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cla - 2
January 2007
di niente, s...
gghhghghghghghghhg
nero - 1
January 2007
grazie raga...siete fantastici
jara - 1
January 2007
viva il nero...sempre
ute - 31
December 2006
viva il nero quando fa di questi proseliti!..
ch! - 31
December 2006
il nero, bonta sua, è uno dei maggiori *wikipedisti* che conosca :)
jara - 31
December 2006
Nero, quando ti esprimi così sembri il fratello di wikipedia
nero - 31
December 2006
La Società di Maria (in latino Societas Mariae) è una congregazione di
chierici regolari cattolica: è stata fondata da Colin a Belley, nei pressi di
Lione, il 23 luglio 1816 ed è stata approvata dalla Santa Sede il 29 aprile 1836
; nel 2004 contava 211 case e 1.179 religiosi, dei quali 984 sacerdoti.
I religiosi dell'ordine sono chiamati Padri Maristi: si dedicano all'educazione
dei giovani e svolgono un'intensa attività missionaria e parrocchiale.
Esiste anche una congregazione omonima ma distinta i cui membri sono comunemente
chiamati Marianisti.
jara - 31
December 2006
a mezzanotte vogliamo il nuovo perquilibro!!
ch! - 31
December 2006
commozione -> :°)
grazie syd
Syd#9 - 31
December 2006
i Nuyorican
Ze - 30
December 2006
ma chi?
Syd#9 - 30
December 2006
Siamo venuti negli Stati Uniti ¦ per imparare a storpiare il nostro nome
¦ per smaltire la definizione d'orgoglio ¦ per avere la sfortuna dalla nostra ¦
per vivere dove s'aggirano topi e scarafaggi ¦ in una casa non proprio nostra ¦
per imparare a accendere televisori ¦ per sognare posti di lavoro che non avremo
mai ¦ per riempire i moduli dell'ufficio assistenza ¦ per lasciare la scuola
privi di cultura ¦ per essere arruolati, manipolati e distrutti ¦ per lavorare a
tempo pieno e essere comunque disoccupati ¦ per attendere la dichiarazione dei
redditi ¦ e restare come ubriachi e perdere ogni interesse ¦ per il cuore e
l'anima della nostra razza»
Pedro
jara - 30
December 2006
mi consenta
nero - 30
December 2006
jara ti stai preparando per la conduzione del tg4???
jara - 30
December 2006
maremma buhaiola
cla - 29
December 2006
jara, stacca la lingua dai culi ché con 'sto freddo ti si appiccica.
jara - 29
December 2006
don Nero, massimo rispetto
nero - 29
December 2006
i giapponesi hanno il brutto vizio di voler sempre menare le mani...per
questo sei cosi' vicino alla loro cultura Cla..tu hai il vizio di volertele
prendere sempre!
ze - 29
December 2006
come i nunciago dei tamagoci giapponesi?
beru - 29
December 2006
come i giapponesi?
jara - 29
December 2006
come i tamagochi?
Ze - 29
December 2006
come i nunciago?
cla - 29
December 2006
S... ehm, scusa... i, lo sai che gli stuzzicadenti sono giapponesi?
nero - 29
December 2006
io invece lo so benissimo di avere un pezzo di costina piantato tra un
molare e un incisivo
ch! - 29
December 2006
ma allora il contry sei tu!!!!!!!!!!
Ze - 29
December 2006
di cosa parli? :)
ch! - 29
December 2006
e la i che manca in coscienza dove te la sei piantata?? :-))))
Ze - 29
December 2006
Cazzo, non sapevo di avere una cosc(i)enza al fosforo piantata tra
l'aorta e l'intenzione!
porcazozza!
cla - 29
December 2006
è vero. molto più bello il vacagare.
Ze - 29
December 2006
Prego, Clazio... occorreva smorzare un po questo giuoco del faffankulo.
cla - 29
December 2006
grazie zeno :)
Zeno Paoli -
29 December 2006
Che cosa c'è
c'è che mi sono innamorato di te
c'è che ora non mi importa niente
di tutta l'altra gente
di tutta quella gente che non sei tu
che cosa c'è
c'è che mi sono innamorato di te
c'è che ti voglio tanto bene
e il mondo mi appartiene
il mondo mio che è fatto solo di te
come ti amo
non posso spiegarti
non so cosa sento per te
ma se tu mi guardi
negli occhi un momento
puoi capire anche da te
che cosa c'è
c'è che mi sono innamorato di te
c'è che io ora vivo bene
se solo stiamo insieme
se solo ti ho vicino:
ecco che c'è.
LuciANO - 29
December 2006
mi sono innamorato di te perchè perchè avevo voglia di parlare a qualcuno
"col culo"...
bah... - 28
December 2006
mi sono innamorato di te perchè perchè avevo voglia di parlare a qualcuno
"col cuore"...
boh.. - 28
December 2006
mi sono innamorato di te perche' non avevo niente da fare... ma allora
vaffanculo!!
cla - 28
December 2006
sei un leccaculo jara, sempre a baciare mani e culi.
IO lo affronto.
jara - 28
December 2006
Don Zeno bacio le mani...
Ze - 28
December 2006
Sbagli Cla... quello che senti è l'odore che avrà il tuo sangue rappreso
dopo che c'incontreremo
jara - 28
December 2006
china, inizi a drogarti? ;)
cla - 28
December 2006
zeze, lo immagino bene l'odore, conoscendoti...
te lo dico/scrivo col cuore ;)
Carlo - 28
December 2006
Sì Enzo.
Sono felice quando "parli col cuore"...
:)
ch! - 28
December 2006
oggi licenzio Dio e getto via un amore
enzo - 28
December 2006
Sottolineo ancora che, evidentemente, le mie principali ragioni sono
biografiche. So bene che probabilmente alcune mie scelte sono state "di comodo".
Ma sinceramente non vedo alcun motivo per non fare scelte di comodo, laddove il
contrario non capisco cosa sia.
Con ciò vi saluto, augurandovi ovviamente buon licenziamento!
enzo - 28
December 2006
Certo Laura.
Vorrei dire a tutti quelli che si sono sentiti in qualche modo toccati e
infastiditi dalla mia polemizzante teoria del licenziamento, che le mie ragioni
sono in primo luogo biografiche e in secondo luogo politiche. Queste due sfere
coincidono. Dal lato biografico mi trovo a riflettere sul perchè il mio
comportamento abbia provocato in più casi il mio licenziamento dai posti di
lavoro in cui ho fatto esperienza. Questo mi ha dato dispiacere. Quando lavoravo
nella formazione regionale di apprendistato, mi hanno fatto smettere di lavorare
perchè "parlavo troppo con gli studenti e avevo un atteggiamento non
professionale". Quando ho lavorato all'agenzia stampa, semplicemente parlavo
troppo anche li.
Dal punto di vista politico invece credo che la nostra generazione è purtroppo
politicamente morta, laddove dovrebbe spendere il suo tempo per dare al LAVORO
appunto, una più matura funzione VERAMENTE sociale.
Ze - 28
December 2006
figuriamoci, in questo momento vorrei farvi sentire un odore! come
faccio? va beh, immaginatelo.
beru - 28
December 2006
Scrivere meno, parlare di più. Certo vorrà dira qualcosa.
Ma allora cosa serve scriverlo?
Non è che le due cose siano in contrapposizione. Non si potrebbe scrivere di più
e parlare di più?
Impossibile?
nero - 28
December 2006
Syd sei un grande...scrivere meno e parlarsi di piu'! mi e' piaciuta.
ute - 28
December 2006
viva la confusione e la leggerezza
viva l'irrazionalità in tutta la sua bellezza
viva la piazza e le parole non dette
viva il cuore e le sue marchette
viva l'essenza delle tette
viva le strizzate benedette
amici, non avete capito...
erano solo esercizi di stile in previsione del varietà laperquisiano!!!!
vero beru?
viva il capodramma!
Ze - 28
December 2006
sulle tette di chi? dimmelo che faccio un salto anch'io! è un sacco di
tempo che non ne strizzo una!
jara - 28
December 2006
raga, io salgo sulle tette ad assaporare l'essenza delle cose... cisibè!
Syd#9 - 28
December 2006
Bisognerebbe scriversi un po' di meno e parlarsi un po' di più.
Ormai sul perquilibro parla la "piazza" non più il "cuore".
beru - 27
December 2006
pace
ute - 27
December 2006
pace e bene uomini di buona volontà... se volete mi trovate su di un
tetto ad assaporare l'essenza delle cose.
Buona vita a tutti!
beru - 27
December 2006
dopo che ci si è mandati a vaffanculo, si è già fatto tutto il giro del
mondo
bello vero?
vaffanculo -
27 December 2006
è venuta a trovarmi ute, chi me l'ha mandata?
non deve stare qui, è nel posto sbagliato,
aspettavo qualcun'altro...
Costanzo - 27
December 2006
bbbbbbboniiiii state bbbboooooniii
beru - 27
December 2006
Impegno!
Farsi il culo!
Ma vaffanculo!
ute - 27
December 2006
caput?! oh...
ute - 27
December 2006
fino ad ora sono stata buona e zitta,
ma adesso mi sono scocciata e devo esprimere la mia contrarietà a questa
continua litania che "tutto il resto del mondo"(escluso chi?) cammina nervoso e
incazzato e inutilmente coinvolto in faccende routinarie.
Basta! Porcabbestia!
Non è così!
Molti, come me e tutti, si fanno un gran culo nella vita e questo impegno non
deve essere snobbato con qualunquismi sui ritmi della vita cosiddetta moderna.
Peggio è chi solo questo vede, perdendo di vista l'essenza di ciascuno che,
anche in questo turbine, rimane immutata distinta e unica.
Basta con le giustificazioni fini a se stesse, tutti siamo come tutti.
E che non se ne parli più, che cazzo!
beru - 27
December 2006
Sono contento,
anche oggi
ho cercato di fare
il meno possibile
andando
sempre più
meglio che posso
verso
il licenziamento
da questo camminare
brutto e nervoso
che molti
molti
eseguono
chissà
perchè
puff!
. - 27
December 2006
ih ih
. - 27
December 2006
preso in copy left, tranqui
c'è l'obbligo di citazione, qui?
Ze - 27
December 2006
Ehy punto (.) cita almeno la fonte: PAOLO BARNARD
beru - 27
December 2006
Non è vero.
Però è vero questo:
L'introduzione di Spaventa spaventa per presunto immotivato conservatorismo
(delle peggio cose da conservare)
beru - 27
December 2006
Se noi fossimo già il fuoco che cerchiamo di capire,
la notte sarebbe già scesa.
Una sola volta.
. - 27
December 2006
La madre di tutte le ipocrisie
Nell’assurdo teatro della Guerra al Terrorismo, è come se la Mafia si fosse
posta alla guida della Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja. (Edward
Herman, University of Pennsylvania, autore del libro The real terror network)
Perché ci odiano? (George W. Bush, discorso alle Camere, 20.9.2001)
. - 27
December 2006
L’offerta di Barak di uno stato palestinese basato sul 91% della
Cisgiordania sembrava generosa, ma un’occhiata alle mappe svelò subito la
malafede. La Cisgiordania sarebbe stata sezionata in tre blocchi, circondati da
truppe israeliane e da coloni ebrei, senza alcun accesso alle proprie frontiere.
Inoltre, lo scambio di territori che avrebbe dovuto compensare i palestinesi per
la perdita di ottimo terreno in Cisgiordania aggiungeva al danno la beffa. Gli
fu infatti offerta una parte di deserto vicino alla Striscia di Gaza che oggi
gli israeliani usano come discarica di materiale tossico.
(David Clark, consigliere speciale del Ministero degli Esteri inglese, "The
Guardian", aprile 2004)
. - 27
December 2006
Il quadro che emerge è di un Israele che selvaggiamente infligge ogni
possibile orrore di morte e di angoscia sulle popolazioni civili, che ci ricorda
regimi che né io né il signor Begin oseremmo citare per nome (Abba Eban, ex
ambasciatore israeliano all’ONU, "Jerusalem Post", 16.8.1981).
Per reprimere la resistenza palestinese, un ufficiale israeliano di alto rango
ha sollecitato l'esercito "ad analizzare e a far proprie le lezioni su come
l'armata tedesca combatté nel Ghetto di Varsavia". A giudicare dal recente
massacro dell'esercito di Israele nella Cisgiordania - ha colpito le ambulanze e
i medici palestinesi, ha ucciso dei bambini palestinesi, ha rastrellato,
ammanettato e incappucciato tutti gli uomini palestinesi dai 14 ai 45 anni, cui
sono stati stampati I i numeri di riconoscimento sulle braccia, ha torturato
indiscriminatamente, ha negato l'acqua, l'elettricità, il cibo e l'assistenza
medica ai civili palestinesi, ha usato dei palestinesi come scudi umani e ha
abbattut
. - 27
December 2006
Se i nostri sogni per il Sionismo devono finire nel fumo delle pistole
degli assassini e se i nostri sforzi per il futuro del Sionismo devono produrre
un nuovo gruppo di delinquenti degni della Germania nazista, molti come me
dovranno riconsiderare le posizioni tenute così a lungo. (Winston Churchill,
fonte: ONU, La questione palestinese, vol. I, p. 73)
Adesso anche gli ebrei si sono comportati come nazisti e tutta la mia anima ne è
scossa… Ovviamente dobbiamo nascondere al pubblico questi fatti… Ma devono
essere indagati (Aharon Cizling, ministro dell’Agricoltura, riunione di
Gabinetto del 17.11.1948; fonte: archivi di Stato israeliani).
. - 27
December 2006
Come i nazisti… sì o no?
Ci sarà solo una nazione in Palestina, e sarà quella ebraica. Non ci sarà
eguaglianza fra ebrei e arabi, ma vi sarà la predominanza ebraica appena le
proporzioni demografiche ce lo permetteranno. (David Eder, Organizzazione
Sionistica Mondiale, 1921)
Tenteremo di sospingere la popolazione palestinese in miseria oltre le frontiere
procurandole impieghi nelle nazioni di transito, mentre le negheremo qualsiasi
lavoro sulla nostra terra… Sia il processo di espropriazione che l’espulsione
dei poveri devono essere condotti con discrezione e con attenzione (Theodor
Herzl, The complete diaries, I, p. 88).
ch! - 27
December 2006
siate entrambi benedetti
utesette - ferretti -
26 December 2006
"le cose cambiano disse il Dalai Lama
quando il Tibet fu invaso dalla Cina
le cose cambiano disse Maddalena
quando le saccheggiarono la cucina.
Le cose cambiano disse sconsolata
le mani sui fianchi,la vita svilita.
Le cose cambiano ecco com'è:
quello che c'era adesso non c'è
stasera mi sento come mai
neanche fossi un agente dell'FBI
mi sento ebbro mi sento ìlare
neanche fossi un cavaliere Tèmplare
che il mio sì sia sì, no il no
non so quando non so il mio non so"
jara - 26
December 2006
ahahahaha allora riparliamone 4 volte al giorno
nero - 26
December 2006
vai a cagare poi ne riparliamo :-)
cla - 26
December 2006
lol
jara - 25
December 2006
vai in Mozambico e Costa d'Avorio... poi ne riparliamo ancora
nero - 25
December 2006
A me fanno cagare...andate in germania e svizzera e poi ne riparliamo..
Moratti - 24
December 2006
Ma vaffanculo
jara - 24
December 2006
a Milano ci sono i piccoli Berlusconi o Confa che si arrampicano sulle
case
beru - 24
December 2006
dobbiamo andarne contentini, perchè Torino in qualche modo ne è piena. A
Milano invece non li hanno.
jara - 23
December 2006
a me piaciono un casino, però ne preferisco solo uno grande per palazzo,
anzichè tanti piccoli.
cla - 23
December 2006
almeno quest'anno sono piccoli... mi ricordo un paio di anni fa, 'sti
babbi natale erano a grandezza naturale... inquietanti :-O
ute - 23
December 2006
non trovate che sia imbarazzante l'invasione di babbi natale che pendono
dalle finestre, balconi e quant'altro? Ha ragione Prodi: gli italiani sono
sempre più pigri.. e scelgono l'addobbo pigro, che non impegna! Passate da
Alpignano a vedere il Presepe nel giardino dei primati!.. cose dell'altro mondo
direbbe mio nonno!
beru - 23
December 2006
che palle!
rosse
gialle
verdi
che palle!
marce
rotte
storte
che palle!
Perchè non provi a toccartele, zio flauto?
zio flauto -
23 December 2006
che bale!!!!
beru - 23
December 2006
al cane rabbioso ho dato due due frustate, dopo averlo amato io, da
rabbioso
e la prossima volta che mi vedo così
non ci potrò fare niente:
sono fatto proprio così.
nero - 22
December 2006
Tra un po' gliele tireremo dietro noi..
jara - 22
December 2006
è un periodo che Cla se le tira dietro...
nero - 22
December 2006
cosa intendevi dire?? a me non ha fatto ridere..
cla - 22
December 2006
ciao S... o no, scusa, I :))
ghghghghg
nero - 22
December 2006
ciao L.. ciao E ... ciao C...ciao j...ciao Z...hihihihih
ute - 22
December 2006
ciao E
ute - 22
December 2006
cross fingers - incrocia le dita
beru - 21
December 2006
cosa vuol dire cross fingers?
ciao L
cla - 21
December 2006
è ricomparso il perquilibro... ti sei salvato il regalo di Natale, zeze
;)
utesette - 20
December 2006
cari laperquisiani, nella vita si dice per sempre una volta solA. Se
posso lo dico a voi, un atto d'amore dovuto e unico,grande e amorevole famiglia.
Oltre tutto, per sempre... Cross fingers!
Ze - 20
December 2006
test e speriamo sia la volta buona!
jara - 20
December 2006
la crack è sempre più lontana
cla - 20
December 2006
'nsomma... dai, è risaputo che tu... sempre quelle battute sul culo..
io invece son sposato...
jara - 20
December 2006
ma fottiti, checcazza
cla - 20
December 2006
andre, che carina la tua ingenuità... sei quasi tenero :)
ghghghgh
jara - 20
December 2006
secondo me è una cosa interna, che appena dici s**p*am o un'altra parola
chiave vengono ste cavolo di cose... bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
cla - 20
December 2006
zeno, don jara spamma a gogo (e anche a comecome)
FLOOOOOOOOOOOOODEEEEEEEEEEEERRRRRRRR [cit.]
. - 20
December 2006
vado a far l'amore con una vaccheta, va.......
Don Jara - 19
December 2006
Cldgmbl81piciulmnH211
cla - 19
December 2006
scrivi anche il mio codice fiscale già che ci sei!!! :)
jara - 19
December 2006
te faccio sparà, Gomboli tu si n'omo motto, meeenghia ag offiso o'
compare Don Zeno... motte tutte le prossime tgre generazione... chista cosa non
si aveva da fare... picciotti, amoninne in Via Domodossola... meeeenghia...
Don Zeno massimo respecto
cla - 19
December 2006
hai ragione, non sarà don zeno... sarà zeno e basta ;)
don jara - 19
December 2006
menghia, puoi dirlo forte, compare... baciammo i mani... chiamo i
picciotti, amoninne
Don Zeno - 19
December 2006
Baciate le mani. C'è in corso una sfida all'ultimo bit. qualcuno
sopperirà, e non sarà Don Zeno.
cla - 19
December 2006
era 'na battuta, don zarzaz :(
don jara - 19
December 2006
brgavo a cussì me piaci... bacio le mani, massimo respetto
cla - 19
December 2006
:-O
pero'... pensa se non ci fosse stato l'intervento zenoniano contro lo spam...
saremmo sommersi, altro che 10/20 spam al giorno!!!
ghghghgh
don jara - 19
December 2006
lo zeno megita respetto, in ogni caso... Claudio la prossima sei motto
. - 19
December 2006
vado a scoparmi una capra, ciao nè?
cla - 19
December 2006
vai zenoooooooooooooooooo sei un anti spammer!!! :)
Ze - 19
December 2006
e vabbeh, nulla è infallibile, tantomeno il tuo pisello!
cla - 19
December 2006
un altro spam. e tu accusi me!!!!
tsè... controlla gli IP!
jara - 19
December 2006
no perchè sappiamo che a spammare sono sti programmini, non è che
dobbiamo individuare Cla, sappiamo dove abita...
In ogni caso ho un tracer potentissimo se serve ;)
ze - 18
December 2006
bene... d'ora in avanti saranno pubblicati anche gli IP?
cla - 18
December 2006
ma risentiamolo!!!!
"hai più visto spam sul guest di 2te? ora non ne vedrai neppure qui. z"
uahuahuahuahauhuha
:)
jara - 18
December 2006
in questi momenti vorrei parlasse per me il buon Laverdure...
cla - 18
December 2006
ehm... dicevi ze? :))
jara - 18
December 2006
minchia, wolf!
Zen - 18
December 2006
Chiamami wolf
jara - 18
December 2006
minchia, signor tenente!
Zeno - 18
December 2006
già fatto, andre... hai più visto spam sul guest di 2te? ora non ne
vedrai neppure qui. z
jara - 18
December 2006
zeno, non puoi essere umano coi motori spam automatici... dobbiamo creare
la nostra contraerea elettronica. Ormai è una guerra tecnologica...
Zeno - 18
December 2006
Per tutti gli spammoni: sappiate che la morte vi sorveglia gioir nei
prati o fra i muri di calce, come crescere il gran guarda il villano finché non
sia maturo per la falce.
ute - 16
December 2006
giraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaagiravoltaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Hobbit - 15
December 2006
il mio bbbbbbbbbbbbbeeeeeeeeeeeruuuuuuuu
beru - 15
December 2006
Terra di mezzo, figliuolo.
Lo Hobbit tu conosci?
ze - 15
December 2006
chi è mb? mercedes?
beru - 15
December 2006
Levati di mezzo, M.B, sei inquinante.
Bresso - 14
December 2006
'zzo vuoi?
Zeno - 14
December 2006
Ma sei parente con la Bresso?
jara - 13
December 2006
Dio li fa e poi li accoppa
cla - 13
December 2006
uhuhuhuhauah, i famosi fratelli rompikazzòff! :)
jara - 13
December 2006
ci tengo a precisare che il soprannome di Cla è Piciu e non Pirla
Syd#9 - 13
December 2006
Clà...ti scoccia se invece continuo a chiamarti "pirla" ? :)
cla - 13
December 2006
comunque "949 Colt Jolette" ha il più bel nick che abbia mai letto nella
mia porca vita.
da oggi chiamatemi "949 Colt Jolette".
cla - 13
December 2006
i poeti, che brutte creature... ogni volta che parlano è una truffa!
Ze - 13
December 2006
ma no! è una poesia di Siffredi!
cla - 12
December 2006
ah questa è master of spam!
jara - 12
December 2006
ah questa è master of war!
#9 dedica a Pinochet -
12 December 2006
E io spero che moriate
e che la vostra morte giunga presto
seguirò la vostra bara
in un pallido pomeriggio
e guarderò mentre
vi calano giù nella fossa
e starò sulla vostra tomba
finché non sarò sicuro che siate morti."
Bob Dylan
#9 dedica a Pinochet -
12 December 2006
Voi caricate le armi
che altri dovranno sparare
e poi vi sedete
e guardate mentre il conto dei morti sale voi vi nascondete nei vostri palazzi
mentre il sangue dei giovani
scorre dai loro corpi
e viene sepolto nel fango
Avete causato la peggior paura
che mai possa spargersi
paura di portare figli
in questo mondo
poiché minacciate il mio bambino
non nato e senza nome
voi non valete il sangue
che scorre nelle vostre vene.
Che cosa sono io per parlare quando
non è il mio turno?
Direte che sono giovane
direte che non ne so abbastanza.
Ma c'è una cosa che so
anche se sono più giovane di voi:
so che perfino Gesù
non perdonerebbe quello che fate
Voglio farvi una domanda:
il vostro denaro vale così tanto
vi comprerà il perdono
pensate che potrebbe?
Io penso che scoprirete
quando la morte esigerà il pedaggio
che tutti i soldi che avete accumulato
non serviranno a ricomprarvi l'anima
#9 dedica a Pinochet -
12 December 2006
PADRONI DELLA GUERRA
"Venite padroni della guerra
voi che costruite i grossi cannoni
voi che costruite gli aeroplani di morte
voi che costruite tutte le bombe
voi che vi nascondete dietro i muri
voi che vi nascondete dietro le scrivanie
voglio solo che sappiate
che posso vedere attraverso le vostre maschere
Voi che non avete mai fatto nulla
se non costruire per distruggere
voi giocate con il mio mondo
come se fosse il vostro piccolo giocattolo
voi mettete un fucile nella mia mano
e vi nascondete dai miei occhi
e vi voltate e correte lontano
quando volano le veloci pallottole
Come Giuda dei tempi antichi
voi mentite e ingannate
una guerra mondiale può essere vinta
voi volete che io creda
ma io vedo attraverso i vostri occhi
e vedo attraverso il vostro cervello
come vedo attraverso l'acqua
che scorre giù nella fogna
ch! - 11
December 2006
forse sì beru
beru - 11
December 2006
vale anche l'inverso, chin?
then - 10
December 2006
what?
jara - 8
December 2006
basta! parlate in italiano
ch! - 8
December 2006
sto come quando sto bene: male.
acicia - 8
December 2006
càsca pròp 'na dùna, boja fàus. asjiaia acicia nén!
Fernando - 7
December 2006
Há sem dúvida quem ame o infinito,
Há sem dúvida quem deseje o impossível,
Há sem dúvida quem não queira nada —
Três tipos de idealistas, e eu nenhum deles:
Porque eu amo infinitamente o finito,
Porque eu desejo impossivelmente o possível,
Porque quero tudo, ou um pouco mais, se puder ser,
Ou até se não puder ser...
Syd#9 BHB - 7
December 2006
Mi sto commuovendo :(
Oh mama...love me good...
Benzino House of Blues (BHB)
- 7 December 2006
oh mama... mama mamaaa
#9 - 7
December 2006
Strawberry fields forever Benzo...
9
I buried Paul...
hai - 7
December 2006
rotto er caaaaaaaaa'
#9 - 7
December 2006
9999999999999999999999999999999999999999999999999
9"There's another clue999999999999999999999999999
999999999999999999999for you all99999999999999999
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9999999999999999999999999999999999999999999999999
cla - 7
December 2006
OMG!
utesette - 6
December 2006
chi ha paura dello sparviero?
Syd#9 - 6
December 2006
Ute adesso non te la tirare :))) lol
Paul is dead...miss him...miss him...
chn-glf - 6
December 2006
il valium mi rilassa
il serenase mi stende
il tavor mi riprende
c'è chi mi dà energia
e chi me la porta via
e voi cosa volete?
di che cosa vi fate?
dov'è la vostra pena?
qual è il vostro problema?
perchè vi batte il cuore?
per chi vi batte il cuore?
meglio un medicinale
o una storia infernale?
meglio giornate inerti
o dei capelli verdi?
eppur tutto va bene
va proprio tutto bene
manca un po' di appetito e
il valium per dormire l'ho finito
"quando ci penso vorrei tornare
dalla mia bella al casolare
Emilia mia Emilia in fiore
tu sei la stella tu sei l'amore"
e voi cosa volete?
di che cosa vi fate?
dov'è la vostra pena?
qual è il vostro problema?
perchè vi batte il cuore?
per chi vi batte il cuore?
utesette - 6
December 2006
Certo, è l'essenza (la mia s'intende), tutto il resto è vita vissuta..
jara - 6
December 2006
zeno, attingi dal pozzo!
Syd#9 - 5
December 2006
Utesettina! è tua questa lirica?
comunque è molto bella ;)
"Turn me on dead man"...
Laperquisa is alive...
utesette - 5
December 2006
il passaggio dall'autunno all'inverno ha sempre in se un non so che di
passo incerto,lento,
e in questo pavido pensiero del scivolare mi sovviene inaspettato
l'irrefrenabile desiderio di andar per tetti, di notte, a trovar pace
respirando profondamente l'unicità imperfetta dell'animo umano
apro il mio cuore al tutto
e sussurrando parole che non hanno verso
compio il mio volo pindarico che non ha atterraggio
beru - 5
December 2006
casdise bruce annunziatore? casdise?
beru - 5
December 2006
Ma allora qui non c'è un vero e proprio panteismo.
In Spinoza si che c'è, si che c'è!
jara - 5
December 2006
e chi l'ha detto? Pio VII?
Ze - 5
December 2006
Appunto! non è Leibniz che l'ha detto.
jara - 5
December 2006
da Wikipedia
Secondo Leibniz le Monadi sono delle specie di atomi spirituali, ETERNE, non
scomponibili, individuali, seguono delle leggi proprie, non interagiscono, ma
ognuna di esse riflette l'intero universo in un'armonia prestabilita. Anche Dio
e l'Uomo sono monadi che differiscono tra loro per la diversa quantità di
coscienza che ogni monade ha di sé e di Dio al suo interno. Sono oggetti del
pensiero, cionondimeno gli oggetti fisici stessi sono il risultato delle
esperienze collettive delle Monadi.
beru - 5
December 2006
AH, LE MONADI!
Syd#9 - 5
December 2006
Seppellirò Laperquisa in Lesoto e dalla terra rinascerà il numero nove.
Camminando a piedi nudi per le strade di Penny Lane,incontrando padre Mckenzie.
...Sussurrando infine nel mio orecchio:"Eccitami uomo morto!"
Ed avrà di nuovo vita...
beru - 5
December 2006
Ah le monadi! Ah! Le monadi......
Ze - 5
December 2006
L'inferno esiste solo per chi ne ha paura.
jara - 5
December 2006
chi muore non si rivede
#9 - 5
December 2006
Seppellirò Laperquisa in Lesoto e dalla terra rinascerà il numero nove.
Camminando a piedi nudi per le strade di Penny Lane,incontrando padre Mckenzie.
...Sussurrando infine nel mio orecchio:...
Ed avrà di nuovo vita...
cla - 4
December 2006
amen, dio bun
jara - 4
December 2006
e così sia!
Ze - 4
December 2006
Pio VII sono , non Pio IX ...
jara - 4
December 2006
Zeno, a volte mi sembri Pio IX
Zeno - 4
December 2006
mi sembrano i discorsi GASPARRI VS VENTURA
raga... dormiamo tranquilli!
e tu, jara, chiedi scusa a Beru per le offese al Full!
e vedrai che tutto andrà in ordine.
jara - 4
December 2006
accetto il tuo sentimentalismo, ma proprio perchè lo accetto mi viene da
dirti che io non potrò mai amare la tua famiglia quanto la ami tu, e viceversa.
E' chiaro che se ami il Toro lo idealizzi e ci vedi magia, io vedo la stessa
cosa per la mia squadra, accetta che non sia soltanto qualcosa di terreno
jara - 4
December 2006
bèh, ma io volevo soltanto suscitare ilarità
beru - 4
December 2006
Potresti obiettare che però, se giriamo la frittata, a me possa stare
bene. E cioè che se Cairo è un Berlusconi, è un Galliani, è un Moggi ecc ecc e
fa le stesse cose a vantaggio del Toro, allora a me sta bene.
No, io ho già detto quel che penso su Cairo. Inoltre, e qui hai ragione, non si
può vincolare il sentimento verso una squadra allo squllore potenziale della
classe dirigente perchè se no nessuno dotato di principi morali giusti dovrebbe
tifare più. C'è il meta-calcio. C'è la storia simbolica di una squadra, quella
cosa che noi inventiamo forse un pò e chiamiamo "segno".
In questa storia, proprio nel meta-calcio, uno si sente del Toro o della Juve.
Ma in questo panorama (accetta il mio sentimentalismo) la vostra storia è
certamente più terrena, più compromessa. Insomma è diversa. Vi manca il mancante
nel pensiero che riempie davvero il sogno. Qui è finito il calcio. E' quasi
teoria di vita, roba strana, roba rara, ma più importante degli scudetti.
beru - 4
December 2006
Ma che vittimismo, di cosa poi?
Non scomodiamo cose più grandi di noi su, pensiamo a questo bel gioco che è il
calcio.
Solo, che da uno juventino arrivi una polemica per un vantaggio arbitrale al
Toro, che da uno juventino arrivino allusioni a una sportività mancata mi fa un
pò ridere.
Dimentichi ogni volta che oltre al calcio esiste il meta-calcio. Credi ogni
volta di essere obiettivo quando sei inevitabilmente intriso di juventinità. E
la storia della juve (la vecchia signora o la goba) non è la storia del Toro. E'
diversa. Tutto qui. E' vostra la storia del potentato, di chi non sa perdere, di
chi si sente vincente per vocazione divina e usa le armi terrene per realizzarlo
ad ogni costo. Questa è la storia della juve (almeno in quell'ultimo ventennio
che te hai conosciuto).
E niente cancellerà la vostra retrocessione ingloriosa.
jara - 4
December 2006
caro Beru,
di lì a infangare una storia ne deve passare! ho vissuto 20 anni in curva e ho
visto i miei giocatori metterci le palle quasi ogni domenica. Cosa che voi non
avete fatto per anni... A me basta questo per giustificare i miei scudetti e se
non sono 29 sono 28 o 27, poco importa. Basta con questo vittimismo granata,
festeggiate 100 anni di storia antijuventina più che 100 anni di storia granata.
Come al solito vi distinguete, voi e Chiambretti. Boh sabato vado a vedermi
Juve-Verona con Palladino e Marchisio, una juve così l'ho sognata da anni. Buona
serie A.
cla - 4
December 2006
i gobbi hanno la memoria corta... o forse proprio zero.
beru - 4
December 2006
Tu dici che Cairo si è comprato il guardalinee, vero?
Oh come ti fa strano vedere che forse, persino il Toro, ha avuto un favoritismo!
Oh come invece è stata la squallida normale prassi per molti lunghi anni, vedere
tutto ciò a favore della juve. Ma tutto era a posto per te e tutti gli altri
tifosi juventini, la juve non comprava gli arbitri e i guardalinee! Erano tutti
gli altri a inventarsi le cose!
Adesso però, capisci che cosa volevano dire tutti questi tifosi anti-juventini!
Lo capisci vero?
Ti basti un episodio, quello di ieri, a capirlo.
jara - 4
December 2006
come la juve voi siete come la juve, come la ju u ve, voi siete come la
juve!
beru - 4
December 2006
Offendi un'altra volta Full e giuro che inizio a disistimarti in maniera
progressiva e irreversibile!
jara - 2
December 2006
ma Full era della Juve! ;)
Syd "Bigazzi" #9 -
2 December 2006
è il sapore della vita che conta non il ricordo...
Il ricordo lo si prende gli si aggiunge un po' di lievito e gli si fa una croce
sopra.Poi lo si butta in una cesta di vimini e si stende un panno caldo di
stoffa sopra di essa.Aspettare almeno tre ore,tempo necessario prima che il
ricordo sia lievitato...
Terminata la lievitazione si prende il tutto e lo si mette a cuocere nel forno,preriscaldato
a 250°C,per non più di mezz'ora in modo che il ricordo non diventi troppo
duro...
Ogni tanto aprire il forno e sentire il buon profumo del ricordo che sta
cuocendo lentamente...
Estrarlo dal forno,tagliare in piccole fette e servire in tavola con gioia e
soddisfazione...
Ora questo benedetto ricordo è pronto per essere mangiato,triturato e ruttato.
E domani è un altro giorno... ;)
utesette - 2
December 2006
ciao full, forse adesso corri felice come un giovane e forte Toro
Adios Nonino #9 -
2 December 2006
Un Chien Andalou!
jara - 2
December 2006
e litigando con Crystal
Ze - 2
December 2006
... e sgranocchiando caviglie con elisabetta (sissi)
cla - 2
December 2006
ora starà già giocando con la mia alicina :)
chn! - 2
December 2006
:¦
lo penso
beru - 2
December 2006
pensate, se volete, alla morte di un bel cane: Full
bruce d'annunzio -
1 December 2006
hai vinto la scommessa, beru
epicuro - 1
December 2006
vivi nascosto
beru - 1
December 2006
scommetto che non importa sapere quando
bruce d'annunzio -
1 December 2006
beru, abbi l'accortezza di considerarti per il di fuori di te stesso che
sei. Beru, tu sei pura 'esplosione verso'. Intenziona il mondo; ci incontreremo
alla confluenza che nella riflessione pura diverge. In buona sostanza: angolo
tra via po e piazza castello.
Quinto Aurelio Simmaco -
29 November 2006
“Diversi sono i culti che gli uomini praticano, ma […] volti tutti ad
adorare un solo medesimo essere. Gli astri che miriamo sono gli stessi, comune è
il cielo, un medesimo universo ci circonda: che importa, allora, se per vie
diverse ognuno segue il vero? Non seguendo una sola via potremo mai penetrare
nei segreti recessi dell’essere.”
BERU - 29
November 2006
NOVITA' SUL MERCATO DI TORINO, GENTUOLA!
NOVITA' TRA I BANCHI DI PORTA PILA, PUEBLO!
NOVITA' TRA I GRIMALDELLI IDEALISTICI, AMICI!
HO TROVATO I PRIMI SOSTENITORI AL PROGETTO DEL LICENZIAMENTO COLLETTIVO!
TIE!
chn! - 25
November 2006
confermo. l'ho capitaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
jara - 23
November 2006
sei un paninaro, Cla!
cla - 23
November 2006
no ma tarocchi pure de andré? (mi rendo conto che questa la capirà solo
el chinà, olre ai miei compagni di liceo).
ZeAndrè - 23
November 2006
Se fossi stato al vostro posto...
... ma al vostro posto non ci so stare.
beru - 20
November 2006
Epperò, il fatto che i pensieri siano "esterni" a questo residuo
fenomenologico (la coscienza pura trascendentale) può essere vero solo se "i
pensieri" sono in qualche modo movimento dell'anima rispetto a oggetti realmente
esterni a essa. I pensieri sono possibili solo se esistono cose esterne alla
coscienza, ecco perchè si ha coscienza dei pensieri, mentre non è esatto dire
che i pensieri sono coscienza.
Un solo atto è possibile dalla coscienza pura a se stessa: è l'auto-coscienza,
il cogito cartesiano. Ma questo atto è vuoto di tutte le determinazioni esterne.
E' il residuo fenomenologico che otteniamo dopo aver messo tra parentesi il
mondo delle cose esterne a questa coscienza. Questa messa tra parentesi si
chiama "riduzione fenomenologica" ed è da qui che inizia il viaggio verso le
essenze.
beru - 18
November 2006
Sembrerebbe interessante perchè fermarsi a pensare che lo stesso pensiero
che ho appena pensato possa essere un "trascendente" rispetto alla mia stessa
coscienza (che sento tutta mia) vuol dire che..............bo?
beru - 18
November 2006
La coscienza pura trascendentale di Husserl è una cosa stranissima;
sembrerebbe essere vuota di tutte le entità, comprese le immagini mentali e i
pensieri, che sono "esterni alla coscienza pura" e oggettivi (pur nella
soggettività della materia mentale che li anima). La coscienza è sempre
coscienza di (qualcosa) che (non è la) coscienza.
Questa coscienza pura, che Husserl chiama "residuo fenomelogico" è un punto
fisso (che è tutto in potenza come l'intelletto di Aristotele) ma "vuoto" di
tutti i contenuti (che sono al di la della coscienza. Questo residuo
fenomenologico è "luce".
Se ciò è vero, capite cosa vuol dire?
beru - 17
November 2006
La cosa più sciocca, semplice e ripetitiva, può, di colpo, gettarci nella
confusione più totale.
Tutto, tirato finchè si può, ci porta a ricominciare daccapo.
La scomodità è un buon indicatore della vitalità.
Io aspetto sempre il tuo pane.
Se ho paura, sbaglio.
jara - 17
November 2006
glil'ha raccontata a Venezia
Ze - 17
November 2006
me l'ha raccontato keiko!
cla - 17
November 2006
uhauahauhauh pirla! auhauau ma looool :)
ma l'hai inventata te? simpa comunque...
Zeno - 17
November 2006
Claudio e Keiko scelgono di andare a Venezia per
il loro viaggio di nozze, durante il quale consumeranno la loro prima volta.
Giunti in laguna, si recano subito all'albergo da loro scelto. Sono nella loro
stanza e mentre Claudio impaziente disfa le valigie Keiko si fa una doccia, si
profuma per bene e si distende
trepidante sul letto. Quindi anche Claudio, finito con le valigie, si fa la
doccia si profuma ed indossato un accappatoio rientra nella
camera da letto. Appena entrato, guarda la sua venere con desiderio, si slaccia
l'accappatoio e, mostrando orgoglioso i suoi attributi,
urla: "Banzai!!!". Keiko butta l'occhio sul basso ventre di Claudio e con tono
deluso: "Heeeee, banzai.... vorrai dire "bonsai!!"
Jarabe - 17
November 2006
Questo è niente. Quando io faccio l'amore con la mia donna, il quadro
dell'Ultima Cena fa la ola
Zeno - 17
November 2006
Ieri ho fatto l'amore con la mia donna così bene, ma così bene che il
crocifisso si è messo ad applaudire
ute - gianni rodari -
16 November 2006
..E mentre dormiva sognò che era un omino di niente, e andava su una
strada di niente, e incontrava un topo di niente e mangiava anche lui i buchi
del formaggio, e il topo di niente aveva ragione: non sapevano proprio di
niente.
ute - gianni rodari -
16 November 2006
"L'omino di niente"
C'era una volta un omino di niente. Aveva il naso di niente, la bocca di niente,
era vestito di niente e calzava scarpe di niente. Si mise in viaggio su una
strada di niente che non andava in nessun posto. Incontrò un topo di niente e
gli domandò:- Non hai paura del gatto?
- No davvero, - rispose il topo di niente, - in questo paese di niente ci sono
soltanto gatti di niente, che hanno baffi di niente e artigli di niente. Inoltre
io rispetto il formaggio. Mangio solo i buchi. Non sanno di niente ma sono
dolci.
- Mi gira la testa, - disse l'omino di niente.
- E' una testa di niente: anche se la batti contro il muro non ti farà male.
L'omino di niente, volendo fare la prova, cercò un muro per batterci la testa,
ma era un muro di niente, e siccome lui aveva preso troppo slancio cascò
dall'altra parte. Anche di là non c'era niente di niente.
L'omino di niente era tanto stanco di tutto quel niente che si addormentò. E
mentre dormiva sognò che era un omino di nient
ute - gianni rodari -
16 November 2006
"Storia Universale"
In principio la Terra era tutta sbagliata, renderla più abitabile fu una bella
faticata. Per passare i fiumi non c'erano ponti. Non c'erano sentieri per salire
sui monti. Ti volevi sedere? Neanche l'ombra di un panchetto. Cascavi dal
sonno?Non esisteva il letto.Per non pungersi i piedi, nè scarpe nè stivali. Se
ci vedevi poco non trovavi gli occhiali.Per fare una partita non c'erano
palloni:mancava la pentola e il fuoco per cuocere i maccheroni,anzi a guardare
bene mancava anche la pasta. Non c'era nulla di niente.Zero via zero, e basta.
C'erano solo gli uomini, con due braccia per lavorare,e agli errori più grossi
si potè rimediare.Da correggere però ne restano ancora tanti: rimboccatevi le
maniche, c'è lavoroper tutti quanti.
beru - 16
November 2006
La mia sensazione è che, paragonando questi due sistemi tra di loro e
mettendoli di fronte al concetto di libertà, i risultati sono uguali.
In entrambi i casi avremo sempre due aspetti della libertà (e qui prendo in
aiuto Kant). L'uomo non può avere libertà dal principio, cioè dal noumeno (la
cosa in se). L'uomo è libero solo nel fenomeno (la cosa come appare). Nel
fenomeno, l'uomo diviene la forma di ciò che egli in ogni caso è, ma che non
potrà mai conoscere (infatti continuerà a conoscere il fenomeno e mai il
noumeno). L'unica libertà dell'uomo è dunque quella di conoscere. Conoscendo
l'uomo comprende la sua relazione con il noumeno.
La libertà di scelta è, dunque, determinata.
beru - 16
November 2006
Inoltre, siccome si coglie ciò che è, abbiamo nel caso della trascendenza
sempre un dato esterno alla coscienza che NON è la coscienza, mentre nel caso
dell'immanenza non abbiamo nessun dato esterno alla coscienza, perchè essa è già
tutto in se.
beru - 16
November 2006
E questo per una cosa strana: per l'immanentismo la coscienza del'uomo
non coglie mai un oggetto a se stessa esterno, perchè, dicono, l'atto del
cogliere un oggetto è un pensare, e il pensare è interno alla coscienza. Dunque
ciò che si coglie è il pensiero, o almeno, la sua struttura.
Mentre trascendenza vuol dire cogliere qualcosa fuori dalla coscienza, immanenza
vuol dire cogliere sempre e comunque la coscienza immanente, che ha tutto in sè
e che coincide, dunque, con il mondo.
beru - 16
November 2006
E può essere oltremodo (e oltre-mondo) interessante notare come tutte le
filosofie che, a differenza di questa (che è trascendentale), si dicono
immanentistiche, giudichino la libertà umana sostanzialmente coincindente con
l'ordine immanente e immutabile del mondo
beru - 16
November 2006
Ed è interessante notare come Sartre, partendo dalla definizione
Kierkegarderiana dell'angoscia, la fa coincidere con la libertà umana. E' questa
assoluta libertà di "vivere" l'ignoto che procura l'angoscia, il quale è, per
Sartre, l'emozione fondamentale rintracciabile in tutti gli esseri umani.
E' in seguito all'angoscia che l'uomo, non potendo avere un preciso appiglio
esterno al "come deve comportarsi di fronte a questa angoscia", sceglie da se e
per se cosa nullificare e cosa fare essere.
beru - 16
November 2006
E' vero.
L'ignoto però, svelandosi proprio come ignoto, diviene certezza del suo motivo.
Chirchegard -
16 November 2006
La fede è l'atto per cui l'uomo decide consapevolmente e responsabilmente
di affidarsi all'ignoto per sconfiggere il timore e l'angoscia prodotti
dall'ignoto stesso
Gesù Cristo -
16 November 2006
Gli ultimi siano i primi
Soren KIERKEGAARD -
16 November 2006
L'angoscia è una faccenda pericolosa per gli smidollati...
beru - 16
November 2006
poi, certo, DOPO esserci LICENZIATI da tutto questo (dalla crescita
continua del divario tra il SENTIRE DI VOLERE e il VIVERE), soltanto dopo, si va
a LAVORARE. Poco, soltanto 24 ore al giorno, ma DIVERSAMENTE.
beru - 16
November 2006
Oh Syd! Oh Burrone di mille metri!
Capito adesso. SCRIVERE non equivale a VIVERE ciò di cui si scrive. Per questo
che tutto ha senso che continui, ovunque, in varie forme.
Il divario tra il SENTIRE e il VIVERE fa incazzare anche me, come vedi.
AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!
ZENO: altro che lavorare, qui bisognerebbe LICENZIARSI, DARCI UNA CALMATA.
Zen - 16
November 2006
Ma andè à travajé, fagnan!
:)
Syd #9 - 16
November 2006
Attenzione...
Non ho mai detto di criticare la parola-comunicazione scritta...Che motivo avrei
di farlo io umile "scrittore"...
bisognerebbe interpretare un po' meglio...
Io critico la parola e basta...
le tante e troppe parole...che si perdono...nel futile...compiacimento...personale...narcisista...senza
riscontro...materiale...visivo...
SCRIVERE ciò che si pensa...non vuol dire...
VIVERE ciò che si pensa...
Le parole...ogni tanto...dovrebbero morire su stesse...scavarsi la tomba...e
riposare in pace...stanche di debole esistenza...
Non sono incazzato Enzo...ma figurati...le parole non graffiano nemmeno un
millimetro della mia pelle animale...
è ciò che non vedo dietro alle parole che squarcia il mio animo umano...
e mi fa incazzare...quello sì...
...Ed allora le parole fanno paura...
Eccomi di nuovo caro perquilibro...custode della sacra parola scritta.
Mi sono "Ri-assunto"
Damanda - 15
November 2006
Ma specialmente...si può scegliere di pensare meno?
i pensieri sono la nostra essenza,se non si pensa non si vive...è un discorso
che assomiglia ad un cane che si morde al coda...non c'è via di uscita!
beru - 15
November 2006
ei Carlo, ma uno può SCEGLIERE di pensare un pò di meno e di VIVERE un pò
di più?
Dai non t'incazzare, torna a scrivere, che in mancanza d'altro è già qualcosa.
jara - 15
November 2006
ma questo credo che Beru lo faccia abitualmente, anzi è la ragione per
cui lo sento amico, non si può criticarlo per questo. Quindi io ho piacere di
leggerlo, eccome, anche se non condivido il suo modo creare una discussione.
Se poi elimassimo la comunicazione scritta perderemmo il sapore della parola e
la sua funzione di raggiungere occhi lontani. Questo è il senso del perquilibro,
il luogo in cui leggiamo e scriviamo.
Se infine si vogliono approfondire i discorsi di persona, questo è un altro
discorso, ma beru sa scrivere solo come beru, lo riconoscerei fra milla, quindi
la sua parola scritta non è fredda, è beruattiana.
Syd #9 - 15
November 2006
Ti facevo più perspicace...
"Insensibile" significa che mentre fai tutti questi bei discorsi sento il
bisogno di vedere la tua faccia,l'espressione dei tuoi occhi,il movimento del
tuo corpo.
Sai ogni tanto in mezzo a tanti macchinari che mi circondano pretendo anche una
fisicità umana,un contatto.
O siamo figli di Bill Gates che esalta "la possibilità di fare comode amicizie
al computer senza muoversi da casa?" Qual è la comodità?!
Io desidero vedere in faccia le persone con cui parlo e soprattutto a cui tengo.
Il computer è uno "schermo protettivo" che massifica le espressioni particolari
di un individuo.
Io voglio dirti Enzo:pensa un poco di meno e vivi un poco di più.
Non idealizzare ciò che non puoi,sennò rischi di rimanere deluso e insoluto.
Credi sempre in ciò che vuoi è un tuo diritto,ma vivilo,non pensarlo e basta.
Vai per strada,grida a tutti ciò che sei e che vuoi essere,non farlo da
lontano,gettati nella mischia.
Mi Licenzio dal perquilibrio.
Adesso.
beru - 15
November 2006
ma cosa c'è di stupido e d'insensibile nello scrivere da un computer?
è così bello avere l'opportunità di poter affrontare le cose anche a distanza!
Non si ha neanche più voglia di riflettere insieme...
Ti prego spiegami la differenza tra "vivere la tua vita" e "vivere le idee della
tua vita".
Solo per capirci, se ti va, se no non importa.
ciao
Syd #9 - 15
November 2006
non voglio suscitare discussioni
non pretendo ragioni assolute
non voglio essere preso da esempio
Dico solo:viviti la vita.
Non vivere la filososfia della tua vita.
Per quella c'è sempre tempo...
E lo dico anche a me...
Poi di queste questioni non ne voglio più parlare
se non faccia a faccia.
Scrivere da un computer è così stupido ed insensisbile.
Hasta la vista
beru - 15
November 2006
Rifletto, paranoiato e frizzante, sul senso di tutto ciò.
La cosa che mi fa prendere con vigore questa discussione e che mi fa alterare è
questa: ma perchè, visto che parliamo di cose che conviviamo dobbiamo smettere,
a un certo punto, di esprimerne il disagio?
La mia provocazione è politica.
Non è possibile che siamo tutti insime e poi tutti divisi. Schierarsi contro dei
valori e contro delle condotte equivale a sperare di non seguirle.
Ma se noi smettiamo di dire che quelle condotte non ci piacciono e che non sono
il bene, finiamo per seguirle.
jara - 14
November 2006
il sono iniziale = solo
jara - 14
November 2006
sarebbero interessati sono quelli che possono permetterselo, perchè
altrimenti la piazza sarebbe piena con tutti gli abitanti del mondo.
Beru, è inevitabile che la nostra discussione sia anche personale. Siamo due
persone che parlano, e ci conosciamo nella vita di tutti i giorni.
Se la parola che dici tu non ha peso allora prechè sprecarla, ha dei fini
terapeutici? Se è così va bene. Ha dei fini provocatori? Allora perchè non
cercare di affrontare un discorso senza che serva una provocazione a stimolarla?
Vuoi parlare? Allora parliamo, ma accetta che la questione cada sul personale
perchè parte tutto da lì, le idee sono tue, altre idee sono mie.
jara - 14
November 2006
sarebbero interessati sono quelli che possono permetterselo, perchè
altrimenti la piazza sarebbe piena con tutti gli abitanti del mondo.
Beru, è inevitabile che la nostra discussione sia anche personale. Siamo due
persone che parlano, e ci conosciamo nella vita di tutti i giorni.
Se la parola che dici tu non ha peso allora prechè sprecarla, ha dei fini
terapeutici? Se è così va bene. Ha dei fini provocatori? Allora perch
beru - 14
November 2006
io ci sono, inevitabilmente, già dentro.
Non vedo perchè se dico provocatoriamente LICENZIATEVI debba procurare
sconquassi se non vi è alla sua base alcune sostanza.
E con ciò ripeto: lavoratori di tutto il mondo, LICENZIATEVI! E DIAMOCI TUTTI
APPUNTAMENTO (ovviamente coloro che hanno un motivo per farlo)IN UN POSTO, A UNA
CERTA ORA, UN GIORNO.
Io sono sicuro che ci sarebbero persone interessanti.
beru - 14
November 2006
Che poi si debba cadere nella disputa personale è la più grande
sconfitta. E' l'oggetto delle nostre discussione che io in realtà cerco di
raggiungere, tramite il nostro interloquire. Esso è il mio fine. Che questa
venga capito, per favore.
C'è un solo cazzo di mondo.
Da ogni punto di vista, si parla di questo mondo.
I nostri poi sono tutti punti di vista personali.
Ma quando viene detto, in una strana forma: invece che continuare a dire ciò che
c'è di sbagliato in questo mondo, cerchiamo di entrarci dentro, io rispondo: io
beru - 14
November 2006
Capito un cazzo.
E' proprio perchè non c'è alcuna differenza tra chi lavora e chi non lavora che
ha senso usare la "provocazione" del licenziarsi come modalità d'interessarsi
alla cosa comune.
Il mio sentirmi superiore è inesistente. La mia è solo una parola.
Anche se viene presa è buttate nel cesso, per me non cambia niente.
Solo, ritengo sbagliata la concezione morale che prevede l'adattamento obbligato
a un sistema per poi avere il diritto di criticarlo.
jarabe - 14
November 2006
sono d'accordo con Syd al 100%!
Beru, rispondo ai tuoi messaggi con delle domande.
Perchè ci dev'essere l'esasperata differenza tra chi lavora e chi non lavora?
Come mai è questo il fulcro della tua lamentela? Come mai ti stai fissando su
questa cosa? Il mondo è diviso così? Perchè l'essere umano non deve lavorare?
Perchè chi lavora deve licenziarsi? Perchè hai sempre bisogno di criticare il
sistema, isolandoti?
Il tuo è un punto di vista che tende a mostrarsi 'superiore', la discussione su
queste basi è impossibile, tanto meno lo è uscirne fuori con dei seri spunti
critici perchè manca il rispetto e scaturisce la presunzione di aver ragione, di
aver capito tutto (=i lavoratori sono vittime inconsapevoli=uso lo stesso metodo
di chi gestisce i bottoni del comando).
beru - 14
November 2006
Ma poi, insomma, questa considerazione di noi è una truffa, un abbaglio
mostruoso.
Perchè? Se uno che (a tua impressione) LAVORA e si dichiara contrario al valore
della COMPETIZIONE INDUSTRIALE, va tutto bene.
Se lo dice uno che invece è uno sfigato, un cazzone, se lo dice uno che ancora
studia, che è (cazzo ne so) non va più bene, quest'ultimo non ha diritto di
parlare e deve andare prima a LAVORARE.
Ma questo, appena delineato, è il modello ideale e perfetto della totale ASSENZA
di critica di FATTO. Non è difficile capire perchè.
beru - 14
November 2006
nella tua prospettiva ne deriva che, siccome il diritto all'espressione è
sempre conseguente all'esperienza, allora non è MAI possibile alcun genere di
giudizio a priori
nella tua assurda, folle prospettiva, per poter dire che l'omicidio è sbagliato
io debba prima compierlo!
beru - 14
November 2006
che io che ora qui parlo non stia rischiando niente è la più grossa
cazzata che abbia mai sentito
che io che ora qui parlo non conosca il mondo del lavoro, non ci viva, e non sia
attivo, è la seconda più grossa cazzata che abbia mai sentito
che io che ora qui parlo debba anche stare zitto, perchè non meritevole di
parlare, invece, è vero
Syd #9 - 14
November 2006
E cosa si fa se si ha dell'anima,del buon senso,dell'istinto?Si tenta di
fermare tutta la "macchina" o si tenta di salvare tutto arrischiando se stesso
nel farlo?
Perchè a volte ci sono i figli.E cosa si spiegha a loro?Che il mondo del lavoro
non funziona?Che tutto si deve fermare?Si può cambiare,evolvere le cose anche in
movimento,ma bisogna muoversi per farlo non parlare in stato di stasi aspettando
che cambi la situazione.
Prima di parlare di un problema che non si può concepire in modo assoluto come
quello del lavoro,dovremmo arrischiare un pò di più noi stessi nel suo mondo...viverlo,sentirlo,patirlo,gradirlo
e tutto ciò che ne deriva...
Sennò siamo parole.
Parole al vento.
Come molto spesso sono anche le mie...
Sto piano piano capendo che sono le parole ad accorciarci la vita...
Me ne sarebbe bastata una sola in tante occasioni.
Ed invece l'orgoglio straparlava sempre,pronto a rovinare tutto.
Syd #9 - 14
November 2006
sai cosa penso...
che tutte queste parole abbiano un gusto quasi narcisista all'interno della loro
folle intrinsicità.
Marx parlò agli operai di tutto il mondo e forse con presunzione.
Pasolini mosse continue critiche ai giovani sessantottini italiani e forse con
esagerazione.
Ma il rispetto per le loro parole è
indiscutibile ancora e soprattutto oggi,perchè prima di proferire verbo hanno
cercato di guadagnarsi il rispetto sul
campo,lavorando,imparando,conoscendo,arrischiandosi in discorsi a viso aperto.
Io trovo che intraprendere discorsi dietro una copertura ben imbottita sia più
facile.troppo facile.Ed anche io ne so qualcosa.
Pensaci...
Che cosa rischiamo noi ogni giorno?
Di perdere la casa? No
Di perdere la salute? No
Di perdere la comodità? No
Non rischiamo un cazzo.
Che fortuna...o sfortuna?
C'è chi tutte queste cose ogni giorno rischia di perderle...Ma ci si pensa a
questo?
beru - 14
November 2006
E' di fronte a questi valori che oggi va elevata la protesta, non contro
destre o sinistre o partiti o che altro, MA da questi valori, frutto di una
"metafisica triste" che vede l'uomo come strumento e nasconde questa cosa dietro
i concetti di natura tecnica (e com'è facile il suo fascino...): bisogna
aumentare produttività e competizione ci viene detto.
E noi siamo qui, ci va tutto bene.
A questo io dico: licenziamoci.
BERU - 14
November 2006
prima licenziamoci, poi vediamo cosa fare, DACCAPO
il concetto di LAVORO va rivisto nella sua sostanza: cioè dall'UOMO come
STRUMENTO all'UOMO come FINE.
chi fà il PANE, scambia il PANE, frutto dell'uomo, con la CAMICIA, frutto
dell'uomo
Ma oggi molte cose non corrispondono al FRUTTO dell'uomo.
Concetti come: produttività, competizione, innovazione industriale, nascondono
questo frutto.
Da questo concetto mi licenzio.
Non dallo scambio tra uomo e uomo.
cla - 14
November 2006
mmmm.... ma i panettieri sono dello stesso parere? ci danno poi il pane
gratis?
beru - 14
November 2006
vogliamo poichè non abbiamo
solo il rifiuto dei valori nei quali siamo immersi ci dà quanto sentiamo
nell'anima
LAVORATORI E DISOCCUPATI di tutto il mondo: basta imparare da queste logiche
assurde, sappiate rinunciare alla squallida sicurezza che ci viene data,
lavoratori di tutto il mondo: LICENZIATEVI!
Syd #9 - 14
November 2006
è la condivisione che uccide
(...viviamo-facciamo-chiaviamo-compriamo...)
l'individualità ne fomenta il dolore.
(...amo me stesso-odio me stesso-chiavo me stesso...)
Niente funziona.
Dobbiamo essere anima.
Anima che decide anche per la carne.
Soltanto per una sciocca e trascurabile volta nella nostra minuscola vita fare
le cose con l'anima.
E se non dovesse bastare,allora che tutto possa morire.
Mentre io mi riprendo la vita.
beru - 14
November 2006
un nuovo motore di solidarietà
è per colpa dell'individualismo
che stiamo molto, troppo poco bene
ognuno per i fatti suoi:
"ma come ti permetti?"
"ma come ti permetti?"
"ma come ti permetti?"
Questa è la disfatta.
jara - 13
November 2006
fico, il prog di boncompagni
cla - 13
November 2006
non e' la rai...
jara - 13
November 2006
mai dire rai?
cla - 13
November 2006
:-O tu non sai cosa hai fatto, andre... non sai cosa hai scatenato...
jara - 13
November 2006
Voglio vivere in una città dove all'ora dell'aperitivo non ci sia paura
di dire RAI
Syd #9 - 9
November 2006
che taccagni...
Ribellati Cla'!
:)
la nostra lingua si sta perdendo...non evolvendo...
cla - 9
November 2006
caro zid... hai pienamente ragione!!! ma vallo a dire ai dirigenti R*i
che ci forniscono solamente tastiere americane, prive, come saprai, delle
lettere accentate. Probabilmente cosi' risparmiano qualche Euro... sembra che la
presenza degli apostrofi al posto degli accenti non dia fastidio, neanche se
inseriti in contratti di lavoro o documenti ufficiali per l'esterno. boh...
Syd #9 - 9
November 2006
Caro Cla,
la "è",voce del verbo essere,vuole l'accento grave non l'apostrofo ("e'").
Vogliamo scrivere in italiano oppure in
arabo-fiorentino?...
:)))
cla - 9
November 2006
ma secondo voi, alla fine, la tomba di alessandro e' sotto al cimitero
latino o sotto l'incrocio delle due strade principali?
Sette meraviglie -
9 November 2006
Colosso di Rodi
Faro di Alessandria
Giardini pensili di Babilonia
Mausoleo di Alicarnasso
Piramide di Cheope
Statua di Zeus
Tempio di Artemide
Ze - 8
November 2006
L'Egitto è una terra graziosa?
lo vedremo. farò un Vorwärts Alexandria!
beru - 5
November 2006
muy papa logo bit
Syd#9 - 5
November 2006
Caspita Ute!
E poi chi guida al ritorno?
Tequila!
paraparababapappa paraparababapa
Tequila!
paraparababapappa paraparababapa
:)
Syd#9 - 5
November 2006
Zeno stai mentendo!
Un giorno mi hai detto che preferisci
"Cognac leggermente scaldato con il palmo della mano"...
Adesso non puoi dirmi Cinar!!
:)
utesette - 5
November 2006
per me Tequila bum bum e un giro di vita
jara - 5
November 2006
per me una carezza del Papa
Ze - 5
November 2006
io per il cinar
Charles Franz Rainer -
5 November 2006
Io voto Chupito e Mojito!
filosofo alcolizzato -
5 November 2006
io voto per l'Aperol con ghiaccio..
filosofo recente -
4 November 2006
perchè, dolce in fondo, l'esperienza che vorremmo tutti esperire è
proprio quella della quale non si da esperienza, ma intuizione. Io voto per l'Apeiron
di Anassimandro.
filosofo recente -
4 November 2006
Io invece la penso come ......... che disse: "L'esperienza? Quale?"
filosofo recente -
4 November 2006
In altro senso (e qui non riporto un mio parere ma una dottrina già
acquisita) l'esperienza è falsa poichè il principio di tutte le cose non è
materiale, ma è puramente intellegibile. Dunque, l'esperienza in sè, rivolta al
coglimento della materia estesa, non è la verità ultima. Questa viene a essere
invece il puro pensiero a priori.
Domanda: il puro pensiero a priori, cosa pensa in realtà?
Altro commento. Berkeley disse, riguardo la materia: in realtà se la materia
esiste non potremo mai saperlo; se invece non esistesse, tutto rimane uguale.
Altro commento ancora: per Origene è dalla "caduta" delle pure entità
intellettive (che noi siamo e che tutto é) che si è originato il mondo
materiale. Anche per lui l'esperienza è dunque falsa.Per Parmenide, l'essere è
"il motivo" della materia. L'essere è sempre un tutto uguale, non ha mutamento.
L'esperienza è dunque falsa. Per Platone, dal mondo sensibile, non può derivare
alcuna conoscenza certa
filosofo recente -
4 November 2006
Vero, l'esperienza in sè non è ne falsa ne vera, è esperienza. Ma dopo
che essa è esperita, cioè quando viene pensata, la stessa esperienza diventa
qualcosa di più esteso rispetto all'attimo di vita esperito. L'esperienza è
vera, accade così come accade. Ma da sola, senza l'"esperienza pensata", è
falsa, cioè ancora non è veramente tutto il massimo che può essere (e che
diviene solamente pensandola).
In me, l'esperienza è in me. Fuori di me, l'esperienza è per me.
Syd#9 - 4
November 2006
Dalla radice greca gnòme= "intelligenza",
gnòmon= "che conosce"...
Più gnomone di te Lori chi c'è!
Zen - 4
November 2006
Gnomo sarai tu! syd! tzè
Charles Franz Rainer -
4 November 2006
Una persona può essere falsa,ma all'interno di questa falsità sviluppa
comunque un istinto vero e puro.
Charles Franz Rainer -
4 November 2006
Sono d'accordo che "l'istinto c'è sempre"...
Ma non che "l'esperienza è falsa" poichè l'esperienza stessa è mossa
dall'istinto ed essendo "istinto" una sensazione non razionale,non può scindersi
in vero o falso.Dunque per sillogismo anche l'esperienza non si può dividere in
vera o falsa,ma solo come esperienza.
Syd #9 - 4
November 2006
Cavolo Utesettina quanta gente hai visto...
Fammi indovinare...
Il Vecchio saggio armeno si chiama Sergio,lo Gnomo si chiama Lorenzo e la fata
turchina si chiama...?
Ah sì!Claudio :)
L'importante Ute è guardarsi attorno e sentire che ci sono tutti!
Attenta...Non "vedere",ma "sentire"...
E questo vale anche per un'altra persona che sto aspettando venga a suonare le
congas con me...
:)
utesette - 4
November 2006
un giorno ho incontrato un vecchio saggio armeno che mi ha detto "la vita
è facile" ... e gli ho creduto
il giorno dopo ho incontrato uno gnomo del bosco che mi ha detto: "la vita è
comoda"... e gli ho creduto
Felice e tranquilla la sera dopo sono andata a dormire e nel sogno ho incontrato
la fata turchese che mi ha detto: "in realtà io non esisto"... e allora ho
capito
Morale: è un periodo che incontro un casino di gente!
filosofo recente -
3 November 2006
l'istinto c'è sempre, è un dato posto prima dell'esperienza.
l'esperienza è falsa
Syd #9 - 3
November 2006
Cla sei proprio scurrile...
Tonino Guerra -
3 November 2006
Gianniiiii l'ottimismo è il profumo della vitaaaarghhh [infarto]
cla - 3
November 2006
mi stan sul cazzo gli ottimisti
zen - 2
November 2006
Lover Man
Syd #9 - 2
November 2006
Che significa maestro Zen...?
Che hai il cuore pieno di cacca o il culo pieno d'amore?
:)
Ho sentito la versione di Summertime fatta da Bird...ovviamente qualcosa di
semplice non era in grado di suonarlo e quindi ha deciso di infuocare il Sax a
dovere...con passione ovviamente...
Minchia Bird!
Quale era quella di Bird che mi dicevi l'altra volta a casa tua?
Zen - 2
November 2006
Non posso, syd, ho il cuore troppo, troppo vicino al buco del culo.
Syd #9 - 2
November 2006
Il tuo "Perchè?" suona più come un'istigazione ad un dibattito forzato
piuttosto che il perchè di un uomo che se lo chiede veramente...
Enuncia il tuo punto di vista maestro Zen e regalami un vero dibattito di pura
empiricità.
:)
Zen - 2
November 2006
Perchè?
Syd #9 - 29
October 2006
Questa mancanza d'intuito istintivo-sensibile ci rende razionali.
Bestie razionali.
------------------------------------------------Io,per me
inizio la produzione nel prezioso ed insostituibile momento in cui mi siedo sul
cesso ed incomincio a cagare.
Finchè campo produrrò e distruggerò...
Syd #9 - 29
October 2006
La produzione è perenne.
Allo stesso modo è la distruzione.
Tra le due condizioni non dovrebbe esserci antitesi,ma proporzione.
Noi esseri umani produciamo ciò che distruggiamo,
infine distruggendo ciò che produciamo.
Il lavoro è il solo equilibrio universale e individuale.
Ciò che spezza quest’equilibrio è il consumo che avviene all’interno
della produzione e della distruzione stesse.
Produttivo e distruttivo sono solo un discorso sociale di dipendenze e
indipendenze...
Con cui,in quanto esseri sociali,dobbiamo necessariamente fare i conti.
Il consumo è altresì un discorso individuale
con cui,in quanto individui,dobbiamo altrettanto necessariamente fare i conti.
Il vero problema sta nella mancanza d'istinto.
Nel non accorgersi che un discorso sociale possa inglobarne uno individuale ed
uno individuale estendersi sino ad uno sociale.
Sicché un eccessivo consumo personale potrebbe trasformarsi in un problema
collettivo
ed un problema collettivo in uno soggettivo.
jara - 27
October 2006
Cla, fai mooolta attenzione alle spalle
cla - 27
October 2006
finalmente ti sei deciso a scoprirti, andre... dai, accetta la tua vera
identità. in fondo noi abbiamo sempre saputo....
jara - 27
October 2006
a sto punto visto il battibecco tra beru e ureb, direi che solo i
palindromi possono essere felici. Da domani, chiamatemi Anna
mmm - 27
October 2006
e chi è che davvero si sente a proprio agio?
ma... che fare? che fare?
ureb - 27
October 2006
hhho
beru - 27
October 2006
ohhhh
ureb - 27
October 2006
fanculo a lei caro beru
beru - 27
October 2006
fanculo ureb, mi dispiace ma mi hai rotto il cazo. fino a domani non ti
vorrei più parlare
ureb - 27
October 2006
Noto che, applicando un'analisi fenomenologica, il soggetto beru si
trovava, al momento della stesura, in conclamato stato d'euforia sarcastico.
Cosa che può verosimilmente nascondere un'insofferenza verso una parte della sue
giornate e della sua vita. Ora, consiglierei, da buon alter-ego, al soggetto
beru di considerare la seguente parola: adattamento.
Caro soggetto beru, invece di perdere oltremodo tempo a trovarti scomodo nella
realtà pratica convenzionale, pensa a lavorare di più, e a pensare di meno.
Sulle bestemmie poi, potrei dire una cosa: non si può che bestemmiare l'unità
sintetica, che anche tu sei, caro beru.
Povero beru, incazzato con se stesso, frastornato, disilluso dal suo pensiero
che vorrebbe la diminuizione della produttiva, per liberare un pò di tempo a
risolvere, finalmente, qualche problema.
Ma l'obiettivo è produrre, caro beru, non te lo dimenticare!
jara - 27
October 2006
fico, puoi lavorare anche per me?
beru - 27
October 2006
oh com'è bello lavorare!
ooooh com'è intelligente lavorare!
com'è bello il timore!
oooh com'è libero lavorare!
com'è conoscitivo l'andi della produzione!
ohhhh come godo!
come godo!
oh come mi sento utile!
oh come stiamo bene!
com'è bello cazzo!
lavoriamo! lavoriamo!
sempre di più!!!
dai!
cazzo!
porcodio!
produrre!
quella madonna bastarda dai!
come sento di fare del bene a tutti lavorando tanto!!!!
Charles Franz Rainer -
26 October 2006
Avremo mozzate le mani
quando il cuore perderà per sempre il contatto umano.
D'energia svuotati.
Allora in preda a lancinanti dolori,
seduti su di un divano,
in lacrime,lagnandoci con il nostro caro angelo custode,
rifletteremo su come ciò sia potuto accadere.
Senza accorgerci di nulla.
cla - 25
October 2006
ma andate a hahare! a' dì nostri s'è dimenticato che i panni si son
lavati in Arno. ;)
jara - 25
October 2006
voglio la oa ola
Syd - 25
October 2006
Clà giochiamo alla roulette "toscana" è divertentissima...
Si spara fino a che il finto toscano e finto fiorentino non muore per primo...ci
stai?
Hai 'hapito?
cla - 25
October 2006
pero' ci voglio giocare con i pegolo... due pegolo, non tutti... yo yo
Syd - 25
October 2006
Yò brodar à A yò
jara - 25
October 2006
come si chiama il gioco?
la roulette sovietica? [cit.]
billy boy -
25 October 2006
a a. yo yo. a a
Syd - 24
October 2006
Clà,hai mai pensato di comprarti una pistola?
Ti insegno un gioco...Puntala sulla tua tempia e premi il grilletto...Ti
assicuro funziona.
Ti divertirai un sacco...
cla - 24
October 2006
e blu ma un po' piu' chiaro (di bobo)?
Zeno - 24
October 2006
... per non parlare di Almost Blue... suonata da chet becker ...
Syd - 23
October 2006
Kind of Blue...
Anche il titolo è una pietra miliare tra i titoli.
Alla continua ricerca della sfumatura del blu perfetto...
Tra quei dieci manca solo "Time out" di Paul Desmond e Dave Brubeck..
Gli uomini in 5\4...
Il tempo magico,che ti porta fuori fino all'orlo della follia...
Basta saperci rientrare...e tutto torna normale.
beru - 23
October 2006
riprendo, volendo
e ascolto
(sentendo)
kind of blue
mario pistacchio:
comprendo
beru - 23
October 2006
non riesco, neanche volendo
a ripescar quella frase
che stavo quasi scrivendo
beru - 19
October 2006
ehhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
Anonimo - 19
October 2006
Le SS piombano in piazza e organizzano una retata, un giovane prete
riesce a fuggire subito inseguito da un altrettanto giovane nazista.
Ad un certo punto il fuggitivo si trova davanti un muro, è spacciato, il soldato
prende la mira e sta per fare fuoco, ma all'improvviso, dal cielo plumbeo, il
Signore interviene con voce tuonante: "FERMO! NON OSARE SPARARE! QUESTO GIOVANE
POLACCO UN GIORNO SARA' PAPA!"
Perplesso, il tedesco risponde: "va bene Signore... ma io?"
"PURE TU... DOPO!!!"
Syd (La Noia) -
19 October 2006
Puzza di malattia la strada questa mattina.
La pioggia picchia,il corpo non risponde.
Tra la sottoveste inquieta del delirio si scorge un pallido anelito
d'insoddisfazione,trascinato con forza dalle gelide correnti del nord.
Le gambe nude,formose,spiegate in fila
dal ciglio della strada,tremano
come bandiere al vento.
E poi si resta qui.Ad aspettare.
Ammorbate da un senso di colpa insopportabile.
Ritrovandosi a condividere astrusi ragionamenti sul sesso a buon mercato.
Mentre l'acqua inesorabile percuote le gote,riaprendo le incancellabili ferite
del Dio della notte.
Poi tra i fumi della periferia,la sagoma di una macchina prende forma.
Lucida,elegante,preziosa.
Parrebbe fuori luogo come un diamante nel carbone
se non fosse che la porta si apre ed incomincia il lavoro.
Quello noioso.
Quello massacrante.
Fingere l'amore per una manciata di spiccioli veri.
Syd - 19
October 2006
simon&garfunkel?
Mitico!
Ci sto!
Allora tu che c'hai i capelli neri fai Paul Simon ed io mi faccio biondo come
Art Garfunkel.
Io biondo e tu "nero".Ci stai?
Minchia non vedo l'ora di andare in tour...L'hai sognato?
. - 18
October 2006
Basta Adam, basta, per carità
nero - 17
October 2006
syd ho sognato che saremo i nuovi simon&garfunkel.. preparati
jara - 17
October 2006
occhio agli sbirri!
Syd - 17
October 2006
E tu mi rubi il cuore con la chitarra...
nero - 17
October 2006
syd tu mi rubi le parole di bocca...ladro!
Syd - 17
October 2006
A self-fulfilling prophecy of endless possibility
You roll in reams across the street
In algebra, in algebra
The fences that you cannot climb
The sentences that do not rhyme
In all that you can ever change
The one you're looking for
It gets you down
It gets you down
There's no spark
No light in the dark
It gets you down
It gets you down
You traveled far
What have you found
That there's no time
There's no time
To analyse
To think things through
To make sense
Like cows in the city, they never looked so pretty
By power carts and blackouts
Sleeping like babies
It gets you down
It gets you down
You're just playing a part
You're just playing a part
You're playing a part
Playing a part
And there's no time
There's no time
To analyse
Analyse
Analyse
Già,Thom ha ragione non c'è tempo per analizzare:questo è il nostro tempo.
Lewis - 17
October 2006
Hi! nice site! [url="http://www.megspace.com/health/vitlab/gnc-maca.html"]gnc-maca[/url]
www.megspace.com/health/vitlab
Thanks!
jara - 16
October 2006
non io, ligabue
beru - 16
October 2006
morirai da vivo, jara
jara - 16
October 2006
vivo morto x
beru - 14
October 2006
bellissima con la rugiada, era maggio
guardo ora tremando un petalo secco staccarsi
il perchè non ha il senso
sono già io l'esito, prima che avvenga
Ma la rosa c'è ancora, c'è sempre
fissa nel cielo, in mezzo alle idee.
jara - 12
October 2006
le foto ingialliscono, il bianco del muro ingrigisce, ma il cielo è
sempre più blu
Syd - 12
October 2006
Prova col bostik...o con la vinavil
Oppure col sangue mieloso del cuore
Ma non desistere o rinunciare.
Attacca alla svelta quella foto al muro
...Anche io ho avuto il tuo stesso problema...
...E la foto volò via tempi orsono...
:)
beru - 12
October 2006
dopo avere incollato al muro la stessa foto per numero x di volte, essa
si stacca, cade, e vola via.
jara - 10
October 2006
tanto, troppo, da morire
cla - 10
October 2006
perche' mi volete bbbbbeeene :)
jara - 9
October 2006
ma come mai tutti vogliamo picchiare Cla? E' una cosa che mi chiedo da
mesi... e non ho ancora trovato risposta.
Ad ogni modo, non vedo l'ora di prenderlo a botte
Syd - 7
October 2006
Ti sei messo in un grosso guaio Clà yòyò!
:)
Cla - 7
October 2006
mafÅàffÅànculo! :))
Syd - 7
October 2006
Clà hai fumato del crack?
Non so...sei in astineza di prozac?
Sono mesi che non scrivo sul perquilibro...
Vabbè...poi quando lo faccio recupero i un giorno mesi perduti,però questo è un
altro discorso... :-)
Clà volevo solo metterti in guardia,che tu non sei parte della gang Åà capito?
Quindi se per caso un fottuto giorno dovessi camminare per strada nella zona
yòyò...Bè...fai attenzione a dove metti i piedi potresti yòyò cadere a manetta
in una montagna di merda e proiettili.
Se non sei un brò della fottuta strada allora stai nella tua fottuta casa a
guardare il tuo fottuto televisore Åà.
O sarai tronato...
Super yò Åà yò yò Åà
. - 7 October
2006
è morto il plenum
cla - 7
October 2006
mi stavo già preoccupando della mancanza di una frase giornaliera di Sir.
Syd Charles sul perquilibro :)
Charles Franz Rainer -
7 October 2006
Saremmo già ciò cui aspiriamo essere se non fosse che siamo oltremodo
occupati a desiderarlo
Charles Franz Rainer -
6 October 2006
Giusto ciò che hai detto...
Charles Franz Rainer -
6 October 2006
Più che d'accordo amico mio...
beru - 6
October 2006
Io sono d'accordo con Charles Franz Rainer!
Ma adesso voglio dire una cosa estemporanea, prima che il discorso ricomci.
Nella leggerezza totale, anche noi non abbiamo più peso.
Questa totalità è dunque a volte pesante d'accettare.
jara - 6
October 2006
Il concetto di classe implica divisione all'interno di una società, non
per questo possiamo dire che la nostra divisioni in classi deve essere uguale a
quella dei greci, dei romani, o degli anni '60.
Quando Pasolini parlava del borghese tutti sapevano a chi si riferiva. Se usasse
gli stessi temini nello stesso modo adesso verrebbe continuamente frainteso.
In ogni caso la classe non è acqua...
jara - 6
October 2006
direi di no, hai solo battuto un record: 9 messaggi in 50 secondi
Charles Franz Rainer -
6 October 2006
Sono un tantino logorroico?
:-)
Charles Franz Rainer -
5 October 2006
La disparità è sempre esistita,ma non rimarchiamola o a quel punto saremo
proprio dei vigliacchi...
Charles Franz Rainer -
5 October 2006
Le classi sociali sono sempre esistite dai greci e romani(patrizi,plebei)etc...alla
rivoluzione francese.Fino ad oggi.
Oppure se rifiutiamo in partenza il termine "classe sociale" rifiutiamo la
storia e facciamo i finti comunisti paritari.
La disparità è sempre esistita ed equivalentemente le classi sociali sono sempre
esistite.Ciò che si deve fare è prendere coscienza di ciò che si è all'interno
del prorprio stereotipo sociale.Aristocratico,borghese o plebeo che sia, una
persona può essere grande in qualunque istante della sua vita...Ed ogni volta mi
viene da citare sempre l'ossimoro artista-industriale che un mio amico porta con
sè:il grande Benzino è l'ossimoro più bello che conosca.
Charles Franz Rainer(Clà-Jarabe)
- 5 October 2006
Ed io ringrazio Dio o chi per esso di aver avuto una Famiglia che abbia
sostenuto la mia libertà di essere ciò che sono.
Grazie a ciò ho la capacità di poter comprendere le loro incapacità umane…
Io non intendevo combattere il borghese perbenista,ma combattere il perbenismo
insito in me
E cioè non “sputare sul piatto dove mangio ogni giorno” ,ma guadagnandomi il
piatto dove mangio ogni giorno e non solo con i soldi,ma con l’aiuto verso chi
mi da quel piatto colmo di cibo.
Charles Franz Rainer(Clà-Jarabe)
- 5 October 2006
Poi…avevo capito cosa intendevi Clà e…ribadisco cosa ho detto prima.
Conosciamo la situazione prima di giudicare la persona in toto…
Anche io darei del coglione a uno che m’insulta questo è fuori di dubbio.
Ma quei coglioni che anch'io dentro di me insultavo,sono il riflesso del
perbenismo appunto.
Vittime di matrimoni perbenisti,vittime di padri commenda e madri shampiste,vittime
di non avere un’identità.
Perchè deboli.Vogliono a volte fare il contrario di ciò che i genitori hanno
fatto e si ritrovano
Per strada a fare gli accattoni fumati nutrendo odio per tutti.Vi dirò 4 o 5 li
ho conosciuti di persona.
Ed alcuni erano proprio delle faccie da schiaffi irritanti.Poi capitava di
conoscere i loro genitori,la loro situazione e la faccia da schiaffi diventava
una faccia.Non li giustifico per come si comportano ma li capisco nella loro
incapacità di reazione alla vita,perché sono cresciuti deboli.
Charles Franz Rainer(Clà-Jarabe)
- 5 October 2006
E così sarà con la musica…gli Afterhours in Inghilterra erano già ben
conosciuti prima l’ Italia li conoscesse.
Suonando un pò qua e là ho conosciuto tanti gruppi che hanno qualcosa da dire
sul serio,ma non hanno posti e mezzi per comunicarlo.
Questo perché ci accontentiamo di dire che va bene così?che non siamo a New
Oreleans?
Forse proprio quel “picio” faceva l’unica cosa bella e sincera della sua vita.
Come mai però era implicitamente un “picio”?
Chiediamocelo…
Charles Franz Rainer(Clà-Jarabe)
- 5 October 2006
il problema non è se qui la musica si è mai fatta per strada o meno il
problema è che qui la Musica non si fa nemmeno nei locali,e quando si fa avviene
un miracolo...
E forse a te va bene così?!
A me no,soprattutto quando mi accorgo che basta cambiare nazione,ma anche solo
città per trovarsi di fronte a ben altre situazioni che ho visto e conosciuto
coi miei occhi e ti parlo di Parigi,Praga,Ferrara.Ciò non è una critica alla
città di Torino che amo...Ma è una critica a chi s'accontenta come te dicendo
che Torino non è New Orleans.E va bene si sa che è così,ma allora che si fa si
va a New Orleans in cerca di fortuna o si rimane nella città che si ama provando
nouve soluzioni,proposte…Laperquisa per esempio è una di queste…ma che
difficoltà ci sono per scrivere e pubblicare un giornale al giorno d’oggi a
Torino?Eppure siamo tutti sicuri che sarebbe un grande progetto,ma se ci
accontentiamo facciamo il gioco di chi ci stronca!
Charles Franz Rainer (A Beru)
- 5 October 2006
Anche perchè la via di mezzo Enzo a volte non la scegli neppure...
E non perchè non sei in grado,ma perchè sei costretto.
Tu hai una bella testa per pensare ed essa puoi usarla come mezzo per le tue
passioni,i tuoi hobby...
Tanti altri hanno il tuo stesso mezzo,ma la vita li costringe a non usarlo o a
dimenticarlo perchè non hanno avuto scelta alcuna per ragionare su cosa
volessero fare,devono farlo e basta.
Charles Franz Rainer (A Beru)
- 5 October 2006
Quello che voglio dirti è:
tu in C.so Massimo ci passi con la macchina...
la puttana ci batte per tutta la notte.
Chi la conosce meglio secondo te?
Capisci cosa intendo beru?
Bukowski si è addentrato in un panorama sociale che forse io,te ed altri
concepiamo appena.
Quindi senza una conoscenza precisa di cosa la strada dà e la strada toglie
definiamo diseducativo il tutto cercando così la via di mezzo che ci faccia
stare bene coi piedi per terra.Ma a volte non ci sono favole o semplici
storie,ma drammi personali come quello di Charles che usa il suo sarcasmo più
pungente per raccontarci ciò per cui in realtà non nutre sarcasmo.E con questi
drammi ti posso giurare c'ho parlato molte volte.A volte ridendo per il loro
folle sarcasmo,a volte piangendo per il loro essere così "umani".
La via di mezzo esiste per colui che non vuole conoscere la propria via ed
allora sceglie di stare un po' qua ed un po'là gongolandosi...
beru - 5
October 2006
D'accordo sul fatto che "educativo" sia un termine spurio. Educazione è:
cosa dici sia giusto fare. Quindi educazione è molto generale, nel bene e nel
male. Ma solo se non ha più senso dire che cosa è giusto e che cosa è sbagliato,
l'educazione non ha più senso. C'è invece secondo me un sentire di senso comune
appartenente a tutti su cosa è bene e su cosa è male. Per esempio può esistere
una strada con qualche puttana, un finanziere, un drogato, l'edicolante, il
giardino pubblico pulito e il giardino pubblico sporco. Ecco: questa è la via di
mezzo. Ed esiste secondo me, o almeno, qualche volta l'ho vista, anche a Torino.
Corso Massimo D'Azeglio mi pare proprio così.
cla - 5
October 2006
sì infatti io non parlavo neanche dei musicisti ;)
cmq concordo con andre sulla questione delle categorie sociali che oramai son
cambiate.
Syd... io volevo solo esprimere dei dubbi sui modi di combatte il "perbenismo
borghese". C'è poi bisogno di combatterlo? Forse non esiste nemmeno più...
facciamoci tutti francescani laici.
jara - 5
October 2006
Credo che Cla non si riferisse a un musicista, ma ad uno di quegli
scavezzacollo che devono ancora trovare una loro identità e decidono che per
farlo devono odiare Claudio e chiamarlo bastardo ogni volta che passa vicino a
loro.
Per quanto ne so il borghese perbenista, se vuoi combatterlo (ma sarebbe come
sputare nel piatto dove ogni giorno mangi), non devi staccare dal mondo per
capitare in un altro: il mondo è solo e soltanto uno ed accettarlo, anche
autocriticandosi, è il primo passo per non isolarsi, per criticarsi, per
migliorarsi.
Credo che l'errore di fondo di ognuna di queste discussioni sia, poi, l'utilizzo
di categorie sociali che ormai non appartengono più al presente.
jara - 5
October 2006
ma Torino non è New Orleans, qui la musica non si è mai fatta per strada
e sfido a trovare un altro posto italiano in cui non ci siano musicisti on the
road che suonano per turisti, quindi per soldi di borghesi perpebisti. Hai degli
esempi?
I casi che ho visto io dono all 99% come li ho descritti, tranne quel picio
universitario borghese che ogni tanto andava a suonare ai murazzi perchè c'era
il sole, guardava l'ascqua e c'era figa.
Charles Franz Rainer -
5 October 2006
Poi..
Clà perdonami,ma così ragiona mia nonna...o forse nemmeno lei...non ti do del
tutto torto ma un pò d'elasticità di pensiero non farebbe male.
Se i soldi del borghese perbenista,nel nostro caso il borghese prettamente
gianduiotto,andassero nelle tasche del musicista saremmo invasi di musicisti o
artisti di strada.
Io a Torino ne avrò contati sì e no 3 di musicisti forse anche senza cappello...ormai
c'hanno rinunciato...
Charles Franz Rainer -
5 October 2006
Siamo andati un pò fuori discorso come spesso accade qui sul perquilibrio...penso
di essere stato frainteso...
Io parlavo del conflitto quasi surreale che è sentirsi borghese perbenista e
fare di tutto per non sentirsi borghese perbenista.
Poi che per strada ci siano tanti coglioni su quello si può discutere,ma quello
che volevo marcare era il conflitto interiore che molto spesso attanaglia l'uomo
e ne plasma l'incoerenza!
Bukowski nonostante la vita problematica che ha avuto si può ritenere coerente
nel bene e nel male!Questo intendevo dire.
Comunque caspita quanto generalizzate avete conosciuto davvero il 99,99% di
questi individui,musicisti di tutto il mondo?Ho riportate qualche statistica di
qualche rivista?
Per quel pochissimo che ho visto in questi anni
mi sono accorto dell'opposto della vostra statistica...Sebbene rimangano
pochissime e sottolineo pochissime esperienze ho dovuto viverle per capirle.
cla - 5
October 2006
A me i giovani per strada "con la barba incolta e i capelli arruffati"
stanno sulle balle. Ma te fai eccezione, syd :)
cmq dico questo perché sicuramente il 99,9% di questi individui sono figli di
borghesi di destra... e non sanno bene nemmeno loro perché son là.
Ieri un cazzo di sedicenne con (poca) barba incolta e i capelli arruffati mi ha
dato del bastardo perché non gli ho dato della moneta.
Ma cosa vuole dimostrare? Di essere ganzo e contro la società (essendo però
figlio di papà)? O contro i genitori borghesi? A me dimostra semplicemente di
essere un coglione.
jara - 5
October 2006
il 99% per cento dei chitarristi girovaghi on the road basa la sua
sussistenza sulle monetine del borghese perbenista
Charles Franz Rainer -
5 October 2006
E non mi nascondo nel dire che mi sono sentito finto borghese perbenista
parecchie volte e ogni tanto mi ci sento ancora...
Poi mi guardo allo specchio con la barba incolta,i capelli arruffati e mi vedo
in strada
con la chitarra a combattere il perbenismo...
Il conflitto sussiste.
Prima o poi una la spunterà sull'altra.
Charles Franz Rainer -
5 October 2006
Bè il suo comportamento poteva non sembrare educativo.Ma penso che
l'educazione forse non l'abbia mai conosciuta con il padre che lo pestava a
cinghiate quasi ogni giorno...
Educativo è un termine da aristocratici e finti borghesi perbenisti oppure
nostalgici dell'età ellenica,l'epoca della perfezione e dei perfezionisti...
Ci sono tante strade nel mondo ed ognuna ha le sue regole,create per lo più
dall'istino:
Ci sono strade con vasi di fiorellini rosa...
e strade con le puttane sui marciapiedi...
Ci sono le strade degli infallibili...
E le strade dei falliti alcolizzati...
O prendiamo una o prendaiamo l'altra o ambedue,ma mai la strada di mezzo.
Perchè non c'è.
Non mi sento di dire che una delle due sia diseducativa o sbagliata.
Semplicemente esistono e non ammetterlo, ecco:questo è distruttivo.
beru - 5
October 2006
Mediamente però, la campana di Gauss dimostra che la media dei
comportamenti è la medietà tra l'eccesso e il difetto di ogni cosa. Per Gauss
l'uomo è inevitabilmente mediamente virtuoso. Matematica e filosofia vanno a
volte d'accordo!
beru - 5
October 2006
Lo dico solo perchè (e magari mi faccio solo influenzare ma non credo)
Charles non stava proprio in quella via di mezzo tra gli estremi che per i
classici greci era la virtù. Ecco, nella pratica del giusto mezzo, Charles non
era proprio educativo.
Ma va bè, mica per tutti la moderazione degli eccessi è una cosa buona e giusta.
Charles Franz Rainer -
5 October 2006
Perchè diseducativo?!?!
azz - 5
October 2006
http://maps.google.com/maps?hl=en&t=k&q=Germany&ie=UTF8&z=18&ll=48.857699,10.205451&spn=0.002404,0.006738&om=1
mega insetto in Germania!!!
;)
jara - 5
October 2006
Dottor Professor Truffatore Imbroglione
beru - 5
October 2006
va bè, e sia. In quello si è laureato. Ma negli ospedali più che da
dottore, "gambe d'elefante" ci è stato come paziente, e sempre mal ridotto.
Povero Charles: un grande, sincero, spontaneo, diseducativo moralista!
Charles Franz Rainer -
5 October 2006
«Ospedali, galere e puttane: sono queste le università della vita. Io ho
preso parecchie lauree. Chiamatemi dottore.»
Charles Bukowski
jara - 5
October 2006
ma no, era il Prof. Minkia che correggeva le cose...
Zen - 5
October 2006
Il contry esiste anche per questo! come per magia....
beru - 5
October 2006
scusate cazzo. antropomorficismo=ANTROPOCENTRISMO
beru - 5
October 2006
Calzo bene nell'idea di Syd che il KubriKo sia stato efficace come
comunicatore. Parlo ora solo di "2001 Odissey..." Mi ricordo il finale, non
tanto il computer o il monolito o il vecchio morente in quel luogo senza storia,
ma il finale proprio. Quell'ovulo che raccoglieva l'infante primordiale
dell'Universo, qualcosa come un rugurgito sul perchè esiste l'evoluzione.
Peccato però per quell'antropocentrismo, per quell'idealizzazione della forma
umana: eccesso, eccesso di forma. A mio modo. Non che non sia sensato. Lo è
fortemente. Ma eccesso di forma umana, a mio modo. Cosa avrà voluto dire?
jara - 4
October 2006
"tesoro, mi si stanno restringendo i ragazzi!" non la diceva Jack? ...Ah
no, ho sbagliato film
Syd - 4
October 2006
Grande Clà...
Certo che questa cit. non poteva essere scritta meglio.
Che onomatopea è BBBBUHAHAHAHAAAAAAH!?
:)
cla - 4
October 2006
Wendy?!? BBBBUHAHAHAHAAAAAAH Wendy?!!!?
mitico.
jarabe - 4
October 2006
forse non stava dormendo, ma entrando in empatia col personaggio...
magari tornato a casa avrà anch'egli ucciso sua moglie che, casualmente, insegna
anche lei all'università
Syd - 4
October 2006
corretto e revisionato:))
A meno che tu non sia un critico o un professore del d.a.m.s. i quali parlano
come se avessero la mente del “Maestro” e poi li rivedi addormentati al cinema
mentre viene proiettato “Shining”.Uno l'ho beccato l’altro mese…Che pirla!Ma si
può?
Cioè…Nicholson che sfonda la porta con un’ascia dicendo “Wendy? I’m home!”
E quel pirla dorme!!!
Syd - 4
October 2006
Perché parliamoci chiaro,un film di Stanley lo si può anche non capire
fino in fondo,ma mai non sentire,percepire,soffrire.A meno che tu non sia un
critico o un professore del d.a.m.s. i quali parlano come se avessero la mente
del “Maestro” e poi li rivedi addormentati al cinema mentre viene proiettato “Shining”.Uno
lo beccato l’altro mese…Che pirla!Ma si può?
Cioè…Nicholson che sfonda la porta con un’ascia dicendo
E quel pirla dorme!!!
Syd - 4
October 2006
Lo stesso Spielberg ne copiò l’essenza nei minuti iniziali di Salvate il
soldato Ryan durante le sequenze dello sbarco nel D-Day.
Ed infatti sono 10 minuti splendidi…anche se per tutto il resto del film
possiamo tranquillamente spegnere il televisore.Ciò che intendo dire è che
Kubrick personalmente mi ha sempre colpito di più per l’uso espressivo della
camera più che per la perfezione tanto decantata dai critici come per esempio il
“montaggio formale” in “2001:Odissea nello spazio” nella sequenza dell’osso
lanciato per aria.Un critico sarebbe anche in grado di inventarsi che quell’osso
è un pérone e che c’è un motivo se Kubrick ha voluto rappresentare un pérone e
non una tibia!Ma che diamine! Io credo che l’espressiva umanità nei confronti
delle inquadrature a volte portata all’eccesso (eccesso che è tipica
caratteristica umana) vedi “Arancia Meccanica”,“Shining”,Eyes Wide Shut, rende
Kubrick il “Maestro” incontrastato della COMUNICAZIONE cinematografica.
Syd - 4
October 2006
Un grande uomo sicuramente,ma tutte quelle perfezioni cinematografiche e
concettuali che ieri ed oggi gli si addossano non le ha mai e poi mai ideate.
Senza dubbio ne ha inventate tante il nostro,ma non si può ritenerlo capace di
perfezione.
Anzi io credo che Stanley abbia spesso nell’imperfezione il suo pregio migliore.
E mi riferisco ai sobbalzi della macchina da presa in Full Metal Jacket.
Oggi siamo così abituati a vedere carrellate perfette senza il minimo sgarro,ma
appunto così perfette da sembrare meccaniche e basta.Nel film di Kubrick il
sobbalzare della steady cam durante le concitate scene di guerra potrebbe
risultare imperfetto stilisticamente,ma lo spettatore che osserva con attenzione
questo movimento può meglio immedesimarsi in una soggettiva che lo scaraventa
direttamente nel campo di guerra a fianco a Joker ed ai suoi compagni.
Syd - 4
October 2006
Sempre più spesso mi accorgo di come a Stanley Kubrick vengono attribuite
intuizioni ed invenzioni che egli mai ha concepito.E'una sorta di sindrome che
molti hanno quando si parla del "maestro":ascrivere ogni particolarità anche la
più nascosta nei suoi film come totale invenzione partorita dalla mente del
genio.Quanto volte mi sono imbattuto in lezioni,letture e spiegazioni in cui
vengono sviscerate le opere di Kubrick minuto per minuto fino al più
insignificante sottolineando e via dicendo…
Ma qual è la questione.E se quel minuto fosse davvero insignificante?!
Kubrick stesso,ora non ricordo per filo e per segno,teneva a sottolineare che se
mai avesse pensato tutto ciò che la critica gli attribuiva e tutt’ora gli
attribuisce non sarebbe stato un uomo.
Ed aveva ragione,perché pur innalzandolo senza dubbio ai massimi livelli
cinematografici,il regista
era prima di tutto un uomo.
Zen - 3
October 2006
Toh, si è giustificato!
beru - 3
October 2006
Jacob, giustificati!
jara - 30
September 2006
susanna tutta panna?
Syd - 28
September 2006
A Susanna
L'eleganza ammantava il suo corpo nella tarda notte dei cieli incrociati,laddove
un lontano desio s'avvicinava tremante.
Per viltà non osai pronunziar verbo e fu d'improvviso chiaro che parve
cristallo:
dalle sue braccia fui avvinghiato,così stretto al petto da non afferrare in
tempo che una tonnellata di sardine sott'olio s'addentrava con ira funesta nella
mie cavità orali in cerca d'acqua santa.
Fu allora che caddi addormentato...
Brandon Branduardi -
27 September 2006
ciao papà! sono alla Fiera dell'Est, vieni a prendermi? sono anni che
aspetto!
Angelo - 26
September 2006
Ma venne il cane!
jara - 26
September 2006
si mangiavano i gatti, che a loro volta mangiavano i topi... quindi sì
. - 26
September 2006
ragazzi:ho saputo che a torino, durante la guerra, si mangiavano anche i
topi!
beru - 24
September 2006
Una costante di tutta la filosofia è l'esistenza delle contrapposizioni
di termini essenzialmente opposti (benchè uniti).
Il saggio filosofico al quale sto lavorando parte da questa domanda: che cosa è
che é?
Noi dobbiamo sceglierlo.
Dunque, che cosa è che facciamo essere, visto che dobbiamo scegliere?
Ho in mente una morale minima (nelle imposizioni) e massima (nei "risultati").
Sono sicuro che c'è di mezzo l'immobilità.
jara - 23
September 2006
ma non c'è neanche una parolaccia! che coro è questo?
beru - 22
September 2006
[cit. da curva maratona]
sulla melodia musicale di "Maledetta primavera" di Loretta Goggi
Tutta l'Italia lo sa come faceva a rubare,
usava il suo cellulare,
Moggi chiamava
e Carraro rispondeva
non c'è problema
comandiamo io e te....
beru - 22
September 2006
Andrea smettila di fare il pornofilo
jara - 20
September 2006
ommioddio, hai mica da cambiare?
beru - 19
September 2006
A sei euro puoi comprare di tutto, anche il Discorso sul metodo di
Descartes.
Con sei euro puoi persino andare in pensione anticipata.
E' con sei euro che Nixon ha pattugliato l'America.
Sei euro sono il futuro dell'umanità.
Tutti quando moriremo dovremo avere sei euro in tasca.
Zeno - 19
September 2006
Ma dove vai bellezza in bicicletta?
beru - 8
September 2006
Uh!
Uh!
Uh!
Nessun cazzo c'è mai più!
Uh!
Uh!
UH!
Tanto a nulla serve più!
Uh!
Il seme in vetro fa di più!
Uh!
E il papà non sei più tu!
Uh!
jara - 6
September 2006
ah
Contry - 5
September 2006
Ci va rispetto per il Contry, ricordatevelo.
jara - 5
September 2006
Cla, sei cambiato... una volta ti piaceva essere sodomizzato dal contry!
cla - 5
September 2006
se volete lo censuro io. lui tanto censura me... odio il contry e ciò che
rappresenta :)))
Ze - 4
September 2006
Buco legislativo devastante!
jara - 4
September 2006
c'è una falla nel sistema
Zeno - 4
September 2006
Problema: Chi censura il contry? Oltre ad Andre bisognerebbe censurare
anche il contry!
jara - 4
September 2006
e tu sei un paramedico paranoico metodista!
Contry - 1
September 2006
Jara sei un paramecio (chi lo dice lo è 100 volte più di me) TIE'!
jara - 31
August 2006
contry sei un travestito!
Contry - 31
August 2006
Giusto Jarabe, io sono il poliziotto e tu lo studente.
jara - 30
August 2006
ok, censura la parolaccia se ti fa contento...
sembri un "Poliziotto alle elementari" [cit.]
Contry - 30
August 2006
devo censurarti la parolaccia, Jarabe? Oppure è talmente famosa da farla
passare?
beru - 30
August 2006
(e) mozione accoltissima!
Ze - 30
August 2006
La base logica del ragionamento c'è. solo che si usa un termine per due
cose diverse. E' insiemistica, in fin dei conti. Se dico: il tempo è eterno, non
scorre, non puo' scorrere ... sono le ore che scorrono perchè gli abbiamo dato
una valenza fisica. E così via... ma preferisco rimandare la discussione sul
tavolo di casa mia, con un nebbiolino e la lavagna pronta ad essere dimostrata!
z
beru - 30
August 2006
Non riesco, riguardo la questione del tempo, a capire le basi del
ragionamento. Mi sembra che si giochi a rendere storto ciò che è dritto,
contorto ciò che è logico. Non vedo nessuna prova a vantaggio del fatto che se
esiste il tempo eterno, allora non c'è successione. Forse dovremmmo umilmente
credere che i fisici, astrofisici e filosofi d'oggi non siano tutti
necessariamente coglioni. Quando la comunità scientifica filosofica discute
sulla realtà del Big Bang e del possibile ritorno dell'Universo al Big Bang,
ipotizza proprio quello che tu sembri voler escludere a priori (e non so perchè).
L'eternità (senza inizio e senza fine) mi sembra comunque ancora tempo, tempo
che scorre. Se scorre, come fa a non avere successioni?
La discussione è aperta.
beru - 30
August 2006
Constato che su questo punto l'accordo è lontano, sebbene non
impossibile. Gran parte di ciò è dovuto alla carenze implicite nella filosofia
nietzschiana. Nessun filosofo, peggio di lui, è stato così nebuloso. Ma è alto
lo spirito di contraddizione anche negli adulatori di Nietzsche, e io non lo
sono. Mi limito a raccogliere alcune sue interessanti intuizioni.
Permettimi di dire che però, se l'intuizione dell'eterno ritorno va intesa come
"metafora del divenire", mi chiedo perchè le Università propongano Nietzsche
come il filosofo che ha prospettato "la completa assenza di senso della Storia
Universale vista come divenire", la morte di Dio, l'assoluta anti-trascendenza
della vita.
Come possa stare questa sorta di metafisica del "divenire incessante" delle
essenze, con l'assenza di un senso della storia, e l'antitrascendenza mi è molto
poco chiaro.
jara - 30
August 2006
che cagacazzo, la canza è così famosa da non aver bisogno di cit
Contry - 30
August 2006
NETIQUETTE: - prego mettere "cit" quando si cita una canza gragnaniello
vanoni.
jara - 30
August 2006
Senza fine
Tu trascini la nostra vita
Senza un attimo di respiro
Per sognare
Per potere ricordare
Ciò che abbiamo già vissuto
Senza fine, tu sei un attimo senza fine
Non hai ieri
Non hai domani
Tutto è ormai nelle tue mani
Mani grandi
Mani senza fine
Non m'importa della luna
Non m'importa delle stelle
Tu per me sei luna e stelle
Tu per me sei sole e cielo
Tu per me sei tutto quanto
Tutto quanto io voglio avere
Senza fine..
zen - 30
August 2006
Cit per Cit ... "Ciò che ritorna non è qualcosa in particolare, ma il
carattere della conflittualità, non solo della conflittualità empirica tra
elementi materiali, ma anche tra Valori, tra Verità e Scopi. Inoltre "eterno"
significa senza inizio e senza fine, non fissità, immobilità. "Ritorno" non può
significare ripetizione: se così fosse, infatti, bisognerebbe pensare ad una
temporalità finita in cui siano determinabili un prima e un dopo, e quindi un
punto a cui e un punto da cui qualcosa ritorna. Ma in tal modo "ritorno" non
potrebbe stare insieme ad "eterno" nel senso in cui "eterno" significa senza
inizio e fine: senza inizio e fine, infatti, esclude la possibilità di pensare
la forma della successione e, quindi, di usare "ritorno" come sinonimo di
ripetizione, Pertanto "ritorno" va inteso come metafora del divenire"
beru - 29
August 2006
Non si tratta di "essenze" che ritornano nell'incessante divenire. No.
L'eterno ritorno è stato usato per dare il "massimo" peso all'attimo vivente,
sapendo che esso è destinato a ripetersi per sempre.
Cito a questo punto testualmente l'autore, da la "Gaia Scienza"
- Che accadrebbe se, un giorno o una notte, un demone strisciasse furtivo nella
più solitaria delle tue solitudini e ti dicesse: “Questa vita, come tu ora la
vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli
volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere
e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua
vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione [...].
L’eterna clessidra dell’esistenza viene sempre di nuovo capovolta e tu con essa,
granello della polvere! -
Zeno - 29
August 2006
Non credo che sia così, perchè ci sarebbe un altro Nietzsche che direbbe
queste cose, invece ce n'è stato uno e uno solo, non ripete le sue cose, siamo
noi che ripetiamo le cose di Nietzsche... forse intendeva questo... ovvero
intende il ritorno come divenire incessante, quindi al di là di qualsiasi
interpretazione ciclica come quella stoica.
beru - 29
August 2006
Io non credo in un sistema fisico finito e, allo stesso tempo, in un
tempo infinito. Questo mondo mi sembrerebbe una noiosa scatola di giochi per
bambini. Ma, se è veramente così, Zeno, c'è poco da fare. Tu stesso, proprio con
la tua soggettività (visto che a quel punto coincide perfettamente con la
materia della quale sei formato) sei destinato a ricomporti di nuovo e a
rivivere le stesse combinazioni di materia infinite volte. Al di là di ciò,
l'esempio dell'eterno ritorno penso sia stato usato dal Nietzsche per esprimere
un concetto anti-trascendente: la vita è una, comunque, ed è questa, dunque
prendila fino in fondo, realizza il progetto dell'eternità ora, in questo tempo,
perchè equivale a sempre. Il suo slancio antimetafisico è servito per dire:
Uomo, sopporta l'enorme peso di vivere questa vita e basta!
Zeno - 28
August 2006
Era il "Tempo infinito" che non era stato contemplato nella discussione,
tant'è che ci si concesse il mottetto "alla fine dei tuoi giorni rinascerai e
farai le stesse cose" [FALSO]: perchè ciò potrebbe essere alla fine del "TEMPO",
ma se il tempo è INFINITO non può cessare d'essere. Ma non alla fine
dell'"INDIVIDUO" inteso come soggetto e quindi come processo evolutivo
soggettivo. Tant'è che - credo - ci si sia arenati sulla differenza tra tempo
INFINITO in condizioni fisiche FINITE.
Ernesto - 28
August 2006
Esperamos que se tome clara conciencia de la existencia real de bases de
agresión, lo que hemos denunciado desde hace tiempo, y se medite sobre la
responsabilidad internacional que tiene el gobierno de un país que autoriza y
facilita el entrenamiento de mercenarios para atacar a Cuba.
beru - 27
August 2006
No a titolo di difesa ma a scopo enucleativo:
come largamente condiviso dall'interpretazione storiografica generale sull'opera
di Nietzsche, come risulta, seppur nel suo irrazionalismo (e spirito
contradditorio),dalle stesse sue parole, e al di là dei motivi dell'espressione
di un simile concetto, questo è l'esempio logico più breve per esprimere la
teoria dell'eterno ritorno. Ricordo che la prima enunciazione di questa teoria è
da attribuirsi alla filosofia degli Stoici. Cmq ecco il nucleo con le sue
supposizioni di base.
"In un sistema fisico finito, in un tempo infinito, le possibili combinazioni
sono destinate a ripetersi all'infinito".
Poi, è vero, come dice Zeno, a fianco di ciò, il filosofo pazzo ha anche parlato
di Superuomo, cioè di un possibile modo umano di spezzare questo circolo.....
Ze - 26
August 2006
No, però nella stanza, al risveglio, aleggiava il suo profumo. (zwin zwin
zwin)
jara - 25
August 2006
ti ha lasciato anche il numero di cellu?
Zen - 25
August 2006
Spero di reincontrarla, anche perchè mi ha lasciato con il cuore in gola,
sai quando sei adolescente e ti innamori per la prima volta? La sensazione è la
stessa, ma dura nella realtà!
beru - 25
August 2006
Saresti, e anche sei, un folle, prezioso, grandissimo amante.
Prova, se riesci stanotte,a riprendere il sogno lì dove l'hai lasciato.
Ze - 25
August 2006
None, di una fanciulla dinamitarda, ed eravamo in emergenza allagamento.
Le chiesi i candelotti che aveva nello zaino e la baciai. Lei si spaventò lì per
lì, ma io le dissi: mi sono innamorato di te. Lei sorrise compiaciuta e mi baciò
i labbroni.
ch! - 25
August 2006
di me?
Zeno - 25
August 2006
Ho voglia di innamorarmi. Stanotte ho sognato che mi innamoravo.
beru - 21
August 2006
permango legato come un filo tra l'alfa e l'omega e Laura lo sa perchè
glielo ho detto: ovunque proteggi:
immerso nel miele non lanciavo più il mio corpo a seccarsi al vento sui bianchi
litorali posati a posada.
semmai sorridevo e spiegavo a tutti che quel momento sarebbe continuato a lungo,
per sempre visto dall'alto, sotto il punto fisso.
Dentro la casa della padrona di casa un cerchio si è chiuso, un cerchio si è
aperto: una famiglia è un'archetipo, prendere o lasciare.
la natura come sempre mi cammina addosso e un momento mi scuso e un momento
un'ormone è già là. partito e vallo a capire. Domani voglio capire tutto,
l'umanità per favore venga a convegno in camera mia.
beru - 21
August 2006
più penso all'amore, meno sò cos'è. sono però sicuro che i delfini
dell'acquario di genova lo sanno. una barista di via del campo lo sa. anche un
travestito lo sapeva. capire non sempre è poter spiegare.
cmq le alici non sono riuscito a mangiarle
so che a tratti ho amato ma non saprei che dirne e che farne, l'ho fatto e
basta, ero legato come un filo tra l'anodo e il catodo
Zeno - 21
August 2006
Non nominare il nome di Dio.
jara - 18
August 2006
ama il prossimo tuo come te stessa
teri - 17
August 2006
la domanda è.. L'amare basta? Se l'amore è dare e donarsi completamente,
quanto c'è di egoistico e narcisistico nel pretendere di essere corrisposti
nello stesso modo, con la stessa intensità, con i medesimi tempi? E' giusto
cercare negli altri la nostra stessa forma d'amore? o non è meglio invece
prendersi lo que viene quando è forte e sincero e vivere le attese e le
incertezze come una nostra insicurezza piuttosto che come una mancata
corrispondenza delle nostre aspettative? non so rispondere, so che se pretendo
qualcos'altro, lo perdo, se fuggo, lo perdo, se fingo di essere diversa, lo
perdo, se lo perdo, sto male.
Syd "Blind" Johnson -
13 August 2006
Dark Was the Night, Cold Was the Ground
Again...
beru - 28
July 2006
- hai quasi trent'anni e vedi che il tempo sta scadendo!
- hai ragione cazzo, io ce la metto tutta
(e da qui giorni e giorni di paranoia....)
- hai quasi trent'anni e vedi che il tempo sta scadendo!
- ma quale tempo?
- il tempo per prendere il treno della vita, caro
- ma vaffanculo, anzi no, vieni pure a sfogarti ogni tanto da me, quando vuoi,
io ti ascolto......
(e da qui giorni di pensieri sulla pesantezza della vita....)
- hai quasi trent'anni e vedi che il tempo sta scadendo!
- non me ne frega un cazzo, nella vita non voglio fare niente, visto che non c'è
niente che mi piace
(e da qui l'etichetta di fancazzista)
- hai quasi trent'anni e vedi che il tempo sta scadendo!
- o porco dio, hai ragione, ho quasi trent'anni!
- eh, fai un pò te!
- domani mi arruolo nell'esercito
- bravo, mio caro, bravo, hai messo la testa a posto!
(e da qui tutto rimandato alla prossima nascita, se sei buddista, se no,
all'inferno, mio caro)
Zeno - 26
July 2006
No ... li ho scritti io già così!
jara - 26
July 2006
contry, hai censurato anche la volgarità di zeno con gli asterischi. sei
un grande, cazzo! sei grande!
Zeno - 25
July 2006
Ma zio Fasto, anche qui devono rompere i c******i?
jara - 25
July 2006
contry...
Kieran (Contry) -
25 July 2006
MI SPIACE kieran, Ma il CONTRY è entrato in AZIONE!
beru - 24
July 2006
ho visto bestie quantiche che passano il tempo a condannarsi a essere
quell'orrido disegno di una massa insensibile, puzzona, arida, in solitudine e
in cammino verso il loro pianto che ogni notte, quando nessuno li vede, scende
da quei puntini miseri e offuscati che i vivi ancora chiamano: occhi!
beru - 23
July 2006
se posso vengo, diamine se vengo, se posso, dico
diamine se vengo
teri - 22
July 2006
dal 28 agosto al primo settembre "Scuola Estiva di poesia" a Seneghe, in
Sardegna e poi via al festival! Che aspettate a iscrivervi?? fatti i biglietti?!
oh io ogni tanto la butto lì :)
Syd - 18 July
2006
Se poi consideri che la musica e l’arte in generale sono state scritte
nella storia da dei cervelli “sbudellati””come Parker,Hendrix,Morrison,Reed,Verlaine,Rimbaud,Dalì
e centinaia d’altri popolari o meno che si sono drogati quasi quanto Barrett fa
intendere che ci sarà un qualcosa…Debolezza,sensibilità o rabbia che sia…Un
sentimento c’è.Sarebbe riduttivo e sbrigativo ritenere che il loro isolamento
sia causato da un cervello “sbudellato” e basta,perché vedendo,ascoltando e
leggendo la loro arte non si può non ammirarli.Io credo che non si possa proprio
scindere il loro essere ed il loro comportamento spesso non esemplare dalla loro
creatività.Lo stesso vale per Syd.Sia chiaro che altrettante centinaia di grandi
artisti non hanno fatto e non fanno uso di droga per forza…
Syd - 18 July
2006
Perché pensandola così allora non si fa né più né meno ciò i dottori del
manicomio di Collegno hanno fatto prima di sperimentare la propria scienza sui "pazzi-cavia",senza
nemmeno chiedersi se il dolore sarebbe passato anche per i corpi dei pazienti
ritenuti insani..Ed il fatto che si tenda a ritenere Syd Barrett una persona che
si è “sbudellato" il cervello lascia intendere che non si dà spazio neanche per
un attimo all'ipotesi che magari il dolore e la depressione potessero scorrere
anche per la sua mente come le persone “normali”.
Syd - 17 July
2006
Infatti non è stata una sua scelta la solitudine,ma i silenzi di fronte
al mondo mediatico sì,il che è ben diverso,dato che un uomo può cercare la
solitudine fin che vuole,ma sarà sempre circondato da persone che vivono intorno
a lui.
E nel suo caso si può affermare quasi con certezza che è morto solo.
Poniamo anche fosse un “matto” incontrollabile ed ingestibile,credi con certezza
che un “matto” non sappia di essere “matto”?
beru - 17
July 2006
è un contesto ben strano da definire. sguazzare dentro no, non è una
situazione poi così felice. da un lato è la natura pre-riflessiva che comanda,
dall'altro la riflessione le da il suo posto, che è quello che è
l'ozio non è nè pura positività nè pura negatività: ha un suo ciclo che termina
in qualcos'altro
jara - 17
July 2006
Per Syd l'isolamento era normalità e mi riesce difficile immaginarlo come
una scelta. Un matto che non sapeva di essere matto col suo spazzolino da denti,
ma forse di essere genio in pochi momenti di lucidità. Se per isolarsi bisogna
sbudellarsi il cervello allora io non l'ammiro, sono più ammirevoli i bonzi
tibetani, ma loro non sono casi clinici o forse sì...
Syd - 15 July
2006
Il problema è:quando ti capita quello che hai detto ti ci opponi oppure
non fai resistenza e ci sguazzi dentro?
beru - 14
July 2006
OZIO, SEGHE, AMARO FAR NIENTE
OGNI TANTO MI CAPITA
non è che io lo chieda
è che capita
beru - 12
July 2006
Ciao Syd
Syd - 11 July
2006
La sua coerenza nel bene e nel male l'ha portato per me ad essere
l'esempio universale dell'artista vero ma anche l'unico ad essersi davvero
ucciso artisticamente con le sue stesse mani.Nonostante il dolore un vento di
gioia mi sfiora nel pensare che proprio il suo isolamento artistico e la sua
quasi nulla attività musicale non permetterà a quegli insensibili infami dei
discografici di campare troppo sulla sua morte come hanno fatto sulla morte di
tutti i precedenti...Questa volta Syd non rivivrà...Questa volta,30 anni dopo la
sua morte,Syd è proprio morto...
Ed io sono contento per il mio fragile e tenero Effervescent Elephant.
SYD
Syd - 11 July
2006
è incredibile quante lacrime abbia ancora adesso per una persona che morì
30 anni fa.
Se c'è una cosa che ho ammirato di Syd è il suo isolamento.Era tale anche nel
periodo in cui era sulla cresta dell'onda.Davanti a Tv e giornalisti lui era
solo nel suo mondo,mentre guidava per mano i Pink Floyd facendoli diventare
quello che sono adesso.David lo diceva spesso che nonostante tutta la droga che
Syd assumeva era una sua scelta cosciente star zitto durante le interviste xchè
non reggeva il peso della comunicazione mediatica e forse intuiva che gli stessi
giornalisti l'avrebbero distrutto in futuro mostrando foto 30 anni dopo di un
bellissimo ragazzo negli anni '60 contrapposto ad un uomo grasso e pelato con lo
sguardo perso nel vuoto negli anni '90.
Lo so che può sembrare azzardato ammirare una persona che fa della solitudine il
proprio fine,ma se c'è una cosa che sempre mi intrigherà di Syd è proprio
questa.
cla - 10 July
2006
ciao, baclofen, ciao.
baclofen - 9
July 2006
Hello
jara - 3 July
2006
delusa, dovresti avere a che fare con una gran testa di cazzo per
trovarlo :)
pablo - 30
June 2006
ho visto una giovane donna, ho scrutato nei suoi occhi, e nella sua
scollatura, perchè negarlo, ho conosciuto il suo nome e con il ferro mi sono
inciso la sua iniziale nella carne nel braccio, le ho parlato e ho tremato, poi
sono sparito, ma continuerò a cercarla, finchè la E sul mio braccio mi ricorderà
quanto è bella
delusa - 30
June 2006
perchè pretendo di trovare un uomo che ragioni con il cervello anzichè
con il pisello?
beru - 29
June 2006
bella iniziativa! Chissà se carovana da torino partirà?
teri - 27
June 2006
ancora il programma completo non è pronto ma quando lo sarà ve lo farò
avere. Vi anticipo, però, che l'1-2-3 settembre si terrà la seconda edizione di
Settembre dei poeti-capudanne de sos poetas, una manifestazione di cui curo
l'ufficio stampa. Andate a vedervi il sito (settembredeipoeti.it)per capire di
cosa si tratta. Seneghe è un posto magico, un paesino in collina a 10 minuti da
un mare splendido per una tre giorni di poesia e musica, italiana, sarda e del
mondo. Lo scorso anno, tra gli altri, c'è stato ferretti, quest'anno verrà la
Donà che interpreterà le poetesse del rock, e poi lella costa, e.. ragà è una
figata. Se non sapete dove fare le vacanze e volete farle indimenticabili (e
passare anche del tempo insieme a me:))pensateci..ps: dal 28 al 1 settembre ci
sarà anche una scuola estiva di poesia, c'è la locandina nel sito dateci un
occhiata. ajò venite che ci divertiamo:)
jara - 21
June 2006
ahahahahah skui
skui - 21
June 2006
O perchè in casa non aveva altro posto dove piazzare la libreria...
gorgia - 20
June 2006
quando un filosofo va in bagno è perchè non sa più cosa dire
skui - 17
June 2006
Quando torna il filosofo da bagno?
filosofo recente&Successivo
- 7 June 2006
F.R: Esistono verità autoevidenti (apodittiche)?
S: Difficilmente la formulazione di una domanda dà una risposta autoevidente.
Credo che siccome la verità è il tentativo di risposta a una domanda, è molto
difficile che esista una verità auto-evidente, cioè senza domanda. Esiste però
la realtà autoevidente.
F.R: Ma fino a che punto è possibile accettare che realtà e verità non
coincidano?
S: Una parte di verità è nel passato, ma una parte è laggiù, nel futuro. Ecco
perchè non coincide la realtà con la verità
F.R: Esatto, come mai allora spesso viene cercata la verità o solo da un lato o
sola da un altro, se essa è in tutti e due? Non c'è forse una ragione maggiore
nell'idealismo e nell'ambiguità dell'esistenzialismo che nelle filosofie
positiviste?
S: Aspetta che devo andare in bagno
jara - 7 June
2006
frate-elli d'I-talia
teri - 6 June
2006
Perché siamo nati così, forti, combattenti, generosi. Vogliamo e
continuiamo a credere in questo, perchè ci fa sentire meglio, perchè è stato
sempre così,qualunque sia la verità. Qualunque sia la motivazione, qualunque sia
la volontà, in qualunque modo si pensi la politica che ti porta a morire così,
altrove, fa male, fa più male.
teri - 6 June
2006
forse non si può capire o forse è un discorso del cazzo, ingeneroso e
retorico. Non so perché faccia così male. Si può dire che ogni giorno, nei modi
più diversi e tragici, qualcuno muore, ma era un un sardo, un sassarino. E’ un
male che colpisce tutti noi, destra, sinistra,guerrafondai o pacifisti, che
quando sentiamo i dimonios urlare forza paris abbiamo la pelle d'oca. C’è
un’empatia spontanea, un sardo, un soldato,un sassarino, c’è un filo che lega
tutti noi a questa terra di contraddizioni. Che ci lega profondamente alle poche
cose che ci fanno credere di essere speciali e in cui crediamo, che ci lega a
quegli sguardi sconosciuti, in divisa e con la logica perversa della guerra che
li circonda. Fa male. Perché ci sentiamo unici, ci sentiamo un popolo di
combattenti, di uomini che non hanno paura di morire, perché siamo ubbidienti,
fedeli, perché crediamo che più di chiunque altro sappiamo vivere un impegno con
l’onestà e la dedizione che una divisa richiede.
Skui - 6 June
2006
Clà, hai il mio appoggio totale... negli ultimi anni me ne hanno rubate 5
in stazione; perdipiù erano tutte vecchie e le avevo comprate usate!!!!
Che gli venga un cancro al culo a tutti coloro i quali praticano il furto di
bici...
cla - 5 June
2006
ti devi come minimo rompere una gamba, stronzo ladro di merda!
(piu' che incazzato sono allibito. ieri bicicletta nuova, con lucchettazzo
incorporato, oggi rubata).
Io, porno-filo -
2 June 2006
Istinto, cluster one:
"Terzo sedile a sinistra del tuo, prologo di un film al cinema; ragazza carina
girata di schiena, parla con un amica; maglietta corta a mezza pancia; metà
schiena ora ben visibile; si china un poco in avanti. Mutandina si alza.
Intravedi che forse, che forse ha il perizoma. Non capisci. Ti giri perchè forse
qualcuno ti vede. Ma continui a fissare ogni tanto. Vuoi per forza sapere se ha
il perizoma, e si, saper com'è fatto."
beru - 2 June
2006
matti teologi in pantofole
che il cielo non ferma
come cavalli corrono nel cerchio
matti in disuso maldestri e malsani
con la coda velenosa e la parola di fuoco
come cani abbaiano la rabbia
matti in cravatta e l'onore sul capo
con l'auto, la scorta, il timbro vocale
come anguille sguisciano nel dolore
matti importanti arguti e prestanti
con le cattedre piene e i ruoli ben saldi
come scimmie si rubano la banana e il cuore
si spenga la luce ora per favore
il mondo è passato
matti, adesso che siete morti?
cla - 31 May
2006
Vi meritate Alberto Sordi!
ch! - 31 May
2006
signor gudice le stelle sono chiare per chi le può vedere magari stando
al mare...
giudice - 31
May 2006
giuve, giuve, giuve
vuoi essere assolta o condannata?
non voglio sentire parole:
revoca di due scudetti, retrocessione in b
chi sbaglia paga
giuve, giuve, giuve
vuoi essere assolta o condannata?
a jervolino -
31 May 2006
a guagliò te si sbaiate, a ca nun ce veni cchiu
cla - 30 May
2006
Gesù, ci venisti? nun ce venì cchiù.
teri - 30 May
2006
sior giudice
a dirle il vero, prima accoglievo con rassegnazione il fatto che la giuve
scendesse in b cosicchè vincendo la torres i pleiof avrei potuto assistere a
fantastici derby del mio cuore, un pò rossoblù e un pò bianconero ma considerato
che la torres rimane lì dove sta, e secondo com'è fallisce pure, ed essendo
ormai chiaro che le intercettazioni di questa magistratura rossa di comunisti
sono tutte falsità illazioni cattiverie..chiedo sior giudice una sentenza
giusta: tutti assolti e amici come prima che non è vero che al telefono si
dicono tante cose che poi mica le si fanno sul serio? io al telefono un giorno
ho detto che volevo ammazzare uno, ma poi non l'ho fatto (e se lo meritava)
si metta una mano sul cuore!
ch! - 30 May
2006
giudice, tu hai il cuore troppo troppo vicino al buco del culo
giudice - 30
May 2006
Juventus: due scudetti revocati e retrocessione in B. Fiorentina, Lazio,
Milan: retrocessione in B. Radiazione per Carraro, Mazzini, Moggi, Giraudo,
Lanese, Bergamo, Pairetto, De Santis, Paparesta
Zenz - 30 May
2006
fantastique, ian!
nero - 29 May
2006
ops...mi correggo..www.mondoacolori.rai.it
nero - 29 May
2006
ciao ragaz
volevo segnalarvi che sul net si puo' vedere un servizio interamente realizzato
da me(dal punto di vista delle immagini).. andate su www.unmondoacolori.rai.it
quindi su archivio clikkate "una vita spezzata" ...ciao bella li'!!
beru - 25 May
2006
L'evoluzione creatrice
come m'insegna Bergson
lascia correre in avanti
lo spirito che viene carne
nuove visioni, nuove forme
la vedete la luce la in fondo?
L'evoluzione creatrice vi porterà la?
. - 23 May
2006
182.concludendo che non è nel simbolico la nostra salvezza.
183.la dotazione documentaria del mio ricordo, bloccata in alte percentuali
negli scaffali, esclusa dalla circolazione.
184.distinzioni di minimo valore.
. - 23 May
2006
173.la mia condizione, tradotta in grandi figure di ingranaggi, macchine
di
ricatti emotivi reciproci, tra me e chi mi accompagna.
174.maree di contrazioni inconsapevoli che attraversano i dodici muscoli
attorno alla bocca.
175.angoli delle camere in cui si depositano, guidati dalle correnti tra le
cose, anni di sguardi distratti, di borbottii sovrappensiero, di lunghi
sospiri che ci sfuggono mentre guardiamo la televisione.
176.potere di risoluzione del catalogo.
177.quantità enormi di espressioni azzeccate, distribuite in migliaia di
pagine, la cui successiva riedizione non fa che occupare scaffali di
librerie, sale di biblioteche, magazzini di distributori nelle periferie
industriali.
178.nell'ignoranza merceologica che mi condanna.
179.consumandomi nell'aria che attraverso, nell'attrito delle correnti che,
con lo spostamento, genero sull'estrema superficie del derma.
180.fermi, in attesa della caduta del saggio del profitto.
181.una quantità x di senso, probabilmen
. - 23 May
2006
Gherardo Bortolotti (tracce)
156.ricostruire il senso di una scena, ricorrendo alle figure della
produzione in serie.
157.riducendomi ad una quantità di energia, ad un investimento calorico
differenziato, in tessuti, forza-lavoro, cicli metabolici, il cui rendi
Syd - 22 May
2006
Non si può ben definire ciò che hai scritto Truman...
Ma è certo che sei morto per l'insostenibile peso di come hai scritto ciò che
hai scritto...
Molti campano scrivendo sulla pellaccia degli altri...
Ma pochi crepano col rimorso di averlo fatto...
E tu sei tra quei pochi,caro Capote.
In vita eri un gradasso qualunque...
Ma la tua morte è stata l'interpretazione per afferrare ciò che hai scritto nel
modo in cui l'hai scritto...
Ed una volta afferrata,il gradasso qualunque è diventato l'omosessuale più
sensibile della terra.
Eri un grandissimo figlio di puttana con un cuore grande come la solitudine
interiore che vissuto...
Eri un dannato genio Capote!Lo sai?
ch! - 21 May
2006
hai scritto "cosa ho scritto?"
truman capote -
19 May 2006
cosa ho scritto?
beru - 12 May
2006
Certo, se esco di qua, convulso di desiderio
e mi agito provando a imitare voi
che siete appena qui, stessi occhi stessa terra,
allora per un pò dimentico
e l'imitazione è la mia semplice forma
l'adeguarsi simile è il vedersi uguali:
scompare così la solitudine: imitandoci.
Ma poi, dopo che ho fatto tutto questo
dopo aver provato e riprovato e fatto tutto
clone emozionato di ogni uomo
poi, dopo aver seguito tutte le mode
dopo essermi visto uguale a chiunque per sempre
me lo dite perchè la notte
quando tocco il cuscino lieve
e la mia pelle è sul lenzuolo della notte
quando guardo fisso dentro il buio
me lo dite perchè vedo milioni di stelle
infinite scorrer via?
Solo, nella compagnia più numerosa
che è l'infinito delle stelle
cado, come vedete, solitario
nell'abbracciare le stelle che non so imitare.
ch! - 10 May
2006
a 13 anni io avevo 58 anni
cla - 10 May
2006
a 13 anni Georgie ti tradiva con me (che ne avevo 7).
jara - 9 May
2006
a 13 anni sognavo di fare all'amore con Georgie
ch! - 9 May
2006
(io a 13 anni ero il miglior amico di brandon walsh, poi s'è messo con
kelly taylor e ci siamo persi di vista)
ch! - 9 May
2006
Tradimento
o nespole arancio slavato.
Il menù à la carte
questa sera
al restoran
dietro l'elevata.
beru - 8 May
2006
LETTERA (CON RISPOSTA) AL MAMMAPAPA' DEL TEMPO
sono triste: rido
sento felicità: non è vero
cosa è vero?
ciò che è fermo
cosa è fermo?
amo mio padre: lo odio un pò
odio mio padre: lo amo fino all'odio
amo mia madre: vedi mio padre
vorrei tutto a posto
come lo è il nettare di una rosa
fissa nel cielo di tutti i tempi:
ma questo è un sogno, non la vita!
e io cosa sono, sogno o vita?
Ma tu sei tutto, tu sei l'insieme,
sei te che unisci le due cose, sei te!
Adesso dormi, mio piccolo, dormi amore.
CIOE': VAI A ROMPERE A QUALCUN'ALTRO CHE IO NON SO NIENTE
beru - 8 May
2006
si vive male
o si vive bene
in ogni caso
si perde un'opportunità
scende così una lacrima
la vita dunque
visto che si può scegliere
è una vita vera: esiste.
Si litiga, ci si detesta
per potere fare poi la pace
si prova a stare bene: l'allegria simulata
come una prova vicina, sottile verso il vero
per poi lasciarsi il tempo, tra noi,
di lanciarsi addosso le insofferenze.
il mare della diversità
è uguale per tutti
Jara - 8 May
2006
a 13 anni non eri così drastica :)
teri - 8 May
2006
no infatti jara, ho solo preso spunto, sono io la drastica:)
jara - 8 May
2006
azz, non ero così drastico... :)
teri - 8 May
2006
sono d'accordo con jara. I 13enni si amano di più, si amano meglio, si
amano a prescindere, si amano con la pancia, si amano senza ragione, si amano
con gli indicatori al massimo, con il motore a pieni giri, si amano con i
tremori e le gote rosse, si amano credendo di amare per la prima e l'unica
volta, a trentanni speri d'incontrare uno che ti aiuti a rassettare la cucina
dopo cena.
nero - 5 May
2006
maturita' dell'uomo: ritrovare da adulti la serieta' che da bambini si
metteva nei giochi (Friedrich Nietzsche)
nestor kupe -
3 May 2006
Per Bacigalupo, Ballarin, Maroso,Grezar, Rigamonti, Castigliano, Menti,
Loik, Gabetto, Mazzola, Ossola e tutti gli altri periti a Superga quel lontano 4
maggio del 1949 un pensiero notturno.Ciao Grande Torino.
beru - 1 May
2006
La prossima volta che sento millantare che l'epoca industriale è finita,
gli operai non esistono più, le fabbriche sono morte potrebbe essere per me
fatale.
Ma se è tutto un adattamento!
Se l'industria è divenuta persino industria culturale!
Se il prodotto di quest'industria è un simpatico barattolo chiamato: stress!
Se il lavoro è sempre il lavoro, cioè sofferenza e sacrificio!
Se sempre ancora sono i più biechi a far fare le cose!
Ma se proprio poco fa ho incontrato un tizio e gli chiesto, e tu che lavoro fai?
Cosa vuol dire tutto questo, che l'industria è morta?
Ma, pena e dolore, ma vade, vade via el cul!
jara - 1 May
2006
"Mamma lupa - poveretta - si e' svenata con i denti"
il giornale ha riportato con stupore:
"non poteva sopportare che il suo popolo invasore
diventasse una colonia di invadenti".
jara - 1 May
2006
Contry?
jara - 1 May
2006
Dèn, non ti pare di essere un tantino esagerata?
Skyra - 1 May
2006
Vi lascio qua il mio saluto...
e andate affanculo di cuore che il primo maggio io non avrei mai pensato di
piangere per degli stronzi come voi...
...ancora grazie,non vi smentite mai!
ch! - 28
April 2006
lo misuri 33!
Zeno - 28
April 2006
E come lo misuri?
animoso - 28
April 2006
il tempo di dimezzamento del carbonio 14 è di 5270 anni
anonimo - 28
April 2006
porco disco- porco desco- parco desco -marco desco -arco desco - arco
esco- orco esco - orco ecco - orto ecco - orto secco - porto secco -porco secco-
porco becco- porco becca - porca becca - porca bacca - porca vacca!
beru - 27
April 2006
Questi occhi che guardano
e portano la luce da chissà dove
si dirigono su di te
ti scrutano, ti danno il senso che hai
in quel limite che è un momento di vita.
Questi occhi troppo chiari
per evitare di farli perdere annebbiati e
annegati in un mare torbido e alcolico
E così si smorza, s'annebbia
si affievola l'effetto degli occhi.
Il mondo scivola, ubriaco, verso quel buio assurdo, eternamente vero
che toglie il lucido agli occhi
molto, troppo di più di un sorso d'alcol.
Mondo Marcio -
26 April 2006
Perchè vedi un pò di anni fa
vedevo mamma e papà
dentro una scatola
dietro due psichiatri ed ero solo un bambino...un bambino!!
e dicono capita
ma non spararti frà
sfogliami l’anima
e vedrai che c’ero cosi vicino....cosi vicino!!!
jara - 26
April 2006
la rima è solo nelle sue tasche
beru - 24
April 2006
Le ho detto: "lei mi sottopaga!"
Mi ha risposto: "é vero"
cla - 24
April 2006
bella! :) l'avevo già letta ma non la ricordavo.
Zeno - 24
April 2006
se vuoi qualche esempio di rima chinaskyana leggiti questa:
http://www.laperquisa.it/files/art281.htm
cla - 24
April 2006
uhauha che rima-non rima di merda che ho fatto!
cla - 24
April 2006
chinasky
capopazzi
Jara - 23
April 2006
Zeno
armeno
Zeno - 23
April 2006
Andrea
Gonorrea
jara - 23
April 2006
Claudio
Dio
cla - 22
April 2006
faccio una rima.
cuore
amore
Syd - 22
April 2006
Comunque per essere chiaro,non mi riferivo all'"amare",che per me sempre
è idilliaco in buona o cattiva sorte,ma piuttosto al gesto del bacio. In
particolare a quei troppi baci che "stroppiano".
Che si danno la maggior parte delle volte più per gongolarsi piuttosto che per
sincero sentimento. Più per scoprire eccitazione che per trovare amore.
Quei bacetti bacettini che tutto d'un tratto cesseranno per lasciar spazio a
mostruose discussioni sull'evoluzione della coppia.
In questo caso per me è ipocrisia.
Ma chiudendo gli occhi,ci abbandoniamo nuovamente all'effimero ed impulsivo
piacere dei bacetti e bacettini,che per me non sono di sostanza ma piuttosto di
facciata.
Ma ripeto:ciò sicuramente non riguarda l'"amare" che è ben altra cosa.
Per me "Amare" a volte è tutto tranne che baciare
Ma ognuno c'ha la propria esperienza,ed io ovviamente parlo considerando la mia.
jara - 21
April 2006
chi è in mezzo deve trombare in giro per le capitali europee
Zeno, invece, ti sei innamorato della Signora Balsamo?
jara - 21
April 2006
sono contento dei miei 30anni, ma l'amore adolescente non dev'essere
spacciato per ipocrita. Mi ricordo di essere stato sincero quando l'ho provato
ed è stato più idilliaco. Ora ne vivo un altro che è diverso, più corrotto dagli
anni che passano e così deve essere
Zeno - 21
April 2006
io ne ho trenta ma vorrei averne sessanta. Com'è sta storia?
cla - 21
April 2006
e chi è a metà? che fa? si sposa. ;)
Syd - 21
April 2006
A 30 ci piacerebbe riaverne 13
A 13 desidereremmo averne 30.
L'ipocrisia di fondo accomuna le cose.
Basterebbe accontentarsi e riconoscere di averne 13 o di averne 30.
Così forse saremmo più sinceri nell'amare.
jara - 21
April 2006
secondo me si amano più i tredicenni che i trentenni
Syd - 21
April 2006
La biografia di un cantante
è ipocrita ed insensata
quanto un bacio di due 13enni in amore.
Le tue parole suonano come il rumore
di chi non sa accogliere il sole
T'aspetti che il cielo creda alle tue sentenze
Buttate lì,
In bilico tra ambizione e presunzione
Cadute quà e là fiocchi di neve in agosto
La biografia di un cantante
è intima ed incancellabile
quanto l'odio di un 25enne tradito in amore
, - 14 April
2006
bbbbbbbubbbbbbbone
mmmmmmeetaafiiisiiicoooo
errrruttttaaanttteee
cheeeeecooooosssaaaaaaaaa????????
ch! (pausa musicale) -
14 April 2006
Olha que coisa mais linda,
Mais cheia de graça
E ela menina
Que vem que passa
Num doce balanço
Caminho do mar
Moça do corpo dourado
Do sol de ipanema
O seu balançado
E mais que um poema
E a coisa mais linda
Que eu já vi passar
Ah, porque estou tão sozinho
Ah, porque tudo e tão triste
Ah, a beleza que existe
A beleza que não é só minha
Que também passa sozinha
Ah, se ela soubesse
Que quando ela passa
O mundo sorrindo
Se enche de graça
E fica mais lindo
Por causa do amor
FILOSOFO RECENTE -
12 April 2006
Bene cari colleghi oggi parliamo della potenza semplice.
Gettiamo per favore via la storiografia e quindi dimentichiamoci anche del
seguito che ebbe la scuola aristotelica.
Proviamo a tracciare una fenomenologia che non vada al di là dell'attimo.
Noteremo che per poter dare una qualsiasi spiegazione, anche descrittiva, di
questo attimo, siamo destinati a uscirne. Non troveremo un solo elemento
dell'attimo che, preso da solo, sorregga tutto il resto. Ecco che a questo punto
ci viene incontro qualcosa. L'intuizione che per spiegare quell'attimo bisogni
andare oltre, o prima, o in ogni caso fuori da lui. Ebbene questa intuizione è
l'espressione di ciò che viene chiamata potenza semplice. L'attimo che si
spiega.
beru - 11
April 2006
RIFLESSIONE ENNESIMA
L'atto non è che la manifestazione di un nostro congenito essere. L'atto è
potenza rispetto all'attimo. Gli stati profondi della natura che sono in noi in
modo necessario si manifestano nell'esteriorità e non fanno nient'altro che
rappresentare ciò che noi inevitabilmente siamo.
Siamo questa rabbia e questo amore e il mondo visibile ne è il quadro quasi
perfetto (poichè l'atto non è mai tutta la potenza).
Non s'incrementano la rabbia e l'amore sulla base delle manifestazioni visibili,
ma è l'emergere in superficie dei nostri stati semplici d'emozione che
riproducono nell'atto un destino che l'uomo deve essere e che spaventa nella
stessa misura in cui stupisce, che ci è estraneo tanto quanto ci appartiene nel
più profondo strato di noi stessi.
L'uomo è potenza semplice.
La potenza semplice è estranea.
L'accettazione della potenza semplice dà sempre speranza.
.b - 11 April
2006
La mattanza del cervello
E' una questione tutta mia
che si alza col mattino
sia che piova o splenda il sole
E' una profonda anamnesi
di quello che però, del tutto,
non potrò mai imparare
Del motivo principale del mio essere contento
non nel tempo ma oltre il tempo
E' questa difficoltà che a volte scanso.
Allora sentitemi bene:
la mattanza del cervello
sono io che la procuro
a me stesso, stai sicuro.
La mattanza del cervello
è accettare senza dolore
come fosse gravità del pensiero
di spostarsi verso il peggio
che vuol dire:
si sta bene anche a lampadine spente,
basta che mai, (mai!) pensi alla morte prima di morire.
cla - 8 April
2006
finisce maaaaaaaaaaaaale il tipo!
Syd - 8 April
2006
"Da dove vieni?"
"Dal Texas, signore!"
"Dal Texas vengono solo i tori e le checche. Tu l'aria del toro non ce l'hai,
quindi... Succhi cazzi?"
"No, signore!"
"Li gonfi bene?"
"No, signore, non succhio cazzi, signore!"
"Palla di lardo è meglio che metti il culo in carreggiata e cominci a cagarmi
anelli con brillanti su un piatto d'argento altrimenti sarò costretto a fotterti
di brutto"
(docta citatio)
jara - 7
April 2006
d'accordo con beru, c'è l'eccessivo ricorso alle identificazioni.
Pensate alla guerra in Iraq o in Afghanistan, alla fine ci è stata passata come
la sfida tra due persone Bush-Bin laden (o Saddam).
Pensate al dualismo Prodi-Berlusconi e così via.
Viviamo in una società incerta che sceglie sempre la scorciatoria.
Ma è spesso stato così nei momenti torbidi, il comunismo finì quando divenne
sinonimo di Stalin, ecc...
Credo che, nel culto della rappresentanza-identificazione, nel two dimensional
men, le idee siano ben poco rappresentate o forse siano rappresentate nel modo
che ci meritiano... Un po' di autocritica è giusto farla.
cla - 7 April
2006
sono d'accordo Enzo. Queste elezioni sono il primo passo... un punto di
partenza, non certo di arrivo.
beru - 7
April 2006
La mia impressione è che quando la molteplicità dei problemi della vita
si focalizzano in un solo punto, avente sembianze umane (Berlusconi), è perchè
non c'è nemmeno più la lucidità di rappresentare chiaramente le questioni
essenziali e significative alla base dell'insoddisfazione.
Bisognerà un giorno smetterla di fare la critica all'uomo concreto e dare più
peso alle "sostanze" di cui abbiamo bisogno per essere uomini tra gli uomini
senza odiarci.
Così sarà più facile superare l'immoralità e la furberia di un berlusca.
beru - 7
April 2006
Ribadisco a Sergio e Cla una cosa che emersa durante la cena colma di
cineserie: al di là dell'inevitabile senso civico e morale che ci suggerisce di
votare, io vi chiedo: quest'attenzione quasi asfissiante nell'attesa
dell'abbattimento del CARNEFICE non è forse un segnale che noi, oramai quasi
privi della possibilità di criticare QUOTIDIANAMENTE il nostro modo di vita,
speriamo solo più che QUALCOSA SUCCEDA?
beru - 5
April 2006
il magmatico ideale del "siamo tutti uguali" si è infranto stamattina
mentre guardavo in faccia una persona e mi dicevo: "ma si vede lontano un miglio
che quello insegue altre cose, cazzo."
"A rigor di logica nel popolo ci rientra anche il tiranno che tiranneggia"
"L'uomo giusto non sà e non vuole avere il potere: non saprebbe che farne, o non
riuscirebbe ad opprimere"
"Tanto va il cane dal prete che impara anche a pregare"
International -
5 April 2006
Compagni, avanti!
Il gran Partito noi siamo dei lavorator.
Rosso un fiore in noi è fiorito
una fede ci è nata in cuor.
Noi non siamo più nell’officina,
entro terra, pei campi, sul mar,
la plebe sempre all’opra china
senza ideale in cui sperar.
Su lottiam!
L’Ideale nostro alfine sarà,
l’Internazionale, futura umanità!
Un gran stendardo al sol fiammante
innanzi a noi glorioso va,
noi vogliamo per esso giù infrante
le catene alla libertà!
Che giustizia venga, noi vogliamo
non più servi, non più signor!
Fratelli tutti esser vogliamo
nella famiglia del lavor.
Su lottiam!
L’ Ideale nostro alfine sarà,
l’Internazionale, futura umanità.
Syd - 29
March 2006
Beh...
Che dire...
Leggere questa lirica,la mia prediletta del buon vecchio Giuseppe,porge sempre
sul mio palmo una straripante lacrima d'introspezione.
"La morte si sconta vivendo" niente fu più vero.
Non vi è cosa più gradita che ricordarla.
A tutti.
Sempre.
chn! - 28
March 2006
(mi permetto di cit. scusate)
Sono una creatura
Come questa pietra del S. Michele
cosi' fredda cosi' dura cosi' prosciugata
cosi' refrattaria cosi' totalmente disanimata
Come questa pietra è il mio pianto
che non si vede
La morte si sconta vivendo
. - 28 March
2006
STOOOOOOP¦
¦STOOOOOOP
DIRE CHIARE LE COSE¦
¦AVERE INTERESSI DI PARTE
AVERE PUNTO FIDUCIA¦
SMETTERE DI INSEGUIRE¦
¦VIVERE POVERI MA FELICI
RITROVARSI COI SIMILI¦
¦AVERE IL CORAGGIO DI DIRE
STOOOOOOP¦
¦LE IDEE CONSOLIDATE FANNO SCHIFO
LA POLITICA DEVE POTER NON ESISTERE
NON ESISTE LO STATO CHE PROTEGGE
STOP
beru - 27
March 2006
E' un'epoca così debole e violenta
in cui più nessuno ha niente da insegnare.
Tutti gli atteggiamenti son motivati da diffidenza
Le nature più pacate e accettanti le contraddizioni dell'universo seccano e
rimangono ai margini
Chiunque parli corre il rischio di essere pedante
non si sta un attimo tranquilli perchè bisogna subito correre da un'altra parte
vendono già i barattoli con dentro l'antidoto al rifiuto e alla critica
lo scivolo verso la melma in cui nessuno è incazzato non è più così lungo
MA L'AMICIZIA TRA GLI UOMINI E' DESTINATA A VINCERE PERCHE' ESSA E' UNA MIGLIORE
ACCETTAZIONE DEL DESTINO UMANO
er morello -
27 March 2006
oh baca juga
oh baca juga
oh baca juga
di sega malla
di sega malla
di sega malla!
Skyra - 27
March 2006
Macciaoooo Zenzo =)))
Cla che lingua strana parli?
yò-yò - 24
March 2006
Ma siete fumati raghi!?
Ho cercato di trovare un senso alle parole qui sotto,ma poi per forza di cose
sono sbiellato!!
Zen - 24
March 2006
L'unica cosa che so dire in inglese:
oh alele
oh alele
alele cichetonga
alele mbassa mbassa
oh ale baloeee baloaaa
oh ale baloeee baloaaa
ch! - 24
March 2006
kudai kudai!
katakomba kudai!
(cit.)
cla - 24
March 2006
mi sai nen boia faus! asjaia a cicianen! casc'ha prop n'a duna.
catu?
catai?
gnà che mi richigni e cai!
t'avrà i bai.
pota pota pota
Zeno - 23
March 2006
Ma skyra è ... è ... è ... ma ciao skyra!
Skyra - 23
March 2006
Si Jara...Skyra!
Ciao Berubì =) si la voce che ti è giunta è esatta il 23 venite al pala IsoKoso?
ci sono un bel pò di gruppi in concerto gratis!
beru - 23
March 2006
come stai den?
è vero che oltrepassate l'agropontino e la padana per venire fra i gianduiotti?
jara - 23
March 2006
Skyra?
beru - 23
March 2006
Sembra oramai interessante la distinzione teorica che sempre più si
evidenzia tra cacca e merda. Quest'ultima oramai esula dalle proprietà
organolettiche del residuo organico più famoso del pianeta e s'invola verso una
consistenza immateriale che si può applicare a molti stati della vita. Un mondo
di merda, non vuol certo dire un mondo di cacca. E' uno stato etereo, dotato di
corpus analitico e teorico, sufficientemente semplificativo, carico di giudizio,
che poco ha a che vedere con la cacca e che richiede ulteriore definizione, o
addirittura l'istituzione di una cattreda accademica.
Skyra - 23
March 2006
Bravo Berubì!
beru - 23
March 2006
anche nella disoccupazione più totale
di un soggetto giovane senza reddito
addirittura anche in un mondo in cui la gente c'è
ma è molto inferocita da dividersi in due tronchi politici, o meglio, in due
mondi diversi,
persino nella dubbiosa idea di un mondo noioso
fatto di persone sempre più accettanti l'oppressione
e nel controllo misurato di questa noia
ciononostante
domattina voglio scrivere su un muro che
il mondo è bellissimo
perchè a tratti tutti sappiamo perchè
L'ASSENZA È UN ASSEDIO -
15 March 2006
bottiglia di whisky vuota,rigorosamente vuota...
L'ASSENZA È UN ASSEDIO -
15 March 2006
Una vita a precipizio
l'esistenza senza un senso e la discesa niente ritorno,poi la salita viene
crudele
come un miraggio,mentre il giorno tramontando
lascia un solco...
Le parole giocano strane e il tramonto guarda in silenzio,esperienza forse è in
mano di altri,
poi la memoria,nascondendo il presente,
diventa ladra...
Passeggiate tra milioni di sguardi
tutti folli la domenica stanchi
ed il riposo rimandato a un domani,
nell'estate è bello un bagno
tutti soli...
Nella notte la tentazione
di sedersi per non più rialzarsi
ma poi per caso da una sottile fessura
si ripropone con due occhi tristi
un problema eterno.
Amore,Amore
va la vita,va,Amore
va la vita,va,Amore
va così la vita,Amore
va,la vita va.
-------------------------------------------------
Se non ci fossi stato tu Piero a ricordarmi che un'artista è prima un uomo...E
le sue gioie e sofferenze sono prima forti emozioni e solo dopo celebri canzoni.Un
Grazie Piero,dall'interno della tua bottiglia di wh
jara - 12
March 2006
azz che tempismo... proprio stasera ho appena visto "Il Portaborse"
filosofo recente -
11 March 2006
tutto è POLITICA
ma niente è politica
I PORTABORSE sanno cosa c'è dentro la borsa?
La più alta CONDANNA per BERLUSCONI è se stesso
LA PROTEZIONE è indicativa di quanto una persona è spregevole d'animo
BERLUSCONI è, in effetti, molto protetto
la politica è: quante cosa da fare hai dal mattino alla sera?
filosofo recente -
11 March 2006
tutto è POLITICA
ma niente è politica
I PORTABORSE sanno cosa c'è dentro la borsa?
La più alta CONDANNA per BERLUSCONI è se stesso
LA PROTEZIONE è indicativa di quanto una persona è spregevole d'animo
BERLUSCONI è, in effetti, molto protetto
la politica è: quante cosa da fare hai dal mattino alla sera?
beru - 11
March 2006
Sotto forma di ripetizione, il pensiero rimescola quello che c'è, ma solo
per darsi una spiegazione. Una spiegazione che non è solo il destino lanciato
laggiù dopo l'attimo opaco della morte (e perciò per qualcuno anche inutile), ma
una spiegazione che è la stessa spiegazione del momento di vita.
Come conseguenza si generano due movimenti: il terreno e il sublime.
Ecco che se li unisci arrivi al fenomeno.
Solo che a volte si è troppo impegnati a chiedersi: e io? in tutto questo, io?
Ma io sono già morto e rinato, oggi mi và così.
beru - 9
March 2006
Syd, ma quando due ermetismi combaciano su un medesimo oggetto, stanno
facendo filosofia?
Questo te lo chiedo perchè io vedo l'ermetismo come un dialogo con me stesso. Ma
l'oggetto di questo dialogo è proprio me stesso.
Ora, se io azzardo che ogni cosa alla quale arrivo dialogando con me stesso sia
un elemento necessariamente universale (e questo perchè dialogando con me stesso
non posso fare altro che attingere da un mondo condiviso), questo azzardo mi
dice qualcosa su me stesso (e basta) o anche su ciò che c'è di condiviso per
tutti?
IO VOGLIO CREDERE NEL CONDIVISO PER TUTTI
non c'è bisogno di dire, amico caro, che ti condivido e che sei essenziale
jara - 8
March 2006
allora raccogliamolo post-mortem e ci alleghiamo un CD dei Righeira
zen - 8 March
2006
naaa... questo è il posto dove son possibili, da altre parti vengono
sfruttati, e non è bello.
jara - 8
March 2006
Raccogliamo questo carteggio tra Syd e Beru e pubblichiamolo.
jara - 8
March 2006
dormiamo assieme cla
cla - 8 March
2006
avete rotto!!! c'e' gente che vuole dormire!!
Syd - 8 March
2006
A volte ti percepisco "ermetico",impenetrabile e ciò sfianca il
discorso,ma se tu non fossi così,non avrei ma intrapreso simili discussioni con
te. Ci sono persone a volte aperte fino al buco del culo,che non mi danno
nient’altro che merda.Cosa che accetti fino a che non ne sei stracolmo.
Quindi il tuo "ermetismo" è il mio.
La tua impenetrabilità è la mia.
E questo iter conoscitivo così tortuoso che passa attraverso le tue parole,è
allo stesso tempo una forma implicita di conoscenza verso me stesso. Dunque non
c'è per nulla bisogno che tu chieda scusa a me o io a te. Semplicemente
apriamoci finchè possiamo nel nostro "ermetismo",penetriamo finché possiamo
nella nostra impenetrabilità e vedi che lì ci troveremo più che uniti:un tutt'uno.
J.B.S.
Syd - 8 March
2006
Enzo,sai è estenuante cercare la ragione,ed uno quando parla cerca per
vie più o meno dichiarate di sostenere la propria in tutto e per tutto. A volte
mi rendo conto di assillare il dibattito con la mia convinzione delle cose. Però
nonostante i miei punti di vista più o meno fermi,cerco,quando possibile,di
mettermi in gioco,in discussione,perchè è un mio istinto. A volte penso di poter
entrare nei tuoi ragionamenti,senza vanità sia chiaro. Una volta entrato faccio
un giro attorno,guardo qua e là e mi piace assai quello che vedo. Scopro che la
tua testa comprende la necessità di spingersi oltre ciò che vede e sai è una
necessità che da sempre pochi sentono.
Quindi nonostante capiti d'infervorarmi nella discussione,resto conscio del
fatto che almeno con te la posso fare,posso intraprendere dibattiti su cose che
altri sentirebbero come inutili o "malate".
beru - 8
March 2006
A Zenone: la verità esiste ma o fà troppa paura o rende troppo felici
A Zenone (bis): per favore dai una ricarica alla tartaruga che si è fermata
all'altezza di Belgrado.
beru - 8
March 2006
Anche perchè sono d'accordo con te su quanto hai scritto Carlo. Mica deve
essere una gara su chi dice l'ultima e più giusta parola. Dai. Ritorniamo alla
bellezza dell'oggetto. Cosa importa se sono convinto di avere dei principi. Tu
non fai lo stesso?
Ritorniamo all'oggetto.
Si parlava del rapporto ente-simbolo e non mi sembra ancora chiarito. Se per te
è chiaro me lo spieghi?
beru - 8
March 2006
noooo okkeei okkkei scusa
i sofismi non li facci più
giuro
però datemi un oggetto di discussione
credevo si parlasse di retorica
Zenone - 7
March 2006
Il gioco degli sdoppiamenti, delle contraddizioni, dei nonsense
gnoseologici, si riassume in questa affermazione: "La verità non esiste" ... che
letta attentamente cosa ci dice?
Syd - 7 March
2006
Enzo ti prego,non incominciare a fare del sofismo!
Io ho detto che un soggetto "malato" di schizofrenia subisce uno sdoppiamento di
personalità,ma ciò avviene comunque nella psiche di UNA SOLA PERSONA,UN SOLO
SOGGETTO,e NON DUE!Quello che voglio solo dire è che la natura ha più risorse di
quanto noi crediamo ed è in grado di adattarsi,in circostanze estreme,in modi
che noi non immaginiamo neanche(vedi autofecondazione).
Ciò non esclude i principi che tu reclami,ma li evolve,a volte li cambia,a volte
li distrugge.
Quindi se vuoi parlare per principi fallo pure Enzo,nessuno obbietta,ne hai
tutto il diritto,ma non venirmi a chiedere "come si fa a parlare senza
principi",perchè io li considero eccome,semplicemente non li prendo come
principi assoluti,ma li metto in discussione ogni volta per capire cosa ci sia
dietro.
Perchè se mi ponessi dei principi ogni volta,sarei costantemente fermo nei
ragionamenti senza crescita dal punto di vista ontologico.
Ciao
beru - 7
March 2006
Ma come si fà a considerare un soggetto con doppia personalità come
fossero due soggetti?
Sono forse nati in due momenti distinti da donne diverse?
Ma come si fà a parlare senza principi?
Ma come si fa, come si fa, come?
Syd - 7 March
2006
Con il “principio” si vuol dare fine all’interpretazione,ma esso stesso è
a sua volta interpretabile dunque opinabile.è una maschera e la indossi nel
momento in cui non riesci ad argomentare cosa vi sia dietro di essa.
Partire da un principio è come costruirsi una bella fortezza per aria per
evitare spiegazioni e discussioni.
A mio parere bisognerebbe darsi e dare più punti di partenza e meno princìpi.
Ma è un mio punto di vista e non pretendo di elevarlo come puro ed
intoccabile,preferisco invece scaraventarlo nella mischia dialettica,in cerca di
smentite e conferme,come oggetto di discussione.
Syd - 7 March
2006
Questo è un esempio psicanalitico se si prende in considerazione un
essere umano.
Ma siccome tu dici “essere” e non “essere umano” si può anche citare l’esempio
zoologico e biologico che prende in considerazione la riproduzione asessuata ed
il processo di ermafroditismo che si verifica in alcuni esseri vegetali e
animali.
è il fenomeno per cui un individuo di una determinata specie,animale o
vegetale,riesce a possedere sia organi sessuali maschili che femminili.In alcuni
casi si tratta di “ermafroditismo sufficiente” ovvero l’organismo e in grado di
auto-fecondarsi e auto-riprodursi.Dunque è imperfetta la tua affermazione”Mi si
dimostri l'esistenza di un essere che si è fatto essere, che si è fatto nascere,
e che si può fare essere nell'infinito permanente o nell'attimo morente” perchè
è dimostrabile.
Quindi quando dici"Siccome per principio questo non può essere"mentre lo dici ti
imponi un limite costituito dal principio stesso.
Syd - 7 March
2006
Prendiamo come esempio un soggetto schizofrenico procedendo per punti:
1. Il soggetto schizofrenico è in grado di “creare”,scindendo psichicamente la
sua personalità,un altro essere,ma paradossalmente tutto ciò avviene all’interno
della stessa persona.
Dunque è “un essere che si è fatto essere”.
2. Di conseguenza all’interno di uno stesso soggetto schizofrenico nasce e
prende corpo un essere “malato”,ma partorito dal se stesso “sano”.
Dunque “si è fatto nascere”.
3. Questa patologia si è quasi sempre dimostrata e verificata come
“cronica”,consiste quindi in una coesistenza permanente ed evolutiva tra due o
più personalità insite in un solo individuo.Dunque il soggetto malato“si può
fare essere nell'infinito permanente o nell'attimo morente”.
Syd - 7 March
2006
Ma quale nichilismo!?!?
Io intendevo dire che,in un contesto contemplativo,può risultare presuntuoso
affermare che una forma di pensiero sia sbagliata o in malafede.Poi ti
ripeto:non sostengo il nichilismo,ma lo accetto.Soprattutto quando questo
"accettare" permette di evolvere,nel mio pensiero,il non sostentamento dello
stesso.Ma non posso partire dall'idea che sia in malafede altrimenti scadrei
nella non-dialettica che a volte è ignoranza nel senso dotto del termine.
Infine arriviamo alla tua implicita domanda“Mi si dimostri l'esistenza di un
essere che si è fatto essere”.
In psicoanalisi esiste la cosiddetta“scissione dell’Io”che può manifestarsi
tramite varie patologie come ad esempio la schizofrenia.
Essa è il processo per cui nell’Io si costituiscono due atteggiamenti
psichici,di cui l’uno tiene conto della realtà mentre l’altro attua un
meccanismo di diniego.
Il disturbo principale del “malato” è la dissociazione in parti reciprocamente
indipendenti della vita psichica.
quotman - 7
March 2006
"Dottore dottore, ho la diarrea, che posso fare?"
"ha provato col LIMONE?"
..."si, ma quando lo tolgo ricomincia..."
beru - 7
March 2006
la nostra cara discussione sembra dunque precipitare nel nichilismo più
affermato: quello che dice tutto è interpretazione e anche questa mia frase è
interpretazione.
Ma ritorno allora nel punto che secondo me non può avere interpretazioni. Mi si
dimostri l'esistenza di un essere che si è fatto essere, che si è fatto nascere,
e che si può fare essere nell'infinito permanente o nell'attimo morente. Siccome
per principio questo non può essere, ne deriva che ogni essere visibile è
motivato da quell'insieme che noi chiamiamo "fiume delle interpretazioni".
Quindi chi non crede a niente, non credendo nemmeno al "fiume delle
interpretazioni" che lo motivano in quanto essere, e non essendosi fatto nascere
da sè, è evidentemente o in malafede o in errore.
Syd - 6 March
2006
E te lo dice uno che invece crede al “tutto” che è “spalancato verso
l’impossibile”,ma proprio per questo cosciente che la presenza dei sostenitori
del “niente” è il sale della dialettica e del proprio pensiero interpretativo.
Me lo scrivesti anche tu quando dicesti “Che faremmo, senza la merda?“ riguardo
ai film di Vanzina.
Ebbene la “merda” (in senso figurato) in questo caso i teorici del “credere a
niente”,serve da concime al dibattito,all’interpretazione.
Bisogna però non “inghiottirsi” a vicenda,ovvero non ritenere che un modo di
pensare possa escludere l’altro,ma anzi che possa favorire la crescita di
entrambi.
Un’ultima curiosità Enzo:
Ma quando dici ”Neanche alla cosa più facile a credere credono?”
Cosa intendi?Scusa,qual è la cosa più facile?!?!
Syd - 6 March
2006
Insomma non sarebbe uomo-pensatore,ma dio-creatore.
Quando dici “Ma non è che sono proprio affermazioni come: "è tutto o niente" che
impongono la presa di posizione e il correlativo simbolo?” hai ragione,infatti
sono le stesse parole che ho scritto proprio qui sotto in data 3 Marzo.
Noi lo chiamiamo “abisso”,Platone lo chiama “caverna”,Eraclito “fuoco o guerra”.Come
vedi quando si deve spiegare l’indefinibile-inconoscibile in sostanza,ci si
affida sempre a simboli,metafore,miti e paradossi che sono poi nient’altro che
interpretazioni.Tutte giuste o tutte sbagliate che siano,non propongo fini
ultimi del pensiero,ma punti di partenza.
Non è in malafede chi dice “io non credo a niente” è in malafede chi sostiene la
malafede.Perché la libertà di credere a niente è un’interpretazione a sua volta
del tutto.
Syd - 6 March
2006
è dall'antica Grecia che grandi pensatori e filosofi propongono come
"soluzione" ciò che è invece una loro "interpretazione".Infatti,non si studia
solo il pensiero di Platone,solo quello di Eraclito o solo quello di Aristotele.Ma
tutti è tre e molti altri proprio perchè sono interpretazioni e non soluzioni
definitive.Sono poi il lettore,lo studioso,il pensatore etc…a percepire
l'interpretazione più affine al proprio stato contemplativo,al proprio modo di
essere.Quindi dire che “L'uomo può conoscere il senso delle proprie domande” mi
sembra un po’ azzardato,fallace ed utopistico.Io direi che l’uomo può dare un
senso,un’interpretazione alle proprie domande,ma non conoscerlo fino in fondo.Dare
o darsi un senso non significa implicitamente conoscerlo come dici tu.Perché se
lo conoscesse non sarebbe intimorito dalla morte e saprebbe da subito cosa fare
della propria vita,eviterebbe percorsi mentali obsoleti e giungerebbe subito a
definitive conclusioni senza troppi tormenti e arrovellamenti
Zenone - 6
March 2006
E' impossibile che, per il medesimo rispetto, la stessa cosa sia e non
sia. Non l'ho detto io ... ma è assolutamente vera: dal momento che tu chiami
l'indefinibile o il senza nome lo definisci, e pertanto è, benchè non ancora
classificato.
beru - 6
March 2006
Ma non è che sono proprio affermazioni come: "è tutto o niente" che
impongono la presa di posizione e il correlativo simbolo? Non è una questione
nominalistica (mi sta anche bene chiamare la cosa x col nome di yxz) ma una
questione di sostanza. Per poter conoscere la cosa "senza nome" devo appunto
avere la possibilità di sbagliare dichiarando come io la penso. Dire poi che
esistono cose che non si possono conoscere risulta del tutto improprio.
L'uomo può conoscere il senso delle proprie domande. L'uomo questo senso se lo
dà, e così facendo lo conosce. Io non credo alla malafede o all'abbaglio di
quelli che dicono "io non credo a niente".
Ma com'è possibile? Neanche alla cosa più facile a credere credono? Neanche a
quella cosa che ha per nome "senza nome?".
Che grandioso e straziante lamento inutile e vaporoso!
Syd - 3 March
2006
Ah già Enzo...
Per il libro siiiii!Se me lo puoi imprestare...
Grazie Mille! :)
Syd - 3 March
2006
Ed allora dubitiamo!ancora,ancora e ancora...Senza avere soluzione,ma col
costante ed evolutivo pensiero di trovarla!
Syd - 3 March
2006
Quindi “l’io interiore”,“l’io profondo” è solo nostro e allo stesso tempo
nascosto a noi,è il motivo e il dilemma della nostra esistenza e se qualcuno
dovesse risolverlo su cosa ci interrogheremmo?Esso ci dà la forza di muovere i
nostri arti,le nostre menti,questo corpo altrimenti disanimato,senza saperne il
motivo.Se il nostro” io“diventasse d’altri rischieremmo la violenza fisica fino
all’annullamento.Il nostro “io” è proprio il punto interrogativo che ogni giorno
poniamo su di esso.Per concludere Enzo vorrei esser chiaro,io non intendo
saziare il mio essere con dei “simboli”,anzi favorisco più che mai il"pensare"
come mezzo per spingerlo sempre oltre.Ma penso anche che il pensiero non debba
arrivare ad una interpretazione risolutiva delle cose altrimenti lo stesso
rischierebbe di divenire “simbolo”.Insomma finché il pensiero non darà
soluzioni,non risolverà questioni,sempre ci sarà da pensare perché proprio
nell’ambiguità del dubbio trova sostentamento il pensiero umano.
Syd - 3 March
2006
Io credo che i simboli assegnati ad un individuo siano esclusiva di
coloro che osservano e giudicano lo stesso e che siano sempre e solo convenienze
usate per“contestualizzare”,”definire”l’essere di una persona.Quando in fondo
noi tutti sappiamo che qualsiasi essere umano è nella sua essenza
indefinibile,chi più chi meno.Quindi ciò che ci distingue,che ci rende diversi
in un contesto in cui potremmo apparire tutti potenzialmente ed ugualmente
indefinibili è proprio il nostro io interiore.Ovvero quell’intima percezione di
noi stessi che appena proviamo subito ci sfugge.
Percezione che è sempre esistita e dunque non è mai stata partorita da qualcosa
o qualcuno.
Proprio questa percezione dell’essenza,è nostra,solo nostra e appunto per questo
è allo stesso modo a noi occulta e misteriosa.Ma se non fosse occulta e nascosta
correrebbe il rischio di essere interpretata e poi giudicata dialetticamente ed
empiricamente.Ciò non dovrà mai avvenire altrimenti essa rischierebbe la
massificazione
Syd - 3 March
2006
Ma certo,voragine vuol dire tutto e niente!Ma è istinto umano dare
appunto "al tutto e al niente" un simbolo,coniando parole e termini che ne
racchiudano il concetto,tipo "voragine",“abisso” ecc...
Perchè se stessimo qui ad interrogarci ed a cercare il significato di ogni
singola parola ci perderemmo sin dai primi passi in questa estenuante ricerca.
L'uomo da quando esiste ha sempre voluto e dovuto simbolizzare ciò che non può
spiegare.
Ma questi simboli poi in fondo non servono a definire realmente ciò a cui si
riferiscono,servono per lo più a rendere un concetto potenzialmente infinito
finito.
Dunque la parola "voragine" è un simbolo a sua volta che mai districherà
l'intrinseco significato che nasconde,ma ci lascia intendere per immagini
astratte quale possa essere la sua parvenza.
Il simbolo raffigura ciò che non conosciamo,ma che possiamo solo intuire e
infine interpretare.
Sull’io Enzo non sono pienamente d’accordo con te…
cla - 3 March
2006
posso?
ok... allora.... ecco....
va beh, niente.
w il perquilibro!
beru - 3
March 2006
Ah Syd!
Volevo dirti che a casa ho un libro (già recensito in laperquisa): "le
irregolari, buenos aires horror tour" che parla dei desaparecidos. E' un romanzo
che racconta storie vere di quel periodo, se ti interessa ancora l'argomento te
lo presto....
P.S. Buona metafisica permanente
beru - 3
March 2006
Syd. Ma il fatto che sei nato, e soprattutto il motivo del fatto che sei
nato non è un simbolo, questa è la voragine bella e buona. O se vuoi
l'ineliminabile dato di fatto. Se poi questa voragine fosse un simbolo
bisognerebbe poter dire di cosa, e si creerebbe un rimando all'infinito che
culmina pur sempre nella voragine.
Tu non ti sei fatto nascere, dunque in questo senso dicevo che non t'appartieni.
Invece, il "che cosa ne fai del fatto che sei nato" dà vita ai tuoi simboli. I
tuoi simboli che rappresentano quell'altra cosa, voraginosa, dal quale tutto
parte. Intendevo così dire che i simboli t'appartengono veramente, li hai fatti
tu. E visto che appartengono veramente a qualcuno sono anche di altri.
Tutto ciò che è tuo (i simboli) è per gli altri.
Ma il tuo io profondo non ti appartiene, lo stai ancora cercando.
Intendevo così dire, Syd, che non credo nell'immanentismo soggettivo. Questa mia
soggettività sarebbe veramente niente se m'appartenesse.
beru - 3
March 2006
Abbiamo finalmente trovato chi mangia i bambini.
Si credeva fosse un popolo, armato di rosso ardore, chiuso negli uffici del
Cremlino.
Ma i nodi vengono al pettine, per fortuna.
cla - 3 March
2006
uhauhauha, mangiato pesante da sergio??? :)
Cla Crapu - 3
March 2006
Dream # 0
Mi sembrava di stare dentro un ospedale,
senza camere per i pazienti,perchè ogni camera era invece un bagno.
Era tanta la mia voglia di orinare.
Ma trovandomi davanti a così tanti bagni stile anni'60 e non sentendomi a mio
agio,non sapevo in quale di questi entrare.
Di colpo mi trovavo,sempre dentro l'ospedale,davanti ad un forno elettrico stile
pizza al taglio,dentro cui giaceva un bambino arrostito,mozzato di piedi,mani e
testa.Provavo ribrezzo,ma un quesito mi si poneva,se fossi stata io a metterlo
dentro al forno o semplicemente l'avevo tirato fuori.La scena era talmente
riluttante che nonostante volessi distogliere lo sguardo dal corpo di quel bimbo
mutilato,mi sentivo attratta morbosamente da quell'immagine.Era strano perchè
non riuscivo a trovare associazione tra il corpo del bambino e la sua pelle
arrostita simil porchetta.
Buona notte,Sogni d'oro
Syd - 2 March
2006
Sì Enzo,ma teniamo sempre in considerazione il fatto che la stessa
voragine di cui parliamo è un simbolo a sua volta.
Dunque è per noi facile intenderla,ma impossibile o quasi comprenderla.
Per concludere,io sostengo il contrario di ciò che dici riguardo all'io.
Io credo che l'io in quanto io ti appartenga eccome,anzi direi che esso è
esclusivamente una tua proprietà.Al contrario l'io in quanto simbolo credo che
appartenga a tutti coloro che circondano la tua persona e tentano di definire il
tuo essere Dunque esso diventarà soggettivo ed indefinibile.
beru - 1
March 2006
Syd. Va bene, ci si può disinteressare della voragine perchè, comunque, è
proprio quella cosa che non ci consente di distinguerci dal resto. La voragine è
per tutti ed è su tutto.
Il simbolo invece, come atto singolo, ne è una fuoriuscita, ne è un superamento
superato (poichè divenuto simbolo).
Se è il cuore della voragine la base introvabile dei gesti individuali, però il
simbolo è veramente una realizzazione che ci consente di dare un senso alla
voragine.
Io non sono io, io sono i miei simboli. Perchè io in quanto io, sono la
voragine. Che è tutto. Dunque io sono indifferenziato da tutto il resto. Ma se
io non sono io, io sono solo il simbolo di me. Che non è tutto ma è un
particolare.
L'io in quanto io non mi appartiene.
L'io in quanto simbolo invece mi appartiene tutto, è individuale ed è mio:
soffre della stessa caducità del respiro che mi consente oggi di simboleggiarmi.
Benedetta contraddizione.
jara - 1
March 2006
ah l'ho capita ora... dicevi popongo... e io rilancio con
Tevereplastilina...
che livello bassissimo, starti dietro non è facile
jara - 1
March 2006
vedi te.
Se te lo "propongo" o te lo "pongo" in quel posto per te è uguale?
cla - 1 March
2006
e 'pongo' e' uguale a che? a 'popongo'?
jara - 28
February 2006
prongo=propongo
jara - 28
February 2006
Prongo il Circolo di Pensatori estinti nelle grotte di Avigliana
Syd - 28
February 2006
Caro Enzo
Proviamo a non contemplare l'abisso che inconsciamente già ci osserva
Affidiamoci piuttosto con anima e corpo al concetto simbolico,occulto o
manifesto che sia,dietro cui quest'abisso trova fondamento
Affacciamoci nudi su questa voragine,annidata da interminabili eóni nell'essere
umano,spogliati di qualsiasi veste interpretativa o cognitiva
E non catapultiamoci al suo interno mascherandoci da arditi e temerari pensatori
in cerca di conoscenze assolute e idee collettive
Perché questa voragine,che simboleggia l'incapacità intellettiva dell’uomo nei
confronti dell’inconoscibile,ha da sempre inghiottito uomini saggi rigettandoli
indietro come sprovveduti
Essa ha da sempre trasmutato in sognatori i realisti più tenaci
Dondolarsi qua e là sull'orlo di quest’abisso,sfiorando la sapienza accarezzando
l’ignoranza
Forse questo è il segreto
Forse
Syd - 26
February 2006
sul dorso
del fiume
è celato
il fardello del
mio anonimato
morte a colui
che in trepidante attesa
oserà annunziar
del poeta
la resa
cla - 24
February 2006
"Se quella notte, per divin consiglio,
la Donna Rosa, concependo Silvio,
avesse dato a un uomo di Milano
invece della figa il deretano
l'avrebbe preso in culo quella sera
sol Donna Rosa e non l'Italia intera."
R.Benigni
Syd - 24
February 2006
Inesistenza
Sono contento della tua esistenza
Anche se mai leggerai queste mie parole
Già,la tua esistenza dà motivo
Alla mia esistenza
L'esistenza di pensare che qualcosa possa esistere
Senza affermare il proprio esistenzialismo
Devi sapere Amore,
Da quando esisti non esiste sentimento
Che possa esprimere l'esistente stato d'animo del mio esistere
Solo la tua esistenza
Hai abbracciato il mio dilemma esistenziale,
L'hai sciolto nel sangue del tempo
Quel tempo che senza te non esisterebbe
Allora Esisti!oh mia Amata
Quel tanto che basta per farmi dimenticare
Se esisterò ancora
Anche se mai leggerai queste mie parole
Syd - 23
February 2006
Mi spiego,
ciò che è necessario deve necessariamente avere una sua necessità o cessa di
essere necessario e diventa accessorio.In seguito,stabilita la sua
necessità,deve essere necessario ove c'è necessità.Non sostengo un necessitismo
globale,ma un necessitismo determinante in circostanze necessitose.
Ops...errore...revisionato
Syd - 23
February 2006
Mi spiego,
ciò che è necessario deve necessariamente avere una sua necessità ho cessa di
essere necessario e diventa accessorio.In seguito,stabilita la sua
necessità,deve essere necessario ove c'è necessità.Non sostengo un necessitismo
globale,ma un necessitismo determinante in circostanze necessitose.
K. Utano - 23
February 2006
c'e' solo un grande, mistico e sommo Maestro Zen.
cla - 23
February 2006
non tutto e' come appare e poco e' necessario!
filosofo recente -
23 February 2006
Non ho capito. Syd, vuoi dire che se una cosa è necessaria (e dunque non
è semplicemente possibile) questa cosa non può che essere come è, oppure vuoi
dire che se una cosa è necessaria essa dovrebbe essere come è (e non come
appare)? Oppure volevi dire un altra cosa ancora......
Riguardo l'augello dorato di Mastro Zen e il suo parere sull'argomento sono in
attesa di formulare un argomento valido a favore della non contraddizione della
contraddizione.
Zen - 23
February 2006
Ciò che necessita di neccessarietà è necessario nonchè accessorio
Syd - 22
February 2006
No.
Ciò che è necessario deve essere cio che è...
filosofo recente -
22 February 2006
Ciò che è è necessariamente
Syd - 22
February 2006
...questo è il più bel mondo di merda che poteva capitarmi...
beru - 21
February 2006
Conobbi uno stenografo che un giorno, mentre ricopiava con la penna d'oca
il Timeo di Platone dal greco al calabrese, si ritrovò a bere il flaconcino di
china senza accorgersene.
Terminata di ricopiare l'ultima pagina, ignaro di tutto, si mise le sue
pantofole e se andò a letto.
Di notte però un incubo lo assalì. Platone stesso gli comparì innanzi e gli
chiese con voce spaventevole: che cosa hai fatto? E scomparì.
Allora il mio amico stenografo si svegliò spaventato e si chiese: che cosa ho
fatto?
Gli venne così la buona idea di telefonare a un amico, anche se l'ora era tarda.
Quando mi squillo il telefono e capii chi era, dissi solo, ignaro di tutto: che
cosa hai fatto?
cla - 21
February 2006
caro stenografo, il segreto è questo: scrivi con le dita e non con gli
occhi. i tasti non si muovono, gli occhi sì. le dita anche, ma le dita sono 10
mentre gli occhi solo due.
non guardare MAI la tastiera! MAI!!! sarà più facile. Usa le QWERTY e diffida
dalle QZERTY.
tuo verbalicazzo.
Stenografo -
21 February 2006
prova prova sto provando le mie capacità stenografiche che non sono poi
così male, anche se ogni tanto devo abbassare gli occhi per guardare la
tastiera. Oggi sarò stenografo, è la prima volta in vita mia. Penso: è una cosa
che dovrebbe competere SEMPRE al Cla, poi mi accorgo che non è così, perchè il
Cla alla fine non c'è sempre.
Oggi dovrò farlo io Cla, dovrò asservirmi delle parole degli altri e dare loro
una permanenza eterna e informatizzata. Pure forma, nessuna sostanza, sarò un
esecutore, un atleta della parola. Mi confronterò sui 3000 siepi, cercando di
non cascare nell'acqua o inciampare negli ostacoli. E se succederà sarà comunque
colpa di Cla, perchè qua non è presente. Cazzo, non ho voglia di verbalizzare,
tanto meno di stenografare.
Syd - 21
February 2006
Sono tornato con la magia di Praga nel cuore...
Adesso è ora di far suonare quella dannata sega Zen!
P.S. Sono tornato ed ho riscoperto che cla ha il solito senso dell'umorismo da
toscanaccio!:)
cla - 21
February 2006
Sei tronato, Grande Jeff? :)
Zeno - 21
February 2006
Sei tornato, Grande Jeff?
Syd - 20
February 2006
...È triste vedere in quest’epoca tanti corpi deformi di uomini disossati
dei loro sentimenti.C’è bisogno di plasmare su questa massa informe una spina
dorsale sulla quale creare menti sicure e penne instancabili per proteggersi
dagli attacchi involutivi del progresso che si ripercuoteranno sulla ‘razza’
dello scrittore.Oggi la gioia si è impossessata dei miei occhi quando ho visto
crearsi in queste pagine il golem dello scrittore.Ora bisogna fare in modo che
esso mai si ribelli al proprio creatore,ma anzi lo protegga fino al compimento
della sua totale espressione.
Grandi raghi!:)
W laperqui!
Syd - 20
February 2006
Il golem dello scrittore
Ho letto dei leoni travestiti da intellettuali.
Degli intellettuali travestiti da semplici persone.Con i loro difetti e i loro
pregi racchiusi.A volte mi riusciva difficile credere che oggigiorno un giornale
così potesse sopravvivere.Non è improbabile ancora adesso per me immaginare
quant’esso possa apparir fuori dall'armonia sociale agli occhi della ‘macchina’
produttiva,eppure tanto fuori da entrare a pieno diritto e merito nell'estrema
elevazione culturale.Già,ci sono i rischi,ma questi rischi per fortuna bisogna
correrli.Iniziare dalla libertà quand’è la prigione a far notizia,
proporre una libertà d’espressione quand’è la libertà di sottomissione l’unica
autonomia che ci viene offerta ogni giorno...
K.Utano - 20
February 2006
Non saro' mai bianco.
Fra camere pulite
e tavoli zozzi
Fra batteri inconsueti
e disinfettanti obsoleti
Non riesco mica ad essere bianco
beru - 18
February 2006
Stop.
Chiedersi se è veramente bene che.
Stop.
Perdere fiducia verso tutti.
Stop.
beru - 14
February 2006
il più è fatto, skui!
e comunque non cagarti troppo addosso che la puzza non va subito via....
in bocca al bastardo lupo
skui - 14
February 2006
AAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHH
tra tre giorni discuto e mi stò cagando addosso!!!!!
AAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHH
syd(alma)... -
10 February 2006
"no importaba nada,
ibas a encontarte con él
con él,con él,con él,con él
Son cinco minutos.
La vida es eterna en cinco minutos"
Hola,Victor...
skui - 10
February 2006
Teorema di Skui:
come fa un ventiseienne di 70 chili a mangiare chili di cioccolata al giorno
senza lievitare?
jara - 10
February 2006
il teorema di skui è inconfutabile
skui - 10
February 2006
Si, vabbè ma chi confuta il teorema di skui?
jara - 9
February 2006
utano sei troppo new age :)
K. Utano - 9
February 2006
c'e' solo un vero, grande e sommo ZEN.
Zen - 9
February 2006
Naturalmente il "cretino" era inteso in senso paradoxico/metaforico
luterano. Con tutto rispetto per l'utero.
w il bolscevismo.
zen
cla - 9
February 2006
ti capisco, achille... e' tutta colpa di quel bakalone di zenone! ;)
Achille - 9
February 2006
io mi sento preso per il culo. prima i greci mi illudono con l'epiteto "pie'
veloce", poi decidono che non sono destinato a rimanere dietro una tartaruga...
ora te, beru, dai il mio nome alla tartaruga stessa... no... non si fa cosi'.
Per fortuna che son morto.
Ah, ma mia madre non poteva bagnarmi anche il tallone?
Ze - 9
February 2006
E' un vero peccato che sia scemato così il discorso a causa di quel
cretino di cla! ;(
beru - 9
February 2006
uno a uno e palla al centro
cla - 9
February 2006
E' vivo... ma ora e' una tartaruga e allora non puo' superare se stesso.
il paradosso, alla fine, e' finito in parita'.
beru - 9
February 2006
Non ci crederete.
Non solo ho un cane che ho chiamato TORO, due gatti che ho chiamato
rispettivamente ULZIO e CESANA, ma adesso ho anche una tartaruga che ho chiamato
ACHILLE.
Ergo, Cla: ACHILLE è vivo.
jara - 9
February 2006
sono d'accordo col Cla.
E poi scusate. se la gara si svolge sui 30000000000 metri, la tarta ultra
centenaria arriverebbe, mentre achille morirebbe come un qualsiasi essere umano
ben che vada intorno ai 90 anni
cla - 9
February 2006
Achille non supera la tartaruga perche' Achille E'
MOOOOORTOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
La tarta invece e' viva e vegeta.
Zeno - 9
February 2006
Se poi lo vuoi trattare con un calcolo cinematico, è ovvio che dopo
20sec. Achille raggiunge la tartaruga e nell'istante dopo la supera, ma il
paradosso non è cinematico.
Zeno - 9
February 2006
Caro Beru, se immagini che la distanza tra Achille piè veloce e la
tartaruga che si ruga sia un numero intero e che dividi per due ad ogni minuto
della competizione, il risutato, per quanto piccolo, non sarà mai uguale a zero,
bensì sarà un numero decimale sempre più piccolo. La vittoria dell'uno o
dell'altro dipende da dove sta il traguardo.
beru - 8
February 2006
Però il tuo paradosso è più intricato di quello di Zenone. Almeno perchè
partorisce un numero di telefono che se chiamato risulta spesso occupato.
Ma bisogna fare anche gli zeri?
beru - 8
February 2006
Celeberrimo filosofo ignorante.
Io ti ignoro.
flisofo ignorante -
8 February 2006
la somma dei numeri e delle lettere dà sempre un numero e un nome da
aggiungere sulla rubrica del cellu nuovo
filosofo ignorante -
8 February 2006
eccolo il paradosso di Chinasky, è un insieme complesso di lettere e
numeri
3930nmsm46445mn4654nmneoiio546rnyybappdsèd4566fkfnfkl644mgòr,ml,òlvscovazza
beru - 8
February 2006
Ti dispiace ricordarmelo o dirmelo?
Giuro che confuterò, confuterò, confuterò!
E poi ti mi confuterai, confuterai, confuterai!
All'infinito....
ops....aveva ragione Zenone....
ch! - 8
February 2006
bravo beru.
adesso confuta il paradosso di chinasky!
. - 8
February 2006
Morirono altri, ma ciò accadde nel passato,
che è la stagione più propizia alla morte.
E' possibile che io, suddito di Yaqub Almansur,
muoia come dovettero morire le rose e Aristotele?
beru - 8
February 2006
Come dire: Achille, nel concreto, ha già superato la tartaruga in
partenza (cioè nelle condizioni iniziali di velocità). Si dia per scontato
ovviamente un tempo non finito all'assioma "Achille non deve superare la
tartaruga" perchè Zenone non vuole. Il trucco di Zenone è duplice ma medesimo.
Da un lato rende infinite le divisioni dello spazio, dall'altro (il che è lo
stesso) ferma il suo gioco un attimo (infinito) prima del momento in cui Achille
supererebbe la Tartaruga.
Da qui la vanità del suo paradosso.
beru - 8
February 2006
Confuto il paradosso di Zenone (ecco quando Achille supera la tartaruga).
In pratica Zenone si è confuso sul tempo e sulla velocità, concentrandosi
sull'idealità di uno spazio divisibile all'infinito. Ma portiamo il suo esempio
sul piano concreto. Egli dice: sia data alla tartaruga un vantaggio di 10 metri
su Achille e questo non supererà mai la tartaruga perchè quando Achille ha
percorso quei dieci metri la tartaruga avrà fatto un cm, quando Achille avrà
fatto quel cm la tarta avrà fatto un millimt (e così via all'infinito). No.
Niente infinito, caro Zenone, troppo facile così. La velocità di Achille è 10/1
mt e quella della tarta è 0.0001/1 mt. Dunque posto un tempo qualsiasi (T),
Achille supera la tartaruga in un tempo qualsiasi (T).
Prego, confutatemi (Zeno, te per primo....)
Syd - 7
February 2006
fango
fango sporco
ammassato sotto la pioggia battente
s'appropria della nostra forma
s'impadronisce del nostro profumo
Sputandoci addosso
nell'attimo in cui non siamo brillanti
danziamo sempre dentro a questo fango
al ritmo ossessivo di un fuoco stanco
sciogliamo l'amore sopra questo fango
volteggiando liberi nel nostro fandango
beru - 6
February 2006
Degli occhi così vasti e lucenti.
una luce così pura mi deve abbagliare
se voglio, daccapo ogni volta, risorgere.
j.l. borges -
6 February 2006
Io, che tanti uomini fui, non sono mai stato colui nel cui abbraccio
languiva Matilde Umbrach.
teriorasparisce -
4 February 2006
e ho fatto anche un sacco di errori speriamo non ci siano cultori della
limba in giro..
bacialperquilibro
teri - 4
February 2006
ps:è per bilanciare, è un periodaccio, gli rimprovero colpe che non ha ma
lui è il mio amore, e questo è un atto d'amore per me e di ogni padre al proprio
figlio
papàteri - 4
February 2006
A unu fizzu
Su sole si calat in su mare
Un’attera die est comprida
E pro me
S’ultima istula est quasi pasculada
Isculta su chi ti naro fizzu
Proitte est s’unica ricchesa chi ti lasso
Campa donzi die serenu
E tribaglia cuntentu
Dae su suore lea folza
Dae su dolore cunfoltu
Sa paghe
Comente sa lughe in s’altare
Mantene bia in sa familia
E cando sas chilivridas ’e sa vida
An a ruere in su riu ’e sa molte
No timas
Si sa cuscenzia est innida
No timas
Si has dadu pius de cantu t’an torradu
No timas
Si pesende sos ojos a su chelu
Los intendes rier
Umpari a su coro
No timas
Skui - 2
February 2006
Bravo Chinascolo che ascolta i Pink Martini.. sai che sono il mio gruppo
preferito?!
Ti dirò di più, li ho anche visti dal vivo... emozione colossale!
nero - 2
February 2006
grazie syd per la tua dedica...ricambiero'!!..
ch! - 1
February 2006
leggere qui dei pink martini mi fa un po' effetto. per cose mie, riposte
nei cassettini.
CAVALIERE - 1
February 2006
è uno scandalo!
CAVALIERE - 1
February 2006
Mi consenta,
Lo sapevo...
Anche Laperquisa è di Consorte,è Rossa
skui - 1
February 2006
Perquilibro dei miei desideri, fa che i miei desideri si realizzino...
che Silvio sia rapito, seviziato e che gli venga tagliata quella sporca lingua!
cla - 1
February 2006
e pensare che sono primo nel concorso [cit.]....
però il succo delle cit che ho scritto era giusto! :)
Syd - 31
January 2006
Clà non voglio essere persecutorio,ma anche questa cit. è sbagliata:)
Quella giusta è:
"I am not an animal,I am a human being"...
Cmq grazie della dedica Claudietto;)
cla - 31
January 2006
"I'm not an animal! I'm a maaaaaaaaaaaaaaaan!"
[cit.] con dedica a Syd & Zen :)
Syd - 31
January 2006
Bhè...Se è il capoccia Zen a dirmelo,allora proseguirò dentro la corrente
di questo fiume in piena!;)
P.S.Hitch è arrivato?!?!
Zenone - 31
January 2006
Tranquillo, syd, i cessi si intasano, il perquilibro sgorga come un
fiume, e non si tira mai l'acqua. Non ha bisogno di anticalcare, c'è solo una
cosa che teme, il buon vecchio Contry.
...Per il resto fagocita liberamente anche qualsiasi merdata di Cla. :)
Syd - 31
January 2006
adesso per due anni non scriverò più sul perquilibro visto che l'ho
intasato in una giornata:)
Syd - 31
January 2006
il mio intento non era di smerdarti:(
volevo solo risaltare un bella idea,ma espressa male:)
Anche perchè dopo la famosa smerdata di 'muevete' 'fuck off okay' mi devo ancora
ripigliare e tu sai di cosa parlo;)
Ciaooo
P.S.ricordo e ribadisco:stasera in via bava 6/f dalle 17.30 alle 21
inaugurazione mostra pittura dell'amica Crì Hong.
cla - 31
January 2006
mi hai smerdato, syd :(
;)
jara - 31
January 2006
Cla è la decima volta dalla settimana scorsa che provo pena per te :)
Syd - 31
January 2006
Clà prima di tutto era una cit. e non l'hai scritto:) poi l'hai fatta
pure male;)
Dedicata a Ian:
Tripudio sul campo della Longobarda dopo la salvezza in extremis della
squadra,il mister Oronzo Canà viene portato a spalle in trionfo dai due
gemelloni ultrà della Longobarda:
"M'avete pres'per un coglione ahh...ahhh"
"Ma no,sei un eroe"
"Ahh...Ahh...M'avete pres'per un coglione"
"Ma no,sei un eroe"
"M'avete pres'per un coglione sotto la meno mi fa mele!!!Ahh"
Clà il grande cinema va citato come si deve:)))))
Syd - 31
January 2006
...Qui entra in gioco la 'merda'che dici tu,che senza dubbio ha la sua
utilità nel capire come evitarla e come distanziarsi dal suo processo involutivo
per affrontarne uno opposto evolutivo.Ma ti sei mai chiesto se questa‘merda’
crescerà,se non sia già in crescita o se non sia già cresciuta?Quale effetto
avrebbe su ciò che non è ‘merda’?Ingloberebbe tutto in una sorta di involuzione
primitiva?E così meno il creatore-artista sarà in grado di dar vita ad un
processo artistico sempre meno il ricevente-spettatore sarà in grado di
comprendere cos’è Arte.Fino a che un giorno la distanza tra i due sarà abissale
e si potrà rincominciare un'Arte nuova.Ora,adesso,subito c’è bisogno di
intraprendere questo distacco per rincominciare a chiamare Arte ancora qualcosa.
Syd - 31
January 2006
Mi fa piacere ci sia anche tu Enzo...
Nelle mie parole non c'è mai stata esplicazione e differenzazione tra soggetto
creatore e ricevente.Anzi ho espresso un pensiero più oggettivo verso l'Arte.Essa
presa nella sua essenza può anche non provenire da un soggetto creatore,ma può
conquistarsi la propria esistenza,divenire per essere.Però c'è anche l'arte
creata ed è qui che possono subentrare la pseudo-arte e l'artefatto,determinati
non solo dal ricevente-spettatore,ma dal creatore-pseudo-artista stesso che da
forma a qualcosa che non ha nel suo intento un fine artistico.Cosa voglio dire
dunque,che il rapporto binario come dici tu esiste,ma non dovrebbe essere un
rapporto equipollente.Proprio questa equivalenza fa sì che il
creatore-pseudo-artista proponga dell'arte-artefatto appositamente per il
ricevente-spettatore che lo asseconda visivamente in una sorta di tripudio
distruttivo e non creativo...
cla - 31
January 2006
"Mi avete preso per un coglione!!!"
"No, Mister, no!!"
"Mi avete preso per un coglione!!!"
"No, Mister!"
"Mi avete preso per un coglione!!! Con la mEno!"
beru - 31
January 2006
Ma si può dire, paradossalmente, viva i film di Vanzina perchè almeno ti
mostrano dove, di sicuro, non c'è quell'essenza che tu, creatore, (anche solo
nel pensiero)insegui?
Viva i film di merda appunto perchè non ci piacciono.
Che faremmo, senza la merda?
Questo si può dire?
beru - 31
January 2006
Ciao e scusate se compongo, qui ora, la terza voce discutibile. Qui mi
sembra che si prospetti la questione del soggetto creatore e del ricevente,
quando invece, entrambi volete sostenere un discorso d'essenza. E qui che si
apre l'argine che ferisce l'interpretazione come valore ultimo della
discussione. Infatti, non è tanto importante capire se il ruolo del soggetto
creatore è principe rispetto a quello del ricevente: è logicamente dimostrabile
che un rapporto binario non ha poli preferenziali o dominanti. Però qui si è
anche parlato di manifestazioni che pongono limiti alle interpretazioni per
l'immensità evidente di ciò che viene rappresentato. E qui si inizia a parlare
di ciò che è essenziale tanto al creatore tanto al ricevente (e ne annulla,
dunque, le distanze). Ma la questione d'essenza, se è così, continuerà a
sfuggire ad entrambi, per continuare a essere rappresentata.
Skui - 31
January 2006
Bella discussione Syd.. me gusta!
Innanzitutto sono felice che siamo daccordo sui Pink Martini!
Secondo, la tua idea è giusta, la condivido... e sono convinto di quello che
dici tu, che l'arte deve assolutamente partire dalla mente del creatore.
Quello che dicevo (non mi sono spiegato bene) è che mi piace tanto l'idea che
all'arte possa sempre essere aggiunta una visione personale di chi la vede.
Senza però cancellare il senso (o il nonsenso) che l'artista ha voluto dare
all'opera.
Syd - 31
January 2006
Cmq su una cosa siamo di sicuro d'accordo:evviva anche il Bolero dei Pink
Martini,delizioso:)
Ma quello di Pierre Boulez,per uno come me che ogni tanto ha bisogno di farsi
sconvolgere dalla musica,direi che è il migliore.
ciaooooo!
Syd - 31
January 2006
Buondì anche a te skui,
la mia concezione di Arte non fa distinzione tra arte che "parte dal basso o
dall'alto",né colta o volgare,ho una concezione più oggettiva...
L'arte che si piega è artefatto.
Anzi che dire che"in fondo la bellezza sta nell'occhio di chi vede" direi più
che la bellezza sta nella mente di chi la concepisce e penso,senza
presunzione,che oggi in questo stile di vita e progresso globale che va di pari
passo con un regresso individuale,siano rimasti in pochi.Anche perchè se la
bellezza stesse negl'occhi di coloro che vanno a vedere Vanzina al cinema o
nelle orecchie di chi ascolta Britney Spears saremmo fottuti:)e in parte lo
siamo già(vedi gli incassi che ogni anno aumentano dei film cosiddetti'blockbuster',lo
stesso vale per musica e qualsiasi altra arte a scopo commerciale).
Ma qui si può discutere per anni,quindi accetto la tua visione molto
apertamente,ma sostengo la mia e finchè ciò ci permette la discussione ed il
confronto ben venga sempre!
Skui - 31
January 2006
Buondì Syd, ammetto che può esistere un'arte che con la sua evidenza ti
impedisce di attribuirgli un senso "altro" da quello "devastante" che essa
possiede.. hai ragione.
Ma personalmente sono sempre a favore di un'arte che parte dal basso e non
dall'alto. Un'arte che si piega alla visione e all'interpretazione di chi la
guarda.. in fondo la bellezza stà nell'occhio di chi vede.
Evviva il Bolero reinterpretato dai PINK MARTINI!
Syd - 31
January 2006
timido e devastante;(
Syd - 31
January 2006
Viva il Bolero stanco,ma pavido e persistente;)
Syd - 31
January 2006
…Poi,che siamo “fortunati” ad essere noi a "dargli e attribuirgli senso"
è un tuo parere,io molto spesso credo anche nell'Arte che non ti lascia
scampo.Quell'Arte che non ti permette neanche per un secondo di aspettarti
qualcosa di diverso da cio che è,che fa della non-interpretazione la vera via
interpretativa,quell'Arte che ti incammina sul suo percorso,che tu artista o
spettatore subisci inevitabilmente,ma senza prostrarti ad essa,anzi essendone la
sua giustificazione ed il suo compimento.
Infine quell’Arte che previene ‘malati immaginari’ e ‘prigionieri inconsci’.
Syd - 31
January 2006
Infatti Skui...pensavo proprio questo,
col sostantivo ‘aspirina’ volevo metaforicamente intendere qualcosa che non ha
poteri decisivi nel curare la condizione di ‘malato immaginario’ che si ha nei
confronti del cinema,ma direi che il discorso si possa estendere all'arte in
generale.Questa condizione per cui lo spettatore-‘malato’ si aspetta sempre una
cura,una spiegazione,una risoluzione che possa favorire la sua emancipazione da
quello stato di cattività-‘malattia’ inconscia o meglio semi-inconscia che
riscontra nell’arte,nella pseudo-arte e nell’artefatto…(to be continued)
beru - 31
January 2006
viva il bolero
(stanco)
skui - 30
January 2006
Syd, sarà anche solo un'aspirina e avrà solo effetto placebo.. ma per
fortuna è così, per fortuna ci lascia fare a noi il lavoro di dargli e
attribuirgli senso.
Altrimenti sarebbe un pasto già digerito, acido e sensa senso.
Almeno così io la penso!
beru - 30
January 2006
muovi le forze e rendile il più possibile prossime alla tua concezione di
quella stessa forza che muove le forze. Gli attori sono te stesso.
Impropriamente, io adesso sto facendo un (perqui)libro.
Vi dò a tutti la possibilità di gettare voi stessi su me stesso perchè
dichiarandomi richiamo la vostra critica.
Dai Carlo facciamo un film (non vedo l'ora di criticare)...
. - 30
January 2006
come, di cosa si voglia parlare
e perfino dei fulmini e
delle volte in cui due persone si lasciano
di come è possibile
se esiste
oppure no
un senso.
come, il desiderio che tutto torni
anche la bestialità e il suo dolore
che l'uomo malvagio
lo si debba rivedere
come, allora l'eterno ritorno
non è di tutto
è un dire incompleto
come, se vai avanti
e non ti fermi
e vai li, nel nulla
almeno nel nulla che vuoi tu
secondo voi queste sono scelte?
Syd - 30
January 2006
Caro Enzino ti ribadisco che 'fare un film' è una definizione assai
impropria... :)
Cos'è per te 'fare un film'...esplicalo,
ed io sarò il tuo seguace come sempre.
W Il Bolero!!!
beru - 30
January 2006
decidiamo cos'è che ha senso e facciamo noi un film
cla - 30
January 2006
ogni volta che sento "ehi tu porco levale le mani di dosso" ringrazio il
cinema.
Syd - 30
January 2006
Forse proprio quest'idiosincrasia fa subconsciamente intendere il cinema
come una medicina,con l'uso della quale si spera di subire benefici o
cambiamenti...
Ma il cinema non ha ne più ne meno l'effetto di un'aspirina.
è la nostra testa che,presa quest'aspirina,decide la nostra guarigione o la
nostra stasi metabolica...
Poi c'è chi con l'aspirina mischia LSD
E chi lo zucchero
Ma questa è un'altra storia...
Vado a farmi un'aspirina...Che è meglio!(come direbbe il puffo bastardo 'Quattrocchi')
skui - 30
January 2006
Spiegamene i motivi!
Magari posso trovare qualche film che ti faccia cambiare idea... sempre che tu
sia pronto a cambiarla.
ch! - 30
January 2006
bhè, la mia idiosincrasia nei confronti del cinematografo è risaputa...
cla - 30
January 2006
skaaaaaaaaaandalo!
egocentrico!
ch! - 30
January 2006
scusate, non volevo far scoppiare un vespaio simile, ma solo attirare
l'attenzione :)
Syd - 29
January 2006
Ma sì...la mia poi è solo un'opinione.
è talmente vasto il mondo cinematografico che posso essere smentito in un batter
di ciglio
Quindi ho solo delle mie convinzioni...
Magari Vanzina è un genio!:)
AriW IMDB!
Ciaoooooooooo
skui - 29
January 2006
ragione tu avere Syd, infatti io mi riferire a tale tipo di cinema,
disgustando e non ritenendo cinema quello vanziniano... o mucciniano... o
affine.
Syd - 29
January 2006
riunisce tutti 'belli e brutti'
Syd - 29
January 2006
'il cinema' in quanto localaccio mastodontico farcito di poppi-corni e (dis)umani
è odioso
La pseudo-mortale'Industria del cinema' in quanto "mi chiamo Muccino e faccio il
regista(o fratello attore,stessa sola)" o in quanto "sono Monica Bellucci e vado
in Francia col mio 'culone italiano'(cit.)a fare l'attrice e per lo più
raffinata" quando in Italia era una burina (vedi "I Mitici" con Er Monnezza 2
Amendola,tra l'altro regia firmata ¿Vanzina? e ho detto tutto),
è odioso,anzi direi 'stuprabile' con odio
'IL MONDO del cinema' dietro e dentro la cui pseudo-immortalità si nascondono i
Friedrich Murnau,i Carl(ucci)Dryer,gli Alfred(oni) Hitchcock,gli Andrei
Tarkovsky,gli Shinya Tsukamoto,i Park Chan-Wook,i Bill(ucci) Murray,i Nanni(ucci)
Moretti,i Federici Fellini,i Johnny Ford e migliaia di altri
Super-Conosciuti-Sconosciuti è amabile...
Anzi direi sicuramente 'scopabile'...ma con amore.Grande amore...
...Anche la Bellucci,ma senza amore...
Cmq W IMDB!Che li riunisc
skui - 29
January 2006
Sono esterrefatto!!!!!!!
Ch dice di odiare il cinema!!!!!!!!!
E che ti ha fatto?
www.imdb.com
RULES!!!
jara - 27
January 2006
vacci te, cla
cla - 27
January 2006
anata tachi waaaaa.....
baka desu.
nero - 27
January 2006
diuffa!! ma io ste cose colte in lingua straniera mica le so scrivere..
ze - 27
January 2006
I hope to be able to play the saw without making me "saws"
SYD - 26
January 2006
"Well,I've heard there was a secret Saw
That Woodsman played and it scared the Lord
And you can't really play its music,can you?
Well,It goes like this
The fourth, the fifth
A minor scale,And a major bend
The excited Zen composing Phantasmagoria
Phantasmagoria,Phantasmagoria,Phantasmagoria,Phantasmagoria"
Illinois 26/01/1921
nero - 25
January 2006
Penelope facciamo un gattino...cit
skui - 25
January 2006
Stavo pensando di imparare il gattese, così gli miagolo qualcosa e ci
faccio pure amicizia..
filosoforecente -
24 January 2006
quando vedi un gatto nero pensa al nero come definizione e al gatto come
trascendenza trascesa.
jara - 24
January 2006
quando vedi un gatto nero lanciagli un barile di vernice bianca
skui - 24
January 2006
Convinto della vita lo sono e lo sarò sempre, solo che a volte piccole
debolezze mi attraversano la strada come gatti neri, e mi viene voglia di
girarmi pe andarmene..
jara - 23
January 2006
;-)
jara - 23
January 2006
;-(
ch! - 22
January 2006
"la vita è un gran cosa",
lo dice la Leò mia anziana parente vicina di casa,ha lavorato sempre, mai
preteso niente,patita la fame la miseria abbondante. tolta la salute nessuna
fortuna mai l’ha toccata mai,mai.
ma se una volta morta Dio mi dicesse:
"Leò ritorna giù,ti tocca tutto quello che ti è toccato già"
s’illuminano gli occhi, sorridono i pensieri nella mente, ci direi: "si
Signore,torno giù,uguale,
mi basta aprire gli occhi su un mattino di sole"
GLF
Zenone - 22
January 2006
I rasoi fanno male,
i fiumi sono freddi,
l'acido lascia tracce,
le droghe danno i crampi,
le pistole sono illegali,
i cappi cedono,
il gas è nauseabondo...
...Tanto vale vivere.
Dorothy Parker
jara - 21
January 2006
è meglio farla finita?
No dai... e allora si vive in un mondo così :)
skui - 21
January 2006
ma come è possibile, mi chiedo io, vivere in un mondo così?
cla - 21
January 2006
sembra la canzone "...per due soldi un topolino mio padre compòòòòò... e
venne il gatto che si mangiò il topo che mio paaaadre al mercato compròòòò...
ecc.."
jara - 20
January 2006
sei un ottimo brain stormer
ch! - 20
January 2006
e un Toro che ha chiamato Cane.
e ha una Cutrettola che ha chiamato Cazzosei?
jara - 20
January 2006
sì, ma quella stessa persona ha anche un cane che ha chiamato Toro
jara - 20
January 2006
"Political language . . . is designed to make lies sound truthful and
murder respectable, and to give an appearance of solidity to pure wind." George
Orwell
Thom Yorke
nero - 20
January 2006
conosco un tale che ha chiamato i suoi gatti Ulzio e Cesana...hihihi...mitico!!!
cla - 17
January 2006
catiiiiiiiiiiiivi catiiiiiiiiiiiiivi
ISOPPO - 17
January 2006
mi a sun propi bun
putana eva
ZEn - 17
January 2006
Meglio se automunito!
jara - 17
January 2006
ANNUNCIO
AAAAAAA CERCASI
CAUSA RICOVERO OSPEDALIERO PLURIANNUALE PER RIPETUTA ROTTURA STERNO NOSTRO SOCIO
CLA, CERCASI GIOVANE MOTIVATO E INTRAPRENDENTE PER POSTO PRESTIGIOSO IN
CONSIGLIO DIRETTIVO LAPERQUISIANO.
sei libero, ambiguo, folle e fastidioso?
allora è proprio te che stiamo aspettando!
Entra nel clan laperquisiano anche tu... sì, dico proprio a te!
Invia curriculum presso info@laperquisa.it
ch! - 16
January 2006
la coscienza mi brutalizza.
brutalizza la coscienza con la coscienza.
ch! - 11
January 2006
ANNUNCIO
Attenzione Attenzione!
La vita fa schifo!
Non usatela!
beru - 11
January 2006
Può farlo
beru (come tutti gli altri)
- 11 January 2006
Metà del tempo sono internetofono,
la gente deve capire che non deve vivere in modo ordinato,
metà del tempo sono internetofono.
La gente deve capire che non deve vivere in modo ordinato.
avo - 10
January 2006
... vivendo.
Pregai seduto nel letto per ore e ore, finchè svenni.
Mi risvegliai, pesce, nel Pacifico Orientale.
Proprio io che non avevo mai creduto nella reincarnazione.
avo - 10
January 2006
Invecchiavo, invecchiavo, invecchiavo. Chiuso nella stanza ovale che è la
mia squadra di famiglia, perdevo i capelli, divenivo bigio, pigio, picio. Non
riuscivo più a leggere, se non le rughe gravose che lo specchio mi restituiva
nelle sue folgorazioni d'eco; camminare sì, riuscivo, e a piegare la schiena sì,
riuscivo, a raccogliere per terra i capelli grigi e spezzati che mi cadevano sì,
riuscivo, ma a leggere no, non riuscivo, a leggere nè un libro nè la vita.
Invecchiavo, invecchiavo e mi chiedevo cosa questo volesse dire.Avanti e
indietro per la stanza a invecchiare. Finchè, niente, un giorno percepii che
tutto era solo un'impressione, quelle ginocchia stanche e scavate, quell'occhio
lucido.
Provatti allora a risentirmi giovane. Ora un colpo di tosse, ora un giramento di
testa.
Dovetti, per ringiovanire, superare di una vita quella vita che stavo vive
Poeta Vetusto -
10 January 2006
Dai figliuli, che avete?
Il blocco dello scrittore o
... il muro di berlino?
ZeNo - 6
January 2006
Stasera a casa Zeno:
- Cestini di pomodori con gamberoni e totani
- polpo in insalata
- tagliolini al sugo di seppia col nero
- Tonnetto (alalunga) al forno con lattuga
- insalata belga e pomodorini
- torta mantovana
- caffè
- mirto bianco / limoncello di sorrento
i vini:
- vermentino di gallura
- pigato ligure
- roero arneis
- scorzamara
- Pinot Nero
alla faccia della perquiriunione!
jarabe - 3
January 2006
filosofo recente, ci sei?
cla - 3
January 2006
come passa...
Zeno - 3
January 2006
Secondo test: è bello fare i test!
Zenone - 3
January 2006
Primo test dell'anno, Auguri a tutti!!!
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