ha pianto. era sotto il pubblico londinese.


*JZ* - 30 June 2005
Isbrunello sa di essere nato per vivere le vite di altri.
Isbrunello adesso sta attraversando la città dietro al cristallo di una macchina nera.
Isbrunello è quasi felice.

Buona serata, amico Isbrunello.


. - 30 June 2005
Siccome adesso come sempre ci sono i negri e quegli altri ancora, allora a voglia a dire che siamo tutti uguali. Forse siamo tutti nella merda. Poco fa, nel distributore di fronte, una negra urlava che la macchinetta, la sera prima non gli aveva dato la benza. Aveva lo scontrino in mano e urlava arrabbiata contro il gestore della pompa di benzina. Rincorrendolo, è andata a sbattere contro il ponte e si è spaccata la testa perdendo molto sangue. E' stata portata via dall'ambulanza, sono arrivati gli sbirri. Poi è arrivato un negro e si è picchiato con il gestore della pompa perchè la negra aveva detto che era stata picchiata. Poco fa, per la tensione accumulata, la fidanzata del gestore è svenuta ed è stata portata via dall'ambulanza.


jarabe - 30 June 2005
Isbrunello, però, in ripiego, venne assunto come valletto di Mike Bongiorno nella prima serie di Bravo Bravissimo, programma grazie al quale gli venne consegnata la Gold Card da VIP, con annesso pass d'accesso a tutte le feste europee organizzate da George Clooney. E proprio in una di queste liete occasi conobbe il suo primo amore: Plinio Fernando (Mariangela Fantocci), con cui ebbe una relazione di otto mesi che cessì per incompatibilità zodiacale e anatomica.


Jarabe - 30 June 2005
Isbrunello, però, un'impresa la fece ed è tutt'ora presente nel Guiness dei Primati: compì la traversata del suo villaggio in minigonna e tacchi a spillo per un tempo di 1' e 32'', a soli sette anni. L'episodio gli regalò la tanto auspicata fama, e il piccoletto venne travolto per mesi dai flash dei fotografi e dall'inchiostro dei giornalisti. Risultato? Restò ciecato per un anno buono, e la sua pelle divenne blu. I genitori lo iscrissero così al casting della nuova serie de "I Puffi", mancava infatti "Er Puffo Ciecato". Fu sconfitto in estremis da Andrea Bocelli, che per entrare nella parte si fece consigliare dal suo amico Aroldo Montignani, soprannominato "Il Polifemo della Bassa".


Utano - 30 June 2005
Isbrunello non ha mai fatto la prima mossa con le ragazze. Non ha mai preso iniziativa, non è mai riuscito a portare a termine un approccio. Isbrunello non ha ancora trovato l’amore: in cuor suo sa che probabilmente non lo troverà prima della versione 10.2 della sua anima, quando un programmatore con più cuore noterà il Bug sentimentale. Nella sua vita ha incontrato delle donne interessate alla sua persona, ma ha sempre reagito con un comportamento da finto tonto, un rifiuto mascherato da deficienza; per paura, per sgomento o perche’ il Codice Centrale del suo cuore è sempre insorto con un “Kerner Panic”.


jara - 29 June 2005
sei straordineria Teri


teri - 29 June 2005
ehm..volevio dire ci saranno fresu e ferretti ma verbi e congiunzioni si sono incastrati maledettamente
scusate
baci


teri - 29 June 2005
dicevo
a settembre si terrà un festival di poesia e farò l'ufficio stampa dell'evento. Tra gli altri ci sarà paolone fresu giolindoferretti in persona! è fantastico perchè avrò modo di conoscerli e spero ci scappi un'intervistina e una foto ricordo per voi ;-)
oh..per il resto tutto bene. La vita privata è un'accozzaglia di niente e il conto in banca è sempre più rosso, ma non mi lamento!
baci a tutti ma uno in più al mio idolo isbrunello che in quanto entità in costante evoluzione merita il sostegno di tutti noi


*JZ* - 29 June 2005
Isbrunello oggi è contento perchè il ciccione degli alimentari gli ha detto: "Isbru, domani sera se fai il bravo ti porto in città".
E Isbrunello ha fatto il bravo fino ad adesso. E si impegnarà a fare il bravo anche stasera e tutto domani. Perchè in città vuole proprio andarci.

Buona fortuna, amico Isbrunello.


*JZ* - 28 June 2005
"l'equilibrio emotivo perfetto" di Isbrunello è in realtà tenuto al guindaglio dal ciccione del negozio di alimentari che ogni domenica dopo la messa lo prende, se lo porta con sè in dispensa e lì lo incatena per benino alle scansie, con la faccia rivolta alle scatolette di pelati. lo spoglia nudo e lo sottomette alle sue concupiscenze deviate.

e adesso che è dicembre in dispensa fa davvero un freddo cane e al ciccione gli è quasi scemata la voglia di passare così le sue domeniche.
magari ci penseranno i suoi amici del parchetto a finire il lavoretto anche questa volta. o forse no.
e, comunque vada, in questo dicembre porco, buon natale a tutti. anche a te, amico Isbrunello.


Isbrunello - 28 June 2005
Grazie Beru
ora sono alla versione beta 0.5
conto di arrivare alla prima release 1.0 entro la fine dell'anno!


Beru - 28 June 2005
Isbrunello ha preso botte fin da piccolo, sempre per motivi insignificanti e pusillanimi. Poi, un bel giorno, all'età di due anni Isbrunello, mangiando un gelato all'amarena, esclamo: "tutto potrebbe benissimo essere apodittico, ma è convenzionalmente stabilito che sia invece stocastico". Seguirono, negli occhi della mamma già pronta a picchiarlo, momenti di vacuità lacrimante.
Da quel giorno, non venne più picchiato e la quantità di botte prese è oggi parificata dalla quantità di carezza, così che Isbrunello è un ometto di equilibrio emotivo perfetto.


Isbrunello - 28 June 2005
sono un [il primo] personaggio Open Source.
usatemi, aggiornatemi, espandetemi, miglioratemi e poi rilasciatemi.

Versione beta 0.4


wei guangqiing - 22 June 2005
Veramente, l'incapacità di comprendere che tutti i gesti contano perchè poi diventano.
E la paura che le idee che abbiamo dentro non siano valide mentre le altre si.
E il pensiero che dobbiamo rimanere per forza schiacciati come un insetto, dal destino, come un masso.
E il fatto che se pensiamo che si può essere felici nella semplice illusione poi non basta, perchè non è vero, pur essendo vero.
E insomma, tutte queste sensazioni che fanno vivere meno la vita, mi opprimono.
Epperò capisco, porcavacca.


Mattinata - 20 June 2005
L'aurora di bianco vestita
Già l'uscio dischiude al gran sol;
Di già con le rosee sue dita
Carezza de' fiori lo stuol!
Commosso da un fremito arcano
Intorno il creato già par;
E tu non ti desti, ed invano
Mi sto qui dolente a cantar.

Metti anche tu la veste bianca
E schiudi l'uscio al tuo cantor!
Ove non sei la luce manca;
Ove tu sei nasce l'amor.

Ove non sei la luce manca;
Ove tu sei nasce l'amor.


se tu - 16 June 2005
non mi daresti i baci in strada, davanti a tutti, davanti a tutti!

[cit]


Zen - 15 June 2005
Ma questo è un nanetto D.O.C. ! :)


beru - 15 June 2005
Ma ieri mentre guidavo ho acceso la radio e su radio1 davano Parma-Bologna, che botta, ragazzi!
Io ero completamente ubriaco e guidavo in corso Regina (tornavo da una festicciola psicotropa a casa di Rossano).
Il Parma stava perdendo ma non meritava e l'arbitro Farina sembrava stessa avvantaggiando il Bologna. Il telecronista era splendido: aveva un tono e un'enfasi molto coinvolgenti. Ripeteva spesso che la moviola, a fine gara, ci avrebbe restituito la verità dei fatti, alludendo al comportamento sospetto del giudice in campo. E allora io, che ero molto ubriaco, ero anche molto felice e mi immedesimavo non con i tifosi, non con i giocatori, non con l'arbitro ma con la geografia emiliana e con il tempo umido e caldo che secondo il telecronista affligeva ieri Parma.
Ecco che mi metto a ridere come un matto !


asjiaia - 14 June 2005
ma va caghé boja faus!


Zen - 14 June 2005
Basta con sti copiaincolla, cerchiamo d'essere chi siamo terun al terun, bigott al bigott, piemunteis al piemunteis... fanculo ai piemunteis, fanculo ai bigott, fanculo ai terun!


cla - 10 June 2005
Oy las, baron ch'i pases per la via,
si s tam dolor cum è la mia!
Del mon fi car mout solace n'avia
ch'e vezo morir a morte descusia.
Mort, car mi premd col chi t'a 'm baronia?
Oy fi car, com trist è lo giorn doloros e amar.
Mort, car mi premd coi chi t'a 'm baronia?
Oy fi car, com trist è lo giorn doloros e amar.
Un bom matin m'apelum Maria:
or è cambià lo me nom in dolenta e smaria.
Ma i sum trey de una mala compagnia
che l'un lo bat e l'autro lo lia,
l'autro gle dis: P- tu fi de Maria?
Oy fi car, com trist è lo giorn doloros e amar.


De doze l'un in chi Yesù se fia,

luda lo felon, in baxand lo traiva.

Tranta dener lo precios sangue vandiva.

Or n'ay dolor al cor maior ch'i no n'avia.

Lo cor me part, tam volunter moria.

Oy fi car, com trist è lo giorn doloros e amar.


cla - 10 June 2005
scavo in un passato recente per cercare una costante, non originalita'.


professor minkia - 10 June 2005
Clà, la prego di essere rigoroso almeno nei tormentoni. Lei forse scava nel passato per trovare nuova originalità? Ebbene, non cada in errore anche su un terreno tanto banale. Salvi almeno la faccia e scriva come si deve: "tuti bon a ciolè col picio dur".

ringraziandola porgo distinti saluti,
Professor Minkia


cla - 10 June 2005
tut bun a ciule' col piciu dur


professor minkia - 10 June 2005
Ho pensato fosse giusto lasciarvi razzolare nella vostra ostentata ignoranza linguistica, piuttosto che arrovellarmi il cervello nella ricerca disperata di correggere errori di puerile congettura.
Altresì riconosco la forza ironica del vostro claudicante incedere tra i perigli di un dialetto a voi in larga parte sconosciuto.
Sono dotto, ma anche intelligente, dunque mi taccio e rido con voi...

in fede,
Professor Minkia


cla - 10 June 2005
eeehhhh vabbeh... facciamo una statua del prof. minchia!!!!


mendeztrio - 10 June 2005
an grasie ad cor al professur minkia aie' sempre
qualcusa d'ampare' at salud


cla - 9 June 2005
uhauhauhauha
pero' a tratti il piemontese pare barese. ecchecchezzo.


LA RI-RACCONTO - 9 June 2005
Propi perchè Andrea m'a dit che sta barza l'era buna sulament nel cuntest d'aier.

A l'è un civic fermu al semaforo con la culega (na fumna pa mal). A un certu mument, el civic, presu mat da bun per il fat che ascaudava mach, a pris el manganel a l'a ficà drinta el cul de la culega.
Custa se girà un mument, ridendo da bun, e l'a dit al civic: nè! Esageruma n'en!!!


beru - 7 June 2005
io invece ringrazio sinceramente il professor minkia: è sempre giusto imparare. Comunque, vorrei che la questione avesse più grinza e che chi dice che non è lo stesso, dia forza alla propria affermazione. Il mio è un dubbio mica da poco, vi prego, aiuto.


cla - 7 June 2005
grazie prof minchia, grazie al cazzo (senza nota polemica, ma per restare il tema...) :)


professor minkia - 7 June 2005
Mi permetto d'intervenire nella diatriba, sebbene la mia conoscenza del dialetto piemontese sia scarsa soprattutto nella sua forma scritta.
Presumo comunque di poter asserire con una certa sicurezza che l'esatta espressione sia "a l'è l'istess".
Spero di esservi stato d'aiuto,
cordiali saluti.
Prof. Minkia.


noooooooooo - 7 June 2005
no ale' li stessssssssssssssssssssssssssssss!!!!


cla - 7 June 2005
no, no ils stess! o com se dic!


mendeztrio e beru - 7 June 2005
ma chi ale' ca dis che la vita ale' dura e la bigioia ale' nen mai sicura ?
ale' li stess ca dis ca sun tut bun a ciule col piciu dur?
ale' li stess ?


ch! - 7 June 2005
n'effetti pure ammè ricorda certe cose. non so se dire belle o brutte, però c'entri anche tu, zeno.


ZE - 7 June 2005
questa canza del "degre" mi ricorda la mia adolescenza ma soprattutto mi ricorda cose belle.


cla - 3 June 2005
Niente luna questa sera,
niente gatti sopra il tetto,
i miei sogni sono tutti rotolati sotto il letto
e nel buio con la lingua conto i denti che mi restano.
Domani che farò ragazza mia, dei tuoi pensieri magri?
Sul campanile nevica, d'accordo,
ma purtroppo ho solo una camicia
e francamente non mi basta
e faccio di mestiere il venditore di risate
al circo che si tiene il lunedì,
ragazza mia, ci andresti mai?
E intanto conto i denti però il conto non mi torna,
ce ne è uno che mi manca e
forse tu mi puoi aiutare.
Per caso, non l'hai mica ritrovato a casa tua?
Ero così distratto,
amore mio, quando ti ho morso il cuore.


ch! (2) - 1 June 2005
Ah che sarà, che sarà
che tutti i loro avvisi non potranno evitare
che tutte le risate andranno a sfidare
che tutte le campane andranno a cantare
e tutti gli inni insieme a consacrare
e tutti i figli insieme a purificare
e i nostri destini ad incontrare

persino il Padreterno da così lontano
guardando quell'inferno dovrà benedire

quel che non ha governo
nè mai ce l'avrà
quel che non ha vergogna
nè mai ce l'avrà
quel che non ha giudizio.


ch! (1) - 1 June 2005
Oh, che sarà, che sarà
che vanno sospirando nelle alcove
che vanno sussurrando in versi e strofe
che vanno combinando in fondo al buio
che gira nelle teste, nelle parole
che accende candele nelle processioni
che va parlando forte nei portoni
e grida nei mercati, che con certezza
sta nella natura nella bellezza.

Quel che non ha ragione
nè mai ce l'avrà
quel che non ha rimedio
nè mai ce l'avrà
quel che non ha misura.

Oh, che sarà, che sarà
che vive nell'idea di questi amanti
che cantano i poeti più deliranti
che giurano i profeti ubriacati
che sta sul cammino dei mutilati
e nella fantasia degli infelici
che sta nel dai-e-dai delle meretrici
nel piano derelitto dei banditi.

Oh, che sarà, che sarà
quel che non ha decenza
nè mai ce l'avrà
quel che non ha censura
nè mai ce l'avrà
quel che non ha ragione.


yuri - 31 May 2005
prendi una roba completamente girata al contrario, eppure estremamente dritta, che non sa dove cazzo è, e che cazzo farà, e quella roba è l'uomo.
Oppure no


. - 30 May 2005
aveva spalancato la finestra perchè c'era troppa afa, ma così facendo l'afa s'insinuò ancorpiù nei filamenti del suo corpo. Ma sotto c'era una una scena interessante. Una scimmietta della famiglia dei macachi stava ammaestrando un piccione a consegnare agli uomini delle piccole scosse elettriche che pervenivano dai primordi della creazione: si trattava di quelle originarie interazioni deboli tra le particelle elementari, processo che avrebbe portato alla creazione delle molecole. L'uomo alla finestra si mostrava interessato. Lui era un fisico, certe cose le capiva. D'altronde le scimmiette s'erano molto evolute e niente escludeva che in fisica non avessero fatto strabilianti scoperte. L'uomo, pensava l'uomo, ha sempre bisogno di stupirsi. L'uomo non è mai sazio, ha sempre cercato lo spirito andando chiedere le lacrime del visibile, andando a sviscerare il concreto, l'evidente, il sanguigno.


ch! - 28 May 2005
parlare di nulla è parlare di nulla.


. - 27 May 2005
la scrittura è segnale di scomodità


Zenone - 26 May 2005
Marco, ndiro, ndiro ndello


beru - 26 May 2005
come sempre,sembra.


L. - 25 May 2005
parlare di nulla è parlare di tutto?


davvero (sicuro) - 24 May 2005
e non rompere più le balle


cla - 23 May 2005
ma siamo sicuri? sicuro, dicono, è morto.


davvero - 23 May 2005
davvero (e non voglio insistere)


beru - 23 May 2005
evviva claudio, davvero.


beru - 23 May 2005
prima guardando la vallata ho deciso di fondare una casa editrice in qualche modo clandestina ma che sia nei cuori di tutti.


cla - 23 May 2005
evviva il berulibro 2005!


beru - 23 May 2005
da piccolo ero piuttosto vivace e molte cose non le ricordavo, altre invece le ricordavo fin troppo bene. la distrazione non si può dire che mi sia mai stata estranea. sempre avevo l'aria di essere nel punto preciso ma anche altrove. vedevo e sentivo le cose in movimento. adesso che sono cresciuto sono sia diverso sia uguale.
se voglio però conservo una memoria analitica complessa, perchè riguardanti questioni interrogative. di aneddoti precisi ne ricordo pochi


leggi il riformista - 18 May 2005
prendi una boccata d'aria fresca. così recita il motto. E si lamenta del conformista, il riformista. E vuole prendere una boccata d'aria fresca. E anche a lui piace la libertà. Chi è che sà quando si è liberi? Prendi un treno alla stazione e vai, conosci i genotipi del ceppo afro-asiatico, suddividi le pillole del consumismo liberale, fagocita le sporie infette della malinconia pasoliniana, assaggia il verismo di verga, bevi il calice dorato con Holderlin. Ecco quando si è liberi. Nella finzione, nel prendere la cosa e darle colore, nel mondo che si muove, dunque nel mondo sconosciuto si è liberi.
Prendi un grattacapo, amalo, e spostalo via.


. - 16 May 2005
mi manchi tanto e solo te cerco ogni secondo,
te, che sei irraggiungibile, pur vedendoti concreta, animata, lucente.
Ma sei un'idea lo stesso, nelle tue vesti reali, ti rendo idea, e sei mia tramite l'idea.
Troppe volte mi discosto dal reale e vado nell'idea, e tanto ardua è la felicità nell'idea, tanto ardua è la felicità nel reale.


b - 15 May 2005
girandola di persone,
sommità del monte,
festa di compleanno.
percussioni e voci,
cercavo le persone
e me stesso, perdendomi fermo
e ricordi lucenti
e il presente fermo:
una voce vicina, una parola detta,
fra le amicizie possibili.
E persone e ricordi
e musica e carne
un peperone fatto a strisce
il campo nomadi sommità di monte
festa di rossano


indiscreto - 11 May 2005
io so che
se massa del clitoride = a
massa di zeno = a+x (dove a è fisso e x è variabile)
dunque, energia zenoniana= (a+x)*c, dove c=costante di Planck


b - 11 May 2005
Semplice, ripetuto filamento d'origine
ti ripercuoti su di me, e mi agiti dal di dentro.
Allora io mi sento come un opportunità di venirti incontro.
Non riesco ad immaginare il nulla.
Di che cosa sarebbe fatto?


Zenone - 10 May 2005
Claudio ha messo a punto un assioma geniale:
"La gnocca è composta di due parti, una morbida e una dura. Quella morbida: è composta dal clitoride, le piccole e grandi labbra, la vagina.
Quella dura: farsela dare."


cla - 7 May 2005
E' vero. Sono scappato.
Perché c'è un limite a tutto, sharon!
Fare all'ammmore con te avendo Sergio nudo accanto è un limite, ad esempio, che non riesco a superare...


ch! - 6 May 2005
che strampalata sharon. dicevi di non amare il bondaggio e chi non ama il bondaggio non può amare me.
clà non lo so, ma se io sono scappato è solo perchè non gradisco chi si fa il botox anche tra le gambe.

sia benedetta la ruggine e la carne molla.


SHARON STONE - 6 May 2005
vi amato entrambi a lungo, infinitamente, vi amo tuttora e intravedo già il futuro in cui continuerò ad amarvi, lungamente, all'infinito, cari pargoletti, chin e cla. Ma eppoi, dopo infinito amore, quando ebbi aperte le gambe, e voi due scappaste, che figura ragazzi, che figura....


ch! - 6 May 2005
ah! sei stato anche tu a casa sua???
io ho visto la poesia una mattina che avevo deciso di portarle la colazione a letto per farle una sorpresa


cla - 6 May 2005
era lei. aveva una poesia lunga lunga lunga lunga. e una lunga fine.


ch! - 6 May 2005
conoscevo qualcuno che aveva l'infinito sul frigo... ma non so più chi fosse. forse sharon stone?


antico politologo - 5 May 2005
vola farfallina vola
puoi volare tanto in alto
ma non puoi doppiare la distanza terra-luna
puoi fare questo e quello
ma non quello a questo
puoi sognare
ma non dare corpo ai sogni nel momento in cui sogni
puoi mettere in pratica i tuoi sogni
ma non esattamente come li hai sognati
puoi e non puoi, allo stesso tempo


forse - 5 May 2005
boh... io non lo so... lasciatemi in pace


No - 5 May 2005
c'è sempre un limite.
qui è di 1000 caratteri.


- 4 May 2005
L'uomo è libero di praticare l'immaginazione,
di compiere voli pindarici oltre l'orizzonte visibile.
L'uomo è libero di amare,
di diffondere profeticamente la propria profezia oltre l'uomo pensabile.


cla - 4 May 2005
mica tanto libero... mica tanto...


enzo - 4 May 2005
prima o poi scrivero qualcosa del tipo che trattera.... insomma di un esperimento........semplice che poi riguarda la questione....politica......l'uomo è libero di praticare l'immaginazione?


b - 3 May 2005
Io ti adoro, nel senso che tu sei amore
e amore cerco, in ogni istante.


cla - 2 May 2005
ti consiglio un po' di miele nello yogurt. e' ottimo!


Danone - 30 April 2005
Spesso mi sento uno Yogurt
ma non riesco a darlo a bere,
le grandi idee di un essere umano spesso rimangono in"essere" e mai divengono in"divenire"!
Perchè sono nato per restare nello Yogurt?
Da giorni ormai osservo il portello del mio frigorifero,leggendo "l'infinito" di Leopardi...
adesso però mi sono rotto il cazzo!Ora lo apro e me lo bevo tutto d'un fiato!..lo so, lo so..voi direte: allora sei molle come uno yogurt!Ebbene si! E' che mi è anche entrato un pò dentro...nelle meningi!
lo Yogurt ancora una volta mi ha sconfitto...è parte di me, e lo ritrovo anche nei miei migliori amici...


IO [beru] - 30 April 2005
non amo Mark Leyner, ma mi fa effetto.


Gad Lerner - 29 April 2005
io ti amo


Mark Leyner - 29 April 2005
qualcuno mi ama...


caro amico - 27 April 2005
devo purtroppo dirti che continuo a mangiare quantità panteiste di cipolla, soprattutto a cena. Ieri però sono riuscito a dare un bacio a una ragazza, si chiama Giovanna ed è morta nel quattrocento per un errore ortografico. caro amico ti scrivo per dirti che la mia dieta adesso va corretta perchè il satellite di casa mia non prende più e il commercialista ha minacciato di abolire l'aliquota irpef per redditi fissi a rendimento variabile. Ieri il cane del mio vicino non mi ha visto mentre arrivavo, così sono riuscito ad addentarlo e l'ho mangiato di nascosto mentre ero al cinema. caro amico ti voglio bene e la cosa più bella di oggi è che peso un chilo e sei anni in meno di domani.


Rubinetto Allasia - 27 April 2005
Gentile traduzione (molto fedele) della poesia di Nascimiento

Dopo aver visto tre cani azzuffarsi e mangiare il gatto,
tutto scompare e il giorno ricomincia da capo, così che i cani ancora si devono azzuffare.

E' strano dover mettere righe dove poi passa un aeroplano su Caselle e il minestrone viene amaro.

Il ricordo del mio naso è molto perfetto:
ho una profonda saccatura barica con l'epiteto centrale composto da humus emotivo, ho una zucca sull'apparato di Golgi, ho il sistema politico mongolo che va bene alla democrazia sana italiana, ho un pene molto largo, che visto di profilo serve il telescopio di Hubble, ho una fantasia che termina qui.


eusebio de pula nascimiento - 27 April 2005
En el encuentro de l'agua con el ciel
la mi vida se hace ciel(y un pochito de agua).

En el encuentro de mi alma con el ciel
la mi vida se hace ciel (y un pochito de alma).

En el encuentro de algo (o de nada) con el ciel
mi vida se hace siempre mas ciel que otro.


adshfohfoi - 26 April 2005
DDDD.
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enzo - 26 April 2005
Un soffio di luce
uno sbuffo d'acqua

un mal di pancia leggero leggero
e forse una piccola forma di neveragia

un soffio di luce
uno sbuffo d'acqua

una specie di tic ripetitivo
per nulla preoccupante, forse alambiccante

un soffio di luce
uno sbuffo d'acqua
e tutto passa via


jarabe - 21 April 2005
alle 22 di domani


berlin (isahia) - 20 April 2005
Tu che credi di essere intelligente, dimmi un pò a che ora è iniziato tutto questo?


maglietta di Pistacchio - 20 April 2005
motherfucker


Einsturzende Neubaten - 19 April 2005
italien! bleach!


ch! - 19 April 2005
jarabe! cloni gli Einsturzende Neubaten?


en - 18 April 2005
sono jarabe :-)

enzo - 18 April 2005
io poi, fra un pò faccio uscire il primo numero!


ENZO - 18 April 2005
sono stato io a clonare jarabe, se così si può dire. ma ja non è jarabe. jarabe è jarabe. en non è enzo. enzo poi, posso essere io come un altro enzo. la clonazione esiste o no?


jarabe - 15 April 2005
e se te lo dicesse il Contry? ...paura eh?... paura!


cla - 15 April 2005
aaah! bon allora tut bin, detto da te non mi tange!


jara - 14 April 2005
appunto cla. io ho proposto la tua eliminazione dal sito mica perchè ho pensato che mi clonassi, ma perchè sei un piciu.


Contry - 14 April 2005
nessuno ha detto che "ja" sei tu.


cla - 14 April 2005
ahahahah ma che divertenti che siete! contry... manco hai controllato l'IP questa volta... il "JA" non sono io! contry... sei alla frutta... contry... non conti piu' niente! ;)

"il contry e' la rappresentazione della deriva dei sentimenti moderni" [cit.]


Contry - 14 April 2005
bene. resto a disposizione delle vostre richieste. adesso valuterò il 'caso clà' e presto delibererò in merito.

"io sono un duro, però sono giusto. qui vige l'uguaglianza: non conta un cazzo nessuno" (cit.)


checchi e pure gori - 13 April 2005
l'è 'na congiura, l'è tutto sbagliato, l'è uno scandalo, w telemontecarlo!


jara - 13 April 2005
credo si tratti di buona fede, contry...

però se elimini cla fai un favore a tutti i laperquisiani


cla - 13 April 2005
...
mah
...


Contry - 13 April 2005
c'è bisogno?


ja - 12 April 2005
.....ops.....


jara - 12 April 2005
qualcuno clona la mia prima sillaba...


ch! - 12 April 2005
tracotanza ermeneutica, chi vince?


ja - 12 April 2005
E' proprio tutto nelle nostre mani?
O qualcosa forse ci sfugge?
C'è risposta a questa domanda?


ch! - 8 April 2005
mama insegname a bailarrrrr


cla - 8 April 2005
mama mama mamahhh


ze - 8 April 2005
oh mama, let me good


be - 8 April 2005
Mother, what do you think about this world?
Mama, I love if they tomorrow are here
Mother, in the kitchen i can take the milk?
Mamaaaaaaa!
Mamaaaaaaaa!
Mamaaaaaaaaaa!
Mama,
i am here
Mama,
i think that the world is near my eye, your eyes.


cla - 7 April 2005
mother should I trust government?



uuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuhhhhhhhhhhhhhhhh
Hush now baby, baby don't you cry
Mama's gonna check out all your girlfriends for you
Mama won't let anyone dirty get through
Mama's gonna wait up till you come in
Mama will always find out where
You've been
Mamma's gonna keep baby healthy and clean
Ooooh Babe Ooooh Babe Ooooh Babe
You'll always be a baby to me
Mother, did it need to be so high.


chin-cit - 7 April 2005
Mother do you think they'll drop the bomb?
Mother do you think they'll like this song?
Mother do you think they'll try to break my balls?
Ooooo Mother should I build the wall?


julio - 6 April 2005
In un fitta selva di pali e cianfrusaglie,
voglio ritrovare la speranza
di un mondo
totalmente privo di obiettivi.
E' l'aria fresca del giorno
con tutti i suoi naturali temporali.


cla - 4 April 2005
Ti stavamo aspettando, Giorgio!


labò - 4 April 2005
eccomi


cla - 4 April 2005
Chi va dicendo in giro che odio il mio lavoro
non sa con quanto amore mi dedico al tritolo!


forse - 4 April 2005
mabbasta... l'amore e' un contratto a tempo determinato!


si - 4 April 2005
L'uomo viene amato quando ama. Ma l'uomo ama solo quando è amato?


no - 3 April 2005
Si può esser tristi per un uomo,quando quest'uomo ha saputo dar molto al di fuori dal suo credo o dal suo essere...un uomo viene amato,quando a sua volta sà amare!


amedeo - 3 April 2005
Bisognerebbe che l'uomo respirasse lo spirito in tutta la sua vita. Non solo nel momento dell'evidente morte di una evidente voce religiosa. Bisognerebbe che la preghiera, se è veramente tale, andasse avanti tutta la vita e divenisse ogni singola scelta dell'uomo.
A vedere volti in pena siamo tutti bravi.
A fare la sfilata, anche.


carmela - 31 March 2005
Lavati bene le mani, figliuolo. Lavati bene.


be - 30 March 2005
Se ti elevi quel tantino,
se sposti un pò le tue narici,
se guardi un atomo oltre,
se cammini un pò più da quella parte....
vedrai quanti colori e profumi
e cose inaspettate nell'aria e nell'uomo!
Vedrai!
Se poi torni dov'eri
e raddrizzi lo sguardo e il tuo naso
tutto appiccicato come prima
e torni nel cammino consueto...
vedrai l'estremo circolo delle cose
quella insinua fissità, la presenza del costante!
Vedrai.


cla - 29 March 2005
se lo dici tu............


ch! - 29 March 2005
sono un parassita sentimentale. sì.


be - 25 March 2005
Vi voglio bene, voi che nuotate e il sale si incolla nel vento che vi arriva sulle guance. Vi voglio bene voi che arrivate fin lassù e non sapete perchè nè cosa vuol dire. Vi voglio bene, voi che per la potenza del vostro agire non vi accorgete che una sensibilità opposta, debole e amante, è lì a ricevere l'impeto del vostro cuore inquieto. Vi voglio bene anche se siete diversi da me.


cla - 25 March 2005
marzulli!


è importante - 23 March 2005
il buono è una domanda


ze - 22 March 2005
ma cos'è il buono?


è importante - 21 March 2005
andare dalla parte opposta del male.
io credo che alla fine se uno è buono è buono
importante è vedere tutti sempre buoni?
lottiamo contro l'idea del male
è importante non farsi spaventare


Ereticò - 19 March 2005
Io sono come lo spirito santo, voglio bene a tutto a e a tutti.


cla - 17 March 2005
eh, syd, eh!


Syd - 17 March 2005
...No Alarms and No Surprises...
PLEASE


una cit - 16 March 2005
"Il nostro compito è guardare il mondo e vederlo intero. Occorre vivere più semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere"
(E.F. Schumacher)


..... - 16 March 2005
l'uomo cammina tutta la vita
cercando la giusta andatura
A tratti corre, a tratti lento prosegue nel sentiero.
A tratti balza e afferra con un'ipotesi
il cielo nel suo blu cobalto.
A tratti si sdraia e si addormenta.
Si dimentica che bisogna camminare,
che anche il riposo è un andare.


..... - 16 March 2005
La genunflessione del mio capo
fu scossa
da una violenta battuta d'arresto.

Amici, posate la vostra mano
sulla fronte calda del mio capo
e risollevatemi dalla mia stanchezza.

E poi, vi prometto,
che ci risvegliermo insieme....


cla - 14 March 2005
bravoenzobravo


beru - 11 March 2005
Quando è semplicemente sereno il cielo,
quando le voci cantano la nostra storia
e le sirene dal mare vengono a cena con te.

In questi momenti, sospesi nel vuoto senza tempo,
c'è molta forza. L'armonia é nell'aria,
perchè sto bene, e non arriva niente dalla finestra buia: c'è troppa luce.

Quando non c'è così tanta differenza
tra ieri e oggi
e posso ricordarmi i volti per dettagli semplici, noti;
quando è del tutto inutile mostrare
ciò che so fare, quando io e il mondo non siamo che un fotogramma.

Forse, in momenti così raccontabili, e altro della fantasia, forse.


..... - 8 March 2005
e luce fu


cla - 5 March 2005
ma in effetti...sì! prof. minky vada là dove è stato mandato!


jara - 5 March 2005
puntini ha avuto abbastanza ragio.
il Prof Minkia non si ama, si odia!
nasce per essere odiato dalla gente


cla - 4 March 2005
puntini (quanti sono? tre, quattro? ....) un errore ci può stare... ma non mandare a cagare (neanche gentilmente) una figura istituzionale de laperquisa: il professor minkia!


..... - 4 March 2005
gli errori ortografici sono laperquisianamente accettabili, no? E se così non è, corregga pure il professore.


Professor Minkia - 4 March 2005
gentilmente... cago!


zeno - 4 March 2005
Moderate il linguaggio e non fate errori ortografici altrimenti sfodero il Contry!


..... - 4 March 2005
professor Minkia, vada pure gentilmente a cagare


Professor Minkia - 4 March 2005
Suvvia, tu del penultimo messaggio, "eco" è femminile, lo sanno anche le piattole!


Gratta a vinci - 3 March 2005
I Regnanti.....essi sono la più pallida, la più compromessa tra tutte le immagini, un movimento, un pò di luce basterebbe a farli svanire... [cit]


.... - 2 March 2005
Respiro, e forse un eco storico
e irripetibile arriva insieme,
sopravanzano nuove ore
di uno stesso colore
multiforme
ondivago
fermo.

Respiro e voglio andare più sù,
capire un attimo appena più in là,
respiro e appena posso scompaio
in un fragore morbido
che mi prospetta l'umanità appena dentro me:
mi sento un limite dettato dal tempo.


de chirico - 2 March 2005
"Quella lì non è più una pipa, è una posizione stellare antimetafisica"...... Allora, parliamo dello specchio...esso ha forse le proprietà dell'oggetto che riflette?..... No! Proseguiamo nella logica: la scienza richiede la duplicazione dell'esperimento nella stabilità di risultati.....LA MISTICA ESCLUDE L'APPRODO DEFINITIVO IN UN TEMPO SUCCESSIVO.... LA VERITA' O C'E' ADESSO O NON C'E' MAI......LA GENERAZIONE CHE VERRA' APPRODERA' ALLE STESSE QUESTIONI.......NELLA MISTICA NON C'E' ASSENZA ....TORNIAMO NEL BRODO ABBARBICATI DI FIATO DENSO INTERROGATIVO.....


Mario Luzi - 2 March 2005
"No, non è un abbaglio, devo convincermi, e dunque io siedo veramente dove hanno seduto Manzoni, Carducci, Montale, ma anche Garibaldi, Verdi, Verga.
La storia dell'Italia è salita fin qua, e addirittura qua è stata fatta. Il che è avvenuto non infrequentemente [...]"


E' morto Mario Luzi - 1 March 2005
Quando è o diventa primavera e siedi
e senti che la casa inala, esala
una respirazione d'astri arcana,
quando nascita e morte son nell'aria...

quando è o matura autunno tra le nuvole
e le città si sfogliano gloriose
nello scirocco, mentre il cielo scende
tra i tetti come in una fossa d'oro

quando esistenze multiformi ed uomini,
che fiumi, anse di canne, casupole,
che viaggi che immagini. Il pensiero
si perde, mette a capo un brulichio.

Numero, alterità, chimere lievi...
sono com'ero in compagnia del fuoco
in questa casa, in questa vita,
l'altro come fu sempre è ancora, ignoto.


[be] citazione liberamente tratta


tin ton fung - 1 March 2005
parasinapsi collaterale!


Tio Sang Sang - 1 March 2005
Metaponto!
Metaponto!

Oh!!!! Metaponto!!!!


G. Vattimo - 25 February 2005
E.Severino è un gran coglione. Viva i nichilisti!


E.Severino - 25 February 2005
Con Parmenide dovremmo sederci a tavola: mangeremmo la stessa cosa per l'eternità e la digestione verrebbe prima dell'ingoio. Si farebbe l'amore con una sola persona che è noi stessi tutti uniti, si farebbe l'amore eternamente e il figlio nascerebbe prima del concepimento.

Invece, tutti i cantanti rock non hanno purtroppo prodotto pensiero, e dunque non fanno parte di questo grande fiume chiamato: Isacco.


Syd - 25 February 2005
Juran que el mismo cielo se estremecía al oír su llanto...


Beru - 24 February 2005
E così tutte le filosofie si riducono infine a due: filosofie morte (o analitiche descrittive) e filosofie vive (o idealiste creative). Le prime si fermano al come le cose sono, le secondo vivono la ricerca del cosa le cose sono.


Merleau-Ponty - 24 February 2005
Se il pensiero operatorio si fa carico dell'uomo e della storia e se fingendo di ignorare ciò che sappiamo per contatto e per posizione, inizia a costruirli a partire da indici astratti, e allora l'uomo diviene realmente quel manipulandum che pensa di essere e si entra in un regime di cultura in cui non esistono più nè vero nè falso riguardanti l'uomo, e la storia in un sonno o incubo da cui non esiste risveglio.


cronista - 24 February 2005
Ah! Mari inquieti in questo angolo di terra!
Oh! Marinaio villipeso dalle botte del barbiere!
Uh! Se solo riuscissi a braccare quel filibustiere!


ch! - 24 February 2005
"cupe vampe livide stanze
occhio cecchino etnico assassino
alto il sole: sete e sudore
piena la luna: nessuna fortuna
ci fotte la guerra che armi non ha
ci fotte la pace che ammazza qua e là
ci fottono i preti i pope i mullah
l'ONU, la NATO, la civiltà
bella la vita dentro un catino bersaglio mobile d'ogni cecchino
bella la vita a Sarajevo città
questa è la favola della viltà."


Pink Anderson - 24 February 2005
AAAAAAAAAAAHHHRHRHRHRAA
aAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHRRRRRRRRRHHHHHHHH



AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHH


Pink Anderson - 24 February 2005
Fai attenzione con quell'ascia Eugenio...


proverbio del giorno.. - 23 February 2005
non dire matto se non l'hai nel gabbio


Robert - 23 February 2005
Nell'atlantico un minimo barometrico avanzava in direzione orientale, incontro a un massimo incombente sulla Russia, e non mostrava per il momento alcuna tendenza a schivarlo spostandosi verso nord.


Robetta - 21 February 2005
- L'ho visto io, aveva la faccia del diavolo! - E che faccia ha il diavolo? - Mah, di norma è iperteso, comunque non è vero che è tutto rosso - Dove l'hai visto il diavolo? - Dove l'hai visto il diavolo??? - Dove l'hai visto il diavoloooo????? -

Ma il diavolo era già andato via.


be - 20 February 2005
Mi sono appena accorto che è veramente bello guardare avanti dopo aver gettato uno sguardo anche dietro. Ma è solo una ripetizione la mia, perchè lo sapevo già. Le cose del mondo veramente lucenti di loro luce si sanno da sempre e si dimenticano mai.


ch! - 18 February 2005
grazie syd... :))


.... - 17 February 2005
Mastro Don Gesualdo, avrei potuto leggerti un giorno d'amore sotto che luce non sò. E sei solo un pezzo di un passato ipotetico che mi piace intravedere splendido e semplice come una zuppa di cardi col pane. Mastro Don Gesualdo, rimpiango di non conoscerti e di vedere oggi il fumo nero che si leva dalle teste di persone convulse e la ruggine diafana permanere nell'obbedienza cieca al buio e la ripetizione d'azioni violente e stupidamente rivoltanti in ogni sciagurata guerra che dall'animo si disegna poi in materia.


beru - 17 February 2005
Quel libricino citato di syd io l'ho visto a casa di sergio, posato in bagno.


Syd dedica a ch! - 17 February 2005
cabina telefonica numero 701

per qualche tempo sono uscito con una ragazza
che non aveva tette
Ripempiva il reggiseno
di patatine fritte per farle sembrare grosse
Agli inizi credevo che fossero vere,
poi una sera che stavamo fumando erba
le è venuta una gran fame e siccome
non c'era niente da mangiare in giro
mi ha rivelato il suo segreto


cla - 17 February 2005
e sicuramente la mammella è speranza :)


beru - 17 February 2005
la mammella è vita [forse cit]


cla - 16 February 2005
ho sempre avuto un debole per le mammelle. in più, ora, divento persino ONNIPOTENTE! w le mammelle!


birba - 16 February 2005
Orpo! son diventato la mammella! Per favore, bevete il mio latte: fa diventare ONNIPOTENTI.


robertino - 16 February 2005
chi cita non tace [cit]


cla - 16 February 2005
dopo le parole di ch! non può più esserci spazio per altri scritti sul perquilibro........ chiudiamolo.


ch! - 16 February 2005
e poi... "chiamatemi Ismaele" [la Cit. Definitiva]


ch! - 16 February 2005
semplicemente ho fatto il salto della barricata. prima ciucciavo il latte culturale, adesso sono la vacca assiomatica.
chiamatemi Vacca. chiamatemi Assiomatica.

attaccatevi alle mie saporose mammelle, orsù... sono ciò che voi sperate diventare. controllo le vostre menti, le vostre parole, le vostre deiezioni!


cla - 16 February 2005
"orpo. è la prima volta che mi citano... significa che ho prodotto cultura valida alla perpetuazione... provo una strana sensazione come di... ONNIPOTENZA!" [cit.]
e allora adesso che fai, i miracoli? :)


ch! - 16 February 2005
orpo. è la prima volta che mi citano... significa che ho prodotto cultura valida alla perpetuazione... provo una strana sensazione come di... ONNIPOTENZA!


cla - 16 February 2005
Birba sei un GENIO.
io sottoscrivo i comandamenti [cit.]


birba - 16 February 2005
I fondamenti morali della cit-religione sono:

1. Non apportar alcun cambiamento a ciò che già c'è
2. Rivolgersi con amore al passato: esso solo è la luce, il futuro è buio.
3. Azzerare la possibilità che l'uomo avanzi nel tempo
4. Citare e stracitare a destra e a manca
5. La preghiera è citazione di una preghiera precedente.
6. Dio è già stato citato e la sua citazione è sempre valida.
7. Di ogni citazione esiste una sola citazione possibile.
8. L'innovazione è l'Occhio precostituito del Sovrano Citante.
9. Chi cita non tace
10. La citazione non è legge, è ricordo e speranza nel ricordo.
10a. Chi cita prima o poi muore.
10b. Vita, morte e miracoli [cit].


cla - 16 February 2005
fondiamo la "[cit.] religione".


annuario delle voci scorse - 16 February 2005
la storia più toccante che mi sia mai capitato di ascoltare è quella di Cicciabomba Cannoniere. certe notti mi risveglio piangente pensando a lui e alla sua terribile vicenda...[cit]


Lapo - 16 February 2005
Succederà che un gatto mangerà un uomo. Succederà a Vicenza [cit].


Digo (so) Crate (re) - 15 February 2005
Giocavano e una stella rovente sulla quale cuoceva un ovetto d'azoto precipitò ai piedi dell'uomo enorme seduto nel prato tra la luce di Ippocrate e la ghirlanda di rose. Il prato era tutto verde e giallo, si dice:primavera.
Starnutì quando la stella cadette ai suoi piedi facendo niente rumore e la schiumetta della sua bocca formò il laghetto nel quale anni dopo nuotai io, suo figlio, e mi accoppiai con mia moglie che partorì sette miei figli e nel quale poi ultracentenario trovai la morte,salvo poi trovarmi ancora vivo qua battuto fra le piastrelle di un rettangolo che è nato da un'idea primonovecentesca di Ford, ripresa in un bozzetto di Pirandello.
Uno, nessuno, centomila.


jara - 14 February 2005
il soffio
il respiro
il vento
la scorreggia
lo spostamento d'aria
l'incresparsi delle onde
la vita
la morte
l'inclinarsi vegetale
i mulini
l'energia eolica


be - 14 February 2005
Buttato qua
in semplici ripetitive azioni
mi sembra di capire
che forse questo è una giornata (ma anche il sole è ripetitivo).

Le cose che inseguo
non ci sono
perchè l'amore è difficile da chiamarsi
e perchè l'amore è creazione incessante.

Eppure, gran parte del tempo mi sembra inutile,
è demoralizzante,
siamo occhi paurosi di guardare.

Ci inventiamo le azioni che smettono di farci respirare.
E invece, la preghiera è vita.


Syd - 13 February 2005
"La morte
si sconta
vivendo"


... - 10 February 2005
come questa pietra è il mio pianto che non si vede [citazione]


quinto e sesto - 10 February 2005
mi avete rotto il cavatappi
sentenzio dubbi
ho il mal d'udito
il partito filo-ripartito
la destra scheggiata
il metaponto
la gioia di essere seduti e sentire che se fremi è perchè c'è tutto per fremere
un arcobaleno tutto blu
la possibilità del partito unico
la rosa delle rose arrossata di rose
l'amore del precedente per il successivo
l'amore del seguente per il precedente
l'amore multi direzionale


gio. habel - 8 February 2005
avete forse mai visto
un uomo
superare
la velocità
del giorno
e della notte
tornando
o forse andando?

avete forse mai visto
un uomo
veramente da vicino
fino a capire
i motivi delle sue rughe
delle sue gioie?

avete forse mai visto
un uomo
fatto delle vostre vergogne
e quindi
così brutto?


be - 4 February 2005
guarda, steve g, vacci pure. Per me va bene. Anzi, di più, per me è subottimale.


Steve G - 3 February 2005
voglio andare al chelsea


Stveve J. - 1 February 2005
Meglio iWork


Bill G. - 1 February 2005
Usiamo il paccketto OFFICE!


be&ru (eloquenti diversi) - 29 January 2005
Allora dobbiamo metterci tutti d'accordo su quale pacchetto terminologico utilizzare. Utilizzare senza dispensare sentimento. Parlare corretto e fluente di niente e di antiuomo. Scorreggiare in faccia al culo stesso. Culare in scorreggia alla faccia diversa. Mettersi poi di traverso come un vigile e bloccare tutto questo casino linguistico.
Riprendere da capo: parole neutre e divisorie, ghiaccioli dell'animo, tremori atavici di essere altro, mancanza del proprio divenire, mancanza di parola diretta per inacessibilità del cuore.
Dobbiamo metterci d'accordo su quale pacchetto terminologico utilizzare, per avere la certezza di essere tutti morti di una morte uguale.


in nomine patris - 28 January 2005
p3nTiiiitI fR4t3Ll0


Zeno - 28 January 2005
Basta con sto misticismo!


Dona pacem - 26 January 2005
A ogni singolo pezzo di dubitante cosa, dona pacem. Dona pacem. Dona pacem.


ch! - 26 January 2005
MAGNIFICAT anima mea Dominum,
et exultavit spiritus meus
in Deo salutari meo;
quia respexit
humilitatem ancillae suae,
ecce enim ex hoc
beatam me dicent
omnes generationes.
MAGNIFICAT anima mea Dominum,
quia fecit mihi magna
qui potens est;
et sanctum nomen eius,
et misericordia eius
a progenie in progenies
timentibus eum
MAGNIFICAT anima mea Dominum,
fecit potentiam in bracchio suo,
dispersit superbos
mente cordis sui;
deposuit potentes de sede,
et exaltavit humiles;
esurientes implevit bonis,
et divites
dimisit inanes.
MAGNIFICAT anima mea Dominum,
suscepit Israel,
puerum suum,
recordatus misericordiae suae,
sicut locutus est
ad patres nostros,
Abraham et semini eius
in secula.
MAGNIFICAT anima mea Dominum,
et exultavit spiritus meus
in Deo salutari meo;
MAGNIFICAT, MAGNIFICAT.


Syd Joyce - 25 January 2005
"Affacciati dalla finestra,capelli d'oro.
Ti ho sentito cantare nell'aria di mezzanotte
Il mio libro è chiuso,non leggo più
Osservando il fuoco danzare,sul pavimento
Ho perso il mio libro,ho perso la mia stanza
Poiché ti sentivo cantare attraverso le tenebre
Cantare,cantare,un'allegra melodia
Affacciati dalla tua finestra,capelli d'oro..."

Disse Gesù alla Maria Maddalena prostituta...

Si Sposarono.


in nomine patris - 25 January 2005
in cuor tuo, figliuolo


Ottusalemme - 24 January 2005
Dov'è la patria del signore?


DIO - 24 January 2005
meglio cristo


jara - 24 January 2005
bravo


Contry - 24 January 2005
sì?


jara - 24 January 2005
contry?


cristo - 21 January 2005
vero. meglio dio!


teri - 21 January 2005
troppo facile così..
allora arriviamo al punto che gli inconsapevoli sono i veri intellettuali del nostro tempo. Quelli che non si fanno domande e non si aspettano risposte e che si lasciano vivere..non lo so, oggi sto troppo giù. E ora che ci penso la parola intellettuale mi va vomitare. Meglio il palestrato o l'intellettuale??sembrano i sondaggi di mens elt..categorie..


ch! - 21 January 2005
orpo, pensai anch'io a qvella cit.


cla - 21 January 2005
"Per stupire mezz'ora basta un libro di storia,
io cercai di imparare la Treccani a memoria
e dopo maiale, Majakowsky, malfatto,
continuarono gli altri fino a leggermi matto"


be - 21 January 2005
l'intellettuale è lo scemo del villaggio


be - 21 January 2005
l'intellettuale è lo scemo del villaggio


teri - 20 January 2005
..e vabbè è allora ritorniamo al vero saggio che è colui che sa di non sapere di socratiana memoria(era socrate si??). Il "prototipo" d'intellettuale che dico io non è solo colui che ha vissuto, ma colui che ha vissuto e vive e vivrà guardando anche attraverso gli occhi degli altri. Non c'è nessun altro metodo più efficace e completo, a mio giudizio, del leggere, qualsiasi cosa, senza pregiudizi nè schemi nè vanità, perchè altrimenti dell'intellettualismo si diventa solo schiavi.


Nessuno - 20 January 2005
La conoscenza non si trova in un vocabolario o nel giusto modo di esprimersi,la conoscenza si apprende vivendo. Questo è un mondo dove nessuno sà e tutti credono di sapere.


jarabe - 20 January 2005
d'accordo con China.
L'interpretazione della conoscenza e la capacità di creare nuovi collegamenti fra le idee, quindi nuove sintesi e sistemi di pensiero, è la caratteristica principale che determina il passaggio dall'acculturato semplice all'intellettuale.
Se fosse come ha detto zeno oggi, con le nuove tecnologie, dovremmo vivere in un mondo pieno zeppo di intellettuali, ma a me non pare proprio che sia così; in realtà abbiamo soltanto accesso ad un numero maggiore numero di informazioni rispetto al passato.


ch! - 20 January 2005
poi la questione di sapere e sapere dove cercare.
è vero che in fondo non cambia molto, ma la ricerca ha bisogno di input che se non sai dare sei panato. imho.


ch! - 20 January 2005
boh, io ho sempre inteso l'intellettuale non tanto come colui che "sa" (o che "sa dove cercare", che poi in fondo è la stessa roba), quanto come colui che basandosi sulla conoscenza è capace di elucubrazioni successive, quali interpretazioni della realtà o proiezioni fantastiche.


la giostra rimpiazzata - 20 January 2005
Se ho capito bene, ti sei passato le mani intorno agli occhi. Dopo, che hai sentito che avevi quella cosa lì, ti sei messo ad urlare.
Ma è semplice, era solo un foruncolo. Avevi un foruncolo vicino agli occhi. Un foruncolo, capito? Avevi solo un foruncolo.


cla - 20 January 2005
AMO il perquilibro...


zeno - 20 January 2005
Guarda che cambia solo il luogo di ricerca. Uno lo ricerchi nella tua memoria, l'altro in mezzo al mare d'informazione. Se tu mi dici che l'intellettuale è colui che contiene più informazioni possibili hai ragione tu. Ma è una tua idea di intellettualismo. Non bisogna essere scienziati per capire la relatività. Basta leggerla.


dio a tema - 20 January 2005
si colga e si metta nel cesto, per favore!
con delicatezza
cazzo cazzo
una figa se la tenga lei
ne ho sette come idea
tornate in campo, ragazzi!
chi si è toccato il cazzo?
avete visto?
tornate in campo, ragazzi!
la preghiera è finita con la parola
siate nervosetti solo lì
ho schiacciato, ho schiacciato
il flash back è un gran bel male
il blocco mentale
il baco di ieri
la futuribilità della colla
tornate in campo, ragazzi!


teri - 19 January 2005
zenzo io questo intellettualismo novo lo rigetto! anche perchè sapere dove cercare le risposte è un pò come barare al trivial pursuit (fingendo di non aver mai giocato) e le risposte non bisogna cercarle che tanto la vita ti risponde sempre prima o poi (piùomenobariccocit). Insomma io credo nella buonafede altrui e forse è per questo che..


cla - 19 January 2005
io invece e' un po' che lo do per spacciato...


beru - 19 January 2005
Zeno, ma io pensavo che te dovessi ancora nascere.


ch! - 19 January 2005
bhè, c'è scritto anche in Appuntamenti ;)


Zeno® - 19 January 2005
Prendi me per esempio:
Non so quando son nato, ma so che sulla mia carta d'identità dovrebbe esserci scritto.


cla - 18 January 2005
grazie teri e complimenti a zeno, mi sei piaciuto, una bella osservazione...


zeno - 18 January 2005
Credo che più che intellettualismo, sia abilità nel ricercare su google con i parametri boleani. Indice di intellettualismo novo. Non occorre sapere le cose, bensì sapere dove cercarle.


teri - 15 January 2005
minchia! questo posto è la culla dell'intellettualismo vero! mica chiacchiere da circolo della briscola. Mi complimento con cla-mitico-cla e chiedo scusa a beru per il quiquoqua creato:) mi spiace solo non potrò mai sapere da virginia come gli è venuto in mente il termine suppura, peraltro concordo con jara, molto pulp ed estremamente ficcante ed incisivo in quel contesto (quello del brufolo s'intende;)
saluti e baci a tutti!


jara - 14 January 2005
mmm...volevo vedere se eri preparato


Cla - 14 January 2005
Arriva il primo (per il momento) classificato nel giuoco "CITALAAA CITALAAA" e afferma: non Baudelaire, bensì Virginia Woolf ha scritto quelle righe. In "Orlando".


jara - 14 January 2005
Beru è incolpevole. è una frase mi pare di Bodelaire messa da Zeno.
Cmq ieri abbiamo fatto una bella ricerca e il termine "suppurare" è decisamente affascinante, il dizionario lo definisce così: "portare a suppurazione"..................... La suppurazione è un'infezione che genera pus; tutto ciò è pulp, molto pulp, moltissimo pulp.
Diamine c'ho un brufolazzo sul collo che suppura, vado a spremerlo... ciauuu


teri - 14 January 2005
sotto la foto del tuo corrucciato faccino nella pagina del riflessometro di cui sei indiscusso padrone e animatore leggo
"Perchè una volta che il male di leggere si è impadronito dell'organismo, lo indebolisce tanto da farne facile preda dell'altro flagello, che si annida nel calamaio e che suppura nella penna". Non essendoci citazione di altri ho pensato l'avessi scritto tu..il fatto che tu non ricordi di averlo scritto mi fa credere,però, che non l'abbia scritto tu, altrimenti lo ricorderesti. Si può dimenticare di aver utilizzato talvolta la parola "dado" ma non suppura!Mao!


GESUITA-Beru - 14 January 2005
Proprio nel momento esatto, cadeva il lumicino sottile di quella stella lontana dal mio deserto aspro e assetato di verità. Proprio nel momento esatto mi sono reso conto che la gente si vuole bene fino a quel limite sottilmente netto che sancisce l'inizio del viaggio verso l'ignoto che ci rende presenti in un assenza scompigliante, baratralmente definita.
Proprio nel momento esatto, adesso che cammino in questo deserto da sette anni e ho sete di vita come una ruvida polpetta d'argilla che vuol essere baco e risplendere fiore e rispondere mammma essendo bambino traslato più avanti, ho capito che cammino sempre nello stesso punto delle mie stesse domande e ritorno perpetuo come tu mi hai visto uscire quel giorno di casa dicendoti: vado a comprare le sigarette


beru - 12 January 2005
A Teri.
Ma dove, in che anfratti, sotto che luce, hai letto che io ho scritto suppura?
Ciao!


cla - 11 January 2005
di non mandarti a quel paese :)


zenone - 11 January 2005
Che fioretto avete fatto per il novo anno duemilaecinque?


cla - 7 January 2005
anche a me


ch! - 7 January 2005
ebbravo zenobbio!
leggere i vecchi perquilibri mi fa venire sempre un po' di malinconia :¦


ch! - 7 January 2005
qualcuno più "di continuo" degli altri però...


assioma - 6 January 2005
la gente nasce e muore di continuo


cla - 6 January 2005
tu bari! :) ci sono ancora le vecchissime scritte del 2004!


zeno - 6 January 2005
Scusate il ritardo, ecchive il nuovo perquilibro annuale.!


cla - 5 January 2005
grazie ch! :°°°) l'uno nove nove seiiiii!


ch! - 5 January 2005
1996? eccotelo!

"Porco cristo offenditi
c'è una dote che non hai non è chiaro se ci sei
Sei borghese arrenditi
gli architetti sono qua hanno in mano la città
Cambia rotta cambia stile scopri l'anno bisestile
è volgare il tuo annaspare sai
Squarciafavole t'illudi come notte fra le nubi
questo è l'uno nove nove sei

Cristo fa che lei non sia qua
non è chiaro sì lo so ma è una dote che non ho
Estremista edile
piangi e poi gli fai le fusa mentre ho perso la mia musa
Cambio rotta cambio stile scopro l'anno bisestile
è volgare il mio annaspare sai
Divertente e criminale la tua scala di sapone
questo è l'uno nove nove sei
Dove sei?"


cla - 5 January 2005
Voglio il 1996... mi ricordo che è stato un bell'anno.


ch! - 5 January 2005
io, cara teri, non mi metto in pelago e non ti rispondo :)


utano - 4 January 2005
"Vivere soltanto per il momento, prestando piena attenzione ai piaceri della luna, della neve, dei fiori di ciliegio e delle foglie d'acero, cantare canzoni, bere vino e provar piacere soltanto nel fluttuare, fluttuare senza curarsi minimamente della povertà che grida in faccia e rifiutare di lasciarsi prendere dalla malinconia, fluttuare lungo la corrente del fiume come un secco guscio di zucca: ecco cosa intendiamo per ukiyo."

Asai Ryoi - Racconti del mondo fluttuante


ze - 4 January 2005
upporcaputt... oggi non posso ma domani, chissà !


cla - 4 January 2005
Tra un po' sarà perquilibro 2005... gli anni passano anche su laperquisa. ma facciamo il perquilibro 1996!


teri3 - 4 January 2005
Ad esempio..mi ricordo di aver letto, forse in più di un'occasione il termine "indomito". Non so l'effetto che fa a voi ma a me mi fa venire in mente omero e gli dei greci, oppure mi appaiono le scenografie di ben hur davanti agli occhi. E' un termine troppo lontano dal nostro tempo per questo mi sembra una forzatura. Oh certo le parole poi sono legate al contesto e magari in certi frangenti ci stanno benissimo alcune cose rispetto ad altre..credetemi non lo so..queste sono solo mie piccole considerazioni che dico al momento forse perchè lavorare mi pareva brutto e dovevo perdere una mezzora a cazzeggiare in internet. Ma ve bene se lo posto qui?? ok fatto. Grazie!


teri2 - 4 January 2005
Però ora mi viene in mente un'altra cosa e quindi la dico subito. Certe volte leggo in molti scritti perquisiani, soprattutto nelle deliriche, parole desuete oppure termini arcaici o sinonimi "improbabili" che, in certi casi, mi appaiono come delle forzature, come se il linguaggio impossibile e più lontano da noi dovesse dare necessariamente la misura della poetica.


teri - 4 January 2005
Beru come ti è venuto il termine "suppura"? Dico sul serio mi incuriosisce questa cosa perchè immagino non sia parte del tuo patrimonio linguistico parlato (immagino..magari sbaglio) certamente non fa parte del mio, tanto che ho dovuto cercare la parola nel dizionario. Quindi è successo che tu l'abbia sentito o visto utilizzato in un contesto scritto e che sia diventato un termine tuo, tanto da poterlo utilizzare in una frase in modo assolutamente corretto e, mi azzardo a dire, poetico. Questa è semplicemente una curiosità sul metodo, tra l'altro ho imparato una parola nuova e non posso che esserne contenta.


Karol Wojtyla - 2 January 2005
Comincia il colloquio con me stesso


Questo significa forse che arrivo a cogliere in pieno quanto il consenso delle genti proclama grande e importante - nel vicendevole annunzio?
Questo significa forse che concordo nel conto degli anni con Thietmar, il cronista di Merseburg, e vedo il passato con gli occhi di Maestro Vincenzo, cercando armonia con questo passato?
(o forse antepongo la mia visione delle vie del passato come le appresi dalle cronache alla visione del buio degli scavi di Wislica?)


Significa che arrivo alle radici del mio stesso albero,
e mi addentro nel segreto della crescita,
che anche in me si propaga, che da me prende corpo.

Io mi sento nell'albero e sento l'albero in me.

L'albero è un corpo fisico.
La storia degli uomini, miei simili, cerca un suo Corpo.