leggi - scrivi - Amministra
Grace - 14 July 2010
Sussurrando cresceva amore
gioia in musica il cuore
nessun io, tutto.

Ascolta amore
sublime ferita stonata
andrai senza i tuoi occhi?

Di silenzio e rancore si cibava l'orgoglio
ora tu, equilibrio di voce, sei pace
musica suona.
Yorick - 12 July 2010
sniff sniff
jorio - 25 June 2010
Voglio vivere sempre dall'altra parte
ma non sempre c'è forza e ricado
sconvolto di qua.
Strizzamo l'occhio anima
e io vengo con te!
Terry - 21 June 2010
Always Look on the Bright Side of Life !
ch! - 17 June 2010
perquilibrio: w te!
ze - 11 June 2010
Caro perquilibro, presto avrai una nuova collocazione, ma resterai sempre nel fulcro dinamico del sito, ove orde di perdigiorno favelleranno intorno ad inutili questioni, ma tu, sobrio e ubriaco al tempo stesso godrai dalla vetta più alta.
isbrunello - 7 June 2010
Io volevo leggere lo Zibaldone
non i canti, che i canti,
cosa fai, dici, parli un pò
del leopardo et bon!
no tav - 30 May 2010
Oh ciau ciau Madama Bresso smia lo fase per dispet,
coun na man an s’la cartina e coun l’auta sal prouget
coun Saitta e Chiamparin guarda cume ‘mbroeje bin
valu pì le bujardade che le bote d’i celerin
oh tigì, tigì, tigì ancoura ‘na bala, ancoura ‘na bala
oh tigì, tigì, tigì ancoura ‘na bala e peui pà pì!
Ancoura ‘n prouget ‘nt la val’d Susa,
ancoura ‘n prouget ‘nt la val’ Sangoun
oh tigì, tigì, tigì ancoura ‘na bala e peui pà pì!
Per ‘na bela bujardada l’è rivaie ‘l redatur
ciapa su i nostri merlu ed i porta al ters canal.
oh tigì, tigì, tigì ancoura ‘na bala, ancoura ‘na bala
oh tigì, tigì, tigì ancoura ‘na bala e peui pà pì!
Ancoura ‘n prouget ‘nt la val’d Susa,
ancoura ‘n prouget ‘nt la val’ Sangoun
oh tigì, tigì, tigì ancoura ‘na bala e peui pà pì!
beru - 25 May 2010
la realtà, quella enorme sconvolgente cosa
che noi nominiamo,
salvo poi mantener sempre vivo il varco di fuga,
non è triste,
perdonate il distinguo,
ma è tristificata.
beru - 4 May 2010
"Io" non ho a portata di mano nessuna quintessenza, ma vi giuro che se mi rendo conto di averla ve la faccio vedere
beru - 3 May 2010
è un mondo immondo, e non solo
ze - 3 May 2010
che schifo essere buoni
Oscar Wilde - 27 April 2010
Viviamo in un'epoca che legge troppo per essere saggia, e crede troppo per essere bella.
Viviamo in un'epoca in cui il superfluo è la nostra unica necessità.

Tutti possono essere buoni, in campagna.
beru - 15 April 2010
Non mi masturbo più!
Leggo nell'ordine:
Proust
Il Pentateuco
E dico agli altri:
voglio essere qualcuno d'importante!
beru - 9 April 2010
Tu ti masturbi ch, come me
ch! - 9 April 2010
io ho sempre saputo che il papa è contro i preservativi perchè ha paura di soffocare
beru - 1 April 2010
Sei molto acuto, cla. Anche la Lega e il Pdl sono contro l'aborto, ciò vuol dire che puntano lontano
cla - 1 April 2010
Ho capito che la Chiesa è contro l'aborto perché così può far nascere più bambini da seviziare.
Ze - 28 March 2010
Il duolo infranga
Queste ritorte,
De' miei martiri
Sol per pietà.
Charles Foster Kane - 19 March 2010
Io sono un'autorità su come far pensare la gente
Alda Merini - 12 March 2010
Dies Irae (a mio marito)

Tu insegui le mie forme,
segui tu la giustezza del mio corpo
e non mai la bellezza
di cui vado superba.
Sono animale all'infelice coppia
prona su un letto misero d'assalti,
sono la carezzevole rovina
dai fecondi sussulti alle tue mani,
sono il vuoto cresciuto
sino all'altezza esatta del piacere
ma con mille tramonti alle mie spalle:
quante volte, amor mio, tu mi disdegni.
[21 set 1953]
Syd#9 - 5 March 2010
Neanche Dante mi ha risparmiato.

Io dovrei essere li giù in uno di quei cazzo di gironi...Insieme a te Beru,e tutta l'umanità secondo la visione del "Sommo" poeta.

Pensa al rischio di incontrare nell VIII^ cerchio Brunetta e Cota condannati a sberliccare all'infinito come cani il culo di Berlusca?
E Rutelli e D'Alema a spompinarsi reciprocamente in eterno senza mai eiaculare!
E Ratzinger condannato per sempre a farsi sculacciare da un gruppo inferocito di bambini!

Che immagini orribili!

Ma un attimo...

Forse che per loro NON è orribile tutto questo.
Forse ci proveranno gusto?!

Il "Sommo" vedeva lungo solo in maniera troppo allegorica...
Zeno - 5 March 2010
la mia massima frase di autostima:

"io sono degno di essere insultato"

è qualche giorno che ci penso ...
beru - 5 March 2010
Tu, Syd, non ti risparmi mai! :)
Syd#9 - 1 March 2010
è un poemetto allegorico...

meglio farsi una 'oca 'ola...

:)
beru - 25 February 2010
Da un certo punto di vista ciò è innegabile. Alighieri attraverso la sua dote poetica, si è a mio parere impegnato in un'opera che ha visto impegnata la ragione come strumento per rendere comprensibile quella che era la "fede" del tempo. Anche a volerla intendere solamente come opera d'immaginazione, credo che lo sforzo immaginativo voglia comunque cercare di rendere comprensibile ciò che è assurdo, insensato.
il Bizza - 24 February 2010
Dante ci è andato davvero all'inferno?
beru - 23 February 2010
ricordatevi il pensiero del pensiero
ch! - 19 February 2010
moralista!
ze - 18 February 2010
io pensavo fosse l'ora della GIRELLA
ch! - 18 February 2010
ma è l'ora dell'amore!!
beru - 18 February 2010
Io mi chiedo, che ora é? Non guardando il tempo dall'orologio. Proprio in assoluto, che ora è?
Pitagora - 16 February 2010
Il vero motivo per cui il pi greco è senza fine è Gino Paoli
beru - 15 February 2010
Io sono d'accordo, ed è in linea con le mie percezioni, che la sensazione o l'istinto abbia senz'altro un carattere primordiale rispetto all'uso della ragione e dunque del giudizio. Ma non c'è niente che impedisca ad un istinto lucido di essere seguito da un pensiero lucido. Certo, messa così, il pensiero è un processo che opera sull'istinto (o dopo l'istinto-percezione), ma è pur sempre un processo inevitabile. Ad esempio, è solo grazie al pensiero e al giudizio che è possibile esercitare una delle attività essenziali a qualsiasi processo, artistico o meno: l'interrogazione.
Dunque debbo assolutamente concludere che i momenti in cui il cosiddetto pensiero langue sono momenti certo vitali, ma confusi, o deboli, comunque incerti (sebbeni densi d'energia). E questa condizione riguarda l'istinto stesso e non il pensiero (in quanto esso è derivato). Grazie all'interrogazione, capacità primitiva del pensiero, noi sappiamo che a una certa percezione deve corrispondere un certo pensiero.
ch! - 14 February 2010
il tuo giudizio è quindi un processo artistico!
almeno mi pare di capire.
ed è meraviglioso :)
Syd#9 - 14 February 2010
E ti dirò con estrema sincerità,la mia ingenuità d'essere umano è talvolta sconfinata nel non capire che l'uso della parola che applico molto spesso per esprimermi oramai mi sta stretta,la parola non comunica più appieno la sensazione che sento.Non ho più voglia di dare costantemente una forma a quello che sento.Il mondo umano si perde continuamente nell'interpretazione di se stesso,ogni cosa è dubitabile,ogni cosa non è quel che è.

Non è che la pensiamo diversamente Sergio,è solo
che non riesco più a trovar parole per spiegare il mio di pensiero e di rimando smetto di comunicarlo,perchè io non sono il mio pensiero.

In questo concitazione verbale fatta di prolissità e periodi,sento di dover trovare nel silenzio la mia entità.
Forse perchè il silenzio è l'unica cosa pura che ancora mi appartiene.


yò.
Syd#9 - 14 February 2010
Sì,hai ragione,il rischio è lo schianto contro ad un'impossibilità di giudizio...
Perchè in assoluto credo che il giudizio non esista.
Esso resta per me solo un gioco razionale di comparazione e concatenazione di cose già viste in precedenza e aggettivi.Non c'è purezza in un giudizio,nè obbiettività.

Poniamola così,io sento l'istinto.Nè più nè meno dell'animale che percepisce il pericolo.

Tutte parole perse quelle qui sotto per spiegarti il mio pensiero.La sensazione che mi pervade ora è di aver inutilmente creduto di poter trovare un modo comprensibile all'uomo per definire cosa vedo,cosa provo.
Da troppo tempo sento di dover smettere di ragionare,per seguire un istinto.Per risvegliare un'energia.

Anni fa ho cominciato a sviluppare il pensiero,
ed ho capito ahimè di aver irrimediabilmente perso coscienza di me stesso.Iniziando a leggere,a parlare,a "giudicare" ho percepito la perdita della Conoscenza,di cui solo adesso mi rendo conto.
ch! - 14 February 2010
pertanto. pur apprezzando il tuo punto di vista temo che il rischio sia che, radicadizzandolo, arrivi per forza a schiantarsi contro ad un'impossibilità di giudizio.
cosa che mi farebbe male e renderebbe illlogico il gusto personale, l'amore per le arti e l'esistenza stessa di questo sito.

scusa la contro-prolissità :)
ch! - 14 February 2010
o che, in qualche modo, "parla di noi".
odio quando dicono "caspita, quello scrittore ha trovato le parole per dire ciò che penso... mi piace" e invece no, un cazzo... dovrebbe essere il contrario. tipo "quello scrittore ha detto proprio ciò che non mi sarei mai immaginato".
a me, per esempio, capita con auster. che mi descrive delle sensazioni per me nuove e ha sempre riflessioni per me originali.
di auster persona non so nulla. nemmeno se è vivo o morto... come di tanti altri.

e poi ancora. fino a che punto dovrebbe spingersi la conoscenza di un autore per fare sì che questa sia effettivamente utile al giudizio basta wikipedia o devo andarci almeno una volta all'imbarchino assieme? è sufficiente il retrocopertina di una sua pubblicazione o devo potergli telefonare alle 3 del mattino per raccontargli dei segreti intimi?
ch! - 14 February 2010
eh syd, mi sa che ci siamo spiegati benissimo. nel senso che tu mi dici cose che "non condivido ma comprendo".
poi sai, non sono ferrato in materia, ma non credo esista un "giusto" e uno "sbagliato" nel processo di giudizio estetico.
ci sono sicuramente dei criteri oggettivi, quasi matematici, nella comprensione del peso di un'opera e senz'altro il cotesto storico-sociale nel quale essa viene concepita e prodotta ne è parte consistente.
a livello totalmente personale, soprattutto negli ultimi anni, va scemando la curiosità nei confronti degli artisti a tutto vantaggio delle loro opere.
è una posizione pericolosa la mia... perchè il rischio è sempre quello di preferire il simile al dissimile. ritengo infatti che nell'approccio ad un'opera non ci sia nulla di peggio che farsi piacere ciò che più ci somiglia.
Syd#9 -> ch! - 13 February 2010
Per concludere,l'anonimo laperquisiano io prima lo leggo,lo digerisco e lo giudico,ma a metà.
E se avrò la possibilità di conoscerlo per autobiografia o fisicamente,il mio giudizio sulla sua arte sarà completo e più obbiettivo,nello stesso modo in cui è successo con Fumaretto,la cui conoscenza mi ha aperto interpretazioni e giudizi diversi in merito alla sua arte,che credevo di aver già giudicato in un modo per poi accorgermi di averla riscoperta in un altro.

Scusa la prolissità...:)
Syd#9 -> ch! - 13 February 2010
ed ancor peggio si correrebbe il rischio di considerare artista,un mercificatore-mistificatore.
Ed il mio discorso in tag era ben preciso e partiva dalla considerazione di una situazione temporale ben precisa,in un luogo ben preciso:
Italia-Epoca contemporanea.
Forse ho generalizzato sulla situazione artistica pessima che percorre il nostro paese in lungo e in largo,ma credo sia proprio una condizione generale.
E tra le cause scatenanti di questa "retrocessione" vedo artisti di serie B come Baricco,Moccia,Allevi,Muccino,Accorsi e chi più ne ha più ne metta,mistificatori di prima qualità troppo spesso chiamati impropriamente artisti di serie A.
Syd#9 -> ch! - 13 February 2010
Chi è Henry Chinaski,chi è il Signor K. se non l'alter-ego dei loro stessi creatori-scrittori?
Certo niente mi vieta di leggere un libro senza conoscerne l'autore,ma quel che voglio dire è che la conoscenza di quell'autore c'è già (in)consciamente ed è tra le righe di quello stesso libro e non lo sappiamo perchè non approffondiamo lo studio dell'autore,quindi il libro in realtà lo leggiamo a metà.
Ogni opera artistica dalla Divina Commedia alla Gioconda ed ogni "artista" da Fumaretto a Lindo Ferretti,necessitano di una conoscenza extra-artista ovvero una conoscenza dell'uomo e solo in quel caso io mi sentirei obbiettivo e pronto per applicare un giudizio definitivo,
se ciò non avvenisse il mio giudizio rimarrebbe a metà.
Non c'è arte se prima non si attua un meccanismo di conoscenza dell'artista,del contesto storico,perchè il rischio e lo ribadisco è di non comprendere appieno il prodotto artistico dell'autore;
Syd#9 -> ch! - 13 February 2010
Quel che dici Sergio non fa una piega,certo.
E' il tuo pensiero,lo rispetto e cerco di afferrarlo.
Quel che mi preme sottolineare è questo...
Io sostengo fino alla morte che non può avvenire nel processo creativo-artistico una scissione uomo-arte,le due cose formano un tutt'uno.
Per quanto minima sia la mia arte porto con me una testimonianza personale.

La questione "giudizio".

Io non dico che "per poter apprezzare uno scrittore bisogna conoscerne la biografia",assolutamente non credo di averlo detto,ma quel che dici tu Sergio lo trovo ancora più illusorio.Ovvero:come puoi applicare un giudizio sull'opera di un uomo,partorita dalle sensazioni e dai pensieri di quell' uomo,scritta dalle mani dello stesso uomo,come se fosse una sfera che va oltre il contesto dell'uomo che l'ha creata?Quando leggi un libro tu non applichi pagina per pagina un processo cognitivo dell'autore,dei personaggi della trama?
ch!->syd - 12 February 2010
di certo la produzione artistica di una persona è influenzata dalla vita, diciamo così, reale. dalla quotidianità, gli affetti, il territorio e tutto questo genere di cose.
però dicendo ciò che dici affermi automaticamente che per poter "apprezzare" uno scrittore bisogna conoscerne la biografia?
ora, quando quest'ultima è nota, come nel caso di baricco, posso anche capire (pur non condividendo appieno) che le sentenze uomo/arte si accavallino o superino a vicenda. ciò sia in negativo (vd succitato) che in positivo (buk, pietri).
ma se non è nota? tipo lo scritto di un anonimo laperquisiano, cheffai? sospendi il giudizio?

per me il giudizio sull'arte influisce il giudizio sulla persona (scrive belle poesie e in più è uomo di pregio).
il giudizio sulla persona non influisce il giudizio sull'arte (è una testa di cazzo nonostante ciò scrive belle poesie).
z - 3 February 2010
Pronto, Polizia!!
Vorrei denunciare un furto. Poco fa sono salito in auto, ed ho visto che mi hanno rubato il cruscotto, il volante, la leva del cambio e tutti e tre i pedali!


(Dopo dieci minuti...)

- Pronto, Polizia? Sono quello di prima. Lasciate stare. Per sbaglio mi ero seduto sul sedile posteriore...
Parmenide - 2 February 2010
La ragione dimostra subito che non si può nè pensare nè dire il non essere
Andronico di Rodi - 29 January 2010
Dio o esiste o non esiste. Se non esiste può non esistere o perchè è niente (e allora dio è niente)o perchè pur potendo esistere non esiste. Ma se non esiste perchè pur potendo esistere non esiste, allora dio è solo una possibilità di essere dio e non dio stesso. Infatti il possibile diviene evidente come necessario solo se esiste. Se dio esiste, è limitato dalla sua esistenza, dunque non è infinito. Infatti l'infinito sia esiste sia non esiste, poichè non è finito in nessuna delle due determinazioni. Ma se dio esiste, è finito in una delle due determinazioni, dunque non è infinito.
Rimane che dio esista e non esista, oppure che ne esista ne non esista, ma allora dio è illogico.
io - 27 January 2010
io credo in tutto ciò che fà.
e dio fà!
il Bizza - 25 January 2010
mumble, mumble, e chi parlava di creatore? certo che voi Atei siete proprio fissati con 'sto Dio... uff...!
alì - 23 January 2010
Che bellooo! non credo ai miei occhi!
Ze - 23 January 2010
ora però riempitelo, neee?
cla - 22 January 2010
wèèè
Ipparchia - 20 January 2010
Ciò non prevede un creatore
il Bizza - 9 January 2010
nulla si distrugge e nulla si crea
cla - 8 January 2010
anata tachi waahhh
anata tachi wahhh
chanto shimansen deshitahhhh
anata tachi waahhh
watashi tachi mooohhh
chokotto chanto shimastahhh
ze - 7 January 2010
laperquisa ha solo rallentato il battito del proprio cuore per vivere più a lungo...
il Bizza - 7 January 2010
Amen
cla - 7 January 2010
Stasera pensavo, salendo le scale di casa, "Dio, illuminami la strada". Pochi istanti dopo si sono accese le luci delle scale. Dio, se esiste, ha un'ironia frizzante.
Poi mi ha detto di non dare retta a Golgota. Laperquisa è viva e il sito è solo una parte di essa.
Giorgio Apoligattolo - 6 January 2010
Sotto il profilo tecnico, e limitatamente al tempo in cui svolge le sue mansioni, il lavoratore del call center, non è una persona, pur rispondendo sensatamente alle domande.
"Pronto sono Sara, in cosa posso aiutarla?" non è una domanda, ma una formula. Il lavoratore del call center è in grado di superare il test di Turing, cioè risponde a tono, ma non è responsabile, dunque nemmeno persona.
beru - 6 January 2010
Ma no...non è che è morto. E' solo fermo al passato.
E' un passaggio. Motivi politici, dici, Tigri?
Bè..certo...se Berlusconi o il Sistema è/sono in grado d'intimorire le persone che animano questo sito, allora si, è ben forte...
Oppure ti riferisci a motivi politici interni? Quelli per fortuna sono il "quid" del sito e forse di ogni vero associazionismo in genere
Tigri - 5 January 2010
Questo sito non è morto, ma potrebbe esserci sotto una qualche motivazione politica!
Syd#9 - 3 January 2010
Sinceramente l'unico morto certo (sempre che sia esistito) è il tuo Cristo crocifisso che perì sulla tua sommità,Golgota...

e pare che ora non lo si veda più tra noi...


il sito dal canto mio sembra essere ancora visibile ai nostri occhi...

'o miracolo?
Golgota - 3 January 2010
Per me questo sito è morto
nuovo anno - 2 January 2010
Perquilibro 2010 dove sei?!?

www.laperquisa.it